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Note per Studenti Oscillatore armonico smorzato

Oscillatore armonico smorzato

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Un oscillatore reale perde energia: l'ampiezza diminuisce finché il corpo si ferma. Il modello più semplice aggiunge alla molla una forza di Attrito viscosoUn corpo che si muove lentamente in un fluido subisce una forza F = −b v, opposta e proporzionale alla velocità. In caduta la velocità tende esponenzialmente alla velocità limite mg/b con costante di tempo τ = m/b.Attrito viscoso → −bv-b v. Prima: Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatoreNell'oscillatore armonico l'energia E = ½kA² resta costante e passa continuamente tra cinetica e potenziale. Attorno a ogni minimo di un'energia potenziale U(x) il moto, per piccoli spostamenti, è armonico con ω² = U''(x₀)/m: metodo unico per molla verticale, molle in serie e in parallelo, pendoli, guide circolari.Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatore →. Seguito: Oscillazioni forzate e risonanzaUn oscillatore smorzato spinto da una forza F₀cos(Ωt), dopo un transitorio, oscilla alla pulsazione Ω della forza con ampiezza A(Ω) = (F₀/m)/√((ω₀² − Ω²)² + 4γ²Ω²) e sfasamento δ, con tan δ = 2γΩ/(ω₀² − Ω²). Vicino a Ω = ω₀ l'ampiezza e la potenza assorbita sono massime (risonanza); la larghezza della risonanza è 2γ e l'amplificazione vale Q. Lo stesso schema descrive il circuito RLC.Oscillazioni forzate e risonanza →. Esercizio: Esercizio 71 · oscillatore smorzato in un fluido.

L'equazione del moto

Massa mm, molla kk, forza viscosa −b x˙-b\,\dot x (opposta alla velocità). Seconda legge lungo xx, con l'origine nella posizione di equilibrio:

mx¨=−kx−bx˙⟹x¨+2γ x˙+ω02 x=0m\ddot x = -k x - b\dot x \quad\Longrightarrow\quad \ddot x + 2\gamma\,\dot x + \omega_0^2\,x = 0

dove si sono definite due grandezze con le dimensioni di una pulsazione (s−1^{-1}):

simbolo definizione significato
ω0=k/m\omega_0 = \sqrt{k/m} pulsazione propria quella che avrebbe senza attrito
γ=b2m\gamma = \dfrac{b}{2m} coefficiente di smorzamento quanto in fretta si perde l'ampiezza

(il 22 in 2γ2\gamma si mette per avere formule più semplici dopo).

La soluzione: si prova un esponenziale

L'equazione è lineare a coefficienti costanti: si cerca una soluzione della forma x=eλtx = e^{\lambda t}, perché derivare un esponenziale lo moltiplica per una costante. Sostituendo (x˙=λeλt\dot x = \lambda e^{\lambda t}, x¨=λ2eλt\ddot x = \lambda^2 e^{\lambda t}) e dividendo per eλte^{\lambda t}, che non è mai nullo:

λ2+2γλ+ω02=0⟹λ=−γ±γ2−ω02\lambda^2 + 2\gamma\lambda + \omega_0^2 = 0 \quad\Longrightarrow\quad \lambda = -\gamma \pm \sqrt{\gamma^2 - \omega_0^2}

Tutto dipende dal segno di γ2−ω02\gamma^2 - \omega_0^2, cioè dal confronto tra smorzamento e pulsazione propria.

Smorzamento debole: γ<ω0\gamma < \omega_0 (sottosmorzato)

Il discriminante è negativo: λ=−γ±i ω1\lambda = -\gamma \pm i\,\omega_1 con

ω1=ω02−γ2\omega_1 = \sqrt{\omega_0^2 - \gamma^2}

Le due soluzioni complesse si combinano in una reale (formula di Eulero, eiω1t=cos⁡ω1t+isin⁡ω1te^{i\omega_1 t} = \cos\omega_1 t + i\sin\omega_1 t):

x(t)=A0 e−γtsin⁡(ω1t+φ)\boxed{x(t) = A_0\,e^{-\gamma t}\sin(\omega_1 t + \varphi)}

È un'oscillazione con pulsazione ω1\omega_1 (un po' minore di ω0\omega_0: l'attrito rallenta anche il ritmo) e ampiezza A0e−γtA_0 e^{-\gamma t} che decresce esponenzialmente. A0A_0 e φ\varphi si ricavano da posizione e velocità iniziali.

Grafico interattivo: Oscillatore sottosmorzato con ω₀ = 10 rad/s e γ = 1 s⁻¹, lasciato da x₀ = 0,1 m: posizione x (m, ordinata) in funzione del tempo t (s, ascissa)

Quanto decade in un periodo. Il periodo è T1=2π/ω1T_1 = 2\pi/\omega_1. Dopo un periodo l'ampiezza è moltiplicata per e−γT1e^{-\gamma T_1}: il rapporto tra due massimi successivi è costante, e il suo logaritmo si chiama decremento logaritmico,

δ=ln⁡AnAn+1=γ T1\delta = \ln\frac{A_n}{A_{n+1}} = \gamma\,T_1

È il modo pratico di misurare γ\gamma: si contano i massimi e si guarda di quanto calano.

Smorzamento critico: γ=ω0\gamma = \omega_0

Le due radici coincidono, λ=−γ\lambda = -\gamma. La soluzione generale (la seconda soluzione indipendente è t e−γtt\,e^{-\gamma t}, si verifica per sostituzione) è

x(t)=(c1+c2t) e−γtx(t) = (c_1 + c_2 t)\,e^{-\gamma t}

Non oscilla: torna all'equilibrio, superandolo al massimo una volta. È il caso in cui torna all'equilibrio nel tempo più breve senza oscillare: per questo gli ammortizzatori delle auto e gli strumenti di misura ad ago sono progettati vicino allo smorzamento critico, b=2kmb = 2\sqrt{km}.

Smorzamento forte: γ>ω0\gamma > \omega_0 (sovrasmorzato)

Due radici reali negative, λ1,2=−γ±γ2−ω02\lambda_{1,2} = -\gamma \pm \sqrt{\gamma^2 - \omega_0^2}:

x(t)=c1eλ1t+c2eλ2tx(t) = c_1 e^{\lambda_1 t} + c_2 e^{\lambda_2 t}

Somma di due esponenziali decrescenti, nessuna oscillazione. Il ritorno è più lento che nel caso critico, perché il termine con λ1=−γ+γ2−ω02\lambda_1 = -\gamma + \sqrt{\gamma^2 - \omega_0^2} (piccolo in modulo) decade lentamente: è come una porta con un chiudiporta troppo frenato. Con k=0k = 0 (niente molla) si ritrova il Moto smorzato esponenzialmenteSe l'accelerazione è proporzionale alla velocità e opposta (a = −v/τ), la velocità decresce come v0·e^(−t/τ): dopo un tempo τ si riduce al 37%. Il corpo si ferma solo asintoticamente, dopo aver percorso lo spazio finito v0·τ.Moto smorzato esponenzialmente →.

regime condizione moto
sottosmorzato γ<ω0\gamma < \omega_0 (b<2kmb < 2\sqrt{km}) oscilla con ampiezza ∝e−γt\propto e^{-\gamma t}
critico γ=ω0\gamma = \omega_0 ritorno più rapido senza oscillare
sovrasmorzato γ>ω0\gamma > \omega_0 ritorno lento senza oscillare

Energia e fattore di qualità

La potenza dissipata. L'energia meccanica E=12mx˙2+12kx2E = \frac12 m\dot x^2 + \frac12 k x^2 non si conserva. Derivandola e usando l'equazione del moto (mx¨+kx=−bx˙m\ddot x + kx = -b\dot x):

dEdt=mx˙x¨+kxx˙=x˙ (mx¨+kx)=−b x˙2≤0\frac{dE}{dt} = m\dot x\ddot x + k x\dot x = \dot x\,(m\ddot x + kx) = -b\,\dot x^2 \le 0

L'energia diminuisce sempre, con una potenza pari al lavoro (negativo) della forza viscosa per unità di tempo (Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →); diventa calore nel fluido.

Come decade. Per smorzamento debole l'energia è circa quella di un oscillatore con l'ampiezza del momento, 12kA2\frac12 k A^2 con A=A0e−γtA = A_0 e^{-\gamma t}:

E(t)≈12kA02 e−2γtE(t) \approx \tfrac12 k A_0^2\,e^{-2\gamma t}

L'energia decade due volte più in fretta dell'ampiezza (dipende dal suo quadrato), con tempo caratteristico τE=12γ=mb\tau_E = \frac{1}{2\gamma} = \frac{m}{b}.

Fattore di qualità. Si definisce

Q=ω02γQ = \frac{\omega_0}{2\gamma}

Un QQ grande vuol dire poco smorzamento: l'oscillatore compie molte oscillazioni prima di spegnersi. Il significato concreto: in un periodo l'energia si moltiplica per e−2γT1e^{-2\gamma T_1}, quindi se ne perde la frazione 1−e−2γT11 - e^{-2\gamma T_1}; quando QQ è grande (diciamo oltre 2020) l'esponente è piccolo e la frazione persa è circa 2γT1≈2πQ2\gamma T_1 \approx \frac{2\pi}{Q}. Ordini di grandezza: un'altalena Q∼10Q \sim 10, un diapason Q∼1000Q \sim 1000, un cristallo di quarzo di un orologio Q∼105Q \sim 10^5.

Esempio numerico

m=0,5m = 0{,}5 kg, k=50k = 50 N/m, b=1b = 1 kg/s, lasciato fermo a x0=0,1x_0 = 0{,}1 m.

  • ω0=50/0,5=10\omega_0 = \sqrt{50/0{,}5} = 10 rad/s, γ=12⋅0,5=1\gamma = \frac{1}{2 \cdot 0{,}5} = 1 s−1^{-1}: γ<ω0\gamma < \omega_0, sottosmorzato.
  • ω1=100−1=9,95\omega_1 = \sqrt{100 - 1} = 9{,}95 rad/s, T1=0,631T_1 = 0{,}631 s: quasi uguale al caso senza attrito (0,6280{,}628 s).
  • Ogni periodo l'ampiezza si moltiplica per e−1⋅0,631=0,53e^{-1 \cdot 0{,}631} = 0{,}53: dopo 55 periodi resta 0,1⋅0,535=0,00430{,}1 \cdot 0{,}53^5 = 0{,}0043 m.
  • Q=10/2=5Q = 10/2 = 5; smorzamento critico con b=250⋅0,5=10b = 2\sqrt{50 \cdot 0{,}5} = 10 kg/s.

Riassunto

grandezza formula
equazione x¨+2γx˙+ω02x=0\ddot x + 2\gamma\dot x + \omega_0^2 x = 0, γ=b/(2m)\gamma = b/(2m)
sottosmorzato x=A0e−γtsin⁡(ω1t+φ)x = A_0 e^{-\gamma t}\sin(\omega_1 t + \varphi), ω1=ω02−γ2\omega_1 = \sqrt{\omega_0^2 - \gamma^2}
decremento logaritmico ln⁡(An/An+1)=γT1\ln(A_n/A_{n+1}) = \gamma T_1
smorzamento critico b=2kmb = 2\sqrt{km}
energia E≈12kA02e−2γtE \approx \frac12 k A_0^2 e^{-2\gamma t}, dE/dt=−bx˙2dE/dt = -b\dot x^2
fattore di qualità Q=ω0/(2γ)Q = \omega_0/(2\gamma)

Errori comuni

  • Usare ω0\omega_0 come pulsazione dell'oscillazione smorzata: è ω1=ω02−γ2\omega_1 = \sqrt{\omega_0^2 - \gamma^2} (la differenza è piccola solo se lo smorzamento è debole).
  • Scrivere γ=b/m\gamma = b/m: con la convenzione 2γ2\gamma nell'equazione, γ=b/(2m)\gamma = b/(2m). Conviene sempre riscrivere l'equazione e confrontare.
  • Far decadere l'energia come l'ampiezza: l'energia va come e−2γte^{-2\gamma t}.
  • Pensare che più smorzamento faccia sempre fermare prima: oltre il valore critico il ritorno all'equilibrio torna a rallentare.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata