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Note per Studenti Oscillazioni forzate e risonanza

Oscillazioni forzate e risonanza

In questa pagina 8

Che cosa succede se un oscillatore smorzato viene spinto periodicamente: un'altalena spinta a ogni passaggio, un ponte sollecitato dal passo dei pedoni, un circuito di sintonia di una radio. Prima: Oscillatore armonico smorzatoMassa, molla e attrito viscoso: m x'' + b x' + k x = 0. Con γ = b/(2m) e ω₀ = √(k/m) ci sono tre regimi: sottosmorzato (γ < ω₀, oscillazioni con ampiezza che decade come e^(−γt) e pulsazione ω₁ = √(ω₀² − γ²)), critico (γ = ω₀, ritorno più rapido senza oscillare) e sovrasmorzato (γ > ω₀). L'energia decade come e^(−2γt); il fattore di qualità è Q = ω₀/(2γ).Oscillatore armonico smorzato →. Esercizio: Esercizio 72 · risonanza di un oscillatore forzato.

L'equazione e la sua soluzione

All'oscillatore smorzato (massa mm, molla kk, attrito viscoso bb) si applica una forza esterna sinusoidale di ampiezza F0F_0 e pulsazione Ω\Omega, scelta da chi spinge e in generale diversa da ω0\omega_0:

mx¨+bx˙+kx=F0cos⁡(Ωt)⟹x¨+2γx˙+ω02x=F0mcos⁡(Ωt)m\ddot x + b\dot x + k x = F_0\cos(\Omega t) \quad\Longrightarrow\quad \ddot x + 2\gamma\dot x + \omega_0^2 x = \frac{F_0}{m}\cos(\Omega t)

con ω0=k/m\omega_0 = \sqrt{k/m} e γ=b/(2m)\gamma = b/(2m) come nell'oscillatore smorzato.

Struttura della soluzione. È un'equazione lineare non omogenea: la soluzione generale è la somma di

  • la soluzione dell'equazione omogenea (senza forza), cioè l'oscillazione smorzata libera, che si spegne come e−γte^{-\gamma t}: è il transitorio, dipende dalle condizioni iniziali e dopo qualche 1/γ1/\gamma è sparito;
  • una soluzione particolare, che resta: è il regime, un'oscillazione alla pulsazione Ω\Omega della forza.

Dopo il transitorio, quindi, l'oscillatore dimentica la sua pulsazione propria e oscilla al ritmo imposto da fuori.

Il regime: ampiezza e sfasamento

Si cerca una soluzione x=Acos⁡(Ωt−δ)x = A\cos(\Omega t - \delta), con A>0A > 0 e δ\delta (ritardo della risposta rispetto alla forza) da determinare. Con θ=Ωt−δ\theta = \Omega t - \delta:

x˙=−AΩsin⁡θ,x¨=−AΩ2cos⁡θ\dot x = -A\Omega\sin\theta, \qquad \ddot x = -A\Omega^2\cos\theta

Sostituendo, il primo membro diventa A[(ω02−Ω2)cos⁡θ−2γΩsin⁡θ]A\big[(\omega_0^2 - \Omega^2)\cos\theta - 2\gamma\Omega\sin\theta\big]. Il secondo membro, scritto con lo stesso angolo (Ωt=θ+δ\Omega t = \theta + \delta), è F0m(cos⁡θcos⁡δ−sin⁡θsin⁡δ)\frac{F_0}{m}(\cos\theta\cos\delta - \sin\theta\sin\delta). L'uguaglianza deve valere a ogni istante, quindi i coefficienti di cos⁡θ\cos\theta e di sin⁡θ\sin\theta devono coincidere:

A (ω02−Ω2)=F0mcos⁡δ,2γΩ A=F0msin⁡δA\,(\omega_0^2 - \Omega^2) = \frac{F_0}{m}\cos\delta, \qquad 2\gamma\Omega\,A = \frac{F_0}{m}\sin\delta

Elevando al quadrato e sommando (cos⁡2+sin⁡2=1\cos^2 + \sin^2 = 1) si ottiene l'ampiezza; dividendo la seconda per la prima, lo sfasamento:

A(Ω)=F0/m(ω02−Ω2)2+4γ2Ω2,tan⁡δ=2γΩω02−Ω2\boxed{A(\Omega) = \frac{F_0/m}{\sqrt{(\omega_0^2 - \Omega^2)^2 + 4\gamma^2\Omega^2}}}, \qquad \tan\delta = \frac{2\gamma\Omega}{\omega_0^2 - \Omega^2}

(δ\delta va da 00 a π\pi: sin⁡δ>0\sin\delta > 0 sempre, quindi per Ω>ω0\Omega > \omega_0 si prende l'angolo nel secondo quadrante.)

Come risponde al variare di Ω\Omega

pulsazione della forza ampiezza sfasamento che cosa succede
Ω≪ω0\Omega \ll \omega_0 ≈F0/k\approx F_0/k δ≈0\delta \approx 0 la molla segue la forza come in statica
Ω=ω0\Omega = \omega_0 F02mγω0=F0b ω0\dfrac{F_0}{2m\gamma\omega_0} = \dfrac{F_0}{b\,\omega_0} δ=π/2\delta = \pi/2 risonanza: risposta grande, limitata solo dall'attrito
Ω≫ω0\Omega \gg \omega_0 ≈F0mΩ2→0\approx \dfrac{F_0}{m\Omega^2} \to 0 δ≈π\delta \approx \pi l'inerzia non segue: il corpo si muove poco e in opposizione

Grafico interattivo: Ampiezza di regime A (m, ordinata) in funzione della pulsazione della forza Ω (rad/s, ascissa), per F₀/m = 4 N/kg, ω₀ = 10 rad/s, γ = 1 s⁻¹

La risonanza. L'ampiezza è massima dove il denominatore è minimo. Derivando (ω02−Ω2)2+4γ2Ω2(\omega_0^2 - \Omega^2)^2 + 4\gamma^2\Omega^2 rispetto a Ω2\Omega^2 e ponendo zero si trova

Ωr=ω02−2γ2\Omega_r = \sqrt{\omega_0^2 - 2\gamma^2}

che per smorzamento debole coincide praticamente con ω0\omega_0. Amplificazione: il rapporto tra l'ampiezza a ω0\omega_0 e quella statica è

A(ω0)A(0)=F0/(bω0)F0/k=kb ω0=ω02γ=Q\frac{A(\omega_0)}{A(0)} = \frac{F_0/(b\omega_0)}{F_0/k} = \frac{k}{b\,\omega_0} = \frac{\omega_0}{2\gamma} = Q

il fattore di qualità: un oscillatore poco smorzato, spinto alla sua pulsazione propria, risponde QQ volte più che in statica. È il motivo per cui un ponte può oscillare pericolosamente sotto una forza periodica piccola ma "accordata", e per cui un cantante può rompere un bicchiere.

Potenza assorbita e larghezza della risonanza

A regime l'energia dell'oscillatore non cambia: in ogni periodo la forza esterna fornisce esattamente l'energia che l'attrito dissipa. La potenza dissipata istantanea è bx˙2b\dot x^2; la velocità ha ampiezza AΩA\Omega e la media di sin⁡2\sin^2 su un periodo è 12\frac12, quindi la potenza media assorbita è

⟨P⟩=12 b (AΩ)2\langle P\rangle = \tfrac12\,b\,(A\Omega)^2

È massima esattamente a Ω=ω0\Omega = \omega_0 (la velocità, a differenza dello spostamento, risuona proprio a ω0\omega_0), dove vale ⟨P⟩max⁡=F022b\langle P\rangle_{\max} = \frac{F_0^2}{2b}. In quel caso δ=π/2\delta = \pi/2: la velocità è in fase con la forza, che spinge sempre nel verso del moto, come chi spinge un'altalena nel momento giusto.

La potenza scende a metà del massimo per Ω≈ω0±γ\Omega \approx \omega_0 \pm \gamma (smorzamento debole). La larghezza della risonanza è quindi ΔΩ=2γ\Delta\Omega = 2\gamma, e

Q=ω0ΔΩQ = \frac{\omega_0}{\Delta\Omega}

Un QQ alto vuol dire una risonanza stretta e alta: l'oscillatore risponde molto, ma solo in una banda ristretta attorno a ω0\omega_0. È la selettività di un filtro.

Lo stesso schema nei circuiti

Un circuito con induttanza LL, resistenza RR e condensatore CC in serie, alimentato da una tensione V0cos⁡(Ωt)V_0\cos(\Omega t), obbedisce per la carica qq all'equazione

Lq¨+Rq˙+qC=V0cos⁡(Ωt)L\ddot q + R\dot q + \frac{q}{C} = V_0\cos(\Omega t)

identica a quella meccanica con la corrispondenza m↔Lm \leftrightarrow L, b↔Rb \leftrightarrow R, k↔1/Ck \leftrightarrow 1/C, F0↔V0F_0 \leftrightarrow V_0. Quindi ω0=1/LC\omega_0 = 1/\sqrt{LC}, γ=R/(2L)\gamma = R/(2L) e tutte le formule di questa nota valgono anche lì. Sintonizzare una radio vuol dire variare CC (o LL) per portare ω0\omega_0 sulla frequenza della stazione: il circuito risponde alla stazione voluta e quasi niente alle altre, tanto meglio quanto più è alto QQ.

Esempio numerico

m=0,5m = 0{,}5 kg, k=50k = 50 N/m, b=1b = 1 kg/s (ω0=10\omega_0 = 10 rad/s, γ=1\gamma = 1 s−1^{-1}, Q=5Q = 5), F0=2F_0 = 2 N, quindi F0/m=4F_0/m = 4 N/kg.

Ω\Omega (rad/s) AA (m) δ\delta ⟨P⟩\langle P\rangle (W)
00 0,0400{,}040 0°0° 00
55 0,0530{,}053 8°8° 0,0350{,}035
99 0,1530{,}153 43°43° 0,950{,}95
1010 0,2000{,}200 90°90° 2,02{,}0
1111 0,1320{,}132 134°134° 1,051{,}05
2020 0,0130{,}013 172°172° 0,0350{,}035

A risonanza l'ampiezza è Q=5Q = 5 volte quella statica; a Ω=9\Omega = 9 e 1111 rad/s (cioè a ω0∓γ\omega_0 \mp \gamma) la potenza è circa metà del massimo, come previsto.

Riassunto

grandezza formula
ampiezza di regime A=F0/m(ω02−Ω2)2+4γ2Ω2A = \dfrac{F_0/m}{\sqrt{(\omega_0^2 - \Omega^2)^2 + 4\gamma^2\Omega^2}}
sfasamento tan⁡δ=2γΩω02−Ω2\tan\delta = \dfrac{2\gamma\Omega}{\omega_0^2 - \Omega^2}, 0≤δ≤π0 \le \delta \le \pi
massimo dell'ampiezza Ωr=ω02−2γ2\Omega_r = \sqrt{\omega_0^2 - 2\gamma^2}
ampiezza a ω0\omega_0 F0/(bω0)=Q⋅F0/kF_0/(b\omega_0) = Q \cdot F_0/k
potenza media 12bA2Ω2\frac12 b A^2\Omega^2, massima F02/(2b)F_0^2/(2b) a Ω=ω0\Omega = \omega_0
larghezza ΔΩ=2γ=ω0/Q\Delta\Omega = 2\gamma = \omega_0/Q

Errori comuni

  • Dare al regime la pulsazione propria ω0\omega_0: a regime l'oscillatore segue la pulsazione Ω\Omega della forza.
  • Dimenticare il transitorio quando si chiede il moto subito dopo l'accensione della forza: la formula di regime vale solo dopo qualche 1/γ1/\gamma.
  • Dire che senza attrito a risonanza l'ampiezza è "infinita" subito: cresce linearmente nel tempo, senza limite; l'attrito è ciò che la fissa a un valore finito.
  • Confondere la risonanza dell'ampiezza (ω02−2γ2\sqrt{\omega_0^2 - 2\gamma^2}) con quella della potenza (ω0\omega_0): coincidono solo per smorzamento debole.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata