Esercizio 46esplosione su un piano inclinato
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Testo (tema d'esame del 1 settembre 2010, problema 1). Due corpi puntiformi A e B di massa rispettivamente e kg sono uniti da un piccolo meccanismo interno di massa trascurabile. Inizialmente il sistema è in equilibrio all'estremità inferiore di un piano scabro (coefficiente di attrito dinamico ) inclinato di rispetto all'orizzontale ad un'altezza dal suolo. Ad un certo istante, in un tempo molto breve, scatta il meccanismo interno che provoca un repentino allontanamento dei due corpi; si osserva che, all'istante della separazione, il corpo B ha una velocità iniziale m/s parallela al piano inclinato, inclinata di rispetto all'orizzontale e orientata verso il basso. Determinare:
a) il minimo valore del coefficiente di attrito statico che consente di mantenere il sistema dei due corpi in equilibrio sul piano inclinato; b) la distanza percorsa dal corpo A lungo il piano inclinato fino a fermarsi istantaneamente; c) l'altezza cui si trova inizialmente il corpo B rispetto al suolo sapendo che esso cade ad una distanza m rispetto alla verticale della sua posizione iniziale.
Figura. Il piano inclinato scende da sinistra verso destra e finisce sul bordo di un gradino verticale alto . I due corpi stanno sul bordo inferiore del piano, B più a destra (proprio sullo spigolo) e A subito a monte. B parte verso destra-basso, lungo la direzione del piano, e cade a terra a distanza orizzontale dalla parete del gradino.
Grandezze
| simbolo | significato | valore |
|---|---|---|
| massa di B | kg | |
| massa di A | kg | |
| inclinazione del piano | (, ) | |
| coefficiente di attrito dinamicoIl rapporto tra la forza d'attrito e la reazione normale quando il corpo striscia: la forza d'attrito vale μd N e si oppone al moto. | ||
| velocità di B subito dopo l'esplosione | m/s, lungo il piano verso il basso | |
| distanza orizzontale di caduta di B | m |
Il problema ha tre fasi: equilibrio iniziale (statica), esplosione (urto "al contrario"), moti successivi dei due corpi (A risale il piano, B vola giù dal gradino). Ogni fase ha le sue leggi.
a) Equilibrio: attrito statico minimo
Prima dell'esplosione il sistema A + B (massa kg) è fermo sul piano. Le forze su di esso, scomposte lungo il piano e perpendicolarmente (piano inclinatoIl peso si scompone in m g sin θ lungo il piano (verso il basso) e m g cos θ perpendicolare al piano, bilanciato dalla reazione normale.Piano inclinato →):
- perpendicolarmente al piano: ;
- lungo il piano: la componente del peso , verso il basso, deve essere bilanciata dalla forza di attrito statico , verso l'alto.
Equilibrio: . Ma l'attrito statico non può superare il suo valore massimo, (attrito staticoSi adatta al valore necessario per impedire lo scivolamento, fino a un massimo μs N; oltre, il corpo comincia a strisciare.Forze di attrito radente →):
Non dipende né dalle masse né da : è la classica condizione di equilibrio su un piano inclinato.
b) L'esplosione e la risalita di A
Velocità di A subito dopo l'esplosione
Il meccanismo interno spinge A e B in versi opposti con forze interne molto intense per un tempo brevissimo. Le forze esterne (pesi, reazione normale, attrito) sono finite e nel brevissimo intervallo dell'esplosione hanno impulso trascurabile (forze non impulsiveUna forza finita, agendo per un tempo che tende a zero, dà un impulso che tende a zero: non cambia la quantità di moto durante l'esplosione.Conservazione della quantità di moto →). Quindi la quantità di moto totale subito prima e subito dopo è la stessa. Prima è nulla (tutto fermo):
A parte quindi lungo il piano verso l'alto, con velocità di modulo
Decelerazione di A in salita
Mentre A risale, le forze lungo il piano sono entrambe dirette verso il basso:
- la componente del peso, ;
- l'attrito dinamico, che si oppone al moto (A sale, quindi l'attrito punta in giù), di modulo .
Con l'asse lungo il piano verso l'alto, per la seconda legge di Newton
Distanza fino all'arresto
L'accelerazione è costante, quindi vale la formula senza il tempov² = v0² + 2 a d, con accelerazione costante a.Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato → con velocità finale nulla:
Stesso risultato con l'energia (come nella soluzione ufficiale): il lavoro dell'attrito è uguale alla variazione di energia meccanica, , da cui la stessa formula.
Dopo? Arrivato a fermarsi, A resta fermo se , cioè se l'attrito statico è almeno quello minimo del punto a). Il testo chiede infatti la distanza "fino a fermarsi istantaneamente".
c) La caduta di B dal gradino
Appena separato, B si trova sullo spigolo e lascia il piano con velocità m/s inclinata di sotto l'orizzontale. Da lì in poi agisce solo il peso: è un moto parabolicoMoto uniforme in orizzontale e uniformemente accelerato (accelerazione g verso il basso) in verticale, studiati separatamente.Moto parabolico →.
Componenti della velocità iniziale (asse orizzontale verso destra, asse verticale verso il basso, origine nel punto di distacco):
( positiva perché con l'asse verso il basso B parte già scendendo.)
Tempo di volo dal moto orizzontale. In orizzontale il moto è uniforme e B percorre m:
Altezza dal moto verticale. In quel tempo B scende di tutta l'altezza del gradino, partendo con velocità verticale e accelerando con :
In forma letterale: .
Risultati
| punto | grandezza | valore |
|---|---|---|
| a | ||
| b | velocità iniziale di A | m/s, su per il piano |
| b | distanza percorsa da A | m |
| c | altezza del gradino | m |
I valori coincidono con la soluzione ufficiale (; m; m).
Errori comuni
- Includere l'attrito o il peso nella conservazione della quantità di moto durante l'esplosione: non sono impulsivi, nell'istante dell'esplosione non contano.
- Usare la conservazione della quantità di moto anche dopo l'esplosione: nel moto successivo peso e attrito agiscono eccome, e la quantità di moto cambia.
- Mettere l'attrito verso l'alto mentre A sale: l'attrito dinamico si oppone sempre al moto relativo.
- Partire con velocità verticale nulla nella caduta di B: B lascia il piano con velocità diretta lungo il piano, quindi già inclinata verso il basso.