Esercizio 78riscaldare e fondere un blocco di ghiaccio
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Testo (tema d'esame del 7 febbraio 2025, problema 3). Un blocco di ghiaccio di massa kg inizialmente alla temperatura °C viene riscaldato fino alla temperatura di fusione e successivamente fuso completamente. Sapendo che il calore specifico del ghiaccio è J/(kg·K) e che il suo calore latente di fusione è J/kg, determinare:
a) la variazione di energia interna del ghiaccio nel processo complessivo, trascurando la variazione di densità del ghiaccio; b) il lavoro compiuto dal sistema, tenendo conto che la densità del ghiaccio è kg/dm³ e assumendo che l'ambiente esterno sia alla pressione atmosferica Pa (si ricordi che la densità dell'acqua liquida è kg/dm³); c) la variazione di entropia del sistema.
Impostazione
| tappa | che cosa succede | temperatura | calore |
|---|---|---|---|
| 1 | il ghiaccio si scalda da °C a °C | cresce | |
| 2 | il ghiaccio fonde a °C | costante |
Temperature assolute: K, K. Una differenza di temperatura è la stessa in gradi Celsius e in kelvin: K.
a) Variazione di energia interna
Calore assorbito.
La fusione richiede più di dieci volte il calore del riscaldamento: rompere il reticolo cristallino del ghiaccio costa molto.
Primo principio. (Primo principio della termodinamicaUn sistema scambia energia con l'ambiente come calore Q (assorbito: positivo) e come lavoro W (fatto dal sistema: positivo). La variazione di energia interna, che è una funzione di stato, è ΔU = Q − W. È la conservazione dell'energia estesa ai fenomeni termici.Primo principio della termodinamica →). Se si trascura la variazione di densità, il volume non cambia e il sistema non compie lavoro contro l'atmosfera, :
b) Il lavoro, tenendo conto della densità
Ora si guarda più da vicino: il ghiaccio è meno denso dell'acqua (per questo galleggia), quindi fondendo il volume diminuisce.
Il sistema cambia volume contro l'atmosfera, a pressione esterna costante: il lavoro compiuto è (Lavoro termodinamicoUn gas che cambia volume compie lavoro W = ∫ p_est dV sull'ambiente; per una trasformazione quasistatica p_est = p e W è l'area sotto la curva nel piano p-V. Il lavoro dipende dal percorso, non solo dagli stati iniziale e finale; in un ciclo è l'area racchiusa.Lavoro termodinamico →)
Negativo: il volume si riduce, ed è l'atmosfera a compiere lavoro sul sistema. Quanto conta? J contro J di calore: due parti su centomila. Per questo per solidi e liquidi si scrive tranquillamente (a rigore J). Per i gas, che cambiano volume molto di più, il lavoro non è mai trascurabile.
c) Variazione di entropia
L'entropia è una funzione di stato: si calcola lungo una trasformazione reversibile che porti dallo stesso stato iniziale allo stesso stato finale, sommando (Calcolo delle variazioni di entropiaLe formule di ΔS per i casi d'esame: serbatoio Q/T, corpo che cambia temperatura mc ln(T2/T1), cambiamento di fase mλ/T, gas ideale n cV ln(T2/T1) + nR ln(V2/V1). Per le trasformazioni irreversibili si integra lungo una reversibile con gli stessi estremi.Calcolo delle variazioni di entropia →).
Riscaldamento. La temperatura cambia, quindi si integra: con ,
Fusione. A temperatura costante l'integrale è semplicemente il calore diviso per la temperatura:
Positiva: il sistema riceve calore. Il passaggio da solido (ordinato) a liquido (disordinato) dà quasi tutto l'aumento.
Errore tipico: scrivere con una temperatura "media": va bene solo come stima ( J/K, quasi uguale perché l'intervallo di temperature è piccolo), ma il valore esatto richiede il logaritmo.
Risultati
| punto | grandezza | valore |
|---|---|---|
| a | calore assorbito | J |
| a | variazione di energia interna | J |
| b | lavoro compiuto dal sistema | J |
| c | variazione di entropia | J/K |
Errori comuni
- Usare le temperature in Celsius nel logaritmo: non ha senso; servono i kelvin.
- Dimenticare il calore del riscaldamento o quello della fusione: sono due tappe distinte.
- Sbagliare il segno del lavoro: il volume diminuisce, quindi .
- Scrivere per il riscaldamento: la temperatura non è costante, serve .