Pendolo semplice
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Ultima applicazione del capitolo: mette insieme tensione dei fili (Tensione dei fili e carrucoleUn filo ideale (massa nulla, inestensibile) tira con la stessa tensione T in tutti i suoi punti, anche passando su una carrucola ideale, e impone ai corpi collegati accelerazioni di uguale modulo. Si scrive F = m a per ogni corpo e si risolve il sistema in a e T (macchina di Atwood, blocco sul tavolo con massa appesa).Tensione dei fili e carrucole →), moto lungo una circonferenza (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →) e moto armonico (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →). È anche lo strumento con cui in laboratorio si misura . Il pendolo "vero", un corpo rigido che oscilla, è il Pendolo compostoUn corpo rigido appeso a un asse orizzontale che non passa per il suo CM oscilla come un pendolo: per piccole oscillazioni il moto è armonico con periodo T = 2π √(I/(m g h)), uguale a quello di un pendolo semplice di lunghezza ridotta I/(m h). Impulso angolare e teorema del momento dell'impulso.Pendolo composto →. Esercizio: Esercizio 28 · due pendoli tenuti aperti da una molla.
Il modello
Un punto materiale di massa è appeso a un punto fisso con un filo ideale di lunghezza , e oscilla in un piano verticale. La posizione si descrive con un solo numero, l'angolo tra il filo e la verticale (positivo da una parte, negativo dall'altra). Il punto percorre un arco di circonferenza di raggio : lo spostamento lungo l'arco è (con in radianti), la velocità , l'accelerazione tangenziale ( è la velocità angolare).
Forze sul punto: il peso e la tensione del filo, diretta lungo il filo verso .
Le due equazioni
Si proietta lungo la tangente alla traiettoria (verso crescente) e lungo il filo (verso , cioè verso il centro della circonferenza).
Tangente. La tensione è perpendicolare alla traiettoria e non contribuisce; il peso ha componente (riporta sempre il punto verso la verticale: se spinge verso decrescente):
Normale (lungo il filo). La tensione punta verso il centro, la componente del peso lungo il filo punta verso l'esterno e vale . L'accelerazione verso il centro è quella centripeta :
La prima equazione dà il moto, la seconda la tensione una volta nota la velocità.
Tensione negli estremi e nel punto più basso.
- Negli estremi dell'oscillazione () il punto è fermo un istante, : , minore del peso.
- Nel punto più basso () la velocità è massima: , maggiore del peso.
Esempio: kg, m, . In basso la velocità è m/s (si calcola con l'energia, Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →: ), quindi N; agli estremi N. Il peso è N.
Piccole oscillazioni
L'equazione non si risolve con funzioni elementari, per via del seno. Ma per angoli piccoli (in radianti), con errori minimi:
| in radianti | ||||
| errore relativo |
Con questa approssimazione l'equazione diventa
che è l'equazione del moto armonico (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →, la stessa della Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →) con
e soluzione , dove l'ampiezza angolare e la fase vengono dalle condizioni iniziali esattamente come per la molla: .
Attenzione a non confondere con . è la pulsazione, una costante; è la velocità angolare del filo, che varia nel tempo (massima in basso, nulla agli estremi). Se il pendolo parte dalla verticale con velocità : e quindi .
Proprietà del periodo:
- non dipende dalla massa (la massa si semplifica: compare nel peso e nell'inerzia);
- non dipende dall'ampiezza, purché piccola (isocronismo delle piccole oscillazioni, osservato da Galileo);
- dipende solo da e : un pendolo lungo m ha s; per dimezzare il periodo bisogna ridurre la lunghezza a un quarto ( m: s).
Per ampiezze grandi il periodo cresce un po' (a è circa l' in più), e l'isocronismo vale solo approssimativamente.
Grafico interattivo: Periodo delle piccole oscillazioni T = 2π√(ℓ/g) in s (ordinata) in funzione della lunghezza ℓ in m (ascissa)
Misura di con il pendolo
Dalla formula del periodo, : il quadrato del periodo è proporzionale alla lunghezza. In laboratorio si misura (cronometrando molte oscillazioni e dividendo, per ridurre l'errore) per diverse lunghezze , si riportano i punti in un grafico e si fa un fit lineare: la pendenza della retta è (circa ), da cui . Usare tutti i punti insieme dà una stima di migliore di quella ricavata da una sola lunghezza, e il fit su (non su ) serve perché la relazione da verificare è lineare in quelle variabili.
Riassunto
| grandezza | formula |
|---|---|
| equazione tangente | |
| tensione | |
| agli estremi / in basso | / |
| piccole oscillazioni | , |
| periodo | , indipendente da e (per piccole ampiezze) da |
| tempo dal basso all'estremo | un quarto di periodo |
Errori comuni
- Porre (tensione uguale al peso): vale solo per il pendolo fermo in verticale. In moto la tensione cambia lungo l'oscillazione.
- Usare l'approssimazione con l'angolo in gradi: vale solo in radianti.
- Confondere la pulsazione con la velocità angolare del filo.
- Usare il periodo delle piccole oscillazioni per ampiezze grandi senza dirlo: i temi lo precisano ("nell'approssimazione di piccole oscillazioni").