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Note per Studenti Esercizio - massa e molla - equazione differenziale del secondo ordine

Esercizio - massa e molla - equazione differenziale del secondo ordine

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Testo (dispense del corso, Esempio 12.3B, Esempio 12.5B ed Esempio 12.6A). Una massa mm è collegata a una molla di costante elastica KK ed è soggetta, a partire da t0=0t_0=0, a una forza sinusoidale. Assumendo come ingresso la forza F(t)F(t) e come uscita lo scostamento y(t)y(t) della massa dalla posizione di equilibrio, l'equazione del moto è

m y′′(t)+K y(t)=F0cos⁡(ω1t) 1(t),y(0)=y0,y′(0)=v0.m\,y''(t)+K\,y(t)=F_0\cos(\omega_1t)\,1(t),\qquad y(0)=y_0,\quad y'(0)=v_0.

  1. Risolvere l'equazione con il metodo della soluzione dell'equazione differenziale (§12.5) ed evidenziare evoluzione libera e risposta forzata.
  2. Ritrovare la risposta forzata con la trasformata di Laplace (§12.6).
  3. Studiare il caso di risonanza ω1=ω0\omega_1=\omega_0 con ω0=K/m\omega_0=\sqrt{K/m}.
  4. Calcolare i valori numerici per m=2 kgm=2\ \mathrm{kg}, K=50 N/mK=50\ \mathrm{N/m}, F0=10 NF_0=10\ \mathrm N, ω1=3 rad/s\omega_1=3\ \mathrm{rad/s}, y0=0,1 my_0=0{,}1\ \mathrm m, v0=0,5 m/sv_0=0{,}5\ \mathrm{m/s} e disegnare i grafici.

Teoria usata: Sistemi continui descritti da equazioni differenzialiUn'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti Σ a_i y^(i) = Σ b_i x^(i) descrive un sistema LTI continuo con stato (condizioni iniziali y(0), y'(0), ...). L'uscita è evoluzione libera + risposta forzata g*x. Si calcola risolvendo l'equazione (omogenea + particolare) oppure con Laplace: G(p) = Σ b_i p^i / Σ a_i p^i. Il sistema è stabile se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa.Sistemi continui descritti da equazioni differenziali →, Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →. Per la parte meccanica: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →, Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →, Oscillazioni forzate e risonanzaUn oscillatore smorzato spinto da una forza F₀cos(Ωt), dopo un transitorio, oscilla alla pulsazione Ω della forza con ampiezza A(Ω) = (F₀/m)/√((ω₀² − Ω²)² + 4γ²Ω²) e sfasamento δ, con tan δ = 2γΩ/(ω₀² − Ω²). Vicino a Ω = ω₀ l'ampiezza e la potenza assorbita sono massime (risonanza); la larghezza della risonanza è 2γ e l'amplificazione vale Q. Lo stesso schema descrive il circuito RLC.Oscillazioni forzate e risonanza →.

Convenzioni di questo capitolo: any(n)+⋯+a1y′+a0y=xa_ny^{(n)}+\dots+a_1y'+a_0y=x, polinomio caratteristico h(p)=anpn+⋯+a0h(p)=a_np^n+\dots+a_0, variabile di Laplace pp. Qui a2=ma_2=m, a1=0a_1=0, a0=Ka_0=K.

(1) Soluzione dell'equazione

Omogenea. Il polinomio caratteristico è h(p)=mp2+Kh(p)=mp^2+K, con radici p1,2=±iω0p_{1,2}=\pm i\omega_0 e ω0=Km.\omega_0=\sqrt{\frac Km}. Infatti mp2+K=0mp^2+K=0 dà p2=−K/mp^2=-K/m. Le due soluzioni elementari sono eiω0te^{i\omega_0t} e e−iω0te^{-i\omega_0t}: la soluzione generale è α1eiω0t+α2e−iω0t\alpha_1e^{i\omega_0t}+\alpha_2e^{-i\omega_0t} (oscillazione propria, di pulsazione ω0\omega_0; per la formula di Eulero si possono usare equivalentemente cos⁡ω0t\cos\omega_0t e sin⁡ω0t\sin\omega_0t).

Soluzione particolare. Per t>0t>0 l'ingresso è F0cos⁡ω1tF_0\cos\omega_1t (si estende a tutto l'asse). Si prova yp(t)=A0cos⁡ω1ty_p(t)=A_0\cos\omega_1t, dato che la derivata seconda di un coseno è un coseno: yp′′=−ω12A0cos⁡ω1ty_p''=-\omega_1^2A_0\cos\omega_1t. Sostituendo: m(−ω12A0)cos⁡ω1t+K A0cos⁡ω1t=F0cos⁡ω1t ⇒ A0(K−mω12)=F0 ⇒ A0=F0K−mω12.m\left(-\omega_1^2A_0\right)\cos\omega_1t+K\,A_0\cos\omega_1t=F_0\cos\omega_1t\ \Rightarrow\ A_0\left(K-m\omega_1^2\right)=F_0\ \Rightarrow\ A_0=\frac{F_0}{K-m\omega_1^2}. Questo vale se ω1≠ω0\omega_1\ne\omega_0 (altrimenti il denominatore si annulla: caso di risonanza, punto (3)). Con K=mω02K=m\omega_0^2 si può anche scrivere A0=F0m(ω02−ω12)A_0=\dfrac{F_0}{m\left(\omega_0^2-\omega_1^2\right)}.

Soluzione generale e condizioni iniziali. y(t)=A0cos⁡ω1t+α1eiω0t+α2e−iω0ty(t)=A_0\cos\omega_1t+\alpha_1e^{i\omega_0t}+\alpha_2e^{-i\omega_0t}. Condizioni iniziali, con y′(t)=−ω1A0sin⁡ω1t+iω0(α1eiω0t−α2e−iω0t)y'(t)=-\omega_1A_0\sin\omega_1t+i\omega_0\left(\alpha_1e^{i\omega_0t}-\alpha_2e^{-i\omega_0t}\right), che in t=0t=0 vale iω0(α1−α2)i\omega_0(\alpha_1-\alpha_2) (il termine in seno si annulla): {A0+α1+α2=y0iω0(α1−α2)=v0 ⇒ α1+α2=y0−A0,α1−α2=v0iω0.\begin{cases}A_0+\alpha_1+\alpha_2=y_0\\[2pt] i\omega_0(\alpha_1-\alpha_2)=v_0\end{cases}\ \Rightarrow\ \alpha_1+\alpha_2=y_0-A_0,\quad\alpha_1-\alpha_2=\frac{v_0}{i\omega_0}. Sommando e sottraendo: α1,2=y0−A02±v02iω0\alpha_{1,2}=\dfrac{y_0-A_0}{2}\pm\dfrac{v_0}{2i\omega_0}. Ricomponendo con Eulero, α1eiω0t+α2e−iω0t=(y0−A0)cos⁡ω0t+v0ω0sin⁡ω0t\alpha_1e^{i\omega_0t}+\alpha_2e^{-i\omega_0t}=(y_0-A_0)\cos\omega_0t+\frac{v_0}{\omega_0}\sin\omega_0t, da cui y(t)=A0(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t)+y0cos⁡ω0t+v0ω0sin⁡ω0t,t>0.\boxed{y(t)=A_0\left(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t\right)+y_0\cos\omega_0t+\frac{v_0}{\omega_0}\sin\omega_0t,\qquad t>0.} Le due componenti:

  • evoluzione libera (ingresso nullo, F0=0F_0=0, quindi A0=0A_0=0): yℓ(t)=y0cos⁡ω0t+v0ω0sin⁡ω0ty_\ell(t)=y_0\cos\omega_0t+\dfrac{v_0}{\omega_0}\sin\omega_0t. Un'oscillazione di pulsazione ω0\omega_0 che non si smorza (oscillatore ideale: non c'è attrito) e dipende solo dallo stato iniziale;
  • risposta forzata (condizioni iniziali nulle y0=v0=0y_0=v_0=0): yf(t)=A0(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t)y_f(t)=A_0\left(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t\right). È la somma di un'oscillazione alla pulsazione ω1\omega_1 imposta dall'esterno e di una alla pulsazione propria ω0\omega_0, che serve a far partire il moto da y=0y=0 con y′=0y'=0 (infatti yf(0)=0y_f(0)=0 e yf′(0)=0y_f'(0)=0).

Controlli: in t=0t=0 y(0)=A0(1−1)+y0=y0y(0)=A_0(1-1)+y_0=y_0 ✓ e y′(0)=A0(0)+v0ω0ω0=v0y'(0)=A_0(0)+\frac{v_0}{\omega_0}\omega_0=v_0 ✓; sostituendo nell'equazione, i termini a pulsazione ω0\omega_0 danno (K−mω02)×(… )=0\left(K-m\omega_0^2\right)\times(\dots)=0 perché K=mω02K=m\omega_0^2, e resta A0(K−mω12)cos⁡ω1t=F0cos⁡ω1tA_0\left(K-m\omega_1^2\right)\cos\omega_1t=F_0\cos\omega_1t ✓.

(2) Con la trasformata di Laplace (Esempio 12.6A)

Trasformando con L[y′′]=p2Y−p y0−v0\mathcal L[y'']=p^2Y-p\,y_0-v_0 e L[F0cos⁡ω1t 1(t)]=F0 pp2+ω12\mathcal L[F_0\cos\omega_1t\,1(t)]=\dfrac{F_0\,p}{p^2+\omega_1^2}: m(p2Y−p y0−v0)+KY=F0pp2+ω12 ⇒ Y(p)=F0mp(p2+ω02)(p2+ω12)⏟Yf(p)+p y0+v0p2+ω02⏟Yℓ(p).m\left(p^2Y-p\,y_0-v_0\right)+KY=\frac{F_0p}{p^2+\omega_1^2}\ \Rightarrow\ Y(p)=\underbrace{\frac{F_0}{m}\frac{p}{(p^2+\omega_0^2)(p^2+\omega_1^2)}}_{Y_f(p)}+\underbrace{\frac{p\,y_0+v_0}{p^2+\omega_0^2}}_{Y_\ell(p)}. Evoluzione libera: L[cos⁡ω0t]=pp2+ω02\mathcal L[\cos\omega_0t]=\frac{p}{p^2+\omega_0^2} e L[sin⁡ω0t]=ω0p2+ω02\mathcal L[\sin\omega_0t]=\frac{\omega_0}{p^2+\omega_0^2}, quindi Yℓ↔y0cos⁡ω0t+v0ω0sin⁡ω0tY_\ell\leftrightarrow y_0\cos\omega_0t+\frac{v_0}{\omega_0}\sin\omega_0t ✓.

Risposta forzata. Per decomporre in fratti semplici basta osservare che p(p2+ω02)(p2+ω12)=1ω02−ω12[pp2+ω12−pp2+ω02]\frac{p}{(p^2+\omega_0^2)(p^2+\omega_1^2)}=\frac{1}{\omega_0^2-\omega_1^2}\left[\frac{p}{p^2+\omega_1^2}-\frac{p}{p^2+\omega_0^2}\right] (controllo: il termine in parentesi vale p (p2+ω02)−(p2+ω12)(p2+ω12)(p2+ω02)=pω02−ω12…p\,\frac{(p^2+\omega_0^2)-(p^2+\omega_1^2)}{(p^2+\omega_1^2)(p^2+\omega_0^2)}=p\frac{\omega_0^2-\omega_1^2}{\dots} ✓). Antitrasformando: yf(t)=F0m(ω02−ω12)(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t)=A0(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t),y_f(t)=\frac{F_0}{m(\omega_0^2-\omega_1^2)}\left(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t\right)=A_0\left(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t\right), identica al risultato del punto (1) ✓. La funzione di trasferimento è G(p)=1mp2+KG(p)=\frac1{mp^2+K} e la risposta impulsiva g(t)=1mω0sin⁡ω0t 1(t)g(t)=\frac{1}{m\omega_0}\sin\omega_0t\,1(t); i poli sono sull'asse immaginario, quindi il sistema non è BIBO-stabile (limite fra stabile e instabile): un ingresso limitato alla pulsazione propria dà un'uscita illimitata, come si vede nel punto (3).

(3) Risonanza ω1=ω0\omega_1=\omega_0

Se la forza ha proprio la pulsazione propria, A0=F0/(K−mω12)A_0=F_0/(K-m\omega_1^2) non è definita. Il limite di yfy_f per ω1→ω0\omega_1\to\omega_0 si calcola con la regola di de L'Hôpital rispetto a ω1\omega_1 (numeratore cos⁡ω1t−cos⁡ω0t\cos\omega_1t-\cos\omega_0t, derivata −tsin⁡ω1t-t\sin\omega_1t; denominatore ω02−ω12\omega_0^2-\omega_1^2, derivata −2ω1-2\omega_1): yf(t)→ω1→ω0F0m⋅tsin⁡ω0t2ω0=F02mω0 t sin⁡ω0t.y_f(t)\xrightarrow[\omega_1\to\omega_0]{}\frac{F_0}{m}\cdot\frac{t\sin\omega_0t}{2\omega_0}=\frac{F_0}{2m\omega_0}\,t\,\sin\omega_0t. Lo stesso risultato si ricava da Laplace: Yf=F0mp(p2+ω02)2Y_f=\frac{F_0}{m}\frac{p}{(p^2+\omega_0^2)^2}, e L−1[p(p2+ω02)2]=tsin⁡ω0t2ω0\mathcal L^{-1}\left[\frac{p}{(p^2+\omega_0^2)^2}\right]=\frac{t\sin\omega_0t}{2\omega_0} (doppio polo in ±iω0\pm i\omega_0, da cui il fattore tt). L'ampiezza dell'oscillazione cresce linearmente nel tempo e il sistema ideale non ha limite: la molla alla fine si rompe. Nella pratica entra l'attrito, che limita la crescita.

Numericamente (m=2m=2, K=50K=50, ω0=5 rad/s\omega_0=5\ \mathrm{rad/s}, F0=10F_0=10): yf(t)=102⋅2⋅5tsin⁡5t=0,5 tsin⁡5ty_f(t)=\frac{10}{2\cdot2\cdot5}t\sin5t=0{,}5\,t\sin5t metri, con inviluppo ±0,5 t\pm0{,}5\,t. Per valutare il limite si può anche calcolare A0(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t)A_0(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t) a t=2t=2 per ω1=4,9; 4,99; 4,999\omega_1=4{,}9;\ 4{,}99;\ 4{,}999: dà −0,461; −0,536; −0,5432-0{,}461;\ -0{,}536;\ -0{,}5432, che tende a 0,5⋅2sin⁡10=−0,54400{,}5\cdot2\sin10=-0{,}5440 ✓.

Grafico interattivo: Risonanza ω1 = ω0 = 5 rad/s (m = 2 kg, K = 50 N/m, F0 = 10 N): y_f(t) = 0,5·t·sin(5t), l'ampiezza cresce linearmente con inviluppo ±0,5·t

(4) Valori numerici e grafico

Con m=2 kgm=2\ \mathrm{kg}, K=50 N/mK=50\ \mathrm{N/m}: ω0=50/2=25=5 rad/s\omega_0=\sqrt{50/2}=\sqrt{25}=5\ \mathrm{rad/s} (periodo 2π/5≈1,257 s2\pi/5\approx1{,}257\ \mathrm s). Con ω1=3 rad/s\omega_1=3\ \mathrm{rad/s}: A0=F0K−mω12=1050−2⋅9=1032=0,3125 m.A_0=\frac{F_0}{K-m\omega_1^2}=\frac{10}{50-2\cdot9}=\frac{10}{32}=0{,}3125\ \mathrm m. La soluzione completa, con y0=0,1 my_0=0{,}1\ \mathrm m e v0=0,5 m/sv_0=0{,}5\ \mathrm{m/s}: y(t)=0,3125cos⁡3t+(0,1−0,3125)cos⁡5t+0,55sin⁡5t=0,3125cos⁡3t−0,2125cos⁡5t+0,1sin⁡5t  (m).y(t)=0{,}3125\cos3t+(0{,}1-0{,}3125)\cos5t+\frac{0{,}5}{5}\sin5t=0{,}3125\cos3t-0{,}2125\cos5t+0{,}1\sin5t\ \ (\mathrm m).

  • evoluzione libera: yℓ=0,1cos⁡5t+0,1sin⁡5ty_\ell=0{,}1\cos5t+0{,}1\sin5t (ampiezza 0,12=0,14140{,}1\sqrt2=0{,}1414 m);
  • risposta forzata: yf=0,3125(cos⁡3t−cos⁡5t)y_f=0{,}3125\left(\cos3t-\cos5t\right).

Per le due pulsazioni vicine l'identità cos⁡a−cos⁡b=−2sin⁡a+b2sin⁡a−b2\cos a-\cos b=-2\sin\frac{a+b}{2}\sin\frac{a-b}{2} dà cos⁡3t−cos⁡5t=2sin⁡t sin⁡4t\cos3t-\cos5t=2\sin t\,\sin4t: la forzata è un'oscillazione rapida (pulsazione 44) con inviluppo lento 2A0∣sin⁡t∣2A_0\lvert\sin t\rvert, cioè un battimento. Il valore massimo di ∣yf∣\lvert y_f\rvert è 0,5800{,}580 m (sempre sotto 2A0=0,6252A_0=0{,}625).

tt (s) yℓy_\ell yfy_f y=yℓ+yfy=y_\ell+y_f
0 0,1000 0,0000 0,1000
1 −0,0675 −0,3980 −0,4655
2 −0,1383 0,5623 0,4240
3 −0,0109 −0,0473 −0,0583

Grafico interattivo: Massa e molla (m = 2 kg, K = 50 N/m, F0 = 10 N, ω1 = 3 rad/s, y0 = 0,1 m, v0 = 0,5 m/s): risposta completa = libera (ω0 = 5) + forzata 0,3125·(cos 3t − cos 5t) con battimento

Verifica numerica

Integrando l'equazione y′′=1m(F0cos⁡ω1t−Ky)y''=\frac1m\left(F_0\cos\omega_1t-Ky\right) con scipy.integrate.solve_ivp (tolleranza 10−1110^{-11}) su 0≤t≤120\le t\le12 s:

  • risposta completa contro la formula del punto (1): errore massimo 2,5⋅10−112{,}5\cdot10^{-11} m;
  • forzata (y0=v0=0y_0=v_0=0) contro 0,3125(cos⁡3t−cos⁡5t)0{,}3125(\cos3t-\cos5t): errore massimo 2,9⋅10−112{,}9\cdot10^{-11} m, e coincide con 2A0sin⁡tsin⁡4t2A_0\sin t\sin4t;
  • libera ottenuta per sovrapposizione (completa meno forzata) contro 0,1cos⁡5t+0,1sin⁡5t0{,}1\cos5t+0{,}1\sin5t: errore 1,3⋅10−111{,}3\cdot10^{-11} m;
  • caso di risonanza (ω1=5\omega_1=5) contro 0,5 tsin⁡5t0{,}5\,t\sin5t: errore 2⋅10−102\cdot10^{-10} m;
  • calcolo simbolico (sympy) dell'antitrasformata di YfY_f: 516cos⁡3t−516cos⁡5t\frac{5}{16}\cos3t-\frac5{16}\cos5t ✓ e, per la risonanza, 12tsin⁡5t\frac12t\sin5t ✓.

Errori tipici.

  • Sostituire nella soluzione particolare A0=F0/KA_0=F_0/K dimenticando il termine −mω12-m\omega_1^2 (vale solo per ω1→0\omega_1\to0, forza quasi costante).
  • Scrivere la forzata come A0cos⁡ω1tA_0\cos\omega_1t e basta: manca −A0cos⁡ω0t-A_0\cos\omega_0t, senza il quale yf(0)=A0≠0y_f(0)=A_0\ne0 e il sistema non sarebbe "scarico" all'inizio.
  • Credere che la risposta alla risonanza sia "ampiezza infinita subito": cresce linearmente con tt, partendo da zero.

Vedi anche: Esercizio - corpo che cade nell'atmosfera - equazione differenziale del primo ordine (ordine 1) e, nella materia gemella, Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →.

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