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Note per Studenti Pendolo composto

Pendolo composto

In questa pagina 8

Prima: Energia cinetica e lavoro nella rotazioneUn corpo rigido che ruota attorno a un asse fisso ha energia cinetica I ω²/2; il lavoro di un momento è ∫ M dθ e la potenza è M ω. Teorema dell'energia cinetica e conservazione dell'energia per i corpi rigidi, con König per i moti di rototraslazione.Energia cinetica e lavoro nella rotazione →. È la versione "rigida" del Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice → e porta di nuovo al Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →. Seguito: Moto di puro rotolamentoNel puro rotolamento il punto di contatto è fermo, quindi v_CM = ω R e a_CM = α R. Dinamica con le due equazioni cardinali (o con i momenti rispetto al punto di contatto, I_P = I_CM + m R²); su un piano inclinato a = g sinθ/(1 + I/(mR²)); l'attrito statico serve ma non compie lavoro, quindi l'energia si conserva.Moto di puro rotolamento →; il metodo generale delle piccole oscillazioni è in Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatoreNell'oscillatore armonico l'energia E = ½kA² resta costante e passa continuamente tra cinetica e potenziale. Attorno a ogni minimo di un'energia potenziale U(x) il moto, per piccoli spostamenti, è armonico con ω² = U''(x₀)/m: metodo unico per molla verticale, molle in serie e in parallelo, pendoli, guide circolari.Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatore →. Esercizi: Esercizio 63 · asta con momento d'attrito urtata da un corpo puntiforme.

Definizione

Un pendolo composto (o pendolo fisico) è un corpo rigido di massa mm libero di ruotare, sotto l'azione del peso, attorno a un asse orizzontale fisso che non passa per il suo centro di massa. Chiamiamo:

  • OO il punto dove l'asse incontra il piano del moto (il punto di sospensione);
  • hh la distanza tra OO e il centro di massa GG;
  • II il momento d'inerzia rispetto all'asse per OO;
  • θ\theta l'angolo tra il segmento OGOG e la verticale verso il basso.

La posizione di equilibrio stabile è θ=0\theta = 0: il CM sta sulla verticale sotto OO.

Equazione del moto

Le forze esterne sono il peso mg⃗m\vec g, applicato in GG, e la reazione del perno, applicata in OO. Rispetto all'asse per OO la reazione ha momento nullo (passa per l'asse) e il peso ha braccio hsin⁡θh\sin\theta. Il momento del peso tende sempre a riportare il corpo verso θ=0\theta = 0, quindi ha segno opposto a θ\theta:

Mz=−mghsin⁡θM_z = -m g h\sin\theta

Dalla seconda equazione cardinalePer un corpo rigido che ruota attorno a un asse fisso il momento delle forze esterne lungo l'asse è uguale a I per l'accelerazione angolare.Rotazione attorno a un asse fisso → Mz=Iθ¨M_z = I\ddot\theta:

I θ¨=−mghsin⁡θ⟹θ¨+mghIsin⁡θ=0I\,\ddot\theta = -m g h\sin\theta \qquad\Longrightarrow\qquad \ddot\theta + \frac{m g h}{I}\sin\theta = 0

Piccole oscillazioni

Per angoli piccoli (in radianti) sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta: per esempio sin⁡(0,1)=0,0998\sin(0{,}1) = 0{,}0998, errore dello 0,2%0{,}2\%; anche a θ=15°=0,26\theta = 15° = 0{,}26 rad l'errore è solo dell'1%1\%. L'equazione diventa

θ¨+Ω2 θ=0,Ω=mghI\ddot\theta + \Omega^2\,\theta = 0, \qquad \Omega = \sqrt{\frac{m g h}{I}}

che è l'equazione del moto armonicoL'equazione x'' + Ω² x = 0 ha per soluzioni x(t) = A cos(Ω t + φ): oscillazioni sinusoidali di pulsazione Ω.Moto armonico semplice →. La soluzione è

θ(t)=θ0cos⁡(Ωt+φ)\theta(t) = \theta_0\cos(\Omega t + \varphi)

con ampiezza θ0\theta_0 e fase φ\varphi fissate dalle condizioni iniziali, e il periodo delle piccole oscillazioni è

T=2πΩ=2πImgh\boxed{T = \frac{2\pi}{\Omega} = 2\pi\sqrt{\frac{I}{m g h}}}

Il periodo non dipende dall'ampiezza (finché le oscillazioni sono piccole): è l'isocronismo delle piccole oscillazioni, già visto per il pendolo semplice.

Controllo dimensionale: [I][m][g][h]=[M][L]2[M][L][T]−2[L]=[T]2\frac{[I]}{[m][g][h]} = \frac{[M][L]^2}{[M][L][T]^{-2}[L]} = [T]^2, quindi ⋅\sqrt{\cdot} è un tempo ✓.

Caso limite: pendolo semplice. Se tutta la massa è concentrata in un punto a distanza ℓ\ell da OO, allora h=ℓh = \ell, I=mℓ2I = m\ell^2 e T=2πmℓ2mgℓ=2πℓgT = 2\pi\sqrt{\frac{m\ell^2}{mg\ell}} = 2\pi\sqrt{\frac{\ell}{g}}: la formula del Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice →.

Lunghezza ridotta

Confrontando le due formule, un pendolo composto oscilla con lo stesso periodo di un pendolo semplice di lunghezza

ℓr=Imh\ell_r = \frac{I}{m h}

detta lunghezza ridotta del pendolo composto: T=2πℓr/gT = 2\pi\sqrt{\ell_r/g}. Per Steiner I=IG+mh2I = I_G + mh^2, quindi

ℓr=h+IGmh>h\ell_r = h + \frac{I_G}{m h} > h

La lunghezza ridotta è sempre maggiore della distanza del CM dall'asse: un pendolo composto oscilla più lentamente di un pendolo semplice con la massa tutta nel suo CM. Il punto sulla retta OGOG a distanza ℓr\ell_r da OO si chiama centro di oscillazione.

Esempi

1. Asta appesa per un estremo. Asta omogenea di lunghezza ℓ\ell: h=ℓ2h = \frac{\ell}{2}, I=13mℓ2I = \frac13 m\ell^2,

ℓr=13mℓ2m ℓ/2=23ℓ,T=2π2ℓ3g\ell_r = \frac{\frac13 m\ell^2}{m\,\ell/2} = \frac23\ell, \qquad T = 2\pi\sqrt{\frac{2\ell}{3g}}

Con ℓ=0,8\ell = 0{,}8 m: ℓr=0,533\ell_r = 0{,}533 m e T=2π0,533/9,81=1,47T = 2\pi\sqrt{0{,}533/9{,}81} = 1{,}47 s.

2. Disco appeso a un punto del bordo. Disco di raggio RR che oscilla nel suo piano attorno a un asse per un punto del bordo: h=Rh = R, I=12mR2+mR2=32mR2I = \frac12 mR^2 + mR^2 = \frac32 mR^2, quindi ℓr=32R\ell_r = \frac32 R. Con R=0,2R = 0{,}2 m: T=2π0,3/9,81=1,10T = 2\pi\sqrt{0{,}3/9{,}81} = 1{,}10 s.

3. Asta con un corpo puntiforme incollato all'estremo (tema del 14 giugno 2023, problema 2): asta di massa ma=0,6m_a = 0{,}6 kg e lunghezza ℓ=0,8\ell = 0{,}8 m appesa per un estremo, con una massa m=0,1m = 0{,}1 kg incollata all'altro estremo. Si calcolano

I=13maℓ2+mℓ2=0,192 kg m2,(ma+m) h=maℓ2+mℓ=0,32 kg mI = \frac13 m_a\ell^2 + m\ell^2 = 0{,}192\ \text{kg}\,\text{m}^2, \qquad (m_a + m)\,h = m_a\frac{\ell}{2} + m\ell = 0{,}32\ \text{kg}\,\text{m}

(il prodotto massa totale per distanza del CM si ottiene direttamente dalla definizione di CM, senza calcolare hh a parte). Allora ℓr=0,1920,32=0,6\ell_r = \frac{0{,}192}{0{,}32} = 0{,}6 m e T=2π0,6/9,81=1,55T = 2\pi\sqrt{0{,}6/9{,}81} = 1{,}55 s.

Grafico interattivo: Piccole oscillazioni dell'asta con il corpo incollato: θ(t) = 0,1 cos(4,04 t) (ascissa: t in s, ordinata: θ in rad). Periodo 1,55 s

Energia del pendolo composto

Senza attriti l'energia meccanica si conserva. Con U=mg yGU = mg\,y_G e la quota del CM yG=−hcos⁡θy_G = -h\cos\theta (origine in OO):

12Iθ˙2−mghcos⁡θ=costante\frac12 I\dot\theta^2 - m g h\cos\theta = \text{costante}

Da qui si ricava la velocità angolare in qualunque posizione, anche per oscillazioni ampie, dove la formula del periodo non vale più. Per esempio, lasciato da fermo con θ=θ0\theta = \theta_0, passa per la verticale con

ωmax=2mgh (1−cos⁡θ0)I\omega_{max} = \sqrt{\frac{2 m g h\,(1 - \cos\theta_0)}{I}}

Impulso angolare

La seconda equazione cardinale M⃗=dL⃗dt\vec M = \frac{d\vec L}{dt} si può integrare nel tempo, come si fa con F⃗=dp⃗dt\vec F = \frac{d\vec p}{dt} per ottenere il teorema dell'impulso (Quantità di moto e impulsoLa quantità di moto è p = m v; la seconda legge si scrive F = dp/dt. L'impulso di una forza è il suo integrale nel tempo e uguaglia la variazione della quantità di moto (teorema dell'impulso): serve per gli urti e le forze brevi e intense.Quantità di moto e impulso →):

∫t1t2M⃗ dt=L⃗(t2)−L⃗(t1)=ΔL⃗\int_{t_1}^{t_2}\vec M\,dt = \vec L(t_2) - \vec L(t_1) = \Delta\vec L

L'integrale a sinistra si chiama impulso angolare (o momento dell'impulso). Per un corpo che ruota attorno a un asse fisso: ∫Mz dt=I Δω\int M_z\,dt = I\,\Delta\omega.

Quando serve. Nei fenomeni impulsivi (colpi, urti) agiscono forze grandissime per tempi brevissimi; non si conoscono le forze ma si conosce, o si cerca, il loro effetto complessivo. Se una forza impulsiva F⃗\vec F con impulso J⃗=∫F⃗ dt\vec J = \int\vec F\,dt colpisce un corpo imperniato in un punto a distanza bb (braccio) dall'asse:

I Δω=J bI\,\Delta\omega = J\,b

Esempio. Una mazza colpisce l'estremo di un'asta ferma imperniata nel centro (ℓ=0,8\ell = 0{,}8 m, m=0,5m = 0{,}5 kg, I=112mℓ2=0,0267 kg m2I = \frac{1}{12}m\ell^2 = 0{,}0267\ \text{kg}\,\text{m}^2) con un impulso perpendicolare J=0,2J = 0{,}2 N·s. Il braccio è ℓ/2=0,4\ell/2 = 0{,}4 m:

ω=J ℓ/2I=0,2⋅0,40,0267=3,0 rad/s\omega = \frac{J\,\ell/2}{I} = \frac{0{,}2\cdot 0{,}4}{0{,}0267} = 3{,}0\ \text{rad/s}

Il perno, durante il colpo, esercita a sua volta un impulso: in questo caso, con il CM fermo sull'asse, deve annullare la quantità di moto ricevuta, quindi Jperno=−JJ_{perno} = -J. Il calcolo dell'impulso del vincolo è svolto in generale in Urti con corpi rigidiNegli urti con un corpo rigido imperniato si conserva il momento angolare rispetto al perno (la reazione impulsiva del perno ha momento nullo), non la quantità di moto; l'impulso del vincolo si ricava dalla variazione di quantità di moto. Per un corpo libero si conservano quantità di moto e momento angolare.Urti con corpi rigidi →.

Errori comuni

  • Usare IGI_G invece di II rispetto all'asse di sospensione nella formula del periodo.
  • Dimenticare che hh è la distanza del CM dall'asse, non la lunghezza del corpo.
  • Applicare la formula del periodo a oscillazioni ampie: vale solo per sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta. Per le grandi oscillazioni si usa l'energia.
  • Usare gli angoli in gradi dentro cos⁡(Ωt)\cos(\Omega t) o nell'approssimazione sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata