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Note per Studenti Gas ideali - equazione di stato

Gas ideali: equazione di stato

In questa pagina 7

L'equazione che lega pressione, volume e temperatura di un gas: serve in quasi ogni domanda dei problemi di termodinamica per trovare gli stati. Prima: Temperatura ed equilibrio termicoUn sistema termodinamico si descrive con poche variabili di stato (p, V, T, n), che hanno senso solo all'equilibrio. Due sistemi a contatto attraverso una parete diatermica raggiungono l'equilibrio termico; il principio zero permette di definire la temperatura e di misurarla con un termometro. Kelvin: T = t(°C) + 273,15.Temperatura ed equilibrio termico →, Calore, calori specifici e cambiamenti di fasePer scaldare un corpo di massa m di ΔT serve il calore Q = m c ΔT (c calore specifico). Nei cambiamenti di fase la temperatura resta costante e serve Q = m λ (calore latente). In un calorimetro isolato la somma dei calori scambiati è zero: da qui la temperatura di equilibrio.Calore, calori specifici e cambiamenti di fase →. Seguito: Energia interna e calori specifici dei gas idealiL'energia interna di un gas ideale dipende solo dalla temperatura: ΔU = n c_V ΔT in qualunque trasformazione. I calori molari a volume e a pressione costante sono legati dalla relazione di Mayer c_p = c_V + R. Monoatomico: c_V = 3R/2; biatomico: c_V = 5R/2; γ = c_p/c_V.Energia interna e calori specifici dei gas ideali →, Trasformazioni dei gas idealiPer ogni trasformazione di un gas ideale si calcolano ΔU = n c_V ΔT, il lavoro W e il calore Q = ΔU + W. Isocora: W = 0. Isobara: W = nRΔT, Q = n c_p ΔT. Isoterma reversibile: ΔU = 0, Q = W = nRT ln(Vf/Vi). Adiabatica reversibile: Q = 0, pV^γ costante. Adiabatica irreversibile: n c_V ΔT = −p_est ΔV.Trasformazioni dei gas ideali →. Esercizi: tutti quelli sui gas, per esempio Esercizio 75 · riscaldamento isobaro di un gas biatomico e Esercizio 81 · mercurio e due gas in cilindri comunicanti.

La mole

I gas si contano in moli. Una mole è la quantità di sostanza che contiene

NA=6,022×1023 particelle(numero di Avogadro)N_A = 6{,}022 \times 10^{23} \ \text{particelle} \qquad (\text{numero di Avogadro})

Il numero di moli è n=NNAn = \frac{N}{N_A}, con NN numero di molecole. La massa molare MM è la massa di una mole, in kg/mol (numericamente uguale alla massa molecolare in grammi): per l'ossigeno O2\text{O}_2 è 3232 g/mol =0,032= 0{,}032 kg/mol, per l'azoto N2\text{N}_2 2828 g/mol, per l'aria (miscela) circa 2929 g/mol. Una massa mm di gas contiene n=mMn = \frac{m}{M} moli.

Le leggi sperimentali dei gas

Studiando gas rarefatti (lontani dalla condensazione) si trovarono tre leggi, ciascuna con una variabile fissata, per una quantità fissa di gas:

  1. Legge di Boyle (temperatura costante): p V=costantep\,V = \text{costante}. Raddoppiando la pressione il volume si dimezza. Nel piano di Clapeyron le curve a temperatura costante (isoterme) sono iperboli.
  2. Prima legge di Gay-Lussac (pressione costante): il volume è proporzionale alla temperatura assoluta, VT=costante\frac{V}{T} = \text{costante}.
  3. Seconda legge di Gay-Lussac (volume costante): la pressione è proporzionale alla temperatura assoluta, pT=costante\frac{p}{T} = \text{costante}. È il principio del termometro a gas.

A queste si aggiunge la legge di Avogadro: volumi uguali di gas diversi, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole.

L'equazione di stato

Le quattro leggi sono riassunte da un'unica equazione:

p V=n R T\boxed{p\,V = n\,R\,T}

dove:

simbolo significato unità SI
pp pressione (assoluta) Pa
VV volume m³
nn numero di moli mol
TT temperatura assoluta K
RR costante universale dei gas 8,318{,}31 J/(mol·K)

Perché le unità di RR sono J/(mol·K): pVpV ha le dimensioni di un'energia (Pa⋅m3=Nm2⋅m3=N⋅m=J\text{Pa} \cdot \text{m}^3 = \frac{\text{N}}{\text{m}^2} \cdot \text{m}^3 = \text{N}\cdot\text{m} = \text{J}), quindi R=pVnTR = \frac{pV}{nT} si misura in joule per mole per kelvin.

Si verifica che contiene le leggi precedenti: a nn e TT fissi pV=nRTpV = nRT è costante (Boyle); a nn e pp fissi V=nRp TV = \frac{nR}{p}\,T è proporzionale a TT (Gay-Lussac); a pp e TT fissi V=RTp nV = \frac{RT}{p}\,n è proporzionale a nn, cioè al numero di molecole, qualunque sia il gas (Avogadro).

Gas ideale. Si chiama gas ideale (o perfetto) un gas che obbedisce esattamente a pV=nRTpV = nRT. I gas reali lo fanno con ottima approssimazione quando sono rarefatti: bassa pressione e temperatura lontana da quella di condensazione. L'aria a temperatura e pressione ambiente è un gas ideale con errori sotto l'1%1\%. Il modello microscopico (molecole puntiformi che non interagiscono se non urtandosi) è nel Modello cinetico del gas perfettoModellando il gas come molecole puntiformi che urtano elasticamente le pareti si ricava pV = (2/3) N ⟨E_k⟩. Confrontando con pV = N k_B T, la temperatura misura l'energia cinetica media: ⟨E_k⟩ = (3/2) k_B T. Con l'equipartizione si spiegano c_V = 3R/2 (monoatomico) e 5R/2 (biatomico).Modello cinetico del gas perfetto →; le deviazioni dei gas reali si vedono in Gas realiI gas veri si comportano da gas ideali solo a bassa pressione e alta temperatura. Le isoterme di Andrews mostrano la liquefazione sotto la temperatura critica; l'equazione di Van der Waals corregge pV = nRT con il volume proprio delle molecole (b) e la loro attrazione (a).Gas reali →.

Forma "per molecola". Con n=N/NAn = N/N_A:

p V=N kB T,kB=RNA=1,38×10−23 J/K(costante di Boltzmann)p\,V = N\,k_B\,T, \qquad k_B = \frac{R}{N_A} = 1{,}38 \times 10^{-23}\ \text{J/K} \quad (\text{costante di Boltzmann})

Come si usa

1. Trovare la variabile mancante di uno stato

Uno stato di equilibrio di nn moli si individua con due variabili; la terza si ricava dall'equazione di stato.

Esempio (dall'11 giugno 2024). n=1,5n = 1{,}5 mol a TA=300T_A = 300 K in VA=25 dm3=25×10−3 m3V_A = 25\ \text{dm}^3 = 25 \times 10^{-3}\ \text{m}^3:

pA=nRTAVA=1,5⋅8,31⋅30025×10−3=1,50×105 Pap_A = \frac{nRT_A}{V_A} = \frac{1{,}5 \cdot 8{,}31 \cdot 300}{25 \times 10^{-3}} = 1{,}50 \times 10^5\ \text{Pa}

Volume molare. Una mole a 0 °C0\ °\text{C} e 11 atm (condizioni "normali") occupa

V=RTp=8,31⋅273,151,013×105=0,0224 m3=22,4 litriV = \frac{RT}{p} = \frac{8{,}31 \cdot 273{,}15}{1{,}013 \times 10^5} = 0{,}0224\ \text{m}^3 = 22{,}4\ \text{litri}

qualunque sia il gas (legge di Avogadro).

Quante moli d'aria in una stanza di 5×4×35 \times 4 \times 3 m =60 m3= 60\ \text{m}^3 a 20 °C20\ °\text{C} e 11 atm? n=pVRT=1,013×105⋅608,31⋅293,15≈2500n = \frac{pV}{RT} = \frac{1{,}013 \times 10^5 \cdot 60}{8{,}31 \cdot 293{,}15} \approx 2500 mol, cioè circa 2500⋅0,029≈722500 \cdot 0{,}029 \approx 72 kg d'aria.

2. Confrontare due stati dello stesso gas

Se il numero di moli non cambia, pVT=nR\frac{pV}{T} = nR è lo stesso in ogni stato. Tra due stati A e B:

pAVATA=pBVBTB\boxed{\frac{p_A V_A}{T_A} = \frac{p_B V_B}{T_B}}

e se una delle tre variabili è uguale nei due stati si semplifica. Vantaggio: non serve conoscere nn, e le unità di volume e pressione possono restare quelle del testo (dm³, bar…) purché siano le stesse nei due membri. La temperatura invece deve essere in kelvin.

Esempio. Uno pneumatico gonfiato a 2,5×1052{,}5 \times 10^5 Pa a 17 °C17\ °\text{C} (290290 K) si scalda a 47 °C47\ °\text{C} (320320 K) in autostrada. Volume circa costante:

pB=pA TBTA=2,5×105⋅320290=2,76×105 Pap_B = p_A\,\frac{T_B}{T_A} = 2{,}5 \times 10^5 \cdot \frac{320}{290} = 2{,}76 \times 10^5\ \text{Pa}

(Con i gradi Celsius si sarebbe trovato un aumento del 176%176\%, assurdo.)

3. Il piano di Clapeyron

Uno stato di equilibrio è un punto (V,p)(V, p); per sapere a che temperatura si trova basta guardare su quale isoterma sta. Le isoterme p=nRTVp = \frac{nRT}{V} sono iperboli, più lontane dagli assi quanto più alta è la temperatura: andando verso destra e verso l'alto la temperatura cresce.

Grafico interattivo: Isoterma di 1,5 mol a 300 K (ascissa: V in dm³, ordinata: p in kPa). L'isoterma a 500 K è la stessa iperbole moltiplicata per 5/3, più lontana dagli assi

Grafico interattivo: Isoterma di 1,5 mol a 500 K (ascissa: V in dm³, ordinata: p in kPa)

Miscele di gas (legge di Dalton)

In una miscela di gas ideali ogni componente si comporta come se fosse solo nel recipiente: esercita la sua pressione parziale pi=niRTVp_i = \frac{n_i R T}{V}, e la pressione totale è la somma p=∑ipi=(∑ini)RTVp = \sum_i p_i = \frac{(\sum_i n_i) RT}{V}. Per questo l'aria, miscela di azoto e ossigeno, si tratta come un unico gas ideale con nn uguale al numero totale di moli.

Riassunto

legge variabile fissa relazione
Boyle TT pVpV costante
Gay-Lussac (1ª) pp V/TV/T costante
Gay-Lussac (2ª) VV p/Tp/T costante
equazione di stato — pV=nRTpV = nRT, R=8,31R = 8{,}31 J/(mol·K)
due stati, nn fisso — pAVA/TA=pBVB/TBp_A V_A / T_A = p_B V_B / T_B

Errori comuni

  • Temperatura in °C: in pV=nRTpV = nRT e nei rapporti di temperature va sempre in kelvin.
  • Volume in dm³ o litri con R=8,31R = 8{,}31: con RR in J/(mol·K) servono Pa e m³; 1 dm3=10−3 m31\ \text{dm}^3 = 10^{-3}\ \text{m}^3.
  • Pressione relativa invece di assoluta: il manometro di una gomma segna la pressione in eccesso rispetto all'atmosfera; nell'equazione di stato va la pressione assoluta.
  • Applicare pAVA/TA=pBVB/TBp_A V_A / T_A = p_B V_B / T_B quando il gas esce o entra dal recipiente: vale solo con nn costante.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata