Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparenti
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Prima: Moti relativi - velocità e accelerazione di trascinamentoLo stesso moto visto da due riferimenti, uno fisso e uno mobile: la velocità assoluta è velocità relativa più velocità di trascinamento; l'accelerazione assoluta è relativa più trascinamento più Coriolis (2ω×v'). Se il riferimento mobile trasla a velocità costante si hanno le trasformazioni di Galileo e le accelerazioni coincidono.Moti relativi - velocità e accelerazione di trascinamento →, Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →. Esercizi: Esercizio 41 · blocchetto su una piattaforma frenata da una molla, Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato.
Riferimenti inerziali e non inerziali
Un riferimento è inerziale se in esso vale il primo principio: un corpo su cui non agiscono forze resta fermo o si muove di moto rettilineo uniforme. Solo nei riferimenti inerziali vale con = somma delle forze vere (interazioni con altri corpi: peso, normale, attrito, molle, tensioni).
Per la nota precedente, ogni riferimento che trasla a velocità costante rispetto a un riferimento inerziale è inerziale. Un riferimento che accelera o ruota rispetto a uno inerziale invece non è inerziale: chi sta su un autobus che frena vede un oggetto sul sedile partire in avanti senza che nessuno lo spinga.
Il suolo terrestre è inerziale con ottima approssimazione per quasi tutti gli esperimenti di questo corso (gli effetti della rotazione terrestre sono piccoli: li si stima in fondo).
La legge di Newton in un riferimento non inerziale
Sia inerziale e un riferimento qualsiasi. In vale . Dal teorema di Coriolis \vec a = \vec a\,' + \vec a_t + \vec a_c, quindi
m\vec a\,' = \vec F - m\vec a_t - m\vec a_c
L'osservatore in può continuare a usare "massa per accelerazione (relativa) = somma delle forze", a patto di aggiungere alle forze vere due forze apparenti (o inerziali, o fittizie):
\boxed{m\vec a\,' = \vec F + \vec F_t + \vec F_c, \qquad \vec F_t = -m\vec a_t, \qquad \vec F_c = -2m\,\vec\omega \times \vec v\,'}
- è la forza di trascinamento: opposta all'accelerazione di trascinamento. Se trasla soltanto, . Se ruota con costante attorno a un asse fisso, contiene il termine -m\,\vec\omega \times (\vec\omega \times \vec r\,'), che punta lontano dall'asse e ha modulo : è la forza centrifuga.
- è la forza di Coriolis: agisce solo sui corpi che si muovono rispetto al riferimento rotante, ed è perpendicolare alla loro velocità relativa (quindi non compie lavoro in ).
Caratteristiche delle forze apparenti:
- non sono interazioni: non c'è un corpo che le esercita, quindi non hanno reazione (il terzo principio non si applica);
- sono proporzionali alla massa del corpo, come il peso;
- esistono solo per l'osservatore non inerziale. Chi descrive il moto da inerziale non deve metterle: deve usare le accelerazioni assolute.
Quale riferimento usare? Sono due modi equivalenti di risolvere lo stesso problema. In si scrive con le sole forze vere e accelerazioni assolute. In si aggiungono le forze apparenti e si usano accelerazioni relative. Il secondo modo conviene quando nel riferimento mobile il corpo è fermo (allora \vec a\,' = 0 e il problema diventa di equilibrio: forze vere + forze apparenti = 0), oppure quando interessa proprio il moto relativo.
Esempio 1: l'ascensore e il peso apparente
Una persona di massa sta su una bilancia in un ascensore che accelera verso l'alto con . Cosa segna la bilancia?
Dal riferimento dell'ascensore (non inerziale, trasla con accelerazione verso l'alto) la persona è ferma. Forze: peso in basso, normale della bilancia in alto, forza di trascinamento , cioè verso il basso. Equilibrio:
La bilancia misura (per il terzo principio la persona la preme con ), quindi segna come se la persona avesse massa : è il peso apparente (Reazioni vincolari, forza peso e peso apparenteLa forza peso è m g, verso il basso. Un vincolo (piano, guida) esercita una reazione che si ricava da F = m a: la componente normale può solo spingere, e si annulla quando il corpo si stacca. Il peso apparente è la reazione del pavimento, diversa da m g se si accelera (ascensore).Reazioni vincolari, forza peso e peso apparente →). Con l'ascensore che accelera verso il basso ; in caduta libera () : assenza di peso apparente, come sulla Stazione Spaziale.
Controllo dal suolo (inerziale): la persona accelera verso l'alto con , quindi : stessa equazione, senza forze apparenti.
Esempio 2: il pendolo su un vagone che accelera
Un pendolo è appeso al soffitto di un vagone che accelera orizzontalmente con . All'equilibrio relativo, che angolo forma il filo con la verticale, e quanto vale la tensione?
Nel riferimento del vagone la pallina è ferma; agiscono il peso (in basso), la tensione (lungo il filo) e la forza di trascinamento orizzontale, all'indietro (opposta all'accelerazione del vagone). Equilibrio:
Dividendo e sommando i quadrati:
Il filo si inclina all'indietro: per il passeggero è come se ci fosse una "gravità efficace" , inclinata e più intensa. Un pendolo che oscilla nel vagone lo fa attorno a questa nuova verticale, con periodo (Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice →). Misurando si può ricavare l'accelerazione del vagone: è il principio di un accelerometro.
Esempio 3: il blocchetto sulla piattaforma
Un blocchetto è appoggiato su una piattaforma che accelera orizzontalmente con . Finché non scivola è fermo rispetto alla piattaforma: nel riferimento della piattaforma su di esso agiscono la forza di trascinamento e l'attrito statico, che devono bilanciarsi, quindi . Il blocchetto resta fermo finché questo valore non supera l'attrito statico massimo , cioè finché (Forze di attrito radenteL'attrito radente è la componente della reazione vincolare parallela alla superficie. Statico: impedisce lo scivolamento e vale quanto serve, fino a μs N. Dinamico: agisce durante lo strisciamento, vale μd N ed è opposto alla velocità relativa.Forze di attrito radente →). Superata la soglia, scivola: in la sua accelerazione relativa si trova con forza di trascinamento e attrito dinamico. È esattamente l'Esercizio 41 · blocchetto su una piattaforma frenata da una molla.
Esempio 4: la giostra e la forza centrifuga
Una persona sta ferma su una piattaforma che ruota con , a dall'asse. Qual è il minimo coefficiente di attrito statico tra scarpe e piattaforma?
Dalla giostra (rotante): la persona è ferma, quindi \vec v\,' = 0 e Coriolis non c'è. La forza centrifuga la spinge verso l'esterno; la bilancia l'attrito statico verso il centro:
Dal suolo (inerziale): la persona fa un moto circolare uniforme, e l'attrito è la forza centripeta che serve, (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →). Stessa equazione, letta in due modi: nel riferimento inerziale non c'è nessuna forza centrifuga, c'è una forza vera (l'attrito) che curva la traiettoria.
La Terra come riferimento non inerziale
La Terra ruota con (un giro in un giorno siderale).
- Centrifuga all'equatore: , circa lo di . Per questo il misurato all'equatore è un po' minore che ai poli.
- Coriolis: per un corpo a l'accelerazione di Coriolis è al massimo . Trascurabile negli esercizi, ma decisiva su grandi distanze e tempi lunghi: fa ruotare i cicloni (in senso antiorario nell'emisfero nord) e il piano di oscillazione del pendolo di Foucault.
Riassunto
| legge in | m\vec a\,' = \vec F_{\text{vere}} - m\vec a_t - 2m\,\vec\omega \times \vec v\,' |
| in traslazione accelerata | forza apparente |
| rotante, costante | centrifuga (via dall'asse) + Coriolis -2m\,\vec\omega \times \vec v\,' |
| ascensore con verso l'alto | peso apparente |
| pendolo su vagone | , |
Errori comuni
- Mescolare i due punti di vista: o si lavora nel riferimento inerziale (niente forze apparenti, accelerazioni assolute) o in quello mobile (forze apparenti, accelerazioni relative). Mettere la forza centrifuga e insieme l'accelerazione centripeta significa contarla due volte.
- Sbagliare il verso della forza di trascinamento: è opposta all'accelerazione del riferimento (l'autobus accelera in avanti, i passeggeri vengono spinti indietro).
- Cercare la reazione di una forza apparente: non esiste.
- Dimenticare Coriolis per un corpo che si muove su un riferimento rotante.