Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni
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Segnali e sistemi
Un segnale è una grandezza che porta informazione e che varia in funzione di una o più coordinate: una tensione nel tempo, la pressione sonora in un microfono, la luminosità dei punti di una fotografia. I segnali sono sempre legati a sistemi che li producono, li memorizzano, li elaborano o li trasportano: per questo la Teoria dei Segnali e lo studio dei sistemi vanno insieme (i sistemi arrivano nella seconda parte del corso, a partire da Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →).
I segnali si classificano in modo incrociato:
| criterio | scelte |
|---|---|
| dominio (la variabile indipendente) | tempo continuo (l'asse reale ) oppure tempo discreto (i multipli di un quanto ) |
| codominio (i valori assunti) | ampiezza continua (qualsiasi numero) oppure ampiezza discreta (un insieme finito o numerabile di valori) |
| ripetizione | aperiodici oppure periodici |
| dimensione | scalari o vettoriali; a una o a più coordinate (una fotografia in bianco e nero è un segnale a due coordinate, un filmato a tre) |
Un segnale a tempo continuo e ad ampiezza continua si dice analogico, uno a tempo discreto e ad ampiezza discreta si dice numerico. La distinzione fondamentale è tra tempo continuo e tempo discreto; l'ampiezza discreta o continua ha un ruolo marginale nella teoria. Nelle note sui segnali continui si studiano segnali scalari con una sola coordinata, che si chiama tempo anche quando non lo è.
Come è organizzato il corso. Il filo conduttore è il percorso di un segnale in un sistema di telecomunicazioni: lo si descrive, lo si elabora, lo si converte in numeri, e si tiene conto del fatto che il messaggio e il rumore non sono noti in anticipo.
- Segnali determinati, cioè funzioni note. Nel tempo: Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni (questa nota), Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →, Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →, Impulso ideale (delta di Dirac)L'impulso ideale $\delta(t)$ è il segnale "nullo fuori dall'origine e di area $1$" definito dalla proprietà rivelatrice $\int s(t)\delta(t-t_0),dt=s(t_0)$: è il limite (in senso operativo) di impulsi rettangolari sempre più stretti e alti di area $1$. Serve per scrivere derivate dei segnali con salti (la derivata del gradino è $\delta$, il salto diventa un impulso di area pari al salto), come elemento neutro della convoluzione e come risposta impulsiva dei filtri. Non ha senso parlare di energia o potenza di $\delta$.Impulso ideale (delta di Dirac) →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →. In frequenza: Serie di FourierUn segnale periodico di periodo $T_p$ si scrive come somma di esponenziali alle frequenze multiple della fondamentale $F=1/T_p$: $s(t)=\sum_nS_ne^{i2\pi nFt}$, con $S_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)e^{-i2\pi nFt}dt$. Si basa sull'ortogonalità degli esponenziali su un periodo. $S_0$ è il valor medio; per segnali reali $S_{-n}=S_n^$ e si passa alla forma con coseni e seni; vale il teorema di Parseval $P=\sum|S_n|^2$. La convoluzione ciclica diventa il prodotto $T_pX_nY_n$ dei coefficienti. Le somme troncate presentano il fenomeno di Gibbs vicino ai salti.Serie di Fourier →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →, Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →. Poi gli stessi strumenti per i segnali a tempo discreto, adatti al calcolatore: Segnali a tempo discretoUn segnale a tempo discreto è una funzione complessa $s(nT)$ definita sui multipli interi del quanto temporale $T$ (insieme $\mathbb Z(T)$, velocità $F_p=1/T$). Le definizioni sono quelle dei segnali continui con la somma al posto dell'integrale e il quanto $T$ al posto di $dt$: area $\sum T,s(nT)$, energia $\sum T|s(nT)|^2$, convoluzione $\sum T,x(kT)y(nT-kT)$. L'impulso ideale discreto vale $1/T$ nell'origine. Esponenziali e sinusoidi discreti sono periodici solo se $f_0/F_p$ è razionale e hanno frequenza ambigua a meno di multipli di $F_p$. I segnali periodici con periodo $NT$ sono descritti da $N$ valori e si trattano al calcolatore.Segnali a tempo discreto →, Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →, Trasformata di Fourier discreta (DFT) e FFTUn segnale discreto periodico di periodo $NT$ ha una trasformata discreta e periodica, la DFT: $S(kF)=\sum_{n=0}^{N-1}T,s(nT)e^{-i2\pi kn/N}$, con $F=1/(NT)$, e $s(nT)=\sum_{k=0}^{N-1}F,S(kF)e^{i2\pi kn/N}$. Dipende da soli $N$ numeri, si calcola senza approssimazioni e con la FFT costa $N\log_2N$ invece di $N^2$. I coefficienti di Fourier del segnale periodico sono $S_k=F,S(kF)$. La DFT dà anche campioni della trasformata di un segnale discreto o continuo a durata limitata (con zero-padding), ma la scalatura $T$ e l'asse delle frequenze vanno gestiti con cura.Trasformata di Fourier discreta (DFT) e FFT →, e il ponte tra continuo e discreto, Campionamento e ricostruzioneIl campionamento $s_c(nT)=s(nT)$ trasforma un segnale continuo in uno discreto e, in frequenza, ripete lo spettro con periodo $F_c=1/T$: $S_c(f)=\sum_kS(f-kF_c)$. Se le repliche si sovrappongono si ha aliasing e il segnale non è recuperabile. Un interpolatore $\mathbb Z(T)\to\mathbb R$ con risposta impulsiva $g$ produce $\tilde s(t)=\sum_nT g(t-nT)s(nT)$ e $\tilde S=G,S_c$. Teorema del campionamento: se $s$ ha banda $B$ e $F_c\ge2B$, l'interpolatore ideale $G=\operatorname{rect}(f/F_c)$ ricostruisce esattamente $s(t)=\sum s(nT)\operatorname{sinc}(F_c(t-nT))$. Se le ipotesi non valgono c'è un errore, in banda e fuori banda, riducibile con un prefiltro anti-aliasing.Campionamento e ricostruzione →.
- Trasformazioni e sistemi: cosa fa un dispositivo a un segnale. Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà → (invertibile, causale, stabile, lineare, tempo-invariante), poi i filtri LTI con Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva → e Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →, i sistemi descritti da equazioni (Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata gx. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto →, Sistemi continui descritti da equazioni differenzialiUn'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti Σ a_i y^(i) = Σ b_i x^(i) descrive un sistema LTI continuo con stato (condizioni iniziali y(0), y'(0), ...). L'uscita è evoluzione libera + risposta forzata gx. Si calcola risolvendo l'equazione (omogenea + particolare) oppure con Laplace: G(p) = Σ b_i p^i / Σ a_i p^i. Il sistema è stabile se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa.Sistemi continui descritti da equazioni differenziali →) e le conversioni tra continuo e discreto (Interpolazione LTI e teorema del campionamentoIl campionatore R→Z(T) ripete lo spettro con periodo Fc = 1/T (Sc(f) = Σ S(f - kFc), senza fattore 1/T). Il filtro interpolatore Z(T)→R ha y(t) = Σ x(nT) g0(t-nT) con g0 = T g e in frequenza Y = G·X. Se S è nulla fuori da (-B,B) e Fc ≥ 2B, con g0(t) = sinc(Fc t) si ricostruisce esattamente s(t) dai campioni. Altrimenti c'è un errore (in banda per l'aliasing, fuori banda per la parte tagliata), ridotto da un prefiltro anti-aliasing.Interpolazione LTI e teorema del campionamento →).
- Processi aleatori: segnali che non si conoscono prima di riceverli (la voce che arriva, il rumore del canale) si modellano con le loro statistiche. Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →, Processi stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo è stazionario in media, in potenza, nel primo ordine o in correlazione se la rispettiva grandezza non cambia traslando il tempo; stazionario in senso lato (sl) = media costante e r_x(t,s) = r_x(t-s); in senso stretto (ss) = tutte le densità invarianti. La densità spettrale di potenza R_x(f) = F[r_x(τ)] è non negativa e ha integrale = potenza statistica. Rumore bianco: R costante. Ciclostazionario: statistiche periodiche. Ergodico in media: la media temporale di una realizzazione converge a m_x.Processi stazionari e densità spettrale di potenza →, Processi aleatori attraverso sistemi LTIUna trasformazione applicata a ogni realizzazione dà un nuovo processo, ma dalla descrizione statistica di x non sempre si ricava quella di y (controesempi); si può se ogni vettore di y dipende da un vettore finito di x. Per una tf lineare m_y e r_y si calcolano col nucleo; un filtro LTI conserva la stazionarietà in senso lato: m_y = G(0) m_x, R_y = |G|² R_x. Il campionamento di un processo sl dà un processo sl con PSD ripetuta periodicamente. L'interpolazione LTI di un processo discreto sl è ciclostazionaria. Teorema del campionamento per processi: R_x nulla fuori da (-B,B) e Fc ≥ 2B danno ricostruzione esatta in media quadratica; altrimenti la potenza dell'errore è in banda + fuori banda.Processi aleatori attraverso sistemi LTI →: le stesse trasformazioni della parte 2 applicate a un processo.
L'esame ha una prova scritta (un problema su segnali e sistemi e uno sui processi, entrambi nel tempo e in frequenza), una di laboratorio (analisi di segnali al calcolatore: nelle note il codice MATLAB è riscritto in Python, si veda Esercizio - laboratorio 1, Python al posto di MATLAB) e un orale su tutto il programma.
Definizione di segnale continuo
Definizione (segnale a tempo continuo). Un segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale È reale se per ogni , dove indica il complesso coniugato.
Esempio. è reale; è complesso, perché (per vale , che non è reale).
Due scelte vanno spiegate.
Perché il dominio è tutto . Un segnale fisico esiste solo mentre lo si osserva (una telefonata di tre minuti), ma la teoria prende perché le due operazioni più usate, il ribaltamento e la traslazione, mantengono il dominio. Se fosse definito su un intervallo , sarebbe definito su e su : due segnali ottenuti da avrebbero domini diversi. L'unico sottoinsieme di che coincide con il proprio ribaltato e con ogni suo traslato è stesso. Un segnale con dominio naturale si estende a ponendolo uguale a fuori (scelta più comune) oppure ripetendolo periodicamente con periodo (si veda Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →).
Perché i valori sono complessi. I segnali fisici sono reali, ma i segnali complessi rendono più semplici le formule, e i segnali reali ne sono il caso particolare: il segnale è la parte reale dell'esponenziale complesso , che è molto più comodo da trattare (si veda Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →). Per i richiami sui numeri complessi: Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →.
La parola "continuo" si riferisce al dominio: non implica che la funzione sia continua. Un segnale può avere salti, e per i salti vale una regola.
Regola dell'emivalore. In un punto di discontinuità di salto, il segnale vale la media dei limiti da sinistra e da destra:
Esempio. Il segnale segno (vale per e per ) ha . Il gradino ha .
La regola ha un motivo: nei punti di salto la serie e la trasformata di Fourier convergono proprio all'emivalore (si vedano Serie di FourierUn segnale periodico di periodo $T_p$ si scrive come somma di esponenziali alle frequenze multiple della fondamentale $F=1/T_p$: $s(t)=\sum_nS_ne^{i2\pi nFt}$, con $S_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)e^{-i2\pi nFt}dt$. Si basa sull'ortogonalità degli esponenziali su un periodo. $S_0$ è il valor medio; per segnali reali $S_{-n}=S_n^$ e si passa alla forma con coseni e seni; vale il teorema di Parseval $P=\sum|S_n|^2$. La convoluzione ciclica diventa il prodotto $T_pX_nY_n$ dei coefficienti. Le somme troncate presentano il fenomeno di Gibbs vicino ai salti.Serie di Fourier → e Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).
Come si rappresenta un segnale complesso
Un segnale reale ha un grafico, uno complesso no: servono due grafici (o uno tridimensionale). Ci sono due modi.
Formula (parte reale e immaginaria). , con e , entrambi segnali reali.
Formula (modulo e fase). , con e . Per la formula di Eulero :
La fase è determinata a meno di multipli di , perché ha periodo . Per averne una sola si prende il valore principale, l'angolo in che porta il semiasse reale positivo sul punto . Per :
(in Python np.angle(z)). Per la fase non è definita. Conviene ricordare che il modulo di un prodotto è il prodotto dei moduli e la fase è la somma delle fasi (a meno di ).
Esempio. ha per ogni e fase . Per la fase vale (); per la fase supera , quindi il valore principale è .
Esempio. ha , , . La parte reale è sempre positiva, quindi il valore principale della fase è semplicemente : per si ha , , fase rad.
Grafico interattivo: Parte reale cos(πt²) e parte immaginaria sin(πt²) del segnale complesso e^(iπt²): hanno modulo costante 1 e oscillano sempre più in fretta (la frequenza istantanea cresce con t)
Ribaltamento, traslazione, cambio di scala
Definizione (operazioni elementari). Dato :
- ribaltamento (inversione dei tempi): , il grafico si specchia rispetto all'asse delle ordinate;
- traslazione di : ; per è un ritardo (il grafico si sposta a destra: ), per un anticipo;
- cambio di scala con reale: ; per il segnale è compresso nel tempo, per espanso, per si ha in più un ribaltamento: .
Esempio. Per (triangolo di vertice in , che si annulla in ) il segnale ha e vertice sempre in , ma è largo la metà: si annulla in .
Combinazioni: l'ordine conta. Per tracciare si riscrive : prima si fa il cambio di scala , poi si trasla di (non di ). Una verifica rapida si fa cercando gli istanti dove l'argomento vale o gli estremi dell'estensione.
Esempio. con : il triangolo compresso di un fattore (si annulla in ) traslato di a destra. Ha vertice in e si annulla in e ; in vale .
Grafico interattivo: Il triangolo tri(t) (tratteggiato) e il segnale tri(2t − 3): prima compresso di un fattore 2, poi spostato di 3/2 a destra (vertice in t = 1,5; zeri in t = 1 e t = 2)
Se un segnale dipende da più operazioni, il grafico risultante si controlla sempre con due o tre valori numerici, come sopra.
Coniugato. Accanto alle tre operazioni sull'asse del tempo c'è il coniugio, che agisce sui valori: ha la stessa parte reale e la parte immaginaria cambiata di segno, quindi lo stesso modulo e la fase opposta ( a meno di ). Un segnale reale coincide con il proprio coniugato. Le operazioni si combinano: è il coniugato ribaltato, ed è quello che entra nella definizione di segnale hermitiano (vedi più sotto).
Esempio. Per il coniugato è e il coniugato ribaltato è . In : , , .
Simmetrie
Le simmetrie semplificano molti calcoli (per esempio un segnale pari ha trasformata reale, come si vedrà). Sono tre coppie, ciascuna è un'invarianza rispetto a una operazione:
| simmetria | condizione | operazione di cui è invariante |
|---|---|---|
| pari / dispari | / | ribaltamento |
| reale / immaginario puro | / | coniugio |
| hermitiano / antihermitiano | / | ribaltamento e coniugio |
Il segnale identicamente nullo le ha tutte. Un segnale pari è simmetrico rispetto all'asse delle ordinate, uno dispari rispetto all'origine, e perciò un segnale dispari vale nell'origine (se è continuo lì: ).
Teorema (scomposizione). Ogni segnale si scrive in modo unico come somma di una componente di tipo (a) e una di tipo (b), per ciascuna coppia:
Esempio. ha parte pari e parte dispari : in valgono entrambe e la somma è .
Grafico interattivo: Scomposizione di e^(−t)·1(t) nella parte pari ½e^(−|t|) e nella parte dispari ½·sgn(t)·e^(−|t|): la loro somma è il segnale (nullo per t < 0)
Un segnale hermitiano ha parte reale pari, parte immaginaria dispari, modulo pari e fase dispari; uno antihermitiano ha parte reale dispari e parte immaginaria pari. Per un segnale reale "hermitiano" significa "pari". L'esempio tipico è la trasformata di Fourier di un segnale reale, che è sempre hermitiana (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).
Esempio. è hermitiano: (per : ). Invece è pari ma non hermitiano: la sua parte hermitiana è e quella antihermitiana .
Relazioni tra le simmetrie. Se un segnale ha due simmetrie, ne ha una terza. In particolare: reale e pari hermitiano; immaginario puro e antihermitiano pari; hermitiano e dispari immaginario puro. (Per la prima: .)
Estensione e durata
Un segnale che si annulla fuori da un intervallo è a durata limitata. L'intervallo è un'estensione del segnale e la sua lunghezza è la durata. Ogni intervallo più grande è ancora un'estensione; per rendere unica la definizione si prende il più piccolo. Altrimenti il segnale ha estensione inferiormente limitata , superiormente limitata oppure illimitata ().
Regola (estensione di prodotto e somma). Se ed sono estensioni, il prodotto ha come estensione l'intersezione e la somma ha come estensione l'unione .
Esempio. ha estensione e ha estensione : il prodotto ha estensione , la loro somma .
Per il prodotto l'estensione può essere in realtà più piccola dell'intersezione (può persino ridursi a un punto o essere vuota, anche se le estensioni minime hanno intersezione non vuota), mai più grande.
Definizione (segnale causale). Un segnale è causale se per , cioè se la sua estensione sta nel semiasse positivo. Equivale a .
Esempio. è causale; no. Dato un segnale , la sua parte causale è : per la retta è la rampa .
Il nome viene dai sistemi: un segnale causale è quello che un sistema fisico può generare applicando un ingresso a partire dall'istante (si veda Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →).
Esercizi collegati
Versione ripasso
Definizione: ; è reale se . Esempio: è reale, no.
Salti (regola dell'emivalore): in un punto di salto . Esempi: , .
Parte reale e immaginaria: , con e .
Modulo e fase: , , fase principale in . Esempio: per ha fase .
Operazioni elementari: ribaltamento ; traslazione , che è un ritardo se ; cambio di scala , compressione se , ribaltamento se .
Ordine delle operazioni: : prima la scala, poi la traslazione di . Esempio: ha vertice in e zeri in e .
Simmetrie: pari , dispari , hermitiano , antihermitiano . Un segnale dispari vale in se è continuo lì.
Scomposizione: con ; con . Esempio: ha parte pari e parte dispari .
Relazioni tra simmetrie: reale e pari hermitiano; hermitiano e dispari immaginario puro. Esempio: è hermitiano; è pari ma non hermitiano.
Estensione: l'estensione del prodotto è l'intersezione, quella della somma l'unione. Esempio: ha estensione , ha : il prodotto ha , la somma .
Causalità: per , equivalente a . Esempio: è causale, no.
Dominio: si usa perché ribaltamento e traslazione lo conservano. Un segnale definito su si estende a ponendolo nullo fuori (o ripetendolo periodicamente con periodo ).
Rappresentazione: un segnale complesso richiede due grafici, parte reale e immaginaria, oppure modulo e fase. Esempio: ha modulo e fase , con frequenza istantanea crescente.
Fase con quadrante: per si usa se , se e , se e . Esempio: per vale , modulo , fase rad.
Scala con traslazione: per in si ha . Il grafico risultante si controlla con due o tre valori numerici.
Hermitiano: la parte reale è pari, quella immaginaria dispari; modulo pari e fase dispari. La trasformata di un segnale reale è hermitiana (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).
Scomposizione in parti: ogni segnale è somma unica di parte pari e dispari. Esempio: per in le due parti valgono entrambe e la somma è .
Estensione: l'intervallo che contiene il supporto; la durata è . Può essere illimitata, per esempio .
Errori tipici:
- Calcolare la fase di con senza controllare il quadrante: per va aggiunto .
- Scalare la traslazione: in il ritardo è , non .
- Dire che o : nei punti di salto vale l'emivalore.
- Confondere reale con pari: un segnale reale può essere dispari o non simmetrico.
- Pensare che il dominio richieda un segnale non nullo ovunque: un segnale è spesso fuori da un intervallo.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - convoluzione ciclica di impulsi rettangolari periodici
- Esercizio - estensione e segnali causali
- Esercizio - laboratorio 1, Python al posto di MATLAB
- Esercizio - laboratorio 2, area ed energia numeriche
- Esercizio - laboratorio 3, segnali discreti
- Esercizio - modulo e fase di segnali complessi
- Esercizio - segnali periodici e ripetizione periodica
- Esercizio - simmetrie di segnali pari, dispari e hermitiani