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Note per Studenti Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatore

Piccole oscillazioni ed energia dell'oscillatore

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Il moto armonico non è un caso particolare della molla: è il moto di qualunque sistema leggermente spostato da una posizione di equilibrio stabile. Questa nota raccoglie l'energia dell'oscillatore e il metodo generale per trovare la pulsazione di piccole oscillazioni. Prima: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →, Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice →, Pendolo compostoUn corpo rigido appeso a un asse orizzontale che non passa per il suo CM oscilla come un pendolo: per piccole oscillazioni il moto è armonico con periodo T = 2π √(I/(m g h)), uguale a quello di un pendolo semplice di lunghezza ridotta I/(m h). Impulso angolare e teorema del momento dell'impulso.Pendolo composto →, Forze conservative ed energia potenzialeUna forza è conservativa se il suo lavoro dipende solo dalla posizione iniziale e finale (non dal percorso). Allora esiste un'energia potenziale U con W = −ΔU e F = −dU/dx: peso mgy, molla k(Δl)²/2. L'attrito non è conservativo. I minimi di U sono equilibri stabili.Forze conservative ed energia potenziale →. Seguito: Oscillatore armonico smorzatoMassa, molla e attrito viscoso: m x'' + b x' + k x = 0. Con γ = b/(2m) e ω₀ = √(k/m) ci sono tre regimi: sottosmorzato (γ < ω₀, oscillazioni con ampiezza che decade come e^(−γt) e pulsazione ω₁ = √(ω₀² − γ²)), critico (γ = ω₀, ritorno più rapido senza oscillare) e sovrasmorzato (γ > ω₀). L'energia decade come e^(−2γt); il fattore di qualità è Q = ω₀/(2γ).Oscillatore armonico smorzato →. Esercizio: Esercizio 70 · proiettile incastrato in un blocco appeso a una molla su un piano inclinato.

Energia dell'oscillatore armonico

Massa mm attaccata a una molla di costante kk, su un piano liscio, con legge oraria x=Asin⁡(ωt+φ)x = A\sin(\omega t + \varphi) e ω=k/m\omega = \sqrt{k/m} (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →). Le due energie:

K=12mv2=12mA2ω2cos⁡2(ωt+φ)=12kA2cos⁡2(ωt+φ)K = \tfrac12 m v^2 = \tfrac12 m A^2\omega^2\cos^2(\omega t + \varphi) = \tfrac12 k A^2\cos^2(\omega t + \varphi)

U=12kx2=12kA2sin⁡2(ωt+φ)U = \tfrac12 k x^2 = \tfrac12 k A^2 \sin^2(\omega t + \varphi)

(nella prima si è usato mω2=km\omega^2 = k). Sommando, e ricordando sin⁡2+cos⁡2=1\sin^2 + \cos^2 = 1:

E=K+U=12kA2=costanteE = K + U = \tfrac12 k A^2 = \text{costante}

L'energia totale dipende solo dall'ampiezza (al quadrato) e dalla rigidità della molla. Conseguenze utili negli esercizi:

  • Ampiezza dall'energia: A=2E/kA = \sqrt{2E/k}. Se si conoscono posizione x0x_0 e velocità v0v_0 in un istante qualsiasi, 12kA2=12kx02+12mv02\frac12 k A^2 = \frac12 k x_0^2 + \frac12 m v_0^2, cioè A=x02+(v0/ω)2A = \sqrt{x_0^2 + (v_0/\omega)^2}.
  • Velocità massima: nel centro (x=0x = 0) tutta l'energia è cinetica, 12mvmax⁡2=12kA2\frac12 m v_{\max}^2 = \frac12 k A^2, quindi vmax⁡=ωAv_{\max} = \omega A.
  • Velocità in funzione della posizione: v=± ωA2−x2v = \pm\,\omega\sqrt{A^2 - x^2}.

Lo scambio tra le due forme. KK e UU oscillano con pulsazione 2ω2\omega (il quadrato di un seno ha periodo metà), in opposizione: quando una è massima l'altra è nulla. In media su un periodo valgono metà ciascuna: ⟨K⟩=⟨U⟩=14kA2\langle K\rangle = \langle U\rangle = \frac14 k A^2, perché la media di sin⁡2\sin^2 e di cos⁡2\cos^2 su un periodo è 12\frac12.

Grafico interattivo: Energia potenziale U = ½kx² (J, ordinata) in funzione della posizione x (m, ascissa), per k = 50 N/m: la retta orizzontale è l'energia totale per A = 0,2 m; il corpo oscilla tra le due intersezioni

Il grafico si legge così: per ogni posizione xx la distanza verticale tra la retta EE e la parabola U(x)U(x) è l'energia cinetica. Il corpo non può andare dove U>EU > E (servirebbe un'energia cinetica negativa): i punti di inversione sono x=±Ax = \pm A, dove U=EU = E.

La molla verticale

Un corpo appeso a una molla verticale. Asse yy verso il basso, origine dove l'estremo della molla sta a riposo. Agiscono peso e forza elastica:

my¨=mg−kym\ddot y = m g - k y

All'equilibrio y¨=0\ddot y = 0 e la molla è allungata di yeq=mg/ky_{eq} = mg/k. Misurando lo spostamento dall'equilibrio, s=y−yeqs = y - y_{eq}:

ms¨=mg−k(s+yeq)=−ksm\ddot s = m g - k(s + y_{eq}) = -k s

La stessa equazione della molla orizzontale: il peso sposta solo il centro di oscillazione, la pulsazione resta k/m\sqrt{k/m} (molla più forza costanteUna forza costante aggiunta alla forza elastica non cambia la pulsazione, sposta soltanto la posizione di equilibrio.Forza elastica →). Vale per qualunque forza costante: una molla su un piano inclinato, una molla in un ascensore che accelera.

Anche l'energia si semplifica. Energia potenziale elastica più gravitazionale (con yy verso il basso la gravitazionale è −mgy-mgy):

U=12ky2−mgy=12ks2+costanteU = \tfrac12 k y^2 - m g y = \tfrac12 k s^2 + \text{costante}

(sviluppando 12k(s+yeq)2−mg(s+yeq)\frac12 k(s + y_{eq})^2 - mg(s + y_{eq}) i termini in ss di primo grado si cancellano proprio perché kyeq=mgk y_{eq} = mg). Quindi negli esercizi si può scrivere l'energia come 12mv2+12ks2\frac12 m v^2 + \frac12 k s^2, con ss misurato dall'equilibrio, senza il termine del peso: le due scritture danno gli stessi risultati.

Molle in parallelo e in serie

Due molle attaccate allo stesso corpo si possono sostituire con una molla sola di costante equivalente.

  • In parallelo (affiancate, si deformano della stessa quantità xx): le forze si sommano, F=−k1x−k2xF = -k_1 x - k_2 x, quindi kpar=k1+k2k_{par} = k_1 + k_2 È anche il caso di un corpo tra due molle su un piano, una a sinistra e una a destra: spostandolo di xx una si allunga e l'altra si comprime di xx, ed entrambe lo richiamano.
  • In serie (una dopo l'altra, trasmettono la stessa forza FF): le deformazioni si sommano, x=F/k1+F/k2x = F/k_1 + F/k_2, quindi 1kser=1k1+1k2\frac{1}{k_{ser}} = \frac{1}{k_1} + \frac{1}{k_2} Due molle uguali in serie hanno costante k/2k/2: la molla lunga il doppio è più cedevole.

Il metodo generale: piccole oscillazioni attorno a un minimo di UU

Un punto materiale si muove lungo una coordinata xx soggetto solo a forze conservative, con energia potenziale U(x)U(x). La forza è F=−dU/dxF = -dU/dx (Forze conservative ed energia potenzialeUna forza è conservativa se il suo lavoro dipende solo dalla posizione iniziale e finale (non dal percorso). Allora esiste un'energia potenziale U con W = −ΔU e F = −dU/dx: peso mgy, molla k(Δl)²/2. L'attrito non è conservativo. I minimi di U sono equilibri stabili.Forze conservative ed energia potenziale →).

  • Equilibrio: dove F=0F = 0, cioè U′(x0)=0U'(x_0) = 0.
  • Stabile se x0x_0 è un minimo di UU (U′′(x0)>0U''(x_0) > 0): spostato un po', il corpo viene richiamato indietro. Instabile se è un massimo.

Vicino al minimo si sviluppa UU con Taylor fino al secondo ordine (il termine di primo ordine è nullo perché U′(x0)=0U'(x_0) = 0):

U(x)≈U(x0)+12U′′(x0) (x−x0)2U(x) \approx U(x_0) + \tfrac12 U''(x_0)\,(x - x_0)^2

È l'energia di una molla con costante keff=U′′(x0)k_{eff} = U''(x_0). La forza vale F≈−U′′(x0)(x−x0)F \approx -U''(x_0)(x - x_0) e il moto è armonico con

ω=U′′(x0)m\boxed{\omega = \sqrt{\frac{U''(x_0)}{m}}}

Per le rotazioni vale lo stesso con l'angolo θ\theta e il momento d'inerzia: se l'equazione del moto per piccoli angoli si riduce a Iθ¨=−κ θI\ddot\theta = -\kappa\,\theta, allora Ω=κ/I\Omega = \sqrt{\kappa/I}.

La ricetta per gli esercizi.

  1. Trovare la posizione di equilibrio (forza risultante o momento risultante nullo).
  2. Scrivere l'equazione del moto per un piccolo spostamento ss (o θ\theta) dall'equilibrio, approssimando sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \theta, cos⁡θ≈1\cos\theta \approx 1.
  3. Ridurla alla forma s¨+ω2s=0\ddot s + \omega^2 s = 0 e leggere ω\omega; il periodo è T=2π/ωT = 2\pi/\omega.

Esempi

sistema richiamo per piccoli spostamenti ω2\omega^2
molla orizzontale o verticale −ks-k s k/mk/m
corpo tra due molle −(k1+k2)s-(k_1 + k_2)s (k1+k2)/m(k_1 + k_2)/m
Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice → di lunghezza ℓ\ell −mg θ-m g\,\theta (forza tangenziale ≈−mgθ\approx -m g \theta, spostamento ℓθ\ell\theta) g/ℓg/\ell
pallina in una guida circolare liscia di raggio RR, sul fondo come il pendolo, con RR al posto di ℓ\ell g/Rg/R
Pendolo compostoUn corpo rigido appeso a un asse orizzontale che non passa per il suo CM oscilla come un pendolo: per piccole oscillazioni il moto è armonico con periodo T = 2π √(I/(m g h)), uguale a quello di un pendolo semplice di lunghezza ridotta I/(m h). Impulso angolare e teorema del momento dell'impulso.Pendolo composto →, CM a distanza hh dall'asse momento −mgh θ-m g h\,\theta mgh/Im g h / I

Esempio con il metodo dell'energia: il pendolo. U(θ)=mgℓ (1−cos⁡θ)U(\theta) = m g \ell\,(1 - \cos\theta), con la coordinata s=ℓθs = \ell\theta lungo l'arco. d2Uds2=1ℓ2d2Udθ2=mgℓcos⁡θℓ2\frac{d^2 U}{ds^2} = \frac{1}{\ell^2}\frac{d^2U}{d\theta^2} = \frac{m g \ell\cos\theta}{\ell^2}, che in θ=0\theta = 0 vale mgℓ\frac{mg}{\ell}. Quindi ω2=mg/ℓm=gℓ\omega^2 = \frac{mg/\ell}{m} = \frac{g}{\ell} ✓.

Quanto deve essere piccola l'oscillazione. L'approssimazione regge finché il termine successivo dello sviluppo è trascurabile. Per il pendolo: a 10°10° il periodo vero supera quello armonico dello 0,2%0{,}2\%, a 30°30° dell'1,7%1{,}7\%, a 90°90° del 18%18\%. Nei temi d'esame "nell'approssimazione di piccole oscillazioni" vuol dire usare comunque la formula armonica.

Riassunto

grandezza formula
energia dell'oscillatore E=12kA2=12mvmax⁡2E = \frac12 k A^2 = \frac12 m v_{\max}^2
ampiezza da x0x_0, v0v_0 A=x02+(v0/ω)2A = \sqrt{x_0^2 + (v_0/\omega)^2}
molla con forza costante stessa ω\omega, equilibrio spostato di F/kF/k
molle in parallelo / in serie k1+k2k_1 + k_2 / k1k2k1+k2\frac{k_1 k_2}{k_1 + k_2}
piccole oscillazioni attorno a un minimo ω=U′′(x0)/m\omega = \sqrt{U''(x_0)/m}

Errori comuni

  • Misurare l'ampiezza dalla lunghezza di riposo quando c'è una forza costante (peso, piano inclinato): l'oscillazione è attorno alla nuova posizione di equilibrio, e l'ampiezza si misura da lì.
  • Sommare le costanti di molle in serie: in serie si sommano gli inversi.
  • Applicare ω=U′′/m\omega = \sqrt{U''/m} in un massimo di UU: lì U′′<0U'' < 0, l'equilibrio è instabile e il corpo si allontana invece di oscillare.
  • Dire che l'energia cinetica media è 12E\frac12 E "perché è a metà strada": è vero per le medie nel tempo, non nella posizione x=A/2x = A/2, dove U=14EU = \frac14 E e K=34EK = \frac34 E.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata