Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 46 · esplosione su un piano inclinato

Esercizio 46esplosione su un piano inclinato

In questa pagina 6

Testo (tema d'esame del 1 settembre 2010, problema 1). Due corpi puntiformi A e B di massa rispettivamente mA=4mBm_A = 4 m_B e mB=2m_B = 2 kg sono uniti da un piccolo meccanismo interno di massa trascurabile. Inizialmente il sistema è in equilibrio all'estremità inferiore di un piano scabro (coefficiente di attrito dinamico μd=0,2\mu_d = 0{,}2) inclinato di θ=20°\theta = 20° rispetto all'orizzontale ad un'altezza hh dal suolo. Ad un certo istante, in un tempo molto breve, scatta il meccanismo interno che provoca un repentino allontanamento dei due corpi; si osserva che, all'istante della separazione, il corpo B ha una velocità iniziale v0B=5v_{0B} = 5 m/s parallela al piano inclinato, inclinata di θ\theta rispetto all'orizzontale e orientata verso il basso. Determinare:

a) il minimo valore μs,min⁡\mu_{s,\min} del coefficiente di attrito statico che consente di mantenere il sistema dei due corpi in equilibrio sul piano inclinato; b) la distanza dd percorsa dal corpo A lungo il piano inclinato fino a fermarsi istantaneamente; c) l'altezza hh cui si trova inizialmente il corpo B rispetto al suolo sapendo che esso cade ad una distanza ℓ=1,5\ell = 1{,}5 m rispetto alla verticale della sua posizione iniziale.

Figura. Il piano inclinato scende da sinistra verso destra e finisce sul bordo di un gradino verticale alto hh. I due corpi stanno sul bordo inferiore del piano, B più a destra (proprio sullo spigolo) e A subito a monte. B parte verso destra-basso, lungo la direzione del piano, e cade a terra a distanza orizzontale ℓ\ell dalla parete del gradino.


Grandezze

simbolo significato valore
mBm_B massa di B 22 kg
mA=4mBm_A = 4 m_B massa di A 88 kg
θ\theta inclinazione del piano 20°20° (sin⁡θ=0,342\sin\theta = 0{,}342, cos⁡θ=0,940\cos\theta = 0{,}940)
μd\mu_d coefficiente di attrito dinamicoIl rapporto tra la forza d'attrito e la reazione normale quando il corpo striscia: la forza d'attrito vale μd N e si oppone al moto. 0,20{,}2
v0Bv_{0B} velocità di B subito dopo l'esplosione 55 m/s, lungo il piano verso il basso
ℓ\ell distanza orizzontale di caduta di B 1,51{,}5 m

Il problema ha tre fasi: equilibrio iniziale (statica), esplosione (urto "al contrario"), moti successivi dei due corpi (A risale il piano, B vola giù dal gradino). Ogni fase ha le sue leggi.


a) Equilibrio: attrito statico minimo

Prima dell'esplosione il sistema A + B (massa mA+mB=10m_A + m_B = 10 kg) è fermo sul piano. Le forze su di esso, scomposte lungo il piano e perpendicolarmente (piano inclinatoIl peso si scompone in m g sin θ lungo il piano (verso il basso) e m g cos θ perpendicolare al piano, bilanciato dalla reazione normale.Piano inclinato →):

  • perpendicolarmente al piano: N=(mA+mB) gcos⁡θN = (m_A + m_B)\,g\cos\theta;
  • lungo il piano: la componente del peso (mA+mB) gsin⁡θ(m_A + m_B)\,g\sin\theta, verso il basso, deve essere bilanciata dalla forza di attrito statico FsF_s, verso l'alto.

Equilibrio: Fs=(mA+mB) gsin⁡θF_s = (m_A + m_B)\,g\sin\theta. Ma l'attrito statico non può superare il suo valore massimo, Fs≤μsNF_s \le \mu_s N (attrito staticoSi adatta al valore necessario per impedire lo scivolamento, fino a un massimo μs N; oltre, il corpo comincia a strisciare.Forze di attrito radente →):

(mA+mB) gsin⁡θ≤μs (mA+mB) gcos⁡θ⟹μs≥tan⁡θ(m_A + m_B)\,g\sin\theta \le \mu_s\,(m_A + m_B)\,g\cos\theta \quad \Longrightarrow \quad \mu_s \ge \tan\theta

μs,min⁡=tan⁡20°=0,364\mu_{s,\min} = \tan 20° = 0{,}364

Non dipende né dalle masse né da gg: è la classica condizione di equilibrio su un piano inclinato.


b) L'esplosione e la risalita di A

Velocità di A subito dopo l'esplosione

Il meccanismo interno spinge A e B in versi opposti con forze interne molto intense per un tempo brevissimo. Le forze esterne (pesi, reazione normale, attrito) sono finite e nel brevissimo intervallo dell'esplosione hanno impulso trascurabile (forze non impulsiveUna forza finita, agendo per un tempo che tende a zero, dà un impulso che tende a zero: non cambia la quantità di moto durante l'esplosione.Conservazione della quantità di moto →). Quindi la quantità di moto totale subito prima e subito dopo è la stessa. Prima è nulla (tutto fermo):

0=mA v⃗0A+mB v⃗0B⟹v⃗0A=−mBmA v⃗0B=−14 v⃗0B0 = m_A\,\vec v_{0A} + m_B\,\vec v_{0B} \quad \Longrightarrow \quad \vec v_{0A} = -\frac{m_B}{m_A}\,\vec v_{0B} = -\frac14\,\vec v_{0B}

A parte quindi lungo il piano verso l'alto, con velocità di modulo

v0A=54=1,25 m/sv_{0A} = \frac{5}{4} = 1{,}25\ \text{m/s}

Decelerazione di A in salita

Mentre A risale, le forze lungo il piano sono entrambe dirette verso il basso:

  • la componente del peso, mAgsin⁡θm_A g\sin\theta;
  • l'attrito dinamico, che si oppone al moto (A sale, quindi l'attrito punta in giù), di modulo μdN=μd mAgcos⁡θ\mu_d N = \mu_d\,m_A g\cos\theta.

Con l'asse lungo il piano verso l'alto, per la seconda legge di Newton

mA a=−mAgsin⁡θ−μd mAgcos⁡θ⟹a=−g (sin⁡θ+μdcos⁡θ)m_A\,a = -m_A g\sin\theta - \mu_d\,m_A g\cos\theta \quad \Longrightarrow \quad a = -g\,(\sin\theta + \mu_d\cos\theta)

a=−9,81 (0,342+0,2⋅0,940)=−9,81⋅0,530=−5,20 m/s2a = -9{,}81\,(0{,}342 + 0{,}2 \cdot 0{,}940) = -9{,}81 \cdot 0{,}530 = -5{,}20\ \text{m/s}^2

Distanza fino all'arresto

L'accelerazione è costante, quindi vale la formula senza il tempov² = v0² + 2 a d, con accelerazione costante a.Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato → con velocità finale nulla:

0=v0A2+2 a d⟹d=v0A22 g (sin⁡θ+μdcos⁡θ)=1,2522⋅5,20=1,562510,40=0,150 m0 = v_{0A}^2 + 2\,a\,d \quad \Longrightarrow \quad d = \frac{v_{0A}^2}{2\,g\,(\sin\theta + \mu_d\cos\theta)} = \frac{1{,}25^2}{2 \cdot 5{,}20} = \frac{1{,}5625}{10{,}40} = 0{,}150\ \text{m}

Stesso risultato con l'energia (come nella soluzione ufficiale): il lavoro dell'attrito è uguale alla variazione di energia meccanica, −μdmAgcos⁡θ d=mAg dsin⁡θ−12mAv0A2-\mu_d m_A g\cos\theta\,d = m_A g\,d\sin\theta - \frac12 m_A v_{0A}^2, da cui la stessa formula.

Dopo? Arrivato a fermarsi, A resta fermo se μs≥tan⁡θ\mu_s \ge \tan\theta, cioè se l'attrito statico è almeno quello minimo del punto a). Il testo chiede infatti la distanza "fino a fermarsi istantaneamente".


c) La caduta di B dal gradino

Appena separato, B si trova sullo spigolo e lascia il piano con velocità v0B=5v_{0B} = 5 m/s inclinata di θ=20°\theta = 20° sotto l'orizzontale. Da lì in poi agisce solo il peso: è un moto parabolicoMoto uniforme in orizzontale e uniformemente accelerato (accelerazione g verso il basso) in verticale, studiati separatamente.Moto parabolico →.

Componenti della velocità iniziale (asse xx orizzontale verso destra, asse yy verticale verso il basso, origine nel punto di distacco):

vx=v0Bcos⁡θ=5⋅0,940=4,70 m/svy=v0Bsin⁡θ=5⋅0,342=1,71 m/sv_x = v_{0B}\cos\theta = 5 \cdot 0{,}940 = 4{,}70\ \text{m/s} \qquad v_y = v_{0B}\sin\theta = 5 \cdot 0{,}342 = 1{,}71\ \text{m/s}

(vyv_y positiva perché con l'asse verso il basso B parte già scendendo.)

Tempo di volo dal moto orizzontale. In orizzontale il moto è uniforme e B percorre ℓ=1,5\ell = 1{,}5 m:

t=ℓvx=1,54,70=0,319 st = \frac{\ell}{v_x} = \frac{1{,}5}{4{,}70} = 0{,}319\ \text{s}

Altezza dal moto verticale. In quel tempo B scende di tutta l'altezza hh del gradino, partendo con velocità verticale vyv_y e accelerando con gg:

h=vy t+12g t2=1,71⋅0,319+12⋅9,81⋅0,3192=0,546+0,500=1,05 mh = v_y\,t + \tfrac12 g\,t^2 = 1{,}71 \cdot 0{,}319 + \tfrac12 \cdot 9{,}81 \cdot 0{,}319^2 = 0{,}546 + 0{,}500 = 1{,}05\ \text{m}

In forma letterale: h=ℓtan⁡θ+g ℓ22 v0B2cos⁡2θh = \ell\tan\theta + \dfrac{g\,\ell^2}{2\,v_{0B}^2\cos^2\theta}.


Risultati

punto grandezza valore
a μs,min⁡\mu_{s,\min} 0,3640{,}364
b velocità iniziale di A 1,251{,}25 m/s, su per il piano
b distanza percorsa da A 0,1500{,}150 m
c altezza del gradino hh 1,051{,}05 m

I valori coincidono con la soluzione ufficiale (0,3640{,}364; 0,150{,}15 m; 1,0451{,}045 m).

Errori comuni

  • Includere l'attrito o il peso nella conservazione della quantità di moto durante l'esplosione: non sono impulsivi, nell'istante dell'esplosione non contano.
  • Usare la conservazione della quantità di moto anche dopo l'esplosione: nel moto successivo peso e attrito agiscono eccome, e la quantità di moto cambia.
  • Mettere l'attrito verso l'alto mentre A sale: l'attrito dinamico si oppone sempre al moto relativo.
  • Partire con velocità verticale nulla nella caduta di B: B lascia il piano con velocità diretta lungo il piano, quindi già inclinata verso il basso.

Teoria collegata