Attrito viscoso
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Forza che agisce su un corpo in moto dentro un fluido (aria, acqua, olio). A differenza dell'attrito radente (Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente →) dipende dalla velocità, e per questo il moto che produce non è uniformemente accelerato ma esponenziale: è il Moto smorzato esponenzialmenteSe l'accelerazione è proporzionale alla velocità e opposta (a = −v/τ), la velocità decresce come v0·e^(−t/τ): dopo un tempo τ si riduce al 37%. Il corpo si ferma solo asintoticamente, dopo aver percorso lo spazio finito v0·τ.Moto smorzato esponenzialmente → visto in cinematica. Prima: Piano inclinatoSul piano inclinato si prendono gli assi lungo il piano e perpendicolare: il peso si scompone in mg sinθ (lungo il piano) e mg cosθ (contro il piano), N = mg cosθ. Senza attrito a = g sinθ; con attrito dinamico a = g(sinθ − μ cosθ) in discesa, −g(sinθ + μ cosθ) in salita; resta fermo se tanθ ≤ μs.Piano inclinato →. Seguito: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →. Con una molla in più si ottiene l'Oscillatore armonico smorzatoMassa, molla e attrito viscoso: m x'' + b x' + k x = 0. Con γ = b/(2m) e ω₀ = √(k/m) ci sono tre regimi: sottosmorzato (γ < ω₀, oscillazioni con ampiezza che decade come e^(−γt) e pulsazione ω₁ = √(ω₀² − γ²)), critico (γ = ω₀, ritorno più rapido senza oscillare) e sovrasmorzato (γ > ω₀). L'energia decade come e^(−2γt); il fattore di qualità è Q = ω₀/(2γ).Oscillatore armonico smorzato →. Esercizio: Esercizio 31 · caduta in un fluido viscoso.
La legge
Per velocità non troppo grandi, la forza che il fluido esercita su un corpo in moto è
- opposta alla velocità (il segno meno): frena sempre;
- proporzionale alla velocità: ferma, il corpo non subisce nessuna forza viscosa; più va veloce, più è frenato;
- è il coefficiente di attrito viscoso, che dipende dalla forma e dimensione del corpo e dalla viscosità del fluido. Unità: .
Per una sfera di raggio in un fluido di viscosità vale (legge di Stokes). A velocità alte (un'auto, un paracadutista) la resistenza cresce invece circa come ; in questo corso si usa la legge lineare.
Moto orizzontale: frenata viscosa
Un corpo lanciato con velocità lungo , su cui agisce solo la forza viscosa (per esempio una barca a motore spento, trascurando tutto il resto):
È un'equazione differenziale: la derivata di è proporzionale a stessa. Si separano le variabili (tutto ciò che contiene a sinistra, tutto ciò che contiene a destra) e si integra dalla condizione iniziale:
dove si è posto
la costante di tempo (dimensioni: ✓). Quindi
esattamente la legge del Moto smorzato esponenzialmenteSe l'accelerazione è proporzionale alla velocità e opposta (a = −v/τ), la velocità decresce come v0·e^(−t/τ): dopo un tempo τ si riduce al 37%. Il corpo si ferma solo asintoticamente, dopo aver percorso lo spazio finito v0·τ.Moto smorzato esponenzialmente →: la velocità si riduce di un fattore ogni secondi, senza mai annullarsi del tutto. Lo spazio percorso in un tempo infinito è però finito:
Significato di : è grande per corpi pesanti (molta inerzia) e poco frenati, piccola per corpi leggeri e molto frenati.
Caduta in un fluido: la velocità limite
Un corpo lasciato cadere da fermo in un fluido. Asse verso il basso (così la velocità è positiva): agiscono il peso (verso il basso, positivo) e la forza viscosa .
Ragionamento qualitativo, prima dei conti. All'inizio : c'è solo il peso e il corpo accelera con . Man mano che la velocità cresce, la forza viscosa cresce e l'accelerazione diminuisce. Quando la risultante è nulla e la velocità smette di crescere: si è raggiunta la velocità limite
Da lì in poi il corpo scende di moto uniforme. (È il motivo per cui le gocce di pioggia non arrivano a terra a velocità enormi.)
Soluzione esatta. Si riscrive l'equazione come e si separano le variabili:
Integrando ancora (con ) si ha la legge oraria
che per diventa : moto uniforme, con un "ritardo" rispetto a un corpo che fosse partito subito a velocità .
Quanto ci vuole per arrivare alla velocità limite? In teoria un tempo infinito, in pratica pochi :
Grafico interattivo: Caduta con attrito viscoso, m = 0,05 kg e b = 0,2 kg/s (τ = 0,25 s): velocità v(t) in m/s (ordinata) in funzione del tempo t in s (ascissa)
Controlli.
- Per molto piccolo, e quindi : all'inizio il corpo cade come in assenza di fluido ✓.
- Se il corpo viene lanciato verso il basso con , la forza viscosa supera il peso e il corpo rallenta fino a : in generale , che vale per qualunque (vedi Esercizio 31 · caduta in un fluido viscoso).
Riassunto
| grandezza | formula |
|---|---|
| forza viscosa | |
| costante di tempo | |
| frenata senza altre forze | , spazio totale |
| velocità limite in caduta | |
| caduta da fermo | |
| caduta con velocità iniziale |
Errori comuni
- Usare le formule del moto uniformemente accelerato: la forza non è costante, quindi l'accelerazione non lo è.
- Confondere con un coefficiente d'attrito radente: è un numero puro, si misura in kg/s.
- Pensare che la velocità limite venga raggiunta in un tempo finito: ci si avvicina esponenzialmente; dopo si è al .