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Note per Studenti Forze conservative ed energia potenziale

Forze conservative ed energia potenziale

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Prima: Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →, Energia cinetica e teorema dell'energia cineticaL'energia cinetica di un punto è K = mv²/2. Il teorema dell'energia cinetica dice che il lavoro di tutte le forze agenti tra due posizioni è uguale alla variazione di K: W_tot = K_B − K_A. Dà la velocità in un punto senza passare dal tempo.Energia cinetica e teorema dell'energia cinetica →. Seguito: Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →. Esercizi: Esercizio 37 · molla fissata al centro di una guida semicircolare, Esercizio 38 · molla compressa e guida semicircolare.

Definizione di forza conservativa

Nella nota sul lavoro si è visto che il lavoro del peso tra due punti vale mg (yA−yB)mg\,(y_A - y_B) qualunque sia il percorso, mentre il lavoro dell'attrito dipende da quanta strada si fa. Questa differenza è fondamentale.

Una forza F⃗\vec F (che dipende solo dalla posizione) è conservativa se il suo lavoro tra due punti AA e BB dipende solo da AA e da BB, e non dal percorso seguito per andare da AA a BB.

Formulazione equivalente: il lavoro di una forza conservativa lungo qualunque percorso chiuso (che torna al punto di partenza) è zero.

Perché sono equivalenti. Si prendano due percorsi diversi γ1\gamma_1 e γ2\gamma_2 da AA a BB. Andare da AA a BB lungo γ1\gamma_1 e tornare lungo γ2\gamma_2 percorso al contrario è un giro chiuso, e percorrere un tratto al contrario cambia il segno del lavoro: Wgiro=Wγ1−Wγ2W_{\text{giro}} = W_{\gamma_1} - W_{\gamma_2}. Quindi Wgiro=0W_{\text{giro}} = 0 esattamente quando Wγ1=Wγ2W_{\gamma_1} = W_{\gamma_2}.

Esempi e controesempi

forza conservativa? perché
peso mg⃗m\vec g (costante) sì il lavoro dipende solo dal dislivello
forza elastica di una molla sì il lavoro dipende solo dagli allungamenti iniziale e finale
gravitazione universale, forze centrali sì vedi Energia potenziale gravitazionale e orbiteLa gravità è conservativa con energia potenziale U = −GMm/r (zero all'infinito), che vicino al suolo si riduce a mgh. Energia delle orbite (E = −GMm/2r per il cerchio), velocità di fuga √(2GM/R), orbite ellittiche con conservazione di energia e momento angolare tra apogeo e perigeo; campo e potenziale gravitazionale.Energia potenziale gravitazionale e orbite →
attrito dinamico no è sempre opposto al moto: su un giro chiuso il lavoro è −μDN⋅(lunghezza del giro)<0-\mu_D N \cdot (\text{lunghezza del giro}) < 0
attrito viscoso −bv⃗-b\vec v no anche lui sempre opposto alla velocità
una forza applicata "a mano", una spinta di un motore in generale no dipende da come viene esercitata, non solo dalla posizione

Le forze che non compiono mai lavoro (la normale di un vincolo fisso, la tensione di un pendolo) non sono né "da conservative" né "da dissipative": semplicemente non entrano nei bilanci di energia.

Energia potenziale

Per una forza conservativa si fissa un punto di riferimento OO e si definisce, per ogni posizione PP, l'energia potenziale

U(P)=−WO→PU(P) = -W_{O \to P}

cioè meno il lavoro che la forza compie quando il corpo va da OO a PP (lungo un percorso qualsiasi: il risultato è lo stesso, ed è per questo che la definizione ha senso solo per forze conservative). Ne segue la relazione da usare negli esercizi:

WA→B=U(A)−U(B)=−ΔU\boxed{W_{A \to B} = U(A) - U(B) = -\Delta U}

Perché. Si va da AA a BB passando per OO: WA→B=WA→O+WO→B=−WO→A+WO→B=U(A)−U(B)W_{A \to B} = W_{A \to O} + W_{O \to B} = -W_{O \to A} + W_{O \to B} = U(A) - U(B).

Il segno meno ha un significato semplice: se la forza compie lavoro positivo (il peso mentre il corpo scende), l'energia potenziale diminuisce; se compie lavoro negativo (il peso mentre il corpo sale), l'energia potenziale aumenta. L'energia potenziale è come un "deposito" di lavoro che la forza può restituire.

Lo zero è arbitrario. Cambiando il punto di riferimento OO, UU cambia di una costante uguale per tutti i punti; le differenze U(A)−U(B)U(A) - U(B), le sole che contano fisicamente, non cambiano. Negli esercizi si sceglie lo zero dove fa comodo (per esempio al livello più basso del moto) e lo si dichiara.

Energia potenziale del peso

Con asse yy verticale verso l'alto, dal lavoro WA→B=mg (yA−yB)W_{A \to B} = mg\,(y_A - y_B):

Upeso(y)=mg y(+ costante)U_{\text{peso}}(y) = m g\,y \quad (+\ \text{costante})

yy è la quota del corpo misurata dal livello scelto come zero. Vale solo vicino alla superficie terrestre, dove g⃗\vec g è costante.

Energia potenziale elastica

Dal lavoro della molla W=12kxA2−12kxB2W = \frac12 k x_A^2 - \frac12 k x_B^2 (si veda Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →):

Uel=12k x2=12k (ℓ−ℓ0)2U_{\text{el}} = \tfrac12 k\,x^2 = \tfrac12 k\,(\ell - \ell_0)^2

dove x=ℓ−ℓ0x = \ell - \ell_0 è la deformazione della molla: lunghezza attuale ℓ\ell meno lunghezza a riposo ℓ0\ell_0. Si sceglie lo zero con la molla a riposo. Allungamento e compressione della stessa quantità danno la stessa energia (c'è il quadrato).

Osservazione chiave per gli esercizi con le guide. Se una molla ha un estremo fisso in un punto CC e l'altro attaccato a un corpo che si muove anche in un piano, la sua energia potenziale dipende solo dalla lunghezza ℓ=CP‾\ell = \overline{CP}, non dalla direzione. Se il corpo percorre una circonferenza di centro CC, la lunghezza resta costante e quindi l'energia elastica non cambia: la molla, che spinge o tira lungo il raggio (perpendicolare al moto), non compie lavoro. È la chiave dell'Esercizio 37 · molla fissata al centro di una guida semicircolare e dell'Esercizio 38 · molla compressa e guida semicircolare.

Dalla energia potenziale alla forza

Se si conosce UU si ritrova la forza. In una dimensione, per uno spostamento piccolissimo dxdx: dW=Fx dxdW = F_x\,dx e dW=−dUdW = -dU, quindi

Fx=−dUdx\boxed{F_x = -\frac{dU}{dx}}

La forza punta verso dove UU diminuisce, con intensità uguale alla pendenza del grafico di UU.

Controlli: per il peso Fy=−ddy(mgy)=−mgF_y = -\frac{d}{dy}(mgy) = -mg (verso il basso ✓); per la molla Fx=−ddx(12kx2)=−kxF_x = -\frac{d}{dx}\left(\frac12 k x^2\right) = -kx ✓.

In tre dimensioni vale lo stesso componente per componente, con le derivate parziali: Fx=−∂U∂xF_x = -\frac{\partial U}{\partial x}, Fy=−∂U∂yF_y = -\frac{\partial U}{\partial y}, Fz=−∂U∂zF_z = -\frac{\partial U}{\partial z}, cioè F⃗=−∇U\vec F = -\nabla U (il gradiente di UU cambiato di segno).

Equilibrio e stabilità

Un punto x0x_0 è di equilibrio se lì la forza è nulla: un corpo messo fermo in x0x_0 ci resta. Da Fx=−dU/dxF_x = -dU/dx:

equilibrio in x0  ⟺  U′(x0)=0\text{equilibrio in } x_0 \iff U'(x_0) = 0

cioè gli equilibri sono i punti a tangente orizzontale del grafico di UU. Il tipo di equilibrio dipende dalla forma di UU attorno a x0x_0:

UU in x0x_0 cosa fa la forza se si sposta un po' il corpo equilibrio
minimo (U′′(x0)>0U''(x_0) > 0) lo riporta indietro, verso x0x_0 stabile
massimo (U′′(x0)<0U''(x_0) < 0) lo allontana ancora di più instabile
tratto piatto nessuna forza indifferente

Perché nel minimo è stabile: a destra del minimo UU cresce, quindi U′>0U' > 0 e F=−U′<0F = -U' < 0, la forza spinge verso sinistra, cioè di nuovo verso x0x_0; a sinistra succede il contrario. Come una pallina sul fondo di una ciotola.

Esempio. U(x)=2x3−6xU(x) = 2x^3 - 6x (in joule, con xx in metri). La forza è Fx=−U′(x)=−6x2+6F_x = -U'(x) = -6x^2 + 6, nulla per x=±1 mx = \pm 1\ \text{m}. La derivata seconda U′′(x)=12xU''(x) = 12x vale +12+12 in x=1x = 1 (minimo: stabile) e −12-12 in x=−1x = -1 (massimo: instabile).

Grafico interattivo: Energia potenziale U(x) = 2x³ − 6x (ascissa: x in m, ordinata: U in J). Minimo in x = 1 (equilibrio stabile, U = −4 J), massimo in x = −1 (instabile, U = 4 J)

Piccole oscillazioni attorno a un minimo

Vicino a un minimo x0x_0, lo sviluppo di Taylor di UU (il termine di primo grado manca perché U′(x0)=0U'(x_0) = 0) dà

U(x)≈U(x0)+12U′′(x0) (x−x0)2U(x) \approx U(x_0) + \tfrac12 U''(x_0)\,(x - x_0)^2

che è l'energia di una molla con costante keff=U′′(x0)k_{\text{eff}} = U''(x_0). Quindi per piccoli spostamenti il corpo compie un Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice → con pulsazione

ω=U′′(x0)m\omega = \sqrt{\frac{U''(x_0)}{m}}

Nell'esempio, con m=1 kgm = 1\ \text{kg}: ω=12≈3,46 rad/s\omega = \sqrt{12} \approx 3{,}46\ \text{rad/s}. Per questo il moto armonico è così diffuso: quasi ogni sistema vicino a un equilibrio stabile si comporta come una molla.

Riassunto

forza conservativa lavoro indipendente dal percorso; nullo su ogni percorso chiuso
energia potenziale WA→B=U(A)−U(B)W_{A \to B} = U(A) - U(B), definita a meno di una costante
peso U=mgyU = mgy
molla U=12k(ℓ−ℓ0)2U = \frac12 k(\ell - \ell_0)^2, dipende solo dalla lunghezza
forza da UU Fx=−dU/dxF_x = -dU/dx, F⃗=−∇U\vec F = -\nabla U
equilibrio U′=0U' = 0; stabile nei minimi, instabile nei massimi
piccole oscillazioni ω=U′′(x0)/m\omega = \sqrt{U''(x_0)/m}
non conservative attrito dinamico, attrito viscoso

Errori comuni

  • Scrivere un'"energia potenziale dell'attrito": non esiste, perché l'attrito non è conservativo. Il suo lavoro si calcola a parte.
  • Usare come xx in 12kx2\frac12 k x^2 la posizione invece della deformazione: conta di quanto la molla è allungata o compressa rispetto alla lunghezza a riposo.
  • Cambiare lo zero di UU a metà esercizio: lo zero si sceglie una volta sola.
  • Dimenticare il segno meno in F=−dU/dxF = -dU/dx: la forza punta verso le energie potenziali più basse.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata