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Note per Studenti Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni

Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni

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Segnali e sistemi

Un segnale è una grandezza che porta informazione e che varia in funzione di una o più coordinate: una tensione nel tempo, la pressione sonora in un microfono, la luminosità dei punti di una fotografia. I segnali sono sempre legati a sistemi che li producono, li memorizzano, li elaborano o li trasportano: per questo la Teoria dei Segnali e lo studio dei sistemi vanno insieme (i sistemi arrivano nella seconda parte del corso, a partire da Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →).

I segnali si classificano in modo incrociato:

criterio scelte
dominio (la variabile indipendente) tempo continuo (l'asse reale R\mathbb R) oppure tempo discreto (i multipli di un quanto TT)
codominio (i valori assunti) ampiezza continua (qualsiasi numero) oppure ampiezza discreta (un insieme finito o numerabile di valori)
ripetizione aperiodici oppure periodici
dimensione scalari o vettoriali; a una o a più coordinate (una fotografia in bianco e nero è un segnale a due coordinate, un filmato a tre)

Un segnale a tempo continuo e ad ampiezza continua si dice analogico, uno a tempo discreto e ad ampiezza discreta si dice numerico. La distinzione fondamentale è tra tempo continuo e tempo discreto; l'ampiezza discreta o continua ha un ruolo marginale nella teoria. Nelle note sui segnali continui si studiano segnali scalari con una sola coordinata, che si chiama tempo anche quando non lo è.

Come è organizzato il corso. Il filo conduttore è il percorso di un segnale in un sistema di telecomunicazioni: lo si descrive, lo si elabora, lo si converte in numeri, e si tiene conto del fatto che il messaggio e il rumore non sono noti in anticipo.

  1. Segnali determinati, cioè funzioni note. Nel tempo: Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni (questa nota), Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →, Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →, Impulso ideale (delta di Dirac)L'impulso ideale $\delta(t)$ è il segnale "nullo fuori dall'origine e di area $1$" definito dalla proprietà rivelatrice $\int s(t)\delta(t-t_0),dt=s(t_0)$: è il limite (in senso operativo) di impulsi rettangolari sempre più stretti e alti di area $1$. Serve per scrivere derivate dei segnali con salti (la derivata del gradino è $\delta$, il salto diventa un impulso di area pari al salto), come elemento neutro della convoluzione e come risposta impulsiva dei filtri. Non ha senso parlare di energia o potenza di $\delta$.Impulso ideale (delta di Dirac) →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →. In frequenza: Serie di FourierUn segnale periodico di periodo $T_p$ si scrive come somma di esponenziali alle frequenze multiple della fondamentale $F=1/T_p$: $s(t)=\sum_nS_ne^{i2\pi nFt}$, con $S_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)e^{-i2\pi nFt}dt$. Si basa sull'ortogonalità degli esponenziali su un periodo. $S_0$ è il valor medio; per segnali reali $S_{-n}=S_n^$ e si passa alla forma con coseni e seni; vale il teorema di Parseval $P=\sum|S_n|^2$. La convoluzione ciclica diventa il prodotto $T_pX_nY_n$ dei coefficienti. Le somme troncate presentano il fenomeno di Gibbs vicino ai salti.Serie di Fourier →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →, Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →. Poi gli stessi strumenti per i segnali a tempo discreto, adatti al calcolatore: Segnali a tempo discretoUn segnale a tempo discreto è una funzione complessa $s(nT)$ definita sui multipli interi del quanto temporale $T$ (insieme $\mathbb Z(T)$, velocità $F_p=1/T$). Le definizioni sono quelle dei segnali continui con la somma al posto dell'integrale e il quanto $T$ al posto di $dt$: area $\sum T,s(nT)$, energia $\sum T|s(nT)|^2$, convoluzione $\sum T,x(kT)y(nT-kT)$. L'impulso ideale discreto vale $1/T$ nell'origine. Esponenziali e sinusoidi discreti sono periodici solo se $f_0/F_p$ è razionale e hanno frequenza ambigua a meno di multipli di $F_p$. I segnali periodici con periodo $NT$ sono descritti da $N$ valori e si trattano al calcolatore.Segnali a tempo discreto →, Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →, Trasformata di Fourier discreta (DFT) e FFTUn segnale discreto periodico di periodo $NT$ ha una trasformata discreta e periodica, la DFT: $S(kF)=\sum_{n=0}^{N-1}T,s(nT)e^{-i2\pi kn/N}$, con $F=1/(NT)$, e $s(nT)=\sum_{k=0}^{N-1}F,S(kF)e^{i2\pi kn/N}$. Dipende da soli $N$ numeri, si calcola senza approssimazioni e con la FFT costa $N\log_2N$ invece di $N^2$. I coefficienti di Fourier del segnale periodico sono $S_k=F,S(kF)$. La DFT dà anche campioni della trasformata di un segnale discreto o continuo a durata limitata (con zero-padding), ma la scalatura $T$ e l'asse delle frequenze vanno gestiti con cura.Trasformata di Fourier discreta (DFT) e FFT →, e il ponte tra continuo e discreto, Campionamento e ricostruzioneIl campionamento $s_c(nT)=s(nT)$ trasforma un segnale continuo in uno discreto e, in frequenza, ripete lo spettro con periodo $F_c=1/T$: $S_c(f)=\sum_kS(f-kF_c)$. Se le repliche si sovrappongono si ha aliasing e il segnale non è recuperabile. Un interpolatore $\mathbb Z(T)\to\mathbb R$ con risposta impulsiva $g$ produce $\tilde s(t)=\sum_nT g(t-nT)s(nT)$ e $\tilde S=G,S_c$. Teorema del campionamento: se $s$ ha banda $B$ e $F_c\ge2B$, l'interpolatore ideale $G=\operatorname{rect}(f/F_c)$ ricostruisce esattamente $s(t)=\sum s(nT)\operatorname{sinc}(F_c(t-nT))$. Se le ipotesi non valgono c'è un errore, in banda e fuori banda, riducibile con un prefiltro anti-aliasing.Campionamento e ricostruzione →.
  2. Trasformazioni e sistemi: cosa fa un dispositivo a un segnale. Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà → (invertibile, causale, stabile, lineare, tempo-invariante), poi i filtri LTI con Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva → e Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →, i sistemi descritti da equazioni (Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata gx. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto →, Sistemi continui descritti da equazioni differenzialiUn'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti Σ a_i y^(i) = Σ b_i x^(i) descrive un sistema LTI continuo con stato (condizioni iniziali y(0), y'(0), ...). L'uscita è evoluzione libera + risposta forzata gx. Si calcola risolvendo l'equazione (omogenea + particolare) oppure con Laplace: G(p) = Σ b_i p^i / Σ a_i p^i. Il sistema è stabile se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa.Sistemi continui descritti da equazioni differenziali →) e le conversioni tra continuo e discreto (Interpolazione LTI e teorema del campionamentoIl campionatore R→Z(T) ripete lo spettro con periodo Fc = 1/T (Sc(f) = Σ S(f - kFc), senza fattore 1/T). Il filtro interpolatore Z(T)→R ha y(t) = Σ x(nT) g0(t-nT) con g0 = T g e in frequenza Y = G·X. Se S è nulla fuori da (-B,B) e Fc ≥ 2B, con g0(t) = sinc(Fc t) si ricostruisce esattamente s(t) dai campioni. Altrimenti c'è un errore (in banda per l'aliasing, fuori banda per la parte tagliata), ridotto da un prefiltro anti-aliasing.Interpolazione LTI e teorema del campionamento →).
  3. Processi aleatori: segnali che non si conoscono prima di riceverli (la voce che arriva, il rumore del canale) si modellano con le loro statistiche. Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →, Processi stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo è stazionario in media, in potenza, nel primo ordine o in correlazione se la rispettiva grandezza non cambia traslando il tempo; stazionario in senso lato (sl) = media costante e r_x(t,s) = r_x(t-s); in senso stretto (ss) = tutte le densità invarianti. La densità spettrale di potenza R_x(f) = F[r_x(τ)] è non negativa e ha integrale = potenza statistica. Rumore bianco: R costante. Ciclostazionario: statistiche periodiche. Ergodico in media: la media temporale di una realizzazione converge a m_x.Processi stazionari e densità spettrale di potenza →, Processi aleatori attraverso sistemi LTIUna trasformazione applicata a ogni realizzazione dà un nuovo processo, ma dalla descrizione statistica di x non sempre si ricava quella di y (controesempi); si può se ogni vettore di y dipende da un vettore finito di x. Per una tf lineare m_y e r_y si calcolano col nucleo; un filtro LTI conserva la stazionarietà in senso lato: m_y = G(0) m_x, R_y = |G|² R_x. Il campionamento di un processo sl dà un processo sl con PSD ripetuta periodicamente. L'interpolazione LTI di un processo discreto sl è ciclostazionaria. Teorema del campionamento per processi: R_x nulla fuori da (-B,B) e Fc ≥ 2B danno ricostruzione esatta in media quadratica; altrimenti la potenza dell'errore è in banda + fuori banda.Processi aleatori attraverso sistemi LTI →: le stesse trasformazioni della parte 2 applicate a un processo.

L'esame ha una prova scritta (un problema su segnali e sistemi e uno sui processi, entrambi nel tempo e in frequenza), una di laboratorio (analisi di segnali al calcolatore: nelle note il codice MATLAB è riscritto in Python, si veda Esercizio - laboratorio 1, Python al posto di MATLAB) e un orale su tutto il programma.

Definizione di segnale continuo

Definizione (segnale a tempo continuo). Un segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale s:R→C,t↦s(t).s:\mathbb R\to\mathbb C,\qquad t\mapsto s(t). È reale se s(t)=s∗(t)s(t)=s^*(t) per ogni tt, dove ∗^* indica il complesso coniugato.

Esempio. s(t)=cos⁡(2πt)s(t)=\cos(2\pi t) è reale; s(t)=eiπt2s(t)=e^{i\pi t^2} è complesso, perché s∗(t)=e−iπt2≠s(t)s^*(t)=e^{-i\pi t^2}\ne s(t) (per t=12t=\frac12 vale eiπ/4e^{i\pi/4}, che non è reale).

Due scelte vanno spiegate.

Perché il dominio è tutto R\mathbb R. Un segnale fisico esiste solo mentre lo si osserva (una telefonata di tre minuti), ma la teoria prende R\mathbb R perché le due operazioni più usate, il ribaltamento e la traslazione, mantengono il dominio. Se ss fosse definito su un intervallo II, s(−t)s(-t) sarebbe definito su −I-I e s(t−t0)s(t-t_0) su I+t0I+t_0: due segnali ottenuti da ss avrebbero domini diversi. L'unico sottoinsieme di R\mathbb R che coincide con il proprio ribaltato e con ogni suo traslato è R\mathbb R stesso. Un segnale con dominio naturale [t1,t2][t_1,t_2] si estende a R\mathbb R ponendolo uguale a 00 fuori (scelta più comune) oppure ripetendolo periodicamente con periodo t2−t1t_2-t_1 (si veda Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →).

Perché i valori sono complessi. I segnali fisici sono reali, ma i segnali complessi rendono più semplici le formule, e i segnali reali ne sono il caso particolare: il segnale cos⁡(2πf0t)\cos(2\pi f_0t) è la parte reale dell'esponenziale complesso ei2πf0te^{i2\pi f_0t}, che è molto più comodo da trattare (si veda Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →). Per i richiami sui numeri complessi: Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →.

La parola "continuo" si riferisce al dominio: non implica che la funzione sia continua. Un segnale può avere salti, e per i salti vale una regola.

Regola dell'emivalore. In un punto t0t_0 di discontinuità di salto, il segnale vale la media dei limiti da sinistra e da destra: s(t0)=12[s(t0−)+s(t0+)].s(t_0)=\tfrac12\big[s(t_0^-)+s(t_0^+)\big].

Esempio. Il segnale segno sgn⁡(t)\operatorname{sgn}(t) (vale 11 per t>0t>0 e −1-1 per t<0t<0) ha sgn⁡(0)=12(−1+1)=0\operatorname{sgn}(0)=\frac12(-1+1)=0. Il gradino 1(t)\mathbf 1(t) ha 1(0)=12\mathbf 1(0)=\frac12.

