Reazioni vincolari, forza peso e peso apparente
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Le forze che compaiono in quasi ogni diagramma di corpo libero (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →). Prima: Quantità di moto e impulsoLa quantità di moto è p = m v; la seconda legge si scrive F = dp/dt. L'impulso di una forza è il suo integrale nel tempo e uguaglia la variazione della quantità di moto (teorema dell'impulso): serve per gli urti e le forze brevi e intense.Quantità di moto e impulso →. Seguito: Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente →, che è la parte della reazione vincolare parallela alla superficie. Esercizi: Esercizio 30 · bilancia in ascensore, Esercizio 24 · blocchetto su un cuneo fermo e molla.
Classificazione delle forze
Tutte le forze della natura derivano da poche interazioni fondamentali: gravitazionale (tra masse, Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →), elettromagnetica (tra cariche), e le due interazioni nucleari (forte e debole), che agiscono solo dentro i nuclei. In meccanica si usano invece forze fenomenologiche, descritte da leggi empiriche valide in certi intervalli:
Altra distinzione utile: forze a distanza (il peso agisce anche senza contatto) e forze di contatto (tutte le altre: ci vuole qualcosa che tocchi il corpo).
La forza peso
Vicino alla superficie terrestre ogni corpo di massa è attirato dalla Terra con la forza
Se il peso è l'unica forza, la seconda legge dà , cioè : tutti i corpi cadono con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla massa, come visto in Moto verticale dei graviSenza aria ogni corpo vicino al suolo cade con la stessa accelerazione g = 9,81 m/s² verso il basso: è un moto uniformemente accelerato. Tempo di salita v0/g, quota massima v0²/2g, velocità d'arrivo sqrt(2gh).Moto verticale dei gravi →. La massa si semplifica perché compare sia nella forza sia nell'inerzia.
non è esattamente costante: dipende dalla quota e dal pianeta. Sulla Luna ; da dove venga il valore di lo si vede in Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →.
Vincoli e reazioni vincolari
Un vincolo è qualcosa che limita i movimenti possibili di un corpo: un piano su cui è appoggiato, una guida lungo cui scorre, un perno attorno a cui ruota, un filo. Il vincolo agisce sul corpo con una reazione vincolare (nei temi d'esame indicata spesso con ), che ha due caratteristiche:
- Non è nota a priori: non c'è una formula per . Il vincolo esercita esattamente la forza che serve a impedire il movimento vietato. Il suo valore si ricava da usando ciò che si sa del moto (per esempio: il corpo non affonda nel piano).
- Si scompone in una componente normale , perpendicolare alla superficie, e una componente tangenziale, parallela alla superficie, che è l'attrito. Un vincolo liscio (senza attrito) esercita solo la componente normale; un vincolo scabro anche quella tangenziale.
Come si calcola la normale
Corpo appoggiato su un piano orizzontale, fermo o in moto orizzontale. Asse verso l'alto; il corpo non si stacca e non affonda, quindi :
Attenzione: non è una regola generale. Vale solo in questo caso. Se qualcuno spinge il corpo verso il basso con una forza , ; se lo tira verso l'alto, ; su un piano inclinato (Piano inclinatoSul piano inclinato si prendono gli assi lungo il piano e perpendicolare: il peso si scompone in mg sinθ (lungo il piano) e mg cosθ (contro il piano), N = mg cosθ. Senza attrito a = g sinθ; con attrito dinamico a = g(sinθ − μ cosθ) in discesa, −g(sinθ + μ cosθ) in salita; resta fermo se tanθ ≤ μs.Piano inclinato →); su una guida curva entra anche l'accelerazione centripeta (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →). Ogni volta va ricavata dalla seconda legge.
Condizione di distacco
Un piano d'appoggio può solo spingere, non tirare: deve essere . Se dai conti esce , significa che il corpo si è staccato dal vincolo e le equazioni scritte supponendo il contatto non valgono più. Il distacco avviene nell'istante in cui diventa zero. Esempio classico: un'auto che passa troppo veloce sulla cima di un dosso, o un blocchetto nella parte alta di una guida circolare (giro della morte, Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →).
(Un vincolo bilatero, come un manicotto infilato in un'asta o un blocchetto dentro una scanalatura, può invece spingere in entrambi i versi.)
Peso apparente
Il peso apparente è la forza con cui il corpo preme sul suo appoggio, cioè (per la terza legge) il modulo della reazione normale . È quello che misura una bilancia, e quello che "sentiamo" sotto i piedi. Coincide con il peso solo se l'appoggio non accelera verticalmente.
Persona in ascensore. Asse verso l'alto, ascensore con accelerazione (positiva verso l'alto). Sulla persona agiscono il peso e la normale del pavimento:
| situazione | peso apparente | |
|---|---|---|
| fermo o velocità costante (in salita o in discesa) | ||
| parte verso l'alto, o frena mentre scende | : ci si sente più pesanti | |
| parte verso il basso, o frena mentre sale | : ci si sente più leggeri | |
| caduta libera (cavo spezzato) | : assenza di peso apparente |
Conta l'accelerazione, non la velocità: a velocità costante, anche altissima, la bilancia segna il peso vero. Numeri in Esercizio 30 · bilancia in ascensore.
Caduta libera e "assenza di peso". Con si ha : la persona e il pavimento cadono insieme e non si spingono. È la situazione degli astronauti in orbita: la gravità c'è eccome (li tiene in orbita), ma loro e la stazione cadono insieme verso la Terra, quindi il peso apparente è nullo.
Riassunto
| forza | direzione | modulo |
|---|---|---|
| peso | verticale, verso il basso | sempre |
| reazione normale | perpendicolare alla superficie, verso l'esterno | da ; finché c'è contatto |
| attrito (reazione tangenziale) | parallela alla superficie | Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente → |
| peso apparente | ; in ascensore |
Errori comuni
- Scrivere sempre : è vero solo su un piano orizzontale senza altre forze verticali e senza accelerazione verticale.
- Considerare peso e normale una coppia azione-reazione: agiscono sullo stesso corpo; si bilanciano (quando lo fanno) per la seconda legge.
- Accettare una normale negativa: vuol dire che il corpo si è staccato.
- Pensare che in ascensore conti la velocità: conta solo l'accelerazione.