Testo (esercizio di allenamento sulle oscillazioni forzate). Un corpo di massa m=0,2 kg è attaccato a una molla di costante k=80 N/m e subisce una forza viscosa −bv con b=0,8 kg/s. Un motorino applica al corpo una forza F(t)=F0cos(Ωt) con F0=1,6 N e pulsazione Ω regolabile. Determinare, a regime:
a) la pulsazione propria, il coefficiente di smorzamento e il fattore di qualità;
b) l'ampiezza e lo sfasamento per Ω=10, 20 e 30 rad/s;
c) la pulsazione a cui l'ampiezza è massima e il valore massimo dell'ampiezza;
d) la potenza media fornita dal motorino a Ω=20 rad/s e la banda di pulsazioni in cui la potenza è almeno metà del massimo;
e) l'ampiezza a Ω=10 rad/s se non ci fosse attrito, e che cosa succederebbe senza attrito a Ω=20 rad/s.
Utili per i conti: F0/m=8 N/kg e la risposta statica F0/k=0,02 m (2 cm). Il transitorio si spegne come e−γt=e−2t: dopo 2–3 s la formula di regime è accurata.
b) Ampiezza e sfasamento a tre pulsazioni
Nel denominatore servono due pezzi: (ω02−Ω2)2 (quanto la forza è "stonata" rispetto all'oscillatore) e 4γ2Ω2=16Ω2 (l'attrito).
Ω=10 rad/s (sotto la risonanza):
A=(400−100)2+16⋅1008=90000+16008=302,78=0,0264mtanδ=3002⋅2⋅10=0,133⟹δ=7,6°
Poco più della risposta statica, quasi in fase con la forza: domina la molla.
Ω=20 rad/s (alla pulsazione propria): il primo termine si annulla,
A=0+16⋅4008=808=0,100m,δ=90°
(tanδ→∞). Cinque volte la risposta statica: è il fattore Q.
Ω=30 rad/s (sopra la risonanza):
A=(400−900)2+16⋅9008=250000+144008=514,28=0,0156mtanδ=−500120=−0,24
Il denominatore è negativo, quindi δ sta nel secondo quadrante: δ=180°−13,5°=166,5°. Il corpo si muove quasi in opposizione alla forza: domina l'inerzia.
praticamente uguale ad A(ω0)=0,100 m: con Q=5 la differenza tra i due è dello 0,5%.
d) Potenza media e banda
A regime la potenza media fornita dal motorino è uguale a quella dissipata dall'attrito, ⟨P⟩=21b(AΩ)2. A Ω=ω0=20 rad/s la velocità ha ampiezza AΩ=0,100⋅20=2 m/s:
⟨P⟩max=21⋅0,8⋅22=1,6W
Controllo con la formula 2bF02=1,62,56=1,6 W ✓. A risonanza la velocità è in fase con la forza: il motorino spinge sempre nel verso del moto.
Banda a metà potenza. Per smorzamento debole la potenza vale metà del massimo a Ω≈ω0±γ, cioè tra circa 18 e 22 rad/s: larghezza ΔΩ=2γ=4 rad/s =ω0/Q ✓. Verifica diretta:
Ω (rad/s)
A (m)
⟨P⟩ (W)
18
0,076
0,76
20
0,100
1,60
22
0,066
0,84
Ai due estremi la potenza è circa metà di 1,6 W, come previsto (la banda non è perfettamente simmetrica perché Q=5 non è molto grande).
e) Senza attrito
A Ω=10 rad/s. Con γ=0:
A=∣ω02−Ω2∣F0/m=3008=0,0267m
quasi uguale a quella con attrito (0,0264 m): lontano dalla risonanza l'attrito conta poco, perché il denominatore è dominato da (ω02−Ω2)2.
A Ω=20 rad/s. La formula darebbe un denominatore nullo. Non vuol dire un'ampiezza infinita da subito: senza attrito non c'è nessun meccanismo che dissipi l'energia fornita dalla forza, e l'ampiezza cresce linearmente nel tempo senza limite (in pratica finché la molla si rompe o smette di seguire la legge di Hooke). È l'attrito a fissare l'ampiezza di regime: a risonanza A=F0/(bω0), inversamente proporzionale a b.
Risultati
punto
grandezza
valore
a
ω0, γ, Q
20 rad/s, 2 s−1, 5
b
Ω=10: A, δ
2,64 cm, 7,6°
b
Ω=20: A, δ
10,0 cm, 90°
b
Ω=30: A, δ
1,56 cm, 166,5°
c
Ωr, Amax
19,8 rad/s, 10,05 cm
d
potenza media massima
1,6 W
d
banda a metà potenza
circa 18–22 rad/s
e
A senza attrito a Ω=10
2,67 cm
Errori comuni
Prendere δ=arctan(…) negativo sopra la risonanza: lo sfasamento sta tra 0 e 180°; con denominatore negativo si aggiunge 180°.
Usare ω0 come pulsazione del moto a regime: il corpo oscilla alla pulsazione Ω del motorino.
Calcolare la potenza con l'ampiezza dello spostamento: serve quella della velocità, AΩ.
Pensare che l'attrito conti sempre molto: conta solo vicino alla risonanza.