La regola ha un motivo: nei punti di salto la serie e la trasformata di Fourier convergono proprio all'emivalore (si vedano Serie di FourierUn segnale periodico di periodo $T_p$ si scrive come somma di esponenziali alle frequenze multiple della fondamentale $F=1/T_p$: $s(t)=\sum_nS_ne^{i2\pi nFt}$, con $S_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)e^{-i2\pi nFt}dt$. Si basa sull'ortogonalità degli esponenziali su un periodo. $S_0$ è il valor medio; per segnali reali $S_{-n}=S_n^$ e si passa alla forma con coseni e seni; vale il teorema di Parseval $P=\sum|S_n|^2$. La convoluzione ciclica diventa il prodotto $T_pX_nY_n$ dei coefficienti. Le somme troncate presentano il fenomeno di Gibbs vicino ai salti.Serie di Fourier → e Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).

Come si rappresenta un segnale complesso

Un segnale reale ha un grafico, uno complesso no: servono due grafici (o uno tridimensionale). Ci sono due modi.

Formula (parte reale e immaginaria). s(t)=ℜs(t)+i ℑs(t)s(t)=\Re s(t)+i\,\Im s(t), con ℜs=12(s+s∗)\Re s=\frac12(s+s^*) e ℑs=12i(s−s∗)\Im s=\frac1{2i}(s-s^*), entrambi segnali reali.

Formula (modulo e fase). s(t)=∣s(t)∣ eiφs(t)s(t)=|s(t)|\,e^{i\varphi_s(t)}, con ∣s(t)∣=s(t)s∗(t)=(ℜs)2+(ℑs)2|s(t)|=\sqrt{s(t)s^*(t)}=\sqrt{(\Re s)^2+(\Im s)^2} e φs(t)=arg⁡s(t)\varphi_s(t)=\arg s(t). Per la formula di Eulero eiφ=cos⁡φ+isin⁡φe^{i\varphi}=\cos\varphi+i\sin\varphi: ℜs=∣s∣cos⁡φs,ℑs=∣s∣sin⁡φs.\Re s=|s|\cos\varphi_s,\qquad \Im s=|s|\sin\varphi_s.

La fase è determinata a meno di multipli di 2π2\pi, perché eiφe^{i\varphi} ha periodo 2π2\pi. Per averne una sola si prende il valore principale, l'angolo in (−π,π](-\pi,\pi] che porta il semiasse reale positivo sul punto (ℜs,ℑs)(\Re s,\Im s). Per z=x+iy≠0z=x+iy\ne0: arg⁡z={arctan⁡yxx>0arctan⁡yx+πx<0, y≥0arctan⁡yx−πx<0, y<0π2sgn⁡(y)x=0, y≠0\arg z=\begin{cases}\arctan\frac yx&x>0\\ \arctan\frac yx+\pi&x<0,\ y\ge0\\ \arctan\frac yx-\pi&x<0,\ y<0\\ \frac\pi2\operatorname{sgn}(y)&x=0,\ y\neq0\end{cases} (in Python np.angle(z)). Per z=0z=0 la fase non è definita. Conviene ricordare che il modulo di un prodotto è il prodotto dei moduli e la fase è la somma delle fasi (a meno di 2π2\pi).

Esempio. s(t)=eiπt2s(t)=e^{i\pi t^2} ha ∣s∣=1|s|=1 per ogni tt e fase πt2\pi t^2. Per t=1t=1 la fase vale π\pi (s(1)=−1s(1)=-1); per t=1,2t=1{,}2 la fase πt2=4,524\pi t^2=4{,}524 supera π\pi, quindi il valore principale è 4,524−2π=−1,7594{,}524-2\pi=-1{,}759.

Esempio. s(t)=11+it=1−it1+t2s(t)=\frac1{1+it}=\frac{1-it}{1+t^2} ha ℜs=11+t2\Re s=\frac1{1+t^2}, ℑs=−t1+t2\Im s=\frac{-t}{1+t^2}, ∣s∣=11+t2|s|=\frac1{\sqrt{1+t^2}}. La parte reale è sempre positiva, quindi il valore principale della fase è semplicemente −arctan⁡t-\arctan t: per t=2t=2 si ha s=0,2−0,4 is=0{,}2-0{,}4\,i, ∣s∣=0,447|s|=0{,}447, fase −1,107-1{,}107 rad.

Grafico interattivo: Parte reale cos(πt²) e parte immaginaria sin(πt²) del segnale complesso e^(iπt²): hanno modulo costante 1 e oscillano sempre più in fretta (la frequenza istantanea cresce con t)

Ribaltamento, traslazione, cambio di scala

Definizione (operazioni elementari). Dato s(t)s(t):

  • ribaltamento (inversione dei tempi): s−(t)=s(−t)s_-(t)=s(-t), il grafico si specchia rispetto all'asse delle ordinate;
  • traslazione di t0t_0: st0(t)=s(t−t0)s_{t_0}(t)=s(t-t_0); per t0>0t_0>0 è un ritardo (il grafico si sposta a destra: st0(t0)=s(0)s_{t_0}(t_0)=s(0)), per t0<0t_0<0 un anticipo;
  • cambio di scala con a≠0a\ne0 reale: x(t)=s(at)x(t)=s(at); per ∣a∣>1|a|>1 il segnale è compresso nel tempo, per 0<∣a∣<10<|a|<1 espanso, per a<0a<0 si ha in più un ribaltamento: s(at)=s−(∣a∣t)s(at)=s_-(|a|t).

Esempio. Per s(t)=tri⁡(t)s(t)=\operatorname{tri}(t) (triangolo di vertice 11 in t=0t=0, che si annulla in ±1\pm1) il segnale x(t)=s(2t)x(t)=s(2t) ha x(3)=s(6)=0x(3)=s(6)=0 e vertice sempre in 00, ma è largo la metà: si annulla in ±12\pm\frac12.

Combinazioni: l'ordine conta. Per tracciare s(at−b)s(at-b) si riscrive s(a(t−ba))s\big(a(t-\tfrac ba)\big): prima si fa il cambio di scala aa, poi si trasla di b/ab/a (non di bb). Una verifica rapida si fa cercando gli istanti dove l'argomento vale 00 o gli estremi dell'estensione.

Esempio. s(2t−3)=s(2(t−32))s(2t-3)=s\big(2(t-\frac32)\big) con s=tri⁡s=\operatorname{tri}: il triangolo compresso di un fattore 22 (si annulla in ±12\pm\frac12) traslato di 32\frac32 a destra. Ha vertice 11 in t=32t=\frac32 e si annulla in t=1t=1 e t=2t=2; in t=1,25t=1{,}25 vale tri⁡(−0,5)=0,5\operatorname{tri}(-0{,}5)=0{,}5.

Grafico interattivo: Il triangolo tri(t) (tratteggiato) e il segnale tri(2t − 3): prima compresso di un fattore 2, poi spostato di 3/2 a destra (vertice in t = 1,5; zeri in t = 1 e t = 2)

Se un segnale dipende da più operazioni, il grafico risultante si controlla sempre con due o tre valori numerici, come sopra.

Coniugato. Accanto alle tre operazioni sull'asse del tempo c'è il coniugio, che agisce sui valori: s∗(t)s^*(t) ha la stessa parte reale e la parte immaginaria cambiata di segno, quindi lo stesso modulo e la fase opposta (φs∗=−φs\varphi_{s^*}=-\varphi_s a meno di 2π2\pi). Un segnale reale coincide con il proprio coniugato. Le operazioni si combinano: s∗(−t)s^*(-t) è il coniugato ribaltato, ed è quello che entra nella definizione di segnale hermitiano (vedi più sotto).

Esempio. Per s(t)=11+it=1−it1+t2s(t)=\frac1{1+it}=\frac{1-it}{1+t^2} il coniugato è s∗(t)=11−its^*(t)=\frac1{1-it} e il coniugato ribaltato è s∗(−t)=11+it=s(t)s^*(-t)=\frac1{1+it}=s(t). In t=2t=2: s(2)=0,2−0,4is(2)=0{,}2-0{,}4i, s∗(2)=0,2+0,4is^*(2)=0{,}2+0{,}4i, s∗(−2)=0,2−0,4i=s(2)s^*(-2)=0{,}2-0{,}4i=s(2).

Simmetrie

Le simmetrie semplificano molti calcoli (per esempio un segnale pari ha trasformata reale, come si vedrà). Sono tre coppie, ciascuna è un'invarianza rispetto a una operazione:

simmetria condizione operazione di cui è invariante
pari / dispari s(−t)=s(t)s(-t)=s(t) / s(−t)=−s(t)s(-t)=-s(t) ribaltamento
reale / immaginario puro s∗(t)=s(t)s^*(t)=s(t) / s∗(t)=−s(t)s^*(t)=-s(t) coniugio
hermitiano / antihermitiano s∗(−t)=s(t)s^*(-t)=s(t) / s∗(−t)=−s(t)s^*(-t)=-s(t) ribaltamento e coniugio

Il segnale identicamente nullo le ha tutte. Un segnale pari è simmetrico rispetto all'asse delle ordinate, uno dispari rispetto all'origine, e perciò un segnale dispari vale 00 nell'origine (se è continuo lì: s(0)=−s(0)s(0)=-s(0)).

Teorema (scomposizione). Ogni segnale si scrive in modo unico come somma di una componente di tipo (a) e una di tipo (b), per ciascuna coppia: s=sp+sd,sp=12[s(t)+s(−t)], sd=12[s(t)−s(−t)];s=s_p+s_d,\quad s_p=\tfrac12[s(t)+s(-t)],\ s_d=\tfrac12[s(t)-s(-t)]; s=ℜs+iℑs;s=sh+sa,sh=12[s(t)+s∗(−t)], sa=12[s(t)−s∗(−t)].s=\Re s+i\Im s;\qquad s=s_h+s_a,\quad s_h=\tfrac12[s(t)+s^*(-t)],\ s_a=\tfrac12[s(t)-s^*(-t)].

Esempio. s(t)=e−t1(t)s(t)=e^{-t}\mathbf 1(t) ha parte pari 12e−∣t∣\frac12e^{-|t|} e parte dispari 12sgn⁡(t)e−∣t∣\frac12\operatorname{sgn}(t)e^{-|t|}: in t=1t=1 valgono entrambe 12e−1=0,1839\frac12e^{-1}=0{,}1839 e la somma è e−1=s(1)e^{-1}=s(1).

Grafico interattivo: Scomposizione di e^(−t)·1(t) nella parte pari ½e^(−|t|) e nella parte dispari ½·sgn(t)·e^(−|t|): la loro somma è il segnale (nullo per t < 0)

Un segnale hermitiano ha parte reale pari, parte immaginaria dispari, modulo pari e fase dispari; uno antihermitiano ha parte reale dispari e parte immaginaria pari. Per un segnale reale "hermitiano" significa "pari". L'esempio tipico è la trasformata di Fourier di un segnale reale, che è sempre hermitiana (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).

Esempio. s(t)=11+its(t)=\frac1{1+it} è hermitiano: s(−t)=11−it=s∗(t)s(-t)=\frac1{1-it}=s^*(t) (per t=12t=\frac12: s(−12)=0,8+0,4i=s∗(12)s(-\frac12)=0{,}8+0{,}4i=s^*(\frac12)). Invece eiπt2e^{i\pi t^2} è pari ma non hermitiano: la sua parte hermitiana è cos⁡(πt2)\cos(\pi t^2) e quella antihermitiana isin⁡(πt2)i\sin(\pi t^2).

Relazioni tra le simmetrie. Se un segnale ha due simmetrie, ne ha una terza. In particolare: reale e pari ⇒\Rightarrow hermitiano; immaginario puro e antihermitiano ⇒\Rightarrow pari; hermitiano e dispari ⇒\Rightarrow immaginario puro. (Per la prima: s∗(−t)=s(−t)=s(t)s^*(-t)=s(-t)=s(t).)

Estensione e durata

Un segnale che si annulla fuori da un intervallo [ts,Ts][t_s,T_s] è a durata limitata. L'intervallo e[s]=[ts,Ts]e[s]=[t_s,T_s] è un'estensione del segnale e la sua lunghezza Ds=Ts−tsD_s=T_s-t_s è la durata. Ogni intervallo più grande è ancora un'estensione; per rendere unica la definizione si prende il più piccolo. Altrimenti il segnale ha estensione inferiormente limitata [ts,+∞)[t_s,+\infty), superiormente limitata (−∞,Ts](-\infty,T_s] oppure illimitata (R\mathbb R).

Regola (estensione di prodotto e somma). Se e[s]e[s] ed e[r]e[r] sono estensioni, il prodotto s rs\,r ha come estensione l'intersezione e[s]∩e[r]e[s]\cap e[r] e la somma s+rs+r ha come estensione l'unione e[s]∪e[r]e[s]\cup e[r].

Esempio. rect⁡(t/4)\operatorname{rect}(t/4) ha estensione [−2,2][-2,2] e rect⁡(t−12)\operatorname{rect}\big(\frac{t-1}2\big) ha estensione [0,2][0,2]: il prodotto ha estensione [0,2][0,2], la loro somma [−2,2][-2,2].

Per il prodotto l'estensione può essere in realtà più piccola dell'intersezione (può persino ridursi a un punto o essere vuota, anche se le estensioni minime hanno intersezione non vuota), mai più grande.

Definizione (segnale causale). Un segnale è causale se s(t)=0s(t)=0 per t<0t<0, cioè se la sua estensione sta nel semiasse positivo. Equivale a s(t)=s(t) 1(t)s(t)=s(t)\,\mathbf 1(t).

Esempio. e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) è causale; e−∣t∣e^{-|t|} no. Dato un segnale ss, la sua parte causale è s(t)1(t)s(t)\mathbf 1(t): per la retta s(t)=βts(t)=\beta t è la rampa β t 1(t)\beta\,t\,\mathbf 1(t).

Il nome viene dai sistemi: un segnale causale è quello che un sistema fisico può generare applicando un ingresso a partire dall'istante 00 (si veda Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →).

Esercizi collegati

Vedi anche la materia gemella: Trasformazioni elementari e simmetrie dei segnaliRibaltamento $x(-t)$, traslazione $x(t-t_0)$ e scala $x(t/a)$ permettono di costruire ogni segnale a partire da pochi modelli ($\operatorname{rect}$, $\Lambda$, $u$). L'ordine di scala e traslazione conta. Un segnale si scompone in parte pari e dispari, reale e immaginaria, hermitiana e antihermitiana; la ripetizione periodica $\operatorname{rep}_{T}x$ costruisce segnali periodici.Trasformazioni elementari e simmetrie dei segnali → (notazione con jj e ω\omega).

Versione ripasso

  • Definizione: s:R→Cs:\mathbb R\to\mathbb C; è reale se s(t)=s∗(t)s(t)=s^*(t). Esempio: cos⁡(2πt)\cos(2\pi t) è reale, eiπt2e^{\mathrm i\pi t^2} no.

  • Salti (regola dell'emivalore): in un punto di salto s(t0)=12[s(t0−)+s(t0+)]s(t_0)=\frac12\big[s(t_0^-)+s(t_0^+)\big]. Esempi: sgn⁡(0)=0\operatorname{sgn}(0)=0, 1(0)=12\mathbf 1(0)=\frac12.

  • Parte reale e immaginaria: s=ℜs+i ℑss=\Re s+\mathrm i\,\Im s, con ℜs=12(s+s∗)\Re s=\frac12(s+s^*) e ℑs=12i(s−s∗)\Im s=\frac1{2\mathrm i}(s-s^*).

  • Modulo e fase: s=∣s∣ eiφss=|s|\,e^{\mathrm i\varphi_s}, ∣s∣=(ℜs)2+(ℑs)2|s|=\sqrt{(\Re s)^2+(\Im s)^2}, fase principale in (−π,π](-\pi,\pi]. Esempio: s(1,2)s(1{,}2) per eiπt2e^{\mathrm i\pi t^2} ha fase π⋅1,44−2π=−1,759\pi\cdot1{,}44-2\pi=-1{,}759.

  • Operazioni elementari: ribaltamento s(−t)s(-t); traslazione s(t−t0)s(t-t_0), che è un ritardo se t0>0t_0>0; cambio di scala s(at)s(at), compressione se ∣a∣>1|a|>1, ribaltamento se a<0a<0.

  • Ordine delle operazioni: s(at−b)=s(a(t−ba))s(at-b)=s\big(a(t-\frac ba)\big): prima la scala, poi la traslazione di ba\frac ba. Esempio: tri⁡(2t−3)\operatorname{tri}(2t-3) ha vertice in t=32t=\frac32 e zeri in t=1t=1 e t=2t=2.

  • Simmetrie: pari s(−t)=s(t)s(-t)=s(t), dispari s(−t)=−s(t)s(-t)=-s(t), hermitiano s∗(−t)=s(t)s^*(-t)=s(t), antihermitiano s∗(−t)=−s(t)s^*(-t)=-s(t). Un segnale dispari vale 00 in 00 se è continuo lì.

  • Scomposizione: s=sp+sds=s_p+s_d con sp=12[s(t)+s(−t)]s_p=\frac12[s(t)+s(-t)]; s=sh+sas=s_h+s_a con sh=12[s(t)+s∗(−t)]s_h=\frac12[s(t)+s^*(-t)]. Esempio: e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) ha parte pari 12e−∣t∣\frac12e^{-|t|} e parte dispari 12sgn⁡(t)e−∣t∣\frac12\operatorname{sgn}(t)e^{-|t|}.

  • Relazioni tra simmetrie: reale e pari ⇒\Rightarrow hermitiano; hermitiano e dispari ⇒\Rightarrow immaginario puro. Esempio: 11+it\frac1{1+\mathrm it} è hermitiano; eiπt2e^{\mathrm i\pi t^2} è pari ma non hermitiano.

  • Estensione: l'estensione del prodotto è l'intersezione, quella della somma l'unione. Esempio: rect⁡(t/4)\operatorname{rect}(t/4) ha estensione [−2,2][-2,2], rect⁡(t−12)\operatorname{rect}\big(\frac{t-1}2\big) ha [0,2][0,2]: il prodotto ha [0,2][0,2], la somma [−2,2][-2,2].

  • Causalità: s(t)=0s(t)=0 per t<0t<0, equivalente a s(t)=s(t)1(t)s(t)=s(t)\mathbf 1(t). Esempio: e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) è causale, e−∣t∣e^{-|t|} no.

  • Dominio: si usa R\mathbb R perché ribaltamento e traslazione lo conservano. Un segnale definito su [t1,t2][t_1,t_2] si estende a R\mathbb R ponendolo nullo fuori (o ripetendolo periodicamente con periodo t2−t1t_2-t_1).

  • Rappresentazione: un segnale complesso richiede due grafici, parte reale e immaginaria, oppure modulo e fase. Esempio: eiπt2e^{\mathrm i\pi t^2} ha modulo 11 e fase πt2\pi t^2, con frequenza istantanea crescente.

  • Fase con quadrante: per z=x+iyz=x+\mathrm iy si usa arctan⁡yx\arctan\frac yx se x>0x>0, arctan⁡yx+π\arctan\frac yx+\pi se x<0x<0 e y≥0y\ge0, arctan⁡yx−π\arctan\frac yx-\pi se x<0x<0 e y<0y<0. Esempio: 11+it\frac1{1+\mathrm it} per t=2t=2 vale 0,2−0,4 i0{,}2-0{,}4\,\mathrm i, modulo 0,4470{,}447, fase −1,107-1{,}107 rad.

  • Scala con traslazione: per tri⁡(2t−3)\operatorname{tri}(2t-3) in t=1,25t=1{,}25 si ha tri⁡(−0,5)=0,5\operatorname{tri}(-0{,}5)=0{,}5. Il grafico risultante si controlla con due o tre valori numerici.

  • Hermitiano: la parte reale è pari, quella immaginaria dispari; modulo pari e fase dispari. La trasformata di un segnale reale è hermitiana (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).

  • Scomposizione in parti: ogni segnale è somma unica di parte pari e dispari. Esempio: per e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) in t=1t=1 le due parti valgono entrambe 0,18390{,}1839 e la somma è e−1e^{-1}.

  • Estensione: l'intervallo e[s]=[ts,Ts]e[s]=[t_s,T_s] che contiene il supporto; la durata è Ds=Ts−tsD_s=T_s-t_s. Può essere illimitata, per esempio [ts,+∞)[t_s,+\infty).

Errori tipici:

  • Calcolare la fase di z=x+iyz=x+\mathrm iy con arctan⁡yx\arctan\frac yx senza controllare il quadrante: per x<0x<0 va aggiunto ±π\pm\pi.
  • Scalare la traslazione: in s(at−b)s(at-b) il ritardo è ba\frac ba, non bb.
  • Dire che sgn⁡(0)=1\operatorname{sgn}(0)=1 o 1(0)=1\mathbf 1(0)=1: nei punti di salto vale l'emivalore.
  • Confondere reale con pari: un segnale reale può essere dispari o non simmetrico.
  • Pensare che il dominio R\mathbb R richieda un segnale non nullo ovunque: un segnale è spesso 00 fuori da un intervallo.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata