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Note per Studenti Impulso ideale (delta di Dirac)

Impulso ideale (delta di Dirac)

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Da dove nasce

Si consideri la successione di impulsi rettangolari centrati nell'origine, di durata 1n\frac1n e di area unitaria: l'nn-simo ha altezza nn, rn(t)={n∣t∣<12n0altrove.r_n(t)=\begin{cases}n&|t|<\frac1{2n}\\0&\text{altrove}\end{cases}. Al crescere di nn l'impulso diventa più stretto e più alto, ma l'area resta 11. Il limite puntuale è inutilizzabile (vale +∞+\infty in 00 e 00 altrove), ma il suo effetto su un segnale ha senso. Se s(t)s(t) è continuo nell'origine, per il teorema della media esiste tn∈(−12n,12n)t_n\in\left(-\frac1{2n},\frac1{2n}\right) con ∫−∞+∞s(t) rn(t) dt=n∫−1/2n1/2ns(t) dt=n⋅s(tn)⋅1n=s(tn)→n→∞s(0).\int_{-\infty}^{+\infty}s(t)\,r_n(t)\,dt=n\int_{-1/2n}^{1/2n}s(t)\,dt=n\cdot s(t_n)\cdot\frac1n=s(t_n)\xrightarrow[n\to\infty]{}s(0). L'integrale del prodotto "rivela" il valore del segnale nell'origine. Per un segnale complesso si ragiona separatamente su parte reale e parte immaginaria.

Esempio. Con s(t)=2+3t+t2s(t)=2+3t+t^2 si ha ∫s rn=2+112n2\int s\,r_n=2+\frac1{12n^2}: 2,08332{,}0833 per n=1n=1, 2,000832{,}00083 per n=10n=10, 2,0000082{,}000008 per n=100n=100; tende a s(0)=2s(0)=2.

Grafico interattivo: Impulsi rettangolari r_n(t) = n·rect(nt) per n = 1, 2, 4: sempre più stretti e più alti, area sempre 1

Definizione operativa

Definizione (impulso ideale). L'impulso ideale (delta di Dirac) è il "segnale" δ(t)\delta(t) tale che

  1. δ(t)=0\delta(t)=0 per t≠0t\ne0;
  2. per ogni segnale s(t)s(t) continuo nell'origine vale la proprietà rivelatrice ∫−∞+∞s(t) δ(t) dt=s(0).\int_{-\infty}^{+\infty}s(t)\,\delta(t)\,dt=s(0).

Esempio. Con s(t)=2+3t+t2s(t)=2+3t+t^2 si ha ∫s δ=s(0)=2\int s\,\delta=s(0)=2.

La definizione rigorosa richiede la teoria delle distribuzioni; qui interessa soprattutto come si usa. Scegliendo s=1s=1 si ottiene che l'area è 11: ∫δ(t) dt=1\int\delta(t)\,dt=1. Altre conseguenze immediate: l'estensione di δ\delta è {0}\{0\}; è un segnale pari, δ(t)=δ(−t)\delta(t)=\delta(-t); ∫−εεδ(t) dt=1\int_{-\varepsilon}^{\varepsilon}\delta(t)\,dt=1 per ogni ε>0\varepsilon>0 (si prende s(t)=rect⁡t2εs(t)=\operatorname{rect}\frac t{2\varepsilon}, continuo in 00).

Impulso traslato. Per α\alpha complesso e t0t_0 reale, α δ(t−t0)\alpha\,\delta(t-t_0) è l'impulso ideale di area α\alpha applicato in t0t_0, con proprietà rivelatrice ∫s(t) δ(t−t0) dt=s(t0)(s continuo in t0).\int s(t)\,\delta(t-t_0)\,dt=s(t_0)\quad(s\text{ continuo in }t_0). Si disegna come una freccia in t0t_0 la cui "altezza" α\alpha non è un'ordinata ma un'area.

Esempio. ∫e−t2δ(t−2) dt=e−4=0,0183\int e^{-t^2}\delta(t-2)\,dt=e^{-4}=0{,}0183.

Moltiplicazione per un segnale. Per ss continuo in t0t_0: s(t) δ(t−t0)=s(t0) δ(t−t0).s(t)\,\delta(t-t_0)=s(t_0)\,\delta(t-t_0). I due membri sono nulli per t≠t0t\ne t_0 (quindi sono impulsi) e hanno la stessa area s(t0)s(t_0). Non confondere questa uguaglianza, che è un segnale (un impulso di area s(t0)s(t_0)), con la proprietà rivelatrice, che è un numero.

Esempio. cos⁡(2πt) δ(t−13)=cos⁡2π3 δ(t−13)=−12 δ(t−13)\cos(2\pi t)\,\delta(t-\frac13)=\cos\frac{2\pi}3\,\delta(t-\frac13)=-\frac12\,\delta(t-\frac13).

Cambio di scala. Per a≠0a\ne0, δ(at)=1∣a∣δ(t)\delta(at)=\frac1{|a|}\delta(t): l'impulso rn(at)r_n(at) è largo 1n∣a∣\frac1{n|a|} e quindi ha area 1∣a∣\frac1{|a|} (si verifica con r50(−2t)r_{50}(-2t) e s=cos⁡ts=\cos t: l'integrale vale 0,49999≈120{,}49999\approx\frac12).

L'energia e la potenza di δ\delta non si possono definire: il quadrato dell'impulso non esiste (nemmeno nella teoria delle distribuzioni).

Derivate generalizzate

Dalla proprietà rivelatrice ∫−∞tδ(u) du=∫−∞∞δ(u) 1(t−u) du=1(t),\int_{-\infty}^{t}\delta(u)\,du=\int_{-\infty}^{\infty}\delta(u)\,\mathbf 1(t-u)\,du=\mathbf 1(t), quindi si definisce la derivata generalizzata del gradino come l'impulso: d1(t)dt=δ(t)\dfrac{d\mathbf 1(t)}{dt}=\delta(t). Si ottiene così la derivata di un segnale anche nei punti di discontinuità.

Regola (derivata di un salto). Nella derivata generalizzata di un segnale, in ogni punto di discontinuità di salto t0t_0 compare un impulso Δs δ(t−t0)\Delta s\,\delta(t-t_0) di area uguale al salto con segno Δs=s(t0+)−s(t0−)\Delta s=s(t_0^+)-s(t_0^-), sommato alla derivata ordinaria nei punti regolari.

Esempio. rect⁡(t)=1(t+12)−1(t−12)\operatorname{rect}(t)=\mathbf 1(t+\frac12)-\mathbf 1(t-\frac12) ha derivata δ(t+12)−δ(t−12)\delta(t+\frac12)-\delta(t-\frac12) (salto +1+1 in −12-\frac12, −1-1 in 12\frac12). Il segnale segno è sgn⁡(t)=1(t)−1(−t)\operatorname{sgn}(t)=\mathbf 1(t)-\mathbf 1(-t), con derivata δ(t)+δ(−t)=2δ(t)\delta(t)+\delta(-t)=2\delta(t) (salto 22 in 00). Il segnale e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) ha derivata δ(t)−e−t1(t)\delta(t)-e^{-t}\mathbf 1(t) (salto 11 in 00 più la derivata ordinaria).

Usando il segno e il valore dei salti si ricavano le derivate di segnali a tratti, il che permette di calcolare le loro trasformate di Fourier tramite la regola di derivazione (Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →).

L'impulso nelle altre parti della teoria

Vedi anche la materia gemella: Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →.

Versione ripasso

Errori tipici:

  • Confondere ∫s δ(t−t0)=s(t0)\int s\,\delta(t-t_0)=s(t_0) (numero) con s(t)δ(t−t0)=s(t0)δ(t−t0)s(t)\delta(t-t_0)=s(t_0)\delta(t-t_0) (impulso).
  • Leggere l'altezza di α δ(t−t0)\alpha\,\delta(t-t_0) come ordinata: α\alpha è un'area.
  • Dimenticare il salto nella derivata di un segnale discontinuo, per esempio nel gradino o in rect⁡\operatorname{rect}.
  • Scrivere δ(at)=δ(t)/a\delta(at)=\delta(t)/a senza il valore assoluto: con a<0a<0 il segno non si cambia.
  • Cercare energia o potenza di δ\delta: non esistono.

Teoria collegata