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Note per Studenti Esercizio 70 · proiettile incastrato in un blocco appeso a una molla su un piano inclinato

Esercizio 70proiettile incastrato in un blocco appeso a una molla su un piano inclinato

In questa pagina 10

Testo (tema d'esame del 20 giugno 2024, problema 1; le domande e), f), g) sono aggiunte per esercitarsi sulle oscillazioni). Un blocco di massa M=0,75M = 0{,}75 kg scivola lungo un piano inclinato privo d'attrito; l'inclinazione del piano è ϑ=15°\vartheta = 15°. Il lato superiore del blocco è collegato ad una molla di costante elastica k=15k = 15 N/m, che ha l'altro suo estremo fissato ad un vincolo (vedi figura). Nell'istante in cui la velocità del blocco è vM=0,8v_M = 0{,}8 m/s, la molla ha la sua lunghezza di riposo; in tale istante, un proiettile di massa mm che procede in senso inverso con velocità vm=15v_m = 15 m/s parallela al piano inclinato lo colpisce rimanendovi incastrato. Si osserva che i due corpi sono fermi immediatamente dopo l'urto.

a) Determinare la massa del proiettile.

Supponendo invece che la massa del proiettile sia m=0,070m = 0{,}070 kg, determinare, sempre nel caso di un urto completamente anelastico:

b) la velocità VV del sistema blocco + proiettile dopo l'urto; c) il massimo spostamento del sistema lungo il piano inclinato dopo l'urto; d) l'accelerazione del sistema in tale posizione; e) la posizione di equilibrio del sistema e il periodo delle sue oscillazioni; f) l'ampiezza dell'oscillazione e la posizione più bassa raggiunta; g) il tempo impiegato, dopo l'urto, a raggiungere la posizione più alta.

Figura. Il piano sale verso destra; la molla è in alto, tra il vincolo e il lato superiore del blocco. Il blocco scende (verso sinistra, vMv_M); il proiettile sale lungo il piano (verso destra, vmv_m). Asse xx lungo il piano, positivo in salita, con l'origine nella posizione del blocco quando la molla è a riposo (cioè nel punto dell'urto).


Impostazione

simbolo significato valore
MM blocco 0,750{,}75 kg
ϑ\vartheta inclinazione 15°15° (sin⁡ϑ=0,259\sin\vartheta = 0{,}259)
kk molla 1515 N/m
vMv_M velocità del blocco prima dell'urto (in discesa) −0,8-0{,}8 m/s
vmv_m velocità del proiettile (in salita) +15+15 m/s

Perché nell'urto si conserva la quantità di moto lungo il piano. Nell'istante dell'urto la molla è a riposo (forza nulla); il peso è finito e non impulsivo; la reazione del piano è perpendicolare al piano. Lungo il piano non agiscono forze impulsive esterne (Conservazione della quantità di motoSe la risultante delle forze esterne è nulla la quantità di moto totale di un sistema resta costante (anche solo lungo un asse, se lì la forza esterna è nulla). Nelle esplosioni e negli urti si conserva perché le forze esterne non impulsive sono trascurabili nel brevissimo intervallo.Conservazione della quantità di moto →).


a) Massa del proiettile che ferma il blocco

Dopo l'urto i due corpi sono fermi: la quantità di moto totale lungo il piano è nulla, quindi lo era anche prima:

m vm+M vM=0⟹m=M ∣vM∣vm=0,75⋅0,815=0,040 kgm\,v_m + M\,v_M = 0 \quad\Longrightarrow\quad m = \frac{M\,|v_M|}{v_m} = \frac{0{,}75 \cdot 0{,}8}{15} = 0{,}040\ \text{kg}


b) Velocità dopo l'urto con m=0,070m = 0{,}070 kg

Urto completamente anelastico (Urto elastico e urto completamente anelasticoI due casi estremi di urto in una dimensione. Elastico: si conservano quantità di moto ed energia cinetica, la velocità relativa si inverte; formule delle velocità finali e casi particolari. Completamente anelastico: i corpi restano uniti e viaggiano con v_CM; l'energia persa è (1/2) μ v_rel². Pendolo balistico.Urto elastico e urto completamente anelastico →):

m vm+M vM=(m+M) V⟹V=0,07⋅15−0,75⋅0,80,82=1,05−0,600,82=0,549 m/sm\,v_m + M\,v_M = (m + M)\,V \quad\Longrightarrow\quad V = \frac{0{,}07 \cdot 15 - 0{,}75 \cdot 0{,}8}{0{,}82} = \frac{1{,}05 - 0{,}60}{0{,}82} = 0{,}549\ \text{m/s}

Positiva: il sistema sale dopo l'urto. (La soluzione ufficiale riporta 0,56230{,}5623 m/s, che si ottiene dividendo per 0,80{,}8 invece che per m+M=0,82m + M = 0{,}82 kg.)


c) Massimo spostamento in salita

Dopo l'urto non ci sono attriti: si conserva l'energia meccanica, con energia potenziale gravitazionale ed elastica (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →). Salendo di dd il sistema guadagna quota dsin⁡ϑd\sin\vartheta e comprime la molla di dd (la molla è sopra il blocco). Nel punto più alto è fermo:

12(m+M) V2=(m+M) g dsin⁡ϑ+12kd2\tfrac12 (m + M)\,V^2 = (m + M)\,g\,d\sin\vartheta + \tfrac12 k d^2

Equazione di secondo grado in dd: km+M d2+2gsin⁡ϑ d−V2=0\frac{k}{m + M}\,d^2 + 2 g\sin\vartheta\,d - V^2 = 0, cioè

18,29 d2+5,078 d−0,301=0⟹d=−5,078+25,79+22,032⋅18,29=−5,078+6,91536,58=0,050 m18{,}29\,d^2 + 5{,}078\,d - 0{,}301 = 0 \quad\Longrightarrow\quad d = \frac{-5{,}078 + \sqrt{25{,}79 + 22{,}03}}{2 \cdot 18{,}29} = \frac{-5{,}078 + 6{,}915}{36{,}58} = 0{,}050\ \text{m}

Si scarta la radice negativa: il sistema sale (punto b). (Con il VV della soluzione ufficiale si trova 0,0520{,}052 m, il valore del foglio.)


d) Accelerazione nel punto più alto

Nel punto più alto la velocità è nulla ma le forze no: la componente del peso tira in discesa e la molla, compressa di dd, spinge anch'essa in discesa:

a=−gsin⁡ϑ−k dm+M=−2,54−15⋅0,0500,82=−2,54−0,92=−3,46 m/s2a = -g\sin\vartheta - \frac{k\,d}{m + M} = -2{,}54 - \frac{15 \cdot 0{,}050}{0{,}82} = -2{,}54 - 0{,}92 = -3{,}46\ \text{m/s}^2

diretta in discesa.


e) Equilibrio e periodo

Equilibrio. La forza elastica vale −kx-k x (con x>0x > 0 la molla è compressa e spinge in discesa, con x<0x < 0 è allungata e tira in salita); il peso dà −(m+M)gsin⁡ϑ-(m + M)g\sin\vartheta. All'equilibrio la somma è nulla:

−k xeq−(m+M) gsin⁡ϑ=0⟹xeq=−(m+M) gsin⁡ϑk=−0,82⋅9,81⋅0,25915=−0,139 m-k\,x_{eq} - (m + M)\,g\sin\vartheta = 0 \quad\Longrightarrow\quad x_{eq} = -\frac{(m + M)\,g\sin\vartheta}{k} = -\frac{0{,}82 \cdot 9{,}81 \cdot 0{,}259}{15} = -0{,}139\ \text{m}

cioè 13,913{,}9 cm più in basso del punto dell'urto, con la molla allungata.

Periodo. La componente del peso è una forza costante: sposta il centro di oscillazione ma non cambia la pulsazione (Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatoreNell'oscillatore armonico l'energia E = ½kA² resta costante e passa continuamente tra cinetica e potenziale. Attorno a ogni minimo di un'energia potenziale U(x) il moto, per piccoli spostamenti, è armonico con ω² = U''(x₀)/m: metodo unico per molla verticale, molle in serie e in parallelo, pendoli, guide circolari.Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatore →). Il moto dopo l'urto è armonico attorno a xeqx_{eq} con

ω=km+M=18,29=4,28 rad/s,T=2πω=1,47 s\omega = \sqrt{\frac{k}{m + M}} = \sqrt{18{,}29} = 4{,}28\ \text{rad/s}, \qquad T = \frac{2\pi}{\omega} = 1{,}47\ \text{s}


f) Ampiezza e posizione più bassa

Subito dopo l'urto il sistema è in x=0x = 0, cioè 0,1390{,}139 m sopra l'equilibrio, con velocità VV. L'ampiezza si ricava da spostamento e velocità rispetto all'equilibrio:

A=(0−xeq)2+(Vω)2=0,1392+(0,5494,28)2=0,0193+0,0165=0,189 mA = \sqrt{(0 - x_{eq})^2 + \left(\frac{V}{\omega}\right)^2} = \sqrt{0{,}139^2 + \left(\frac{0{,}549}{4{,}28}\right)^2} = \sqrt{0{,}0193 + 0{,}0165} = 0{,}189\ \text{m}

Il sistema oscilla tra xeq+Ax_{eq} + A e xeq−Ax_{eq} - A:

  • posizione più alta: −0,139+0,189=+0,050-0{,}139 + 0{,}189 = +0{,}050 m. Coincide con il dd del punto c, trovato in modo indipendente con l'energia ✓;
  • posizione più bassa: −0,139−0,189=−0,328-0{,}139 - 0{,}189 = -0{,}328 m, cioè 32,832{,}8 cm sotto il punto dell'urto.

g) Tempo per arrivare nel punto più alto

Si scrive lo spostamento dall'equilibrio come s(t)=x−xeq=Asin⁡(ωt+φ)s(t) = x - x_{eq} = A\sin(\omega t + \varphi). All'istante dell'urto:

s(0)=Asin⁡φ=0,139 m,s˙(0)=Aωcos⁡φ=V>0s(0) = A\sin\varphi = 0{,}139\ \text{m}, \qquad \dot s(0) = A\omega\cos\varphi = V > 0

Quindi sin⁡φ=0,139/0,189=0,734\sin\varphi = 0{,}139/0{,}189 = 0{,}734 con cos⁡φ>0\cos\varphi > 0: φ=0,825\varphi = 0{,}825 rad. Il punto più alto è dove il seno vale 11, cioè ωt+φ=π/2\omega t + \varphi = \pi/2:

t=π/2−φω=1,571−0,8254,28=0,174 st = \frac{\pi/2 - \varphi}{\omega} = \frac{1{,}571 - 0{,}825}{4{,}28} = 0{,}174\ \text{s}

Meno di un quarto di periodo (0,370{,}37 s), perché il sistema partiva già sopra l'equilibrio e diretto verso l'alto.


Risultati

punto grandezza valore
a massa che ferma il blocco 0,0400{,}040 kg
b velocità dopo l'urto 0,5490{,}549 m/s (in salita)
c massimo spostamento in salita 0,0500{,}050 m
d accelerazione nel punto più alto −3,46-3{,}46 m/s²
e equilibrio, periodo −0,139-0{,}139 m, 1,471{,}47 s
f ampiezza, punto più basso 0,1890{,}189 m, −0,328-0{,}328 m
g tempo fino al punto più alto 0,1740{,}174 s

Errori comuni

  • Misurare l'ampiezza dal punto dell'urto (dove la molla è a riposo): l'oscillazione è centrata nella posizione di equilibrio, spostata dal peso.
  • Dimenticare l'energia potenziale gravitazionale nel punto c: il sistema sale lungo il piano e cambia quota.
  • Scrivere a=0a = 0 nel punto più alto perché la velocità è nulla: lì l'accelerazione è massima in modulo.
  • Sommare le velocità con lo stesso segno nell'urto: proiettile e blocco si muovono in versi opposti.

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