Sistemi di punti: forze interne ed esterne
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Inizio del capitolo sui sistemi di punti materiali. Finora si è studiato un punto alla volta (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →); ora si studiano più punti che interagiscono tra loro, come due blocchi collegati da una molla, un pendolo appeso a un carrello, due palline che si urtano. Seguito: Centro di massaIl centro di massa è la media delle posizioni pesata con le masse. La quantità di moto totale è M v_CM e il CM si muove come un punto di massa M soggetto alla sola risultante delle forze esterne. Nel riferimento del CM la quantità di moto totale è zero.Centro di massa →, Conservazione della quantità di motoSe la risultante delle forze esterne è nulla la quantità di moto totale di un sistema resta costante (anche solo lungo un asse, se lì la forza esterna è nulla). Nelle esplosioni e negli urti si conserva perché le forze esterne non impulsive sono trascurabili nel brevissimo intervallo.Conservazione della quantità di moto →.
Che cos'è un sistema
Un sistema di punti materiali è un insieme di punti, con masse e posizioni , che scegliamo noi di considerare insieme. La scelta non è imposta dalla natura: in un problema con un blocchetto appoggiato su una piattaforma si può studiare il blocchetto da solo, la piattaforma da sola, oppure "blocchetto + piattaforma" come un unico sistema. Scegliere bene il sistema è spesso il passo decisivo di un esercizio, perché cambia quali forze sono interne e quali esterne.
La massa totale del sistema è
Forze interne e forze esterne
Su ogni punto del sistema agiscono due tipi di forze:
- forze interne: esercitate da altri punti del sistema. Si indica con la forza che il punto esercita sul punto ;
- forze esterne: esercitate da qualcosa che non fa parte del sistema (la Terra con la forza peso, un piano d'appoggio con la reazione vincolare, una parete, una molla attaccata a un muro). Si indica con la risultante delle forze esterne sul punto .
La seconda legge di Newton per il singolo punto è allora
Esempio. Blocchetto appoggiato su una piattaforma , che scivola su un piano liscio. Se il sistema è "blocchetto + piattaforma":
| forza | agisce su | è... | perché |
|---|---|---|---|
| peso di e peso di | , | esterna | la esercita la Terra |
| reazione del piano su | esterna | il piano non fa parte del sistema | |
| reazione normale tra e | entrambi | interna | la esercitano l'uno sull'altro |
| attrito tra e | entrambi | interna | idem |
Se invece il sistema fosse il solo blocchetto, la reazione normale e l'attrito esercitati dalla piattaforma diventerebbero forze esterne.
Le forze interne si annullano a coppie
Per il terzo principio della dinamica (azione e reazione) la forza che esercita su è uguale e opposta a quella che esercita su , e le due forze stanno sulla retta che unisce i due punti:
Conseguenza fondamentale: la somma di tutte le forze interne è zero. Sommando su tutti i punti, ogni forza interna compare insieme alla sua opposta:
Per esempio con tre punti: .
Quindi, sommando le equazioni di Newton di tutti i punti, le forze interne spariscono:
dove è la risultante delle forze esterne. Questa uguaglianza è la base delle equazioni cardinali dei sistemi: dice che il moto "d'insieme" del sistema dipende solo dalle forze esterne. Il modo naturale di leggerla passa per il Centro di massaIl centro di massa è la media delle posizioni pesata con le masse. La quantità di moto totale è M v_CM e il CM si muove come un punto di massa M soggetto alla sola risultante delle forze esterne. Nel riferimento del CM la quantità di moto totale è zero.Centro di massa → () e per la quantità di moto totale (Conservazione della quantità di motoSe la risultante delle forze esterne è nulla la quantità di moto totale di un sistema resta costante (anche solo lungo un asse, se lì la forza esterna è nulla). Nelle esplosioni e negli urti si conserva perché le forze esterne non impulsive sono trascurabili nel brevissimo intervallo.Conservazione della quantità di moto →).
Attenzione: le forze interne si annullano nella somma, ma non spariscono dal moto dei singoli punti. Una molla compressa tra due blocchi non sposta il centro di massa, però fa allontanare i blocchi l'uno dall'altro.
Le forze interne possono compiere lavoro
Che la risultante delle forze interne sia nulla non vuol dire che il loro lavoro totale sia nullo. Il lavoro della coppia , è
che è diverso da zero ogni volta che la distanza tra i due punti cambia. Esempi: una molla compressa tra due carrelli che si allontanano (lavoro positivo, l'energia elastica diventa cinetica); l'attrito tra un blocchetto e una piattaforma su cui striscia (lavoro totale negativo, energia dissipata in calore). Se invece la distanza resta fissa (punti collegati da un'asta rigida, o un filo teso e inestensibile) il lavoro interno totale è nullo: è il caso del corpo rigidoUn corpo rigido è un sistema di punti a distanze reciproche fisse. Il suo centro di massa si calcola con integrali sulla densità (e con le simmetrie); il moto più generale è una traslazione del centro di massa più una rotazione attorno a un asse.Corpo rigido e suo centro di massa →.
Per questo nel bilancio dell'energia di un sistema (Teoremi di König ed energia di un sistemaTeoremi di König: energia cinetica e momento angolare di un sistema si dividono in una parte del centro di massa (come un punto di massa M) e una parte del moto relativo al CM. Teorema dell'energia cinetica per i sistemi: ΔK = lavoro delle forze esterne + lavoro delle forze interne.Teoremi di König ed energia di un sistema →) compaiono sia il lavoro delle forze esterne sia quello delle forze interne, mentre nel bilancio della quantità di moto compaiono solo le esterne.
Le due equazioni cardinali
Per un sistema di punti valgono due equazioni che contengono solo le forze esterne (le interne si annullano anche nella somma dei momenti, perché ogni coppia di forze interne sta su una stessa retta e ha momento totale nullo):
Qui è la quantità di moto totale, il momento angolare totale rispetto a un polo fisso e il momento risultante delle forze esterne.
Errori comuni
- Non dichiarare il sistema prima di classificare le forze: la stessa forza (per esempio l'attrito tra blocchetto e piattaforma) è interna o esterna a seconda della scelta.
- Contare le forze interne nella risultante: per il moto del centro di massa non servono, ed è un vantaggio enorme, perché spesso sono le più difficili da calcolare (reazioni tra corpi, forze durante un urto).
- Concludere che le forze interne non compiono lavoro: lo compiono quando le distanze tra i punti cambiano (molle, attrito, esplosioni).