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Note per Studenti Pendolo semplice

Pendolo semplice

In questa pagina 6

Ultima applicazione del capitolo: mette insieme tensione dei fili (Tensione dei fili e carrucoleUn filo ideale (massa nulla, inestensibile) tira con la stessa tensione T in tutti i suoi punti, anche passando su una carrucola ideale, e impone ai corpi collegati accelerazioni di uguale modulo. Si scrive F = m a per ogni corpo e si risolve il sistema in a e T (macchina di Atwood, blocco sul tavolo con massa appesa).Tensione dei fili e carrucole →), moto lungo una circonferenza (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →) e moto armonico (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →). È anche lo strumento con cui in laboratorio si misura gg. Il pendolo "vero", un corpo rigido che oscilla, è il Pendolo compostoUn corpo rigido appeso a un asse orizzontale che non passa per il suo CM oscilla come un pendolo: per piccole oscillazioni il moto è armonico con periodo T = 2π √(I/(m g h)), uguale a quello di un pendolo semplice di lunghezza ridotta I/(m h). Impulso angolare e teorema del momento dell'impulso.Pendolo composto →. Esercizio: Esercizio 28 · due pendoli tenuti aperti da una molla.

Il modello

Un punto materiale di massa mm è appeso a un punto fisso OO con un filo ideale di lunghezza ℓ\ell, e oscilla in un piano verticale. La posizione si descrive con un solo numero, l'angolo θ\theta tra il filo e la verticale (positivo da una parte, negativo dall'altra). Il punto percorre un arco di circonferenza di raggio ℓ\ell: lo spostamento lungo l'arco è s=ℓθs = \ell\theta (con θ\theta in radianti), la velocità v=ℓ θ˙v = \ell\,\dot\theta, l'accelerazione tangenziale aT=ℓ θ¨a_T = \ell\,\ddot\theta (θ˙=dθ/dt\dot\theta = d\theta/dt è la velocità angolare).

Forze sul punto: il peso mg⃗m\vec g e la tensione T⃗\vec T del filo, diretta lungo il filo verso OO.

Le due equazioni

Si proietta F⃗=ma⃗\vec F = m\vec a lungo la tangente alla traiettoria (verso θ\theta crescente) e lungo il filo (verso OO, cioè verso il centro della circonferenza).

Tangente. La tensione è perpendicolare alla traiettoria e non contribuisce; il peso ha componente −mgsin⁡θ-mg\sin\theta (riporta sempre il punto verso la verticale: se θ>0\theta > 0 spinge verso θ\theta decrescente):

mℓ θ¨=−mgsin⁡θ⟹θ¨=−gℓsin⁡θm\ell\,\ddot\theta = -mg\sin\theta \quad \Longrightarrow \quad \ddot\theta = -\frac{g}{\ell}\sin\theta

Normale (lungo il filo). La tensione punta verso il centro, la componente del peso lungo il filo punta verso l'esterno e vale mgcos⁡θmg\cos\theta. L'accelerazione verso il centro è quella centripeta v2/ℓv^2/\ell:

T−mgcos⁡θ=mv2ℓ⟹T=m(gcos⁡θ+v2ℓ)T - mg\cos\theta = m\frac{v^2}{\ell} \quad \Longrightarrow \quad T = m\left(g\cos\theta + \frac{v^2}{\ell}\right)

La prima equazione dà il moto, la seconda la tensione una volta nota la velocità.

Tensione negli estremi e nel punto più basso.

  • Negli estremi dell'oscillazione (θ=±θmax⁡\theta = \pm\theta_{\max}) il punto è fermo un istante, v=0v = 0: T=mgcos⁡θmax⁡T = mg\cos\theta_{\max}, minore del peso.
  • Nel punto più basso (θ=0\theta = 0) la velocità è massima: T=mg+mv2/ℓT = mg + mv^2/\ell, maggiore del peso.

Esempio: m=0,2m = 0{,}2 kg, ℓ=1\ell = 1 m, θmax⁡=20°\theta_{\max} = 20°. In basso la velocità è 1,091{,}09 m/s (si calcola con l'energia, Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →: v=2gℓ(1−cos⁡θmax⁡)v = \sqrt{2g\ell(1 - \cos\theta_{\max})}), quindi Tbasso=1,96+0,2⋅1,18=2,20T_{\text{basso}} = 1{,}96 + 0{,}2 \cdot 1{,}18 = 2{,}20 N; agli estremi T=1,96cos⁡20°=1,84T = 1{,}96 \cos 20° = 1{,}84 N. Il peso è 1,961{,}96 N.

Piccole oscillazioni

L'equazione θ¨=−gℓsin⁡θ\ddot\theta = -\frac{g}{\ell}\sin\theta non si risolve con funzioni elementari, per via del seno. Ma per angoli piccoli sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta (in radianti), con errori minimi:

θ\theta 5°5° 10°10° 20°20° 30°30°
in radianti 0,08730{,}0873 0,17450{,}1745 0,34910{,}3491 0,52360{,}5236
sin⁡θ\sin\theta 0,08720{,}0872 0,17360{,}1736 0,34200{,}3420 0,50000{,}5000
errore relativo 0,13%0{,}13\% 0,5%0{,}5\% 2,1%2{,}1\% 4,7%4{,}7\%

Con questa approssimazione l'equazione diventa

θ¨+gℓ θ=0\ddot\theta + \frac{g}{\ell}\,\theta = 0

che è l'equazione del moto armonico (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →, la stessa della Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →) con

ω=gℓ,Tperiodo=2πℓg\omega = \sqrt{\frac{g}{\ell}}, \qquad T_{\text{periodo}} = 2\pi\sqrt{\frac{\ell}{g}}

e soluzione θ(t)=θ0sin⁡(ωt+φ)\theta(t) = \theta_0\sin(\omega t + \varphi), dove l'ampiezza angolare θ0\theta_0 e la fase φ\varphi vengono dalle condizioni iniziali esattamente come per la molla: θ0=θ(0)2+(θ˙(0)/ω)2\theta_0 = \sqrt{\theta(0)^2 + (\dot\theta(0)/\omega)^2}.

Attenzione a non confondere ω\omega con θ˙\dot\theta. ω=g/ℓ\omega = \sqrt{g/\ell} è la pulsazione, una costante; θ˙(t)=θ0ωcos⁡(ωt+φ)\dot\theta(t) = \theta_0\omega\cos(\omega t + \varphi) è la velocità angolare del filo, che varia nel tempo (massima in basso, nulla agli estremi). Se il pendolo parte dalla verticale con velocità v0v_0: θ˙(0)=v0/ℓ\dot\theta(0) = v_0/\ell e quindi θ0=v0ℓ ω\theta_0 = \frac{v_0}{\ell\,\omega}.

Proprietà del periodo:

  • non dipende dalla massa (la massa si semplifica: compare nel peso e nell'inerzia);
  • non dipende dall'ampiezza, purché piccola (isocronismo delle piccole oscillazioni, osservato da Galileo);
  • dipende solo da ℓ\ell e gg: un pendolo lungo 11 m ha T=2π1/9,81=2,01T = 2\pi\sqrt{1/9{,}81} = 2{,}01 s; per dimezzare il periodo bisogna ridurre la lunghezza a un quarto (0,250{,}25 m: T=1,00T = 1{,}00 s).

Per ampiezze grandi il periodo cresce un po' (a 30°30° è circa l'1,7%1{,}7\% in più), e l'isocronismo vale solo approssimativamente.

Grafico interattivo: Periodo delle piccole oscillazioni T = 2π√(ℓ/g) in s (ordinata) in funzione della lunghezza ℓ in m (ascissa)

Misura di gg con il pendolo

Dalla formula del periodo, T2=4π2g ℓT^2 = \frac{4\pi^2}{g}\,\ell: il quadrato del periodo è proporzionale alla lunghezza. In laboratorio si misura TT (cronometrando molte oscillazioni e dividendo, per ridurre l'errore) per diverse lunghezze ℓ\ell, si riportano i punti (ℓ,T2)(\ell, T^2) in un grafico e si fa un fit lineare: la pendenza della retta è 4π2g\frac{4\pi^2}{g} (circa 4,02 s2/m4{,}02\ \text{s}^2/\text{m}), da cui g=4π2pendenzag = \frac{4\pi^2}{\text{pendenza}}. Usare tutti i punti insieme dà una stima di gg migliore di quella ricavata da una sola lunghezza, e il fit su T2T^2 (non su TT) serve perché la relazione da verificare è lineare in quelle variabili.

Riassunto

grandezza formula
equazione tangente θ¨=−gℓsin⁡θ\ddot\theta = -\frac{g}{\ell}\sin\theta
tensione T=m(gcos⁡θ+v2/ℓ)T = m\left(g\cos\theta + v^2/\ell\right)
agli estremi / in basso mgcos⁡θmax⁡mg\cos\theta_{\max} / mg+mv2/ℓmg + mv^2/\ell
piccole oscillazioni θ=θ0sin⁡(ωt+φ)\theta = \theta_0\sin(\omega t + \varphi), ω=g/ℓ\omega = \sqrt{g/\ell}
periodo 2πℓ/g2\pi\sqrt{\ell/g}, indipendente da mm e (per piccole ampiezze) da θ0\theta_0
tempo dal basso all'estremo un quarto di periodo

Errori comuni

  • Porre T=mgT = mg (tensione uguale al peso): vale solo per il pendolo fermo in verticale. In moto la tensione cambia lungo l'oscillazione.
  • Usare l'approssimazione sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta con l'angolo in gradi: vale solo in radianti.
  • Confondere la pulsazione ω\omega con la velocità angolare θ˙\dot\theta del filo.
  • Usare il periodo delle piccole oscillazioni per ampiezze grandi senza dirlo: i temi lo precisano ("nell'approssimazione di piccole oscillazioni").

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata