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Note per Studenti Forza elastica

Forza elastica

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La forza di richiamo di una molla. È la forza che produce il Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice → visto in cinematica, e compare in moltissimi temi d'esame (molle che frenano piattaforme, che spingono blocchetti, che collegano due corpi). Prima: Attrito viscosoUn corpo che si muove lentamente in un fluido subisce una forza F = −b v, opposta e proporzionale alla velocità. In caduta la velocità tende esponenzialmente alla velocità limite mg/b con costante di tempo τ = m/b.Attrito viscoso →. Seguito: Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →. Esercizi: Esercizio 23 · due blocchetti e una molla su un piano inclinato scabro, Esercizio 24 · blocchetto su un cuneo fermo e molla, Esercizio 41 · blocchetto su una piattaforma frenata da una molla, Esercizio 26 · molla tra un blocchetto e un blocco con attrito, Esercizio 29 · piattaforma spinta che urta un ostacolo.

Legge di Hooke

Una molla ha una lunghezza di riposo ℓ0\ell_0: se non è né allungata né compressa non esercita forza. Se la si deforma di Δx\Delta x (allungamento se Δx>0\Delta x > 0, compressione se Δx<0\Delta x < 0), la molla esercita ai suoi estremi una forza

F=−k ΔxF = -k\,\Delta x

  • opposta alla deformazione (il segno meno): una molla allungata tira, una molla compressa spinge; in entrambi i casi la forza tende a riportarla alla lunghezza di riposo (forza di richiamo);
  • proporzionale alla deformazione: doppia deformazione, doppia forza;
  • k>0k > 0 è la costante elastica, in N/m: quanti newton servono per deformare la molla di un metro. Una molla "dura" ha kk grande.

La legge vale per deformazioni non troppo grandi (oltre il limite di elasticità la molla si deforma in modo permanente). In questo corso le molle sono ideali: massa trascurabile e legge di Hooke esatta. Una molla ideale esercita forze uguali e opposte ai suoi due estremi.

Attenzione a cosa si misura: Δx\Delta x è la deformazione rispetto alla lunghezza di riposo, non la posizione del corpo. Se l'origine dell'asse xx si mette proprio dove l'estremo della molla sta quando è a riposo, allora Δx=x\Delta x = x e la legge diventa F=−kxF = -kx: è la scelta più comoda.

Misura di kk (statica). Si appende un corpo di massa mm alla molla e si misura l'allungamento Δ\Delta all'equilibrio: kΔ=mgk\Delta = mg, quindi k=mg/Δk = mg/\Delta. Esempio: m=0,5m = 0{,}5 kg allunga una molla di 0,6130{,}613 m, quindi k=0,5⋅9,810,613=8k = \frac{0{,}5 \cdot 9{,}81}{0{,}613} = 8 N/m.

L'oscillatore armonico: massa e molla

Un corpo di massa mm su un piano orizzontale liscio, attaccato a una molla fissata a una parete. Origine nella posizione in cui la molla è a riposo. Lungo xx agisce solo la forza elastica (peso e normale si bilanciano lungo la verticale):

md2xdt2=−k x⟹d2xdt2+ω2x=0,ω=kmm\frac{d^2x}{dt^2} = -k\,x \quad \Longrightarrow \quad \frac{d^2x}{dt^2} + \omega^2 x = 0, \qquad \omega = \sqrt{\frac{k}{m}}

È l'equazione differenziale del moto armonico (Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →): l'accelerazione è proporzionale allo spostamento e opposta a esso. La soluzione generale è

x(t)=Asin⁡(ωt+φ),v(t)=Aωcos⁡(ωt+φ),a(t)=−Aω2sin⁡(ωt+φ)=−ω2x(t)x(t) = A\sin(\omega t + \varphi), \qquad v(t) = A\omega\cos(\omega t + \varphi), \qquad a(t) = -A\omega^2\sin(\omega t + \varphi) = -\omega^2 x(t)

(si verifica derivando due volte). Le grandezze:

simbolo nome da cosa dipende
ω=k/m\omega = \sqrt{k/m} pulsazione (rad/s) solo da molla e massa
T=2π/ω=2πm/kT = 2\pi/\omega = 2\pi\sqrt{m/k} periodo (s) solo da molla e massa
AA ampiezza (m), massimo spostamento condizioni iniziali
φ\varphi fase iniziale (rad) condizioni iniziali

Il periodo non dipende dall'ampiezza (isocronismo): grandi o piccole, le oscillazioni durano lo stesso tempo. Più massa, oscillazioni più lente; molla più dura, più veloci. Controllo delle dimensioni: N/mkg=kg s−2kg=s−1\sqrt{\frac{\text{N/m}}{\text{kg}}} = \sqrt{\frac{\text{kg}\,\text{s}^{-2}}{\text{kg}}} = \text{s}^{-1} ✓.

Ampiezza e fase dalle condizioni iniziali

All'istante t=0t = 0 il corpo è in x0x_0 con velocità v0v_0:

x0=Asin⁡φ,v0=Aωcos⁡φx_0 = A\sin\varphi, \qquad v_0 = A\omega\cos\varphi

Elevando al quadrato e sommando (dopo aver diviso la seconda per ω\omega), visto che sin⁡2+cos⁡2=1\sin^2 + \cos^2 = 1:

A=x02+(v0ω)2,tan⁡φ=ωx0v0A = \sqrt{x_0^2 + \left(\frac{v_0}{\omega}\right)^2}, \qquad \tan\varphi = \frac{\omega x_0}{v_0}

Casi frequenti negli esercizi:

  • parte ferma da x0x_0 (molla compressa e poi lasciata): A=∣x0∣A = |x_0|;
  • parte dalla posizione di riposo con velocità v0v_0 (un blocchetto che arriva contro una molla): A=v0/ωA = v_0/\omega, x(t)=v0ωsin⁡(ωt)x(t) = \frac{v_0}{\omega}\sin(\omega t). La massima compressione è A=v0/ωA = v_0/\omega e viene raggiunta dopo un quarto di periodo, t=T/4t = T/4 (Esercizio 24 · blocchetto su un cuneo fermo e molla).

Esempio. m=0,5m = 0{,}5 kg, k=8k = 8 N/m: ω=16=4\omega = \sqrt{16} = 4 rad/s, T=2π4=1,57T = \frac{2\pi}{4} = 1{,}57 s. Il corpo parte da x0=0,1x_0 = 0{,}1 m con v0=0,6v_0 = 0{,}6 m/s: A=0,01+0,152=0,180A = \sqrt{0{,}01 + 0{,}15^2} = 0{,}180 m, φ=arctan⁡0,40,6=0,588\varphi = \arctan\frac{0{,}4}{0{,}6} = 0{,}588 rad. Velocità massima Aω=0,72A\omega = 0{,}72 m/s, accelerazione massima Aω2=2,88 m/s2A\omega^2 = 2{,}88\ \text{m/s}^2.

Grafico interattivo: Oscillatore con m = 0,5 kg e k = 8 N/m: posizione x(t) = 0,180 sin(4t + 0,588) in m (ordinata), tempo t in s (ascissa). Periodo 1,57 s

Velocità in funzione della posizione

Spesso si chiede la velocità quando la molla ha una certa deformazione, senza conoscere il tempo. Da x=Asin⁡(ωt+φ)x = A\sin(\omega t + \varphi) e v=Aωcos⁡(ωt+φ)v = A\omega\cos(\omega t + \varphi), ancora con sin⁡2+cos⁡2=1\sin^2 + \cos^2 = 1:

(xA)2+(vAω)2=1⟹v2=ω2(A2−x2)\left(\frac{x}{A}\right)^2 + \left(\frac{v}{A\omega}\right)^2 = 1 \quad \Longrightarrow \quad v^2 = \omega^2\left(A^2 - x^2\right)

La velocità è massima (AωA\omega) nel centro di oscillazione e nulla agli estremi x=±Ax = \pm A. Questa relazione è equivalente alla conservazione dell'energia (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →): moltiplicando per m2\frac{m}{2} si ottiene 12mv2+12kx2=12kA2\frac12 m v^2 + \frac12 k x^2 = \frac12 k A^2, costante.

Molla più una forza costante

Se oltre alla molla agisce una forza costante F0F_0 (il peso per una molla verticale, la componente del peso lungo un piano inclinato, un attrito dinamico che non cambia verso), l'equazione è

mx¨=−kx+F0m\ddot x = -kx + F_0

Si definisce la posizione di equilibrio xeq=F0/kx_{eq} = F_0/k, dove la risultante è nulla, e la nuova coordinata x′=x−xeqx' = x - x_{eq} (spostamento dall'equilibrio). Siccome xeqx_{eq} è costante, x¨′=x¨\ddot x' = \ddot x, e l'equazione diventa

mx¨′=−kx′m\ddot x' = -kx'

Il moto è ancora armonico, con la stessa ω=k/m\omega = \sqrt{k/m}, ma attorno alla posizione di equilibrio invece che attorno alla lunghezza di riposo. La forza costante sposta il centro delle oscillazioni e non cambia il periodo.

Molla verticale. Un corpo appeso a una molla: F0=mgF_0 = mg, quindi all'equilibrio la molla è allungata di Δ=mg/k\Delta = mg/k, e il corpo oscilla attorno a quel punto con T=2πm/kT = 2\pi\sqrt{m/k}, come se il peso non ci fosse.

Questo trucco risolve le domande "massima velocità" dei temi: la velocità è massima quando l'accelerazione è nulla, cioè nella posizione di equilibrio, e vale ωA\omega A con AA calcolata dalle condizioni iniziali rispetto all'equilibrio (Esercizio 23 · due blocchetti e una molla su un piano inclinato scabro).

Riassunto

grandezza formula
legge di Hooke F=−k ΔxF = -k\,\Delta x
pulsazione e periodo ω=k/m\omega = \sqrt{k/m}, T=2πm/kT = 2\pi\sqrt{m/k}
legge oraria x=Asin⁡(ωt+φ)x = A\sin(\omega t + \varphi)
ampiezza A=x02+(v0/ω)2A = \sqrt{x_0^2 + (v_0/\omega)^2}
velocità e posizione v2=ω2(A2−x2)v^2 = \omega^2(A^2 - x^2)
con forza costante F0F_0 oscilla attorno a xeq=F0/kx_{eq} = F_0/k, stessa ω\omega

Errori comuni

  • Usare la posizione invece della deformazione in F=−kΔxF = -k\Delta x: la forza dipende da quanto la molla è allungata o compressa rispetto al riposo.
  • Usare le formule del moto uniformemente accelerato con una molla: la forza cambia con la posizione, quindi l'accelerazione non è costante.
  • Calcolare l'ampiezza dalla lunghezza di riposo quando c'è anche una forza costante: le oscillazioni sono attorno all'equilibrio.
  • Mettere gli angoli in gradi in sin⁡(ωt+φ)\sin(\omega t + \varphi): ωt\omega t è in radianti.

Esercizi su questo argomento

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