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Note per Studenti Esercizio - inversa di un filtro e verifica di g convoluta con g_i uguale a delta

Esercizio - inversa di un filtro e verifica di g convoluta con g_i uguale a delta

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Testo (dispense del corso, Cap. 9; esercizio 9.6A).

  • Es. 9.6A. Con riferimento all'Esempio 9.6D (filtro discreto con risposta impulsiva g(nT)=αn 10(nT)g(nT)=\alpha^n\,\mathbf 1_0(nT), ∣α∣<1\lvert\alpha\rvert<1) e all'Esempio 9.6G (il suo filtro inverso), verificare nel dominio del tempo che g∗gi=δg*g_i=\delta.
  • Aggiunta. Fare la verifica analoga per il filtro RC continuo dell'Esempio 9.6F, e trovare la risposta impulsiva dell'inverso.

Teoria usata: Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri → (un filtro LTI è invertibile se e solo se G(f)≠0G(f)\ne 0 per ogni ff, e l'inverso ha Gi=1/GG_i=1/G), Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →.

Convenzioni: sul dominio Z(T)\mathbb Z(T) l'impulso ideale vale δ(0)=1T\delta(0)=\frac1T e δ(nT)=0\delta(nT)=0 per n≠0n\ne0 (area T⋅1T=1T\cdot\frac1T=1); la convoluzione è (g∗h)(nT)=∑kT g(kT) h(nT−kT)(g*h)(nT)=\sum_k T\,g(kT)\,h(nT-kT); la trasformata è G(f)=∑nT g(nT) e−i2πfnTG(f)=\sum_n T\,g(nT)\,e^{-i2\pi fnT}, periodica di periodo Fp=1TF_p=\frac1T. L'identità per la convoluzione è proprio δ\delta (l'elemento neutro: δ∗x=x\delta*x=x).

(1) Il filtro discreto, il suo inverso e la risposta impulsiva dell'inverso

Risposta in frequenza. Con g(nT)=αn10(nT)g(nT)=\alpha^n\mathbf 1_0(nT) la serie ha solo i termini n≥0n\ge0 ed è una serie geometrica di ragione αe−i2πfT\alpha e^{-i2\pi fT}, che ha modulo ∣α∣<1\lvert\alpha\rvert<1 (vedi Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →): G(f)=∑n=0∞T αne−i2πfnT=T1−αe−i2πfT.G(f)=\sum_{n=0}^{\infty}T\,\alpha^n e^{-i2\pi fnT}=\frac{T}{1-\alpha e^{-i2\pi fT}} .

Invertibilità. Un filtro LTI è invertibile se e solo se G(f)≠0G(f)\ne0 per ogni ff. Qui ∣G(f)∣=T∣1−αe−i2πfT∣≥T1+∣α∣>0\lvert G(f)\rvert=\dfrac{T}{\lvert1-\alpha e^{-i2\pi fT}\rvert}\ge\dfrac{T}{1+\lvert\alpha\rvert}>0 perché ∣1−αe−iθ∣≤1+∣α∣\lvert1-\alpha e^{-i\theta}\rvert\le1+\lvert\alpha\rvert: il numeratore è costante e il denominatore è limitato, quindi GG non si annulla mai. L'inverso ha dunque Gi(f)=1G(f)=1T(1−αe−i2πfT).G_i(f)=\frac1{G(f)}=\frac1T\left(1-\alpha e^{-i2\pi fT}\right).

Risposta impulsiva dell'inverso. La trasformata dell'impulso ideale δ\delta su Z(T)\mathbb Z(T) è T⋅δ(0)=1T\cdot\delta(0)=1, e il ritardo di TT moltiplica per e−i2πfTe^{-i2\pi fT}. Perciò 1↔δ(nT)1\leftrightarrow\delta(nT) e e−i2πfT↔δ(nT−T)e^{-i2\pi fT}\leftrightarrow\delta(nT-T), e gi(nT)=1T[δ(nT)−α δ(nT−T)],cioeˋgi(0)=1T2,gi(T)=−αT2,gi(nT)=0 altrove.g_i(nT)=\frac1T\Big[\delta(nT)-\alpha\,\delta(nT-T)\Big],\qquad\text{cioè}\quad g_i(0)=\frac1{T^2},\quad g_i(T)=-\frac{\alpha}{T^2},\quad g_i(nT)=0\ \text{altrove}. (Il valore del segnale in 00 è il coefficiente 1T\frac1T moltiplicato per δ(0)=1T\delta(0)=\frac1T; analogamente in TT.) È un filtro FIR a due coefficienti, causale, con memoria TT. Esempio numerico, T=0,5T=0{,}5 e α=0,6\alpha=0{,}6: gi(0)=4g_i(0)=4, gi(T)=−2,4g_i(T)=-2{,}4.

(2) Verifica nel dominio del tempo che g∗gi=δg*g_i=\delta

Si calcola (g∗gi)(nT)=∑kT g(kT) gi(nT−kT)(g*g_i)(nT)=\sum_{k}T\,g(kT)\,g_i(nT-kT). Poiché gig_i è diverso da zero solo per i due indici nT−kT=0nT-kT=0 e nT−kT=TnT-kT=T, cioè k=nk=n e k=n−1k=n-1, la somma ha al più due termini:

  • termine k=nk=n: T g(nT) gi(0)=T⋅αn10(nT)⋅1T2=1T αn10(nT)T\,g(nT)\,g_i(0)=T\cdot\alpha^n\mathbf 1_0(nT)\cdot\dfrac1{T^2}=\dfrac1T\,\alpha^n\mathbf 1_0(nT);
  • termine k=n−1k=n-1: T g((n−1)T) gi(T)=T⋅αn−110((n−1)T)⋅(−αT2)=−1T αn10((n−1)T)T\,g((n-1)T)\,g_i(T)=T\cdot\alpha^{n-1}\mathbf 1_0((n-1)T)\cdot\Big(-\dfrac{\alpha}{T^2}\Big)=-\dfrac1T\,\alpha^{n}\mathbf 1_0((n-1)T).

Sommando: (g∗gi)(nT)=αnT[10(nT)−10((n−1)T)].(g*g_i)(nT)=\frac{\alpha^n}{T}\Big[\mathbf 1_0(nT)-\mathbf 1_0((n-1)T)\Big]. La differenza dei due gradini discreti vale 11 solo per n=0n=0 (dove 10(0)=1\mathbf 1_0(0)=1 e 10(−T)=0\mathbf 1_0(-T)=0) e vale 00 per ogni altro nn (per n≥1n\ge1 entrambi valgono 11, per n<0n<0 entrambi valgono 00). Quindi (g∗gi)(nT)={1Tn=00n≠0  =  δ(nT)\boxed{(g*g_i)(nT)=\begin{cases}\dfrac1T&n=0\\[1mm]0&n\ne0\end{cases}\;=\;\delta(nT)} che è proprio l'impulso ideale su Z(T)\mathbb Z(T): la cascata del filtro e del suo inverso è il sistema identità. Dato che la convoluzione è commutativa, anche gi∗g=δg_i*g=\delta.

Controllo numerico (T=0,5T=0{,}5, α=0,6\alpha=0{,}6): la convoluzione calcolata numericamente su n=−5,…,29n=-5,\dots,29 dà 0,0,0,0,0,…0,0,0,0,0,\dots per n≠0n\ne0 e 22 per n=0n=0; infatti 1T=2\frac1T=2. In frequenza, G(f) Gi(f)=1G(f)\,G_i(f)=1 a tutte le frequenze provate (errore ∼10−16\sim10^{-16}); la serie troncata a 200200 termini riproduce G(f)G(f) con errore 2⋅10−162\cdot10^{-16}.

Che cosa fa l'inverso, in pratica. Il filtro diretto equivale all'equazione alle differenze y(nT)=α y(nT−T)+T x(nT)y(nT)=\alpha\,y(nT-T)+T\,x(nT) (dalla somma y(nT)=T∑kαkx(nT−kT)y(nT)=T\sum_k\alpha^kx(nT-kT) isolando il termine k=0k=0 e riconoscendo in quello che resta α y(nT−T)\alpha\,y(nT-T)). L'inverso, con x(nT)=∑kT gi(kT) y(nT−kT)x(nT)=\sum_k T\,g_i(kT)\,y(nT-kT), è x(nT)=1T[y(nT)−α y(nT−T)],x(nT)=\frac1T\Big[y(nT)-\alpha\,y(nT-T)\Big], che è la stessa equazione risolta rispetto a xx. Prova numerica: con 4040 campioni casuali di xx, passati nel filtro e poi nell'inverso, si ritrova xx con errore massimo 9⋅10−169\cdot10^{-16}. Per α=1\alpha=1 si ritrova l'integratore discreto e la sua inversa x(nT)=1T[y(nT)−y(nT−T)]x(nT)=\frac1T[y(nT)-y(nT-T)] (Esempio 9.2B delle dispense).

Grafico interattivo: g(nT) con T = 1 e α = 0,6: 0,6^n per n ≥ 0

Grafico interattivo: g_i(nT) con T = 1 e α = 0,6: solo due valori non nulli, 1 in n = 0 e −0,6 in n = 1 (FIR)

Grafico interattivo: Moduli di G(f) e di G_i(f) con T = 1 e α = 0,6 su un periodo e mezzo: sono l'uno il reciproco dell'altro (G passa-basso, G_i passa-alto), periodici di periodo 1

(3) Il filtro RC continuo e il suo inverso (Esempio 9.6F)

Per non confondere la costante di tempo con il passo TT si indica con τ\tau la costante di tempo del filtro RC (la TT dell'Esempio 9.6F delle dispense). Il filtro RC è il circuito del primo ordine studiato in Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →. La risposta impulsiva e la risposta in frequenza sono g(t)=1τ e−t/τ 1(t),G(f)=11+i2πfτ.g(t)=\frac1\tau\,e^{-t/\tau}\,\mathbf 1(t),\qquad G(f)=\frac1{1+i2\pi f\tau}. Infatti ∫0∞1τe−t/τe−i2πftdt=1τ⋅11τ+i2πf\int_0^\infty\frac1\tau e^{-t/\tau}e^{-i2\pi ft}dt=\frac1\tau\cdot\frac1{\frac1\tau+i2\pi f}. G(f)G(f) non si annulla mai (modulo 11+(2πfτ)2>0\frac1{\sqrt{1+(2\pi f\tau)^2}}>0), quindi il filtro è invertibile con Gi(f)=1+i2πfτ.G_i(f)=1+i2\pi f\tau . La moltiplicazione per i2πfi2\pi f in frequenza corrisponde alla derivata nel tempo (regola della derivazione, Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →), quindi  gi(t)=δ(t)+τ δ′(t) ,cioeˋx(t)=y(t)+τ dy(t)dt.\boxed{\,g_i(t)=\delta(t)+\tau\,\delta'(t)\,},\qquad\text{cioè}\qquad x(t)=y(t)+\tau\,\frac{dy(t)}{dt}.

Verifica nel dominio del tempo. La convoluzione con δ\delta lascia il segnale invariato e la convoluzione con δ′\delta' lo deriva (nel senso delle distribuzioni: g∗δ′=g′g*\delta'=g'). Allora g∗gi=g+τ g′.g*g_i=g+\tau\,g' . La derivata di gg va calcolata con attenzione perché gg ha un salto in t=0t=0: da g(0−)=0g(0^-)=0 a g(0+)=1τg(0^+)=\frac1\tau, ampiezza del salto 1τ\frac1\tau. La derivata distribuzionale ha quindi la parte regolare −1τ2e−t/τ1(t)-\frac1{\tau^2}e^{-t/\tau}\mathbf 1(t) più un impulso di area uguale al salto: g′(t)=−1τ2e−t/τ1(t)+1τ δ(t)=−1τ g(t)+1τ δ(t).g'(t)=-\frac1{\tau^2}e^{-t/\tau}\mathbf 1(t)+\frac1\tau\,\delta(t)=-\frac1\tau\,g(t)+\frac1\tau\,\delta(t). Moltiplicando per τ\tau: τg′=−g+δ\tau g'=-g+\delta. Sostituendo, g∗gi=g+τg′=g−g+δ=δ ✓g*g_i=g+\tau g'=g-g+\delta=\delta\ \checkmark

Verifica sull'uscita. Se all'ingresso del filtro RC si dà il gradino 1(t)\mathbf 1(t) l'uscita è y(t)=(1−e−t/τ)1(t)y(t)=(1-e^{-t/\tau})\mathbf 1(t), continua in t=0t=0; allora y′(t)=1τe−t/τ1(t)y'(t)=\frac1\tau e^{-t/\tau}\mathbf 1(t) e y+τy′=(1−e−t/τ)+e−t/τ=1y+\tau y'=(1-e^{-t/\tau})+e^{-t/\tau}=1 per t>0t>0 (e 00 per t<0t<0): si recupera il gradino. Controllo numerico con τ=0,4\tau=0{,}4 e ingresso x(t)=sin⁡2t+0,5cos⁡5tx(t)=\sin2t+0{,}5\cos5t: simulato il filtro, derivata numerica, y+τy′y+\tau y' coincide con xx a meno di 9⋅10−99\cdot10^{-9} a regime. Valori del gradino per τ=0,4\tau=0{,}4: r(0,2)=0,3935r(0{,}2)=0{,}3935, r(0,4)=0,6321r(0{,}4)=0{,}6321, r(1)=0,9179r(1)=0{,}9179, r(2)=0,9933r(2)=0{,}9933.

Grafico interattivo: Filtro RC con τ = 0,4: risposta impulsiva g(t) = 2,5 e^(−2,5t) e risposta al gradino r(t) = 1 − e^(−2,5t), per t ≥ 0

Differenza fondamentale fra i due inversi. L'inverso discreto gig_i è una funzione limitata con due soli valori: è causale, FIR e stabile (∑T∣gi∣=1T(1+∣α∣)<∞\sum T\lvert g_i\rvert=\frac1T(1+\lvert\alpha\rvert)<\infty). L'inverso continuo contiene δ′\delta', cioè è un derivatore: ∣Gi(f)∣=1+(2πfτ)2\lvert G_i(f)\rvert=\sqrt{1+(2\pi f\tau)^2} cresce senza limite con la frequenza, quindi amplifica il rumore ad alta frequenza e non è stabile (la sua risposta impulsiva non è una funzione sommabile). L'inversione è possibile in teoria, ma realizzarla richiede di derivare il segnale.

Errori tipici

  • Scrivere gi(0)=1Tg_i(0)=\frac1T invece di 1T2\frac1{T^2}: i valori di gig_i vanno dedotti da δ(0)=1T\delta(0)=\frac1T e dalla convoluzione con peso TT; il controllo giusto è che g∗gig*g_i dia 1T\frac1T in n=0n=0.
  • Derivare g(t)=1τe−t/τ1(t)g(t)=\frac1\tau e^{-t/\tau}\mathbf 1(t) senza il termine 1τδ(t)\frac1\tau\delta(t) dovuto al salto in 00: senza di esso g+τg′=0g+\tau g'=0 e non δ\delta.
  • Dimenticare la condizione ∣α∣<1\lvert\alpha\rvert<1: serve a far convergere la serie che dà G(f)G(f) (per ∣α∣≥1\lvert\alpha\rvert\ge1 il filtro non è stabile e la serie non converge).

Vedi anche: Esercizio - integratore a finestra mobile e integratore discreto, risposta, causalità e stabilità (stesso filtro αn\alpha^n) e Esercizio - connessioni in cascata e in parallelo di trasformazioni LTI (la cascata di un filtro e del suo inverso è l'identità).

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