Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 49 · biglia colpita da una sferetta

Esercizio 49biglia colpita da una sferetta

In questa pagina 6

Testo (tema d'esame del 9 febbraio 2024, problema 1). Una biglia di dimensioni trascurabili e massa m1=0,02m_1 = 0{,}02 kg è appesa al punto OO mostrato in figura tramite un filo inestensibile di lunghezza ℓ=0,8\ell = 0{,}8 m. Il filo è inizialmente disposto verticalmente con la sferetta nella posizione x=0x = 0; la sferetta viene messa in moto con velocità iniziale v0=0,6v_0 = 0{,}6 m/s diretta orizzontalmente. Determinare:

a) la velocità v1v_1 della sferetta quando l'angolo tra il filo e la direzione verticale è ϑ1=8°\vartheta_1 = 8° e la tensione TT del filo in quell'istante.

Nel punto di massima ampiezza di oscillazione la sferetta viene colpita da una seconda sferetta di dimensioni trascurabili e massa m2=0,015m_2 = 0{,}015 kg, in moto con velocità orizzontale v2=10v_2 = 10 m/s diretta come in figura. L'urto è completamente anelastico. Determinare:

b) il tempo impiegato dalle due sferette a raggiungere la posizione x=0x = 0, nell'ipotesi che il filo cui sono attaccate non entri in tensione durante il moto fino all'istante considerato; c) dimostrare che l'ipotesi assunta nel punto b) è corretta.

Figura. OO in alto, asse xx orizzontale con origine sulla verticale di OO. La biglia parte da x=0x = 0 verso destra e sale fino all'angolo massimo; la seconda sferetta arriva da destra, muovendosi verso sinistra, e la colpisce in quel punto.


Impostazione

simbolo significato valore
m1m_1 biglia appesa 0,020{,}02 kg
ℓ\ell lunghezza del filo 0,80{,}8 m
v0v_0 velocità iniziale (orizzontale, nel punto più basso) 0,60{,}6 m/s
m2m_2, v2v_2 sferetta che colpisce, sua velocità (orizzontale, verso sinistra) 0,0150{,}015 kg, 1010 m/s

Due fasi: prima un Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice → (energia e seconda legge lungo il filo), poi un urto completamente anelastico seguito da un moto senza filo teso, cioè un moto parabolico.


a) Velocità e tensione a 8°8°

Velocità. La tensione è perpendicolare alla traiettoria circolare e non compie lavoro: si conserva l'energia meccanica (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →). Rispetto al punto più basso, a ϑ1\vartheta_1 la biglia è salita di ℓ(1−cos⁡ϑ1)\ell(1 - \cos\vartheta_1):

12m1v02=12m1v12+m1g ℓ (1−cos⁡ϑ1)\tfrac12 m_1 v_0^2 = \tfrac12 m_1 v_1^2 + m_1 g\,\ell\,(1 - \cos\vartheta_1)

v1=v02−2gℓ (1−cos⁡ϑ1)=0,36−2⋅9,81⋅0,8⋅0,00973=0,36−0,153=0,455 m/sv_1 = \sqrt{v_0^2 - 2 g \ell\,(1 - \cos\vartheta_1)} = \sqrt{0{,}36 - 2 \cdot 9{,}81 \cdot 0{,}8 \cdot 0{,}00973} = \sqrt{0{,}36 - 0{,}153} = 0{,}455\ \text{m/s}

Tensione. Lungo il filo, verso OO, agiscono la tensione TT e la componente del peso −m1gcos⁡ϑ1-m_1 g\cos\vartheta_1; la loro somma è la forza centripeta (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →):

T−m1gcos⁡ϑ1=m1v12ℓ⟹T=m1(gcos⁡ϑ1+v12ℓ)=0,02 (9,714+0,259)=0,199 NT - m_1 g\cos\vartheta_1 = \frac{m_1 v_1^2}{\ell} \quad\Longrightarrow\quad T = m_1\left(g\cos\vartheta_1 + \frac{v_1^2}{\ell}\right) = 0{,}02\,(9{,}714 + 0{,}259) = 0{,}199\ \text{N}


b) Tempo per tornare a x=0x = 0

Ampiezza massima. Nel punto più alto la biglia è ferma; tutta l'energia cinetica iniziale è diventata potenziale:

12m1v02=m1g ℓ (1−cos⁡ϑmax⁡)⟹cos⁡ϑmax⁡=1−v022gℓ=1−0,3615,7=0,977\tfrac12 m_1 v_0^2 = m_1 g\,\ell\,(1 - \cos\vartheta_{\max}) \quad\Longrightarrow\quad \cos\vartheta_{\max} = 1 - \frac{v_0^2}{2 g \ell} = 1 - \frac{0{,}36}{15{,}7} = 0{,}977

ϑmax⁡=12,3°,xmax⁡=ℓsin⁡ϑmax⁡=0,8⋅0,213=0,170 m\vartheta_{\max} = 12{,}3°, \qquad x_{\max} = \ell\sin\vartheta_{\max} = 0{,}8 \cdot 0{,}213 = 0{,}170\ \text{m}

L'urto. La biglia è ferma e la sferetta arriva orizzontalmente. Nell'urto completamente anelastico le due restano unite; lungo l'orizzontale non agiscono forze esterne impulsive (vedi sotto per il filo), quindi si conserva la quantità di moto orizzontale (Urto elastico e urto completamente anelasticoI due casi estremi di urto in una dimensione. Elastico: si conservano quantità di moto ed energia cinetica, la velocità relativa si inverte; formule delle velocità finali e casi particolari. Completamente anelastico: i corpi restano uniti e viaggiano con v_CM; l'energia persa è (1/2) μ v_rel². Pendolo balistico.Urto elastico e urto completamente anelastico →):

m2v2=(m1+m2) v′⟹v′=m2v2m1+m2=0,015⋅100,035=4,29 m/sm_2 v_2 = (m_1 + m_2)\,v' \quad\Longrightarrow\quad v' = \frac{m_2 v_2}{m_1 + m_2} = \frac{0{,}015 \cdot 10}{0{,}035} = 4{,}29\ \text{m/s}

verso sinistra. (Si dissipano 12m2v22−12(m1+m2)v′2=0,75−0,32=0,43\frac12 m_2 v_2^2 - \frac12 (m_1 + m_2) v'^2 = 0{,}75 - 0{,}32 = 0{,}43 J, più della metà dell'energia della sferetta.)

Perché il filo non dà un impulso. Il filo può solo tirare verso OO, e lo fa in modo impulsivo solo se il corpo tende ad allontanarsi da OO. Subito dopo l'urto la velocità è orizzontale verso sinistra: la sua componente lungo il filo (direzione da OO verso la biglia, che punta in basso e a destra) è −v′sin⁡ϑmax⁡<0-v'\sin\vartheta_{\max} < 0, cioè verso OO. Le sferette si avvicinano a OO, il filo si allenta e non esercita nessun impulso.

Il moto dopo l'urto. Con il filo allentato sulle sferette agisce solo il peso: è un moto parabolicoMoto con accelerazione costante g verso il basso: in orizzontale velocità costante, in verticale moto uniformemente accelerato.Moto parabolico → con velocità iniziale orizzontale v′v'. In orizzontale il moto è uniforme, e per arrivare a x=0x = 0 devono percorrere xmax⁡x_{\max}:

t=xmax⁡v′=0,1704,29=0,0397 st = \frac{x_{\max}}{v'} = \frac{0{,}170}{4{,}29} = 0{,}0397\ \text{s}


c) Il filo resta davvero allentato?

L'ipotesi è corretta se la distanza delle sferette da OO resta minore di ℓ\ell: il filo inestensibile non può allungarsi, ma può incurvarsi.

All'istante finale. In verticale le sferette partono con velocità nulla e cadono di

Δy=12gt2=12⋅9,81⋅0,03972=0,0078 m\Delta y = \tfrac12 g t^2 = \tfrac12 \cdot 9{,}81 \cdot 0{,}0397^2 = 0{,}0078\ \text{m}

Al momento dell'urto erano a ℓcos⁡ϑmax⁡=0,8⋅0,977=0,781\ell\cos\vartheta_{\max} = 0{,}8 \cdot 0{,}977 = 0{,}781 m sotto OO; in x=0x = 0 sono esattamente sotto OO, a distanza

d=ℓcos⁡ϑmax⁡+Δy=0,781+0,008=0,789 m<ℓ=0,8 m  ✓d = \ell\cos\vartheta_{\max} + \Delta y = 0{,}781 + 0{,}008 = 0{,}789\ \text{m} < \ell = 0{,}8\ \text{m} \;✓

Durante tutto il tragitto. Il quadrato della distanza da OO, con c=ℓcos⁡ϑmax⁡c = \ell\cos\vartheta_{\max}, è d2(t)=(xmax⁡−v′t)2+(c+12gt2)2d^2(t) = (x_{\max} - v' t)^2 + (c + \tfrac12 g t^2)^2. Sottraendo ℓ2=xmax⁡2+c2\ell^2 = x_{\max}^2 + c^2:

d2−ℓ2=t[−2xmax⁡v′+(v′2+c g) t+14g2t3]d^2 - \ell^2 = t\left[-2 x_{\max} v' + (v'^2 + c\,g)\,t + \tfrac14 g^2 t^3\right]

La parentesi parte negativa (−2⋅0,170⋅4,29=−1,46-2 \cdot 0{,}170 \cdot 4{,}29 = -1{,}46) e cresce con tt; all'istante finale vale −1,46+26,0⋅0,0397+⋯=−0,43-1{,}46 + 26{,}0 \cdot 0{,}0397 + \dots = -0{,}43, ancora negativa. Quindi è negativa per tutto il tragitto: le sferette restano sempre più vicine a OO di ℓ\ell, e il filo non entra mai in tensione ✓.

Il senso fisico. Le sferette vanno così veloci in orizzontale (4,294{,}29 m/s) che in 0,040{,}04 s cadono di meno di un centimetro: tagliano la corda dell'arco, che sta tutta dentro la circonferenza di raggio ℓ\ell.


Risultati

punto grandezza valore
a velocità a 8°8° 0,4550{,}455 m/s
a tensione a 8°8° 0,1990{,}199 N
b ampiezza massima 12,3°12{,}3° (xmax⁡=0,170x_{\max} = 0{,}170 m)
b velocità dopo l'urto 4,294{,}29 m/s
b tempo per arrivare a x=0x = 0 0,03970{,}0397 s
c distanza da OO in x=0x = 0 0,7890{,}789 m <0,8< 0{,}8 m

Errori comuni

  • Dimenticare il termine centripeto nella tensione: a 8°8° la biglia si muove ancora, quindi T>m1gcos⁡ϑ1T > m_1 g\cos\vartheta_1.
  • Usare la massa della sola sferetta dopo l'urto: nell'urto completamente anelastico si muovono insieme, con massa m1+m2m_1 + m_2.
  • Studiare il moto dopo l'urto come un pendolo: il filo è allentato, quindi è un moto parabolico.
  • Controllare la distanza solo alla fine senza giustificare il tratto intermedio: bisogna essere sicuri che il filo non si tenda prima.

Teoria collegata