Tensione dei fili e carrucole
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I fili collegano tra loro più corpi: è il caso più comune di problema con più incognite. Prima: Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →. Seguito: Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice →. Esercizi: Esercizio 21 · due blocchi su due piani inclinati collegati da un filo, Esercizio 22 · blocchetto su piattaforma mobile tirato da un filo, Esercizio 23 · due blocchetti e una molla su un piano inclinato scabro.
Il filo ideale
Un filo teso esercita sul corpo a cui è attaccato una forza, la tensione , diretta lungo il filo e che tira sempre (verso il filo, mai in verso opposto). Un filo non può spingere: se dai conti la tensione esce negativa, il filo in realtà si è allentato e non agisce più.
Nei problemi i fili sono ideali:
- di massa trascurabile;
- inestensibili: la loro lunghezza non cambia.
Conseguenza della massa nulla: la tensione è la stessa in tutto il filo. Si prende un pezzetto di filo: agli estremi è tirato in versi opposti dalle tensioni e , e per la seconda legge . Se , allora , qualunque sia l'accelerazione. Quindi un filo ideale tira con la stessa forza entrambi i corpi che collega (ciascuno verso l'altro).
Conseguenza dell'inestensibilità: i corpi collegati hanno accelerazioni di uguale modulo. Se un estremo del filo si sposta di cm, l'altro deve spostarsi di cm (lungo il filo), altrimenti il filo si allungherebbe. Derivando due volte: velocità e accelerazioni lungo il filo sono uguali in modulo. Basta quindi un'unica incognita per tutti i corpi collegati, scegliendo per ciascuno l'asse nel verso in cui si muove quando il sistema "va avanti".
Carrucola ideale
Una carrucola (rotellina) serve a cambiare la direzione del filo. Se è ideale (massa trascurabile e senza attrito nel perno) la tensione è la stessa dai due lati: la carrucola cambia la direzione della forza ma non il suo modulo. Su una carrucola con massa invece le tensioni dai due lati sono diverse, e la differenza fa ruotare la carrucola: serve la dinamica del corpo rigido (Rotazione attorno a un asse fissoPer un corpo rigido che ruota attorno a un asse fisso L_z = I ω e la seconda equazione cardinale diventa M_z = I α, l'analogo di F = ma. Se il momento esterno lungo l'asse è nullo, I ω si conserva. Le reazioni del vincolo si trovano con la prima equazione cardinale; carrucole con massa.Rotazione attorno a un asse fisso →).
Il perno della carrucola deve reggere entrambi i tratti di filo: se i due tratti sono paralleli e verticali, il supporto tira la carrucola verso l'alto con .
Metodo
- Un diagramma di corpo libero per ogni corpo: il filo compare come una tensione (la stessa su tutti i corpi collegati dallo stesso filo ideale), diretta lungo il filo verso il punto in cui il filo va.
- Assi "che seguono il filo": per ogni corpo, asse nel verso in cui si muove quando il sistema avanza. Così tutti i corpi hanno la stessa accelerazione (con lo stesso segno).
- Una equazione di Newton per corpo lungo il suo asse. Le incognite sono e (più eventuali normali, dalle equazioni perpendicolari).
- Trucco per trovare subito : si sommano le equazioni dei vari corpi. Le tensioni si elidono (compaiono con in un'equazione e nell'altra) e resta
come se il sistema fosse un unico corpo di massa totale tirato dalle sole forze esterne. Poi si ricava da una sola delle equazioni.
Macchina di Atwood
Due masse appese ai due lati di una carrucola ideale fissa. Il sistema avanza con che scende e che sale; asse di verso l'alto, asse di verso il basso.
Sommando: , quindi
Controlli. Con : (equilibrio) e ✓. Con : , caduta libera di , e ✓. La tensione sta sempre tra i due pesi: (deve accelerare verso l'alto e frenare la caduta di ).
Esempio. kg, kg: , N (tra N e N ✓). Il supporto della carrucola regge N, meno del peso totale N: il sistema sta accelerando, il suo centro di massa scende accelerando.
L'utilità storica: la macchina di Atwood "diluisce" in un'accelerazione piccola e misurabile, come il piano inclinato.
Blocco sul tavolo e massa appesa
Un blocco su un tavolo orizzontale scabro (coefficiente ), collegato da un filo che passa su una carrucola sul bordo a una massa appesa. Il sistema avanza con che scende.
Sommando:
Esempio. kg, , kg: , N. La tensione è minore del peso di ( N): se fosse uguale, non accelererebbe.
Se il sistema parte da fermo bisogna prima controllare che si muova: con attrito statico serve , cioè .
Riassunto
| proprietà del filo ideale | conseguenza |
|---|---|
| massa nulla | tensione uguale in tutto il filo (anche su carrucole ideali) |
| inestensibile | accelerazioni uguali in modulo lungo il filo |
| può solo tirare | ; vuol dire filo allentato |
| sistema | accelerazione | tensione |
|---|---|---|
| Atwood | ||
| tavolo con attrito e massa appesa |
Errori comuni
- Porre la tensione uguale al peso della massa appesa: vale solo se il sistema non accelera.
- Usare accelerazioni con segni incoerenti per corpi collegati: si orientano gli assi "lungo il filo", nel verso in cui il sistema avanza.
- Dimenticare di controllare : in alcuni problemi un filo può allentarsi (per esempio se il corpo davanti accelera più di quello dietro).
- Considerare uguali le tensioni ai due lati di una carrucola con massa: vale solo per la carrucola ideale.