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Note per Studenti Esercizio 62 · disco spinto da una forza orizzontale su un piano inclinato

Esercizio 62disco spinto da una forza orizzontale su un piano inclinato

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Testo (tema d'esame del 14 giugno 2023, secondo compitino, problema 1). Un disco omogeneo di massa m=0,4m = 0{,}4 kg e raggio R=0,2R = 0{,}2 m può rotolare con moto di puro rotolamento lungo un piano inclinato scabro. L'angolo di inclinazione del piano rispetto alla direzione orizzontale è ϑ=20°\vartheta = 20°. Una forza FF diretta orizzontalmente come in figura è applicata nel centro del disco. Determinare:

a) l'intensità di FF affinché il disco rimanga in equilibrio statico; b) dimostrare che la forza d'attrito statico FSF_S in queste condizioni è nulla.

Se la forza applicata ha intensità F=3F = 3 N, determinare:

c) l'accelerazione angolare α\alpha del disco e l'accelerazione aa del CM del disco; d) la forza d'attrito statico (con il suo segno, rispetto all'orientazione dell'asse xx mostrata in figura).

Se la forza F=3F = 3 N agisce per il tempo t=1,5t = 1{,}5 s, con il disco inizialmente fermo, determinare:

e) il lavoro WFW_F compiuto dalla forza FF, l'energia cinetica finale del disco e la sua velocità angolare di rotazione.

Figura. Il piano sale verso sinistra; l'asse xx è parallelo al piano e punta verso l'alto lungo il piano. La forza FF è orizzontale, applicata nel centro del disco e diretta verso sinistra, cioè verso il pendio: spinge il disco in salita. PP è il punto di contatto.


Impostazione

simbolo significato valore
mm, RR massa e raggio del disco 0,40{,}4 kg, 0,20{,}2 m
ϑ\vartheta inclinazione del piano 20°20°
FF forza orizzontale nel centro da trovare in a), poi 33 N
tt durata della spinta 1,51{,}5 s

Scomposizione delle forze lungo il piano. Conviene usare l'asse xx lungo il piano (verso l'alto) e l'asse yy perpendicolare. Le forze sul disco:

  • peso mgmg: componente lungo il piano −mgsin⁡ϑ-mg\sin\vartheta (tira verso il basso, cioè verso xx negative), componente perpendicolare −mgcos⁡ϑ-mg\cos\vartheta (contro il piano);
  • forza FF orizzontale: l'angolo tra l'orizzontale e il piano è ϑ\vartheta, quindi la componente lungo il piano è +Fcos⁡ϑ+F\cos\vartheta (in salita) e quella perpendicolare è −Fsin⁡ϑ-F\sin\vartheta (la forza orizzontale spinge il disco anche contro il piano);
  • reazione normale NN in PP, perpendicolare al piano;
  • attrito statico FSF_S in PP, lungo il piano, con segno incognito (lo si scrive come componente xx e il segno uscirà dai calcoli).

Il polo comodo è il punto di contatto PP. Rispetto a PP normale e attrito hanno momento nullo; peso e FF sono applicati nel centro CC, che sta a distanza RR da PP lungo la perpendicolare al piano. Il braccio di una forza applicata in CC rispetto a PP è quindi RR per la sua componente parallela al piano, mentre la componente perpendicolare passa per PP e non conta. Con il verso positivo delle rotazioni quello che fa salire il disco:

MP=(Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ) RM_P = (F\cos\vartheta - m g\sin\vartheta)\,R


a) Forza per l'equilibrio statico

Il disco è fermo se il momento totale rispetto a PP è nulloIn statica il momento delle forze esterne è zero rispetto a qualunque polo; scegliendo il punto di contatto spariscono normale e attrito, che sono incogniti.Statica del corpo rigido →:

(Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ) R=0⟹F=mgtan⁡ϑ=0,4⋅9,81⋅0,364=1,43 N(F\cos\vartheta - m g\sin\vartheta)\,R = 0 \quad\Longrightarrow\quad F = m g\tan\vartheta = 0{,}4\cdot9{,}81\cdot0{,}364 = 1{,}43\ \text{N}

b) L'attrito all'equilibrio è nullo

Equilibrio delle forze lungo il piano (prima equazione cardinale con a=0a = 0):

Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ+FS=0F\cos\vartheta - m g\sin\vartheta + F_S = 0

Per il punto a) i primi due termini si annullano, quindi FS=0F_S = 0.

Perché ha senso. Con questo valore di FF la risultante di FF e del peso è perpendicolare al piano e passa per il centro: viene equilibrata tutta dalla normale, e non c'è nessuna tendenza a scivolare. In generale invece l'attrito statico serve a impedire lo strisciamento e non è nullo.


c) Accelerazioni con F=3F = 3 N

Ora Fcos⁡ϑ=3⋅0,940=2,82F\cos\vartheta = 3\cdot0{,}940 = 2{,}82 N supera mgsin⁡ϑ=1,34mg\sin\vartheta = 1{,}34 N: il disco sale. Seconda equazione cardinale rispetto al punto di contattoNel puro rotolamento vale M_P = I_P α, con I_P = I_C + m R² il momento d'inerzia rispetto all'asse per il punto di contatto.Moto di puro rotolamento →, con IP=12mR2+mR2=32mR2I_P = \frac12 mR^2 + mR^2 = \frac32 mR^2 (teorema di Huygens-Steiner):

(Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ) R=32mR2 α⟹α=23 Fcos⁡ϑ/m−gsin⁡ϑR(F\cos\vartheta - m g\sin\vartheta)\,R = \frac32 mR^2\,\alpha \quad\Longrightarrow\quad \alpha = \frac23\,\frac{F\cos\vartheta/m - g\sin\vartheta}{R}

α=23⋅7,048−3,3550,2=23⋅18,46=12,3 rad/s2\alpha = \frac23\cdot\frac{7{,}048 - 3{,}355}{0{,}2} = \frac23\cdot18{,}46 = 12{,}3\ \text{rad/s}^2

e per il vincolo di rotolamento a=αR=12,31⋅0,2=2,46 m/s2a = \alpha R = 12{,}31\cdot0{,}2 = 2{,}46\ \text{m/s}^2, in salita.

Controllo dimensionale: F/m−gsin⁡ϑR\frac{F/m - g\sin\vartheta}{R} è un'accelerazione diviso una lunghezza, [T]−2[T]^{-2}: un'accelerazione angolare ✓.

d) Forza d'attrito statico

Dalla prima equazione cardinale lungo xx:

ma=Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ+FS⟹FS=ma−Fcos⁡ϑ+mgsin⁡ϑm a = F\cos\vartheta - m g\sin\vartheta + F_S \quad\Longrightarrow\quad F_S = m a - F\cos\vartheta + m g\sin\vartheta

FS=0,4⋅2,462−2,819+1,342=0,985−2,819+1,342=−0,49 NF_S = 0{,}4\cdot2{,}462 - 2{,}819 + 1{,}342 = 0{,}985 - 2{,}819 + 1{,}342 = -0{,}49\ \text{N}

Il segno meno dice che l'attrito è diretto verso il basso lungo il piano, opposto al moto. Si capisce così: la forza motrice netta Fcos⁡ϑ−mgsin⁡ϑ=1,48F\cos\vartheta - mg\sin\vartheta = 1{,}48 N, da sola, farebbe traslare il disco senza farlo ruotare (passa per il centro). L'attrito, applicato in basso e diretto all'indietro, è ciò che lo mette in rotazione, e frena un po' la traslazione. È la situazione della forza applicata al centro descritta nella teoria: ∣FS∣|F_S| è un terzo della forza motrice netta, 1,48/3=0,491{,}48/3 = 0{,}49 N.


e) Lavoro, energia cinetica e velocità angolare dopo 1,51{,}5 s

L'accelerazione è costante, quindi il centro del disco percorre, partendo da fermo,

x=12at2=12⋅2,462⋅1,52=2,77 mx = \frac12 a t^2 = \frac12\cdot2{,}462\cdot1{,}5^2 = 2{,}77\ \text{m}

Lavoro di FF. La forza è costante; il suo punto di applicazione (il centro) si sposta di xx lungo il piano, e solo la componente parallela allo spostamento lavora (lavoro di una forza costanteW = F · s = F s cos(angolo tra forza e spostamento).Lavoro e potenza →):

WF=Fcos⁡ϑ⋅x=2,819⋅2,769=7,81 JW_F = F\cos\vartheta\cdot x = 2{,}819\cdot2{,}769 = 7{,}81\ \text{J}

Energia cinetica finale. Per il teorema dell'energia cineticaIl lavoro delle forze esterne è uguale alla variazione di energia cinetica; per un corpo rigido le forze interne non lavorano.Energia cinetica e lavoro nella rotazione → Ek=WF+Wpeso+WN+WattrE_k = W_F + W_{peso} + W_N + W_{attr}. La normale è perpendicolare allo spostamento (WN=0W_N = 0); l'attrito statico agisce sul punto di contatto, che è fermo (Wattr=0W_{attr} = 0); il peso compie lavoro negativo perché il disco sale di xsin⁡ϑx\sin\vartheta:

Ek=WF−mgsin⁡ϑ x=7,807−1,342⋅2,769=7,807−3,717=4,09 JE_k = W_F - m g\sin\vartheta\,x = 7{,}807 - 1{,}342\cdot2{,}769 = 7{,}807 - 3{,}717 = 4{,}09\ \text{J}

Velocità angolare. Nel rotolamento Ek=12IP ω2E_k = \frac12 I_P\,\omega^2 con IP=32mR2=0,024 kg m2I_P = \frac32 mR^2 = 0{,}024\ \text{kg}\,\text{m}^2:

ω=2EkIP=2⋅4,0900,024=18,5 rad/s\omega = \sqrt{\frac{2E_k}{I_P}} = \sqrt{\frac{2\cdot4{,}090}{0{,}024}} = 18{,}5\ \text{rad/s}

Controllo con la cinematica: ω=αt=12,31⋅1,5=18,5\omega = \alpha t = 12{,}31\cdot1{,}5 = 18{,}5 rad/s ✓.


Risultati

grandezza valore
a) forza per l'equilibrio 1,431{,}43 N
b) attrito all'equilibrio 00
c) accelerazione angolare α\alpha 12,3 rad/s212{,}3\ \text{rad/s}^2
c) accelerazione del CM aa 2,46 m/s22{,}46\ \text{m/s}^2
d) attrito statico FSF_S −0,49-0{,}49 N (verso il basso lungo il piano)
e) spazio percorso 2,772{,}77 m
e) lavoro di FF 7,817{,}81 J
e) energia cinetica finale 4,094{,}09 J
e) velocità angolare finale 18,518{,}5 rad/s

Tutti i valori coincidono con la soluzione ufficiale.

Errori comuni

  • Calcolare il lavoro di FF con F⋅xF\cdot x: la forza è orizzontale e lo spostamento è lungo il piano, serve Fcos⁡ϑF\cos\vartheta.
  • Usare IC=12mR2I_C = \frac12 mR^2 nell'equazione dei momenti rispetto a PP: rispetto al punto di contatto serve IP=32mR2I_P = \frac32 mR^2.
  • Imporre a priori il verso dell'attrito: va lasciato come incognita con segno, come chiede esplicitamente il testo.
  • Includere un lavoro dell'attrito nel bilancio energetico: nel puro rotolamento l'attrito statico non lavora.

Teoria collegata