Esercizio 26molla tra un blocchetto e un blocco con attrito
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Testo (tema d'esame del 23 marzo 2006, problema 1). Un blocco di massa kg è posto in quiete sulla parte scabra di un piano orizzontale. Il coefficiente d'attrito statico tra il blocco e il piano è , mentre quello di attrito dinamico è . Una molla di costante elastica N/m è appoggiata, non compressa, su un suo lato (vedi figura). Un blocchetto di massa kg si muove contro di essa con velocità iniziale m/s, comprimendo la molla. Il moto del blocchetto avviene totalmente sulla parte del piano orizzontale priva di attrito. Calcolare:
a) la compressione della molla alla quale il blocco si mette in moto; b) la velocità del blocchetto di massa in quell'istante; c) le accelerazioni del blocchetto e del blocco nello stesso istante (per la massa , si consideri la forza di attrito dinamico come forza d'attrito agente appena si mette in moto); d) dopo quanto tempo dall'inizio della compressione della molla la massa si mette in moto.
Figura. Da sinistra: il blocchetto che arriva verso destra con velocità sulla parte liscia; la molla orizzontale, appoggiata al lato sinistro del blocco; il blocco , fermo sulla parte scabra. Asse verso destra.
Impostazione
| simbolo | significato | valore |
|---|---|---|
| blocco sulla parte scabra | kg | |
| , | attrito statico e dinamico del blocco | , |
| costante della molla | N/m | |
| , | blocchetto (su parte liscia) e sua velocità iniziale | kg, m/s |
L'idea. La molla, compressa dal blocchetto, spinge con la stessa forza sia sul blocchetto (all'indietro) sia sul blocco (in avanti): una molla di massa trascurabile trasmette la stessa forza ai due estremi. Finché questa spinta è minore dell'attrito statico massimo, il blocco resta fermo e per il blocchetto la molla è come attaccata a una parete. Il blocco parte quando la spinta raggiunge il valore massimo dell'attrito statico.
a) Compressione alla quale il blocco parte
Finché il blocco è fermo, l'attrito statico bilancia la spinta della molla: . L'attrito statico può crescere fino a (la normale sul blocco è il suo peso, il piano è orizzontale) (Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente →). Il blocco si mette in moto quando la spinta raggiunge quel limite:
b) Velocità del blocchetto in quell'istante
Fino a quel momento il blocco è fermo: la forza della molla sul blocco non compie lavoro (il suo punto di applicazione non si sposta), e il blocchetto si muove su un piano liscio. Per il blocchetto vale quindi la Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →, con l'energia elastica della molla:
Il blocchetto ha perso circa il dell'energia cinetica (): la molla è morbida e il blocco parte presto.
c) Accelerazioni nello stesso istante
Seconda legge per ciascuno, con la molla compressa di (Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →):
- blocchetto: l'unica forza orizzontale è la molla, che lo spinge all'indietro:
- blocco: la molla lo spinge in avanti con N; appena si muove l'attrito diventa dinamico, N, all'indietro:
Perché il blocco parte con accelerazione positiva. Il distacco avviene quando la spinta eguaglia l'attrito statico massimo; appena il blocco si muove l'attrito scende al valore dinamico, che è più piccolo. La differenza, , è la forza netta iniziale: m/s² ✓.
d) Tempo fino alla partenza del blocco
Finché il blocco è fermo, il blocchetto è attaccato a una molla con l'altro estremo fermo: si muove di moto armonicoCon la sola forza elastica −kx il moto è x(t) = A sin(ωt + φ), con pulsazione ω = √(k/m) che non dipende dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice → con pulsazione
Si misura come compressione della molla, con al primo contatto. Le condizioni iniziali sono e , quindi la legge oraria è un seno che parte da zero:
e da si ricava l'ampiezza
( sarebbe la compressione massima se il blocco non partisse mai). Il blocco parte quando :
(arcoseno in radianti: rad.) Siccome , la compressione viene raggiunta davvero prima che il blocchetto si fermi: il conto ha senso.
Controllo con la velocità. m/s, lo stesso del punto b ✓.
Risultati
| punto | grandezza | valore |
|---|---|---|
| a | compressione alla partenza del blocco | m |
| b | velocità del blocchetto | m/s |
| c | accelerazione del blocchetto | m/s² |
| c | accelerazione del blocco | m/s² |
| d | tempo fino alla partenza | s |
Errori comuni
- Usare l'attrito dinamico per la condizione di partenza: finché il blocco è fermo l'attrito è statico, e il distacco avviene al suo valore massimo .
- Mettere l'energia del blocco nel bilancio del punto b: il blocco è ancora fermo, non ha energia cinetica e la forza della molla su di lui non lavora.
- Calcolatrice in gradi per l'arcoseno: dentro l'angolo è in radianti.
- Scrivere : il coseno partirebbe dalla compressione massima, mentre qui all'istante iniziale la molla è a riposo.