Salta al contenuto
Note per Studenti Piano inclinato

Piano inclinato

In questa pagina 8

Il problema di dinamica più frequente nei temi d'esame: compare in quasi tutti i primi problemi, da solo o con fili, molle e piattaforme. Prima: Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente →. Seguito: Attrito viscosoUn corpo che si muove lentamente in un fluido subisce una forza F = −b v, opposta e proporzionale alla velocità. In caduta la velocità tende esponenzialmente alla velocità limite mg/b con costante di tempo τ = m/b.Attrito viscoso →. Esercizi: Esercizio 20 · due blocchetti uniti da un'asta su un piano inclinato, Esercizio 21 · due blocchi su due piani inclinati collegati da un filo, Esercizio 22 · blocchetto su piattaforma mobile tirato da un filo, Esercizio 23 · due blocchetti e una molla su un piano inclinato scabro, Esercizio 24 · blocchetto su un cuneo fermo e molla.

La scelta degli assi

Un blocchetto di massa mm è appoggiato su un piano inclinato di un angolo θ\theta rispetto all'orizzontale. Si potrebbero usare assi orizzontale e verticale, ma conviene molto di più:

  • asse xx parallelo al piano (di solito verso il basso, o nel verso del moto);
  • asse yy perpendicolare al piano, uscente.

Perché: il blocchetto si muove lungo il piano, quindi la sua accelerazione ha solo la componente xx (ay=0a_y = 0, perché non si stacca e non affonda). Con assi orizzontale e verticale l'accelerazione avrebbe due componenti incognite legate tra loro; così invece le due equazioni si separano: lungo yy si trova la normale, lungo xx il moto.

Scomposizione del peso

Il peso mg⃗m\vec g è verticale; rispetto ai nuovi assi ha due componenti. L'angolo tra il peso e la perpendicolare al piano è uguale a θ\theta (angoli con i lati a due a due perpendicolari), quindi

Px=mgsin⁡θ  (lungo il piano, verso il basso)Py=−mgcos⁡θ  (contro il piano)P_x = mg\sin\theta \ \ \text{(lungo il piano, verso il basso)} \qquad P_y = -mg\cos\theta \ \ \text{(contro il piano)}

Controllo con i casi limite, per non scambiare seno e coseno: con θ=0\theta = 0 (piano orizzontale) il peso deve essere tutto perpendicolare al piano: Px=0P_x = 0, ∣Py∣=mg|P_y| = mg ✓. Con θ=90°\theta = 90° (parete verticale) deve essere tutto lungo il "piano": Px=mgP_x = mg, Py=0P_y = 0 ✓.

Normale. Lungo yy agiscono NN e −mgcos⁡θ-mg\cos\theta, con ay=0a_y = 0:

N−mgcos⁡θ=0⟹N=mgcos⁡θN - mg\cos\theta = 0 \quad \Longrightarrow \quad N = mg\cos\theta

(Valida se non ci sono altre forze con componente perpendicolare al piano.)

Piano liscio

Lungo xx agisce solo mgsin⁡θmg\sin\theta:

ma=mgsin⁡θ⟹a=gsin⁡θm a = mg\sin\theta \quad \Longrightarrow \quad a = g\sin\theta

Moto uniformemente accelerato, con un'accelerazione "diluita" rispetto alla caduta libera: il piano inclinato è il modo in cui Galileo rallentò la caduta per poterla misurare. Esempio: θ=30°\theta = 30°, a=9,81⋅0,5=4,91 m/s2a = 9{,}81 \cdot 0{,}5 = 4{,}91\ \text{m/s}^2. Partendo da fermo e percorrendo un tratto ℓ\ell lungo il piano, la velocità finale è v=2aℓ=2gℓsin⁡θ=2ghv = \sqrt{2a\ell} = \sqrt{2g\ell\sin\theta} = \sqrt{2gh}, con h=ℓsin⁡θh = \ell\sin\theta il dislivello: la stessa velocità che si avrebbe cadendo in verticale da hh (lo si ritroverà con l'energia, Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →).

Piano scabro: il corpo resta fermo?

Con attrito statico, il blocchetto fermo ha a=0a = 0; lungo xx (verso il basso):

mgsin⁡θ−Fs=0⟹Fs=mgsin⁡θ,rivolta verso l’alto lungo il pianomg\sin\theta - F_s = 0 \quad \Longrightarrow \quad F_s = mg\sin\theta, \quad \text{rivolta verso l'alto lungo il piano}

La condizione Fs≤μsNF_s \le \mu_s N diventa

mgsin⁡θ≤μs mgcos⁡θ⟺tan⁡θ≤μsmg\sin\theta \le \mu_s\,mg\cos\theta \quad \Longleftrightarrow \quad \tan\theta \le \mu_s

Il blocchetto resta fermo per qualunque massa se l'inclinazione non supera l'angolo limite θlim⁡=arctan⁡μs\theta_{\lim} = \arctan\mu_s. È anche un modo per misurare μs\mu_s: si inclina lentamente il piano finché il blocchetto parte, e μs=tan⁡θlim⁡\mu_s = \tan\theta_{\lim}. Esempio: con μs=0,3\mu_s = 0{,}3, θlim⁡=16,7°\theta_{\lim} = 16{,}7°.

Piano scabro: il corpo scivola

L'attrito dinamico vale μdN=μdmgcos⁡θ\mu_d N = \mu_d mg\cos\theta ed è opposto alla velocità. Quindi il risultato dipende da dove va il blocchetto.

In discesa (asse xx verso il basso, attrito verso l'alto):

ma=mgsin⁡θ−μdmgcos⁡θ⟹a=g(sin⁡θ−μdcos⁡θ)m a = mg\sin\theta - \mu_d mg\cos\theta \quad \Longrightarrow \quad a = g(\sin\theta - \mu_d\cos\theta)

In salita (blocchetto lanciato verso l'alto; asse xx verso l'alto, peso e attrito entrambi verso il basso):

ma=−mgsin⁡θ−μdmgcos⁡θ⟹a=−g(sin⁡θ+μdcos⁡θ)m a = -mg\sin\theta - \mu_d mg\cos\theta \quad \Longrightarrow \quad a = -g(\sin\theta + \mu_d\cos\theta)

In salita peso e attrito si sommano (entrambi frenano); in discesa si sottraggono. Per questo un corpo lanciato in su si ferma prima di quanto tornerebbe giù accelerando.

Esempio. θ=30°\theta = 30°, μd=0,2\mu_d = 0{,}2, μs=0,3\mu_s = 0{,}3; il blocchetto è lanciato verso l'alto con v0=4v_0 = 4 m/s.

  1. Salita: a=−9,81(0,5+0,2⋅0,866)=−6,60 m/s2a = -9{,}81(0{,}5 + 0{,}2 \cdot 0{,}866) = -6{,}60\ \text{m/s}^2. Si ferma dopo t=46,60=0,61t = \frac{4}{6{,}60} = 0{,}61 s, avendo percorso d=v022∣a∣=1613,21=1,21d = \frac{v_0^2}{2|a|} = \frac{16}{13{,}21} = 1{,}21 m.
  2. Resta fermo lassù? tan⁡30°=0,577>μs=0,3\tan 30° = 0{,}577 > \mu_s = 0{,}3: no, riparte verso il basso.
  3. Discesa: a=9,81(0,5−0,2⋅0,866)=3,21 m/s2a = 9{,}81(0{,}5 - 0{,}2 \cdot 0{,}866) = 3{,}21\ \text{m/s}^2; torna al punto di partenza con v=2⋅3,21⋅1,21=2,79v = \sqrt{2 \cdot 3{,}21 \cdot 1{,}21} = 2{,}79 m/s, meno dei 44 m/s iniziali (l'attrito ha dissipato energia).

Grafico interattivo: Accelerazione in discesa a = g(sinθ − 0,2 cosθ) in m/s² (ordinata) in funzione dell'inclinazione θ in gradi (ascissa): sotto θ ≈ 11,3° è negativa, cioè un corpo che scende rallenta

Osservazione sul grafico. Se tan⁡θ<μd\tan\theta < \mu_d la formula della discesa dà a<0a < 0: un corpo lanciato verso il basso rallenta fino a fermarsi (e poi, essendo μs≥μd>tan⁡θ\mu_s \ge \mu_d > \tan\theta, resta fermo). La formula non significa che il corpo "risale".

Più corpi sul piano inclinato

Nei temi d'esame il piano ospita quasi sempre più corpi: due blocchetti collegati da un filo, un blocchetto su una piattaforma che scivola a sua volta, un cuneo. Il metodo resta quello di Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →: un diagramma per ogni corpo, stessi assi per tutti (lungo e perpendicolare al piano), un'equazione per asse e per corpo, più i vincoli (filo teso: stessa accelerazione; blocchetto fermo sulla piattaforma: stessa accelerazione). Attenzione alla normale tra piattaforma e piano: la piattaforma è schiacciata anche dal blocchetto che porta, quindi N=(m+M)gcos⁡θN = (m + M)g\cos\theta (Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato).

Riassunto

situazione accelerazione lungo il piano note
piano liscio gsin⁡θg\sin\theta (verso il basso) indipendente dalla massa
fermo con attrito statico 00 Fs=mgsin⁡θF_s = mg\sin\theta, possibile se tan⁡θ≤μs\tan\theta \le \mu_s
scivola in discesa g(sin⁡θ−μdcos⁡θ)g(\sin\theta - \mu_d\cos\theta) attrito verso l'alto
scivola in salita −g(sin⁡θ+μdcos⁡θ)-g(\sin\theta + \mu_d\cos\theta) peso e attrito verso il basso
normale (sempre) N=mgcos⁡θN = mg\cos\theta se non ci sono altre forze perpendicolari

Errori comuni

  • Scambiare seno e coseno: si controlla con θ=0\theta = 0 e θ=90°\theta = 90°.
  • Usare N=mgN = mg sul piano inclinato: la normale è mgcos⁡θmg\cos\theta, e l'attrito si calcola con questa.
  • Tenere lo stesso verso dell'attrito in salita e in discesa: l'attrito dinamico si oppone alla velocità e cambia verso quando il corpo inverte il moto; le due fasi vanno studiate separatamente.
  • Dimenticare di controllare se il corpo, fermatosi, riparte (tan⁡θ\tan\theta confrontato con μs\mu_s).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata