Esercizio 86ciclo di Stirling reversibile e irreversibile
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Testo (tema d'esame del 6 luglio 2015, problema 3). Una macchina termica contenente un gas ideale biatomico compie un ciclo di Stirling con un rapporto di espansione (rapporto tra il massimo ed il minimo volume occupato dal gas nel ciclo) r=3. Il calore assorbito nel ciclo è Qass=5000J. Sapendo che la macchina lavora tra due serbatoi a temperature T2=400K e T1=250K rispettivamente, determinare:
a) il numero di moli del gas: n;
b) il lavoro compiuto dalla macchina ed il suo rendimento: W, η.
Si determini inoltre la variazione di entropia dell'Universo nelle due ipotesi:
c) che il ciclo sia reversibile: ΔSUNrev;
d) che le trasformazioni isocore del ciclo siano irreversibili: ΔSUNirr.
Si può controllare con la formula del ciclo di Stirling: i calori delle isocore si cancellano e W=nR(T2−T1)lnr=0,739⋅8,31⋅150⋅1,0986=1012J ✓.
Rendimento:
η=QassW=50001012=0,202
Molto meno del rendimento di Carnot tra le stesse temperature, 1−400250=0,375. Il motivo: il calore QDA speso per riscaldare il gas nell'isocora viene poi buttato via nell'isocora BC. Con un rigeneratore che recupera QBC e lo restituisce in DA, il calore da prendere ai serbatoi sarebbe solo QAB e il rendimento salirebbe a 26981012=0,375, proprio quello di Carnot.
Come può essere reversibile un'isocora in cui la temperatura del gas va da 250 a 400 K? Il gas deve scambiare calore, in ogni istante, con un serbatoio alla sua stessa temperatura: servirebbe una serie infinita di serbatoi a temperature intermedie (oppure un rigeneratore ideale). Con due soli serbatoi non si può.
d) Isocore irreversibili
Ora le isocore sono fatte nel modo realistico: in DA il gas a 250 K viene messo a contatto con il serbatoio a 400 K; in BC il gas a 400 K viene messo a contatto con il serbatoio a 250 K. Gli scambi avvengono con differenze di temperatura finite: irreversibili.
il serbatoio caldo cede al gas tutto il calore assorbito, Qass=5000J (sia l'isoterma AB sia l'isocora DA avvengono a contatto con lui): ΔS2=−4005000=−12,50J/K;
il serbatoio freddo riceve tutto il calore ceduto, ∣Qced∣=3988J: ΔS1=+2503988=+15,95J/K.
ΔSUNirr=−12,50+15,95=3,45J/K
Seconda strada: solo i tratti irreversibili. Le isoterme sono reversibili (il gas è alla temperatura del serbatoio) e non contano. Nelle isocore:
DA: gas ncVlnT1T2, serbatoio caldo −T2QDA=−T2ncV(T2−T1);
BC: gas ncVlnT2T1, serbatoio freddo +T1∣QBC∣=+T1ncV(T2−T1).
I due logaritmi del gas sono opposti e si cancellano; resta
È come se il calore QDA=2302J passasse direttamente dal serbatoio caldo a quello freddo, "attraversando" il gas: esattamente l'aumento di entropia di un passaggio spontaneo di calore dal caldo al freddo.
Risultati
grandezza
valore
soluzione del tema
n
0,739 mol
0,74 mol
Qced
−3988J
−3995J
W
1012J
1005J
η
0,202
0,201
ΔSUNrev
0
0
ΔSUNirr
3,45J/K
3,5J/K
Le piccole differenze vengono dall'arrotondamento: la soluzione ufficiale usa n=0,74 nei calcoli successivi. Inoltre nella soluzione la formula di ΔS è stampata come "−Qass/T2−Qass/T1": il secondo termine va letto −Qced/T1 (con Qced<0), come si vede dal risultato.
Errori comuni
Dimenticare il calore dell'isocora DA in Qass e trovare n dalla sola isoterma: si ottiene n=1,37 mol, sbagliato.
Mettere ΔSUN=0 anche nel caso irreversibile perché "il gas torna allo stato iniziale": il gas sì, i serbatoi no.
Usare le temperature del gas per i serbatoi: ogni serbatoio ha una sola temperatura, e tutto il calore che scambia lo divide per quella.