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Note per Studenti Esercizio 78 · riscaldare e fondere un blocco di ghiaccio

Esercizio 78riscaldare e fondere un blocco di ghiaccio

In questa pagina 6

Testo (tema d'esame del 7 febbraio 2025, problema 3). Un blocco di ghiaccio di massa m=0,4m = 0{,}4 kg inizialmente alla temperatura Ti=−15T_i = -15 °C viene riscaldato fino alla temperatura di fusione e successivamente fuso completamente. Sapendo che il calore specifico del ghiaccio è cg=2051c_g = 2051 J/(kg·K) e che il suo calore latente di fusione è λ=3,3⋅105\lambda = 3{,}3 \cdot 10^5 J/kg, determinare:

a) la variazione di energia interna del ghiaccio nel processo complessivo, trascurando la variazione di densità del ghiaccio; b) il lavoro compiuto dal sistema, tenendo conto che la densità del ghiaccio è ρg=0,92\rho_g = 0{,}92 kg/dm³ e assumendo che l'ambiente esterno sia alla pressione atmosferica patm=1,013⋅105p_{atm} = 1{,}013 \cdot 10^5 Pa (si ricordi che la densità dell'acqua liquida è ρa=1\rho_a = 1 kg/dm³); c) la variazione di entropia del sistema.


Impostazione

Due tappe, ciascuna con il suo calore (Calore, calori specifici e cambiamenti di fasePer scaldare un corpo di massa m di ΔT serve il calore Q = m c ΔT (c calore specifico). Nei cambiamenti di fase la temperatura resta costante e serve Q = m λ (calore latente). In un calorimetro isolato la somma dei calori scambiati è zero: da qui la temperatura di equilibrio.Calore, calori specifici e cambiamenti di fase →):

tappa che cosa succede temperatura calore
1 il ghiaccio si scalda da −15-15 °C a 00 °C cresce mcgΔTm c_g \Delta T
2 il ghiaccio fonde a 00 °C costante mλm \lambda

Temperature assolute: Ti=273,15−15=258,15T_i = 273{,}15 - 15 = 258{,}15 K, Tf=273,15T_f = 273{,}15 K. Una differenza di temperatura è la stessa in gradi Celsius e in kelvin: ΔT=15\Delta T = 15 K.


a) Variazione di energia interna

Calore assorbito.

Q1=mcg ΔT=0,4⋅2051⋅15=12 306 JQ_1 = m c_g\,\Delta T = 0{,}4 \cdot 2051 \cdot 15 = 12\,306\ \text{J}

Q2=mλ=0,4⋅3,3⋅105=132 000 JQ_2 = m\lambda = 0{,}4 \cdot 3{,}3 \cdot 10^5 = 132\,000\ \text{J}

Q=Q1+Q2=144 306 JQ = Q_1 + Q_2 = 144\,306\ \text{J}

La fusione richiede più di dieci volte il calore del riscaldamento: rompere il reticolo cristallino del ghiaccio costa molto.

Primo principio. ΔU=Q−W\Delta U = Q - W (Primo principio della termodinamicaUn sistema scambia energia con l'ambiente come calore Q (assorbito: positivo) e come lavoro W (fatto dal sistema: positivo). La variazione di energia interna, che è una funzione di stato, è ΔU = Q − W. È la conservazione dell'energia estesa ai fenomeni termici.Primo principio della termodinamica →). Se si trascura la variazione di densità, il volume non cambia e il sistema non compie lavoro contro l'atmosfera, W=0W = 0:

ΔU=Q=1,443⋅105 J\Delta U = Q = 1{,}443 \cdot 10^5\ \text{J}


b) Il lavoro, tenendo conto della densità

Ora si guarda più da vicino: il ghiaccio è meno denso dell'acqua (per questo galleggia), quindi fondendo il volume diminuisce.

Vi=mρg=0,40,92=0,435 dm3,Vf=mρa=0,41=0,400 dm3V_i = \frac{m}{\rho_g} = \frac{0{,}4}{0{,}92} = 0{,}435\ \text{dm}^3, \qquad V_f = \frac{m}{\rho_a} = \frac{0{,}4}{1} = 0{,}400\ \text{dm}^3

Il sistema cambia volume contro l'atmosfera, a pressione esterna costante: il lavoro compiuto è (Lavoro termodinamicoUn gas che cambia volume compie lavoro W = ∫ p_est dV sull'ambiente; per una trasformazione quasistatica p_est = p e W è l'area sotto la curva nel piano p-V. Il lavoro dipende dal percorso, non solo dagli stati iniziale e finale; in un ciclo è l'area racchiusa.Lavoro termodinamico →)

W=patm (Vf−Vi)=1,013⋅105⋅(0,400−0,435)⋅10−3=1,013⋅105⋅(−3,48⋅10−5)=−3,52 JW = p_{atm}\,(V_f - V_i) = 1{,}013 \cdot 10^5 \cdot (0{,}400 - 0{,}435) \cdot 10^{-3} = 1{,}013 \cdot 10^5 \cdot (-3{,}48 \cdot 10^{-5}) = -3{,}52\ \text{J}

Negativo: il volume si riduce, ed è l'atmosfera a compiere lavoro sul sistema. Quanto conta? 3,53{,}5 J contro 144 306144\,306 J di calore: due parti su centomila. Per questo per solidi e liquidi si scrive tranquillamente ΔU≈Q\Delta U \approx Q (a rigore ΔU=Q−W=144 310\Delta U = Q - W = 144\,310 J). Per i gas, che cambiano volume molto di più, il lavoro non è mai trascurabile.


c) Variazione di entropia

L'entropia è una funzione di stato: si calcola lungo una trasformazione reversibile che porti dallo stesso stato iniziale allo stesso stato finale, sommando dQ/TdQ/T (Calcolo delle variazioni di entropiaLe formule di ΔS per i casi d'esame: serbatoio Q/T, corpo che cambia temperatura mc ln(T2/T1), cambiamento di fase mλ/T, gas ideale n cV ln(T2/T1) + nR ln(V2/V1). Per le trasformazioni irreversibili si integra lungo una reversibile con gli stessi estremi.Calcolo delle variazioni di entropia →).

Riscaldamento. La temperatura cambia, quindi si integra: con dQ=mcg dTdQ = m c_g\,dT,

ΔS1=∫TiTfmcg dTT=mcgln⁡TfTi=0,4⋅2051⋅ln⁡273,15258,15=820,4⋅0,0565=46,3 J/K\Delta S_1 = \int_{T_i}^{T_f} \frac{m c_g\,dT}{T} = m c_g \ln\frac{T_f}{T_i} = 0{,}4 \cdot 2051 \cdot \ln\frac{273{,}15}{258{,}15} = 820{,}4 \cdot 0{,}0565 = 46{,}3\ \text{J/K}

Fusione. A temperatura costante l'integrale è semplicemente il calore diviso per la temperatura:

ΔS2=mλTf=132 000273,15=483,3 J/K\Delta S_2 = \frac{m\lambda}{T_f} = \frac{132\,000}{273{,}15} = 483{,}3\ \text{J/K}

ΔS=ΔS1+ΔS2=529,6 J/K\Delta S = \Delta S_1 + \Delta S_2 = 529{,}6\ \text{J/K}

Positiva: il sistema riceve calore. Il passaggio da solido (ordinato) a liquido (disordinato) dà quasi tutto l'aumento.

Errore tipico: scrivere ΔS1=Q1/T\Delta S_1 = Q_1/T con una temperatura "media": va bene solo come stima (12 306/265,65=46,312\,306/265{,}65 = 46{,}3 J/K, quasi uguale perché l'intervallo di temperature è piccolo), ma il valore esatto richiede il logaritmo.


Risultati

punto grandezza valore
a calore assorbito 144 306144\,306 J
a variazione di energia interna ≈1,443⋅105\approx 1{,}443 \cdot 10^5 J
b lavoro compiuto dal sistema −3,52-3{,}52 J
c variazione di entropia 529,6529{,}6 J/K

Errori comuni

  • Usare le temperature in Celsius nel logaritmo: ln⁡(0/(−15))\ln(0/(-15)) non ha senso; servono i kelvin.
  • Dimenticare il calore del riscaldamento o quello della fusione: sono due tappe distinte.
  • Sbagliare il segno del lavoro: il volume diminuisce, quindi W<0W < 0.
  • Scrivere ΔS=Q/T\Delta S = Q/T per il riscaldamento: la temperatura non è costante, serve mcln⁡(Tf/Ti)m c \ln(T_f/T_i).

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