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Note per Studenti Processi stazionari e densità spettrale di potenza

Processi stazionari e densità spettrale di potenza

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Si usano le definizioni di Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione → e la trasformata di Fourier (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →, Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →). Per questi argomenti le dispense non erano disponibili: la nota segue l'elenco degli argomenti delle lezioni e la teoria standard. Vedi anche Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza → in un'altra materia.

Stazionarietà

Un processo è stazionario rispetto a una proprietà statistica se questa non cambia quando si trasla l'asse dei tempi: dal punto di vista del processo, "essere osservato oggi o domani" è equivalente.

Definizione (forme di stazionarietà). Il processo x(t)x(t), t∈It\in I, è stazionario

  • in media se mx(t)=mxm_x(t)=m_x non dipende da tt;
  • in potenza statistica se Mx(t)=E∣x(t)∣2M_x(t)=E\lvert x(t)\rvert^2 non dipende da tt;
  • nella descrizione del primo ordine se la densità fx(a;t)=fx(a)f_x(a;t)=f_x(a) non dipende da tt (allora tutti i momenti di x(t)x(t), in particolare media e potenza, sono costanti);
  • in correlazione se rx(t,s)=rx(t−s)r_x(t,s)=r_x(t-s) dipende solo dalla differenza τ=t−s\tau=t-s (allora Mx=rx(0)M_x=r_x(0) è costante);
  • in senso lato (sl, o debolmente) se è stazionario in media e in correlazione;
  • in senso stretto (ss) se la descrizione statistica di ogni ordine è invariante per traslazioni: fx(a1,…,aN;t1+θ,…,tN+θ)=fx(a1,…,aN;t1,…,tN)f_x(a_1,\dots,a_N;t_1+\theta,\dots,t_N+\theta)=f_x(a_1,\dots,a_N;t_1,\dots,t_N) per ogni NN, tit_i, θ\theta (con θ∈I\theta\in I).

Relazioni: ss ⇒\Rightarrow sl (quando Mx<∞M_x<\infty), perché media e correlazione sono calcolate dalle densità del primo e secondo ordine. Il viceversa è falso in generale, ma per i processi gaussiani sl ⇔\Leftrightarrow ss (la descrizione completa dipende solo da media e correlazione, Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →). Un processo a campioni i.i.d. è ss. Se un processo con Mx<∞M_x<\infty non è sl, certamente non è ss.

Esempio (i tre processi del laboratorio, f0f_0 fissata). Con A∼U[−1,1]A\sim U[-1,1] e φ∼U[0,2π)\varphi\sim U[0,2\pi) indipendenti:

processo media potenza Mx(t)M_x(t) correlazione sl? ss?
Acos⁡2πf0tA\cos2\pi f_0t 00 13cos⁡2(2πf0t)\frac13\cos^2(2\pi f_0t), dipende da tt dipende da t,st,s separatamente no no
cos⁡(2πf0t+φ)\cos(2\pi f_0t+\varphi) 00 12\frac12 12cos⁡2πf0τ\frac12\cos2\pi f_0\tau sì sì
Acos⁡(2πf0t+φ)A\cos(2\pi f_0t+\varphi) 00 16\frac16 16cos⁡2πf0τ\frac16\cos2\pi f_0\tau sì sì

Il secondo e il terzo sono ss perché traslare il tempo di θ\theta equivale a sostituire φ\varphi con φ+2πf0θ\varphi+2\pi f_0\theta (mod 2π2\pi), che è ancora uniforme in [0,2π)[0,2\pi) e indipendente da AA: la distribuzione di ogni vettore di campioni non cambia.

Esempio (processo non stazionario). Il processo gaussiano a media nulla con rx(t,s)=e−f0∣t−s∣∣cos⁡2πf0t∣r_x(t,s)=e^{-f_0\lvert t-s\rvert}\lvert\cos2\pi f_0t\rvert ha potenza Mx(t)=∣cos⁡2πf0t∣M_x(t)=\lvert\cos2\pi f_0t\rvert, non costante: non è stazionario in potenza, quindi non è sl né ss. Il processo con ry(t,s)=e−f0∣t−s∣∣cos⁡2πf0(t−s)∣r_y(t,s)=e^{-f_0\lvert t-s\rvert}\lvert\cos2\pi f_0(t-s)\rvert dipende solo da t−st-s: è sl e, essendo gaussiano, anche ss.

Un altro esempio importante: un processo a simboli indipendenti con primo ordine fx(a;t)f_x(a;t) non dipendente da tt è ss; se il primo ordine varia con tt (per esempio per effetto di una finestra) non lo è.

Densità spettrale di potenza

Definizione (densità spettrale di potenza, PSD). Per un processo sl xx, la densità spettrale di potenza statistica è la trasformata di Fourier della correlazione: Rx(f)=F[rx](f)=∫−∞∞rx(τ) e−i2πfτ dτ.R_x(f)=\mathcal F[r_x](f)=\int_{-\infty}^{\infty}r_x(\tau)\,e^{-\mathrm i2\pi f\tau}\,d\tau. Per un processo su Z(T)\mathbb Z(T): Rx(f)=∑kT rx(kT) e−i2πfkTR_x(f)=\sum_{k}T\,r_x(kT)\,e^{-\mathrm i2\pi fkT} (periodica di periodo 1T\frac1T).

Proprietà:

  • Rx(f)≥0R_x(f)\ge0 per ogni ff (perché rxr_x è semidefinita positiva: è il teorema di Wiener-Khinchin);
  • se xx è reale, rxr_x è pari e quindi RxR_x è reale e pari;
  • ∫Rx(f) df=rx(0)=Mx\displaystyle\int R_x(f)\,df=r_x(0)=M_x: l'area della PSD è la potenza statistica; per processi discreti l'integrale è su un periodo;
  • la potenza nella banda B\mathcal B è ∫BRx(f) df\int_{\mathcal B}R_x(f)\,df: Rx(f)R_x(f) dice come la potenza si distribuisce nelle frequenze (unità: potenza per hertz). Una riga A δ(f)A\,\delta(f) è una componente costante (potenza AA); una coppia di righe in ±f0\pm f_0 è una sinusoide.

Esempi (tutti verificati):

correlazione rx(τ)r_x(\tau) PSD Rx(f)R_x(f) potenza
Asinc⁡τTA\operatorname{sinc}\frac\tau T ATrect⁡(Tf)AT\operatorname{rect}(Tf) AA
r0sinc⁡2(F1τ)r_0\operatorname{sinc}^2(F_1\tau) r0F1triang⁡fF1\frac{r_0}{F_1}\operatorname{triang}\frac f{F_1} r0r_0
σ2e−∣τ∣/τc\sigma^2e^{-\lvert\tau\rvert/\tau_c} 2σ2τc1+(2πfτc)2\frac{2\sigma^2\tau_c}{1+(2\pi f\tau_c)^2} σ2\sigma^2
AA (costante) A δ(f)A\,\delta(f) AA
X022cos⁡2πf0τ\frac{X_0^2}2\cos2\pi f_0\tau X024[δ(f−f0)+δ(f+f0)]\frac{X_0^2}4\left[\delta(f-f_0)+\delta(f+f_0)\right] X022\frac{X_0^2}2

(Per σ2=2\sigma^2=2, τc=0,5\tau_c=0{,}5 l'integrale numerico della PSD dà 2,0002{,}000 e la trasformata numerica di rxr_x in f=1f=1 coincide con la formula: 0,184000{,}18400.)

Grafico interattivo: Correlazione r(τ) = σ² e^{-|τ|/τc} e densità spettrale R(f) = 2σ²τc/(1+(2πfτc)²), con σ² = 2 e τc = 0,5 (nelle rispettive variabili τ e f): stessa curva tratteggiata per r(τ), area di R(f) = 2

Grafico interattivo: PSD di un processo con r(τ) = r0 sinc²(F1 τ) per r0 = 4 e F1 = 1: R(f) = (r0/F1) triang(f/F1), area 4 = potenza

Estensione spettrale e banda di un processo. L'estensione spettrale E(x)\mathcal E(x) del processo è l'estensione di RxR_x (l'insieme dove Rx≠0R_x\neq0); la larghezza di banda ne è la misura e, per un processo reale, la banda è la misura della sola parte con f>0f>0 (come per i segnali, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →). Per esempio il processo con Rx=r0F1triang⁡fF1R_x=\frac{r_0}{F_1}\operatorname{triang}\frac f{F_1} ha estensione (−F1,F1)(-F_1,F_1) e banda F1F_1.

Processi bianchi

Definizione (rumore bianco). Un processo sl a media nulla è bianco se la PSD è costante a tutte le frequenze, Rx(f)=N02R_x(f)=\frac{N_0}2 (densità bilatera), cioè rx(τ)=N02 δ(τ)r_x(\tau)=\frac{N_0}2\,\delta(\tau): valori in istanti distinti scorrelati. Un rumore gaussiano bianco a media nulla è un processo gaussiano di questo tipo: i valori in istanti distinti sono anche indipendenti.

Il rumore bianco continuo è un'idealizzazione (potenza infinita ∫N02df=∞\int\frac{N_0}2df=\infty): descrive bene il rumore termico nella banda di interesse (Rumore termico, temperatura e cifra di rumoreOgni dispositivo elettrico produce un rumore additivo $w(t)$; la causa principale è il rumore termico (effetto Johnson-Nyquist): una resistenza $R$ alla temperatura $T$ ha PSD $\mathcal P_w=2kTR,\gamma(f)\approx2kTR$, e su un carico adattato la densità di potenza elettrica è $\frac12kT$ (bianca), cioè in banda $B$ una potenza $kTB$ ($kT_0=-174$ dBm/Hz). Si descrive il rumore di una sorgente con la temperatura di rumore $T_s=\frac{p_w}{k/2}$, e quello aggiunto da un doppio bipolo con $T_A$ o con la cifra di rumore $F=1+\frac{T_A}{T_0}$ ($T_0=290$ K, $F\ge1$). Un doppio bipolo passivo a $T_0$ ha $F=a$. In cascata $T_c=T_1+\frac{T_2}{g_1}+\dots$, $F_c=F_1+\frac{F_2-1}{g_1}+\dots$: il primo stadio è il più importante.Rumore termico, temperatura e cifra di rumore →). Un processo bianco filtrato da un passa-basso ideale di banda BB ha R=N02rect⁡f2BR=\frac{N_0}2\operatorname{rect}\frac f{2B}, potenza N0BN_0B e correlazione rx(τ)=N0Bsinc⁡(2Bτ)r_x(\tau)=N_0B\operatorname{sinc}(2B\tau), che si annulla in tutti i multipli di 12B\frac1{2B}: se il processo è gaussiano i campioni presi a passo 12B\frac1{2B} sono quindi indipendenti (con N0=2N_0=2, B=3B=3: rx(0)=6r_x(0)=6 e rx ⁣(k6)=0r_x\!\left(\frac k6\right)=0, verificato).

Nel discreto, un processo su Z(T)\mathbb Z(T) a campioni indipendenti a media nulla e varianza σ2\sigma^2 ha rx(kT)=σ2r_x(kT)=\sigma^2 per k=0k=0 e 00 per k≠0k\neq0; poiché δZ(T)(0)=1T\delta_{\mathbb Z(T)}(0)=\frac1T, rx(τ)=σ2T δZ(T)(τ)r_x(\tau)=\sigma^2T\,\delta_{\mathbb Z(T)}(\tau) e Rx(f)=T σ2(costante: processo bianco).R_x(f)=T\,\sigma^2\quad\text{(costante: processo bianco).} Con T=1FsT=\frac1{F_s} si ritrova il livello σ2Fs\frac{\sigma^2}{F_s} del laboratorio (Esercizio - rumore bianco gaussiano e filtro passa-basso in Python (laboratorio 6)).

Processi ciclostazionari

Definizione (processo ciclostazionario). Un processo è ciclostazionario con periodo TpT_p se le sue statistiche sono periodiche nel tempo: mx(t+Tp)=mx(t)m_x(t+T_p)=m_x(t) e rx(t+Tp,s+Tp)=rx(t,s)r_x(t+T_p,s+T_p)=r_x(t,s) (per la descrizione di potenza; in senso stretto, se ogni densità è invariante per traslazioni di multipli di TpT_p).

Sono i processi che nascono dalle operazioni periodicamente tempo-invarianti: la modulazione e l'interpolazione di una sequenza.

Esempio (modulatore). y(t)=x(t)cos⁡2πf0ty(t)=x(t)\cos2\pi f_0t con xx sl a media mxm_x: my(t)=mxcos⁡2πf0tm_y(t)=m_x\cos2\pi f_0t e ry(t,s)=rx(t−s)cos⁡2πf0tcos⁡2πf0sr_y(t,s)=r_x(t-s)\cos2\pi f_0t\cos2\pi f_0s, periodici di periodo Tp=1f0T_p=\frac1{f_0} (la correlazione anche di 12f0\frac1{2f_0}). Non è stazionario (My(t)=rx(0)cos⁡2(2πf0t)M_y(t)=r_x(0)\cos^2(2\pi f_0t)), ma è ciclostazionario.

Per un ciclostazionario si usa la descrizione "media in un periodo" di potenza: rˉx(τ)=1Tp∫0Tprx(t+τ,t) dt,Rˉx(f)=F[rˉx],Mˉx=rˉx(0)=1Tp∫0TpMx(t) dt=∫Rˉx df.\bar r_x(\tau)=\frac1{T_p}\int_0^{T_p}r_x(t+\tau,t)\,dt,\qquad\bar R_x(f)=\mathcal F[\bar r_x],\qquad\bar M_x=\bar r_x(0)=\frac1{T_p}\int_0^{T_p}M_x(t)\,dt=\int\bar R_x\,df. Per il modulatore: 1Tp∫0Tpcos⁡2πf0(t+τ)cos⁡2πf0t dt=12cos⁡2πf0τ\frac1{T_p}\int_0^{T_p}\cos2\pi f_0(t+\tau)\cos2\pi f_0t\,dt=\frac12\cos2\pi f_0\tau, quindi rˉy=12rx(τ)cos⁡2πf0τ\bar r_y=\frac12r_x(\tau)\cos2\pi f_0\tau e Rˉy(f)=14[Rx(f−f0)+Rx(f+f0)]:\bar R_y(f)=\tfrac14\big[R_x(f-f_0)+R_x(f+f_0)\big]: la PSD si sposta alle frequenze ±f0\pm f_0 e la potenza media si dimezza (Mˉy=12Mx\bar M_y=\frac12M_x). Se l'uscita è sl la media in un periodo coincide con la descrizione ordinaria.

Processi ergodici

Finora le medie sono medie d'insieme (valori attesi su tutte le realizzazioni). Spesso si dispone di una sola realizzazione e si calcolano medie nel tempo.

Definizione (ergodicità in media). Un processo sl xx è ergodico in media se la media temporale su una realizzazione ⟨x⟩T0=12T0∫−T0T0x(t) dt(somma 12N+1∑n=−NNx(nT) nel discreto)\langle x\rangle_{T_0}=\frac1{2T_0}\int_{-T_0}^{T_0}x(t)\,dt\quad\text{(somma }\textstyle\frac1{2N+1}\sum_{n=-N}^{N}x(nT)\text{ nel discreto)} converge in media quadratica a mxm_x per T0→∞T_0\to\infty.

Poiché E⟨x⟩T0=mxE\langle x\rangle_{T_0}=m_x (la stima è non polarizzata), basta che la sua varianza tenda a zero: Var⁡⟨x⟩T0=12T0∫−2T02T0(1−∣τ∣2T0)cx(τ) dτ → 0\operatorname{Var}\langle x\rangle_{T_0}=\frac1{2T_0}\int_{-2T_0}^{2T_0}\left(1-\frac{\lvert\tau\rvert}{2T_0}\right)c_x(\tau)\,d\tau\ \to\ 0 (con cx(τ)=rx(τ)−∣mx∣2c_x(\tau)=r_x(\tau)-\lvert m_x\rvert^2 la covarianza). Una condizione sufficiente è che cx(τ)→0c_x(\tau)\to0 per τ→∞\tau\to\infty (o che sia assolutamente integrabile): le variabili lontane nel tempo sono quasi scorrelate, quindi una realizzazione lunga "visita" tutti i valori.

Esempio. Un processo i.i.d. è ergodico in media. Per x(t)=cos⁡(2πf0t+φ)x(t)=\cos(2\pi f_0t+\varphi) la media temporale è 0=mx0=m_x (ergodico in media); per x(t)=Acos⁡(2πf0t+φ)x(t)=A\cos(2\pi f_0t+\varphi) pure. Non è ergodico il processo x(t)=Zx(t)=Z con ZZ variabile aleatoria costante in tt (è sl, ma ogni realizzazione ha media temporale Z≠mxZ\neq m_x). Anche l'ergodicità in potenza fallisce per Acos⁡(⋅)A\cos(\cdot): la potenza temporale di una realizzazione è A22\frac{A^2}2, che varia con la realizzazione, mentre Mx=16M_x=\frac16 (è quello che si vede nel laboratorio, Esercizio - processi aleatori, media d'insieme, correlazione e potenza temporale in Python (laboratorio 6)). Numericamente, per un processo AR(1) x(n)=0,9 x(n−1)+w(n)+1x(n)=0{,}9\,x(n-1)+w(n)+1 (ww i.i.d. N(0,1)N(0,1)) di media vera 11−0,9=10\frac1{1-0{,}9}=10, la media temporale su 2⋅1052\cdot10^5 campioni vale 10,00210{,}002.

L'ergodicità è ciò che permette di stimare con un solo segnale (media temporale, correlazione temporale, periodogramma) le quantità statistiche del processo.

Errori comuni

  • Dire "stazionario" senza specificare in che cosa: media, potenza, correlazione, senso lato, senso stretto sono cose diverse.
  • Concludere ss da sl senza l'ipotesi gaussiana.
  • Confondere la media temporale di una realizzazione con la media d'insieme: coincidono solo per processi ergodici.
  • Per il rumore bianco scrivere R=N0R=N_0 invece di N02\frac{N_0}2 (densità bilatera), o dimenticare il fattore TT nel discreto.

Versione ripasso

  • Stazionarietà: in media (mx(t)=mxm_x(t)=m_x costante), in potenza (Mx(t)M_x(t) costante), nel primo ordine (fx(a;t)=fx(a)f_x(a;t)=f_x(a)), in correlazione (rx(t,s)=rx(t−s)r_x(t,s)=r_x(t-s), quindi Mx=rx(0)M_x=r_x(0)).
  • Senso lato (sl): media costante e correlazione funzione di τ=t−s\tau=t-s. Senso stretto (ss): ogni densità invariante per traslazioni.
  • Relazioni: ss ⇒\Rightarrow sl; per i gaussiani sl ⇔\Leftrightarrow ss; un processo a campioni i.i.d. è ss.
  • Esempi del laboratorio: cos⁡(2πf0t+φ)\cos(2\pi f_0t+\varphi) e Acos⁡(2πf0t+φ)A\cos(2\pi f_0t+\varphi) sono sl e ss, con Mx=12M_x=\frac12 e Mx=16M_x=\frac16. Acos⁡2πf0tA\cos2\pi f_0t non è sl (potenza 13cos⁡2(2πf0t)\frac13\cos^2(2\pi f_0t)).
  • PSD: Rx(f)=F[rx](f)=∫rx(τ)e−i2πfτ dτR_x(f)=\mathcal F[r_x](f)=\int r_x(\tau)e^{-\mathrm i2\pi f\tau}\,d\tau; discreta Rx(f)=∑kT rx(kT)e−i2πfkTR_x(f)=\sum_kT\,r_x(kT)e^{-\mathrm i2\pi fkT}.
  • Proprietà: Rx(f)≥0R_x(f)\ge0 (Wiener-Khinchin); reale e pari se xx è reale; ∫Rx(f) df=rx(0)=Mx\int R_x(f)\,df=r_x(0)=M_x (su un periodo nel discreto); la potenza in banda B\mathcal B è ∫BRx df\int_{\mathcal B}R_x\,df.
  • Esponenziale: rx=σ2e−∣τ∣/τcr_x=\sigma^2e^{-\lvert\tau\rvert/\tau_c} ha Rx=2σ2τc1+(2πfτc)2R_x=\frac{2\sigma^2\tau_c}{1+(2\pi f\tau_c)^2}; con σ2=2\sigma^2=2, τc=0,5\tau_c=0{,}5 l'area di RxR_x vale 2,0002{,}000.
  • Sinc quadrato: rx=r0sinc⁡2(F1τ)r_x=r_0\operatorname{sinc}^2(F_1\tau) ha Rx=r0F1triang⁡fF1R_x=\frac{r_0}{F_1}\operatorname{triang}\frac f{F_1}, potenza r0r_0, estensione (−F1,F1)(-F_1,F_1), banda F1F_1.
  • Costante e coseno: AA costante dà A δ(f)A\,\delta(f); X022cos⁡2πf0τ\frac{X_0^2}2\cos2\pi f_0\tau dà X024[δ(f−f0)+δ(f+f0)]\frac{X_0^2}4[\delta(f-f_0)+\delta(f+f_0)], potenza X022\frac{X_0^2}2.
  • Bianco: Rx=N02R_x=\frac{N_0}2 e rx=N02δ(τ)r_x=\frac{N_0}2\delta(\tau), potenza infinita. Filtrato da un passa-basso di banda BB: potenza N0BN_0B, rx(τ)=N0Bsinc⁡(2Bτ)r_x(\tau)=N_0B\operatorname{sinc}(2B\tau), campioni a passo 12B\frac1{2B} scorrelati (indipendenti se gaussiani), come in Rumore termico, temperatura e cifra di rumoreOgni dispositivo elettrico produce un rumore additivo $w(t)$; la causa principale è il rumore termico (effetto Johnson-Nyquist): una resistenza $R$ alla temperatura $T$ ha PSD $\mathcal P_w=2kTR,\gamma(f)\approx2kTR$, e su un carico adattato la densità di potenza elettrica è $\frac12kT$ (bianca), cioè in banda $B$ una potenza $kTB$ ($kT_0=-174$ dBm/Hz). Si descrive il rumore di una sorgente con la temperatura di rumore $T_s=\frac{p_w}{k/2}$, e quello aggiunto da un doppio bipolo con $T_A$ o con la cifra di rumore $F=1+\frac{T_A}{T_0}$ ($T_0=290$ K, $F\ge1$). Un doppio bipolo passivo a $T_0$ ha $F=a$. In cascata $T_c=T_1+\frac{T_2}{g_1}+\dots$, $F_c=F_1+\frac{F_2-1}{g_1}+\dots$: il primo stadio è il più importante.Rumore termico, temperatura e cifra di rumore →.
  • Bianco discreto: campioni i.i.d. di varianza σ2\sigma^2 danno Rx=Tσ2R_x=T\sigma^2 costante; con T=1FsT=\frac1{F_s} il livello è σ2Fs\frac{\sigma^2}{F_s}.
  • Ciclostazionario: mx(t+Tp)=mx(t)m_x(t+T_p)=m_x(t) e rx(t+Tp,s+Tp)=rx(t,s)r_x(t+T_p,s+T_p)=r_x(t,s). Media in un periodo rˉx(τ)=1Tp∫0Tprx(t+τ,t) dt\bar r_x(\tau)=\frac1{T_p}\int_0^{T_p}r_x(t+\tau,t)\,dt, con Mˉx=∫Rˉx df\bar M_x=\int\bar R_x\,df.
  • Modulatore y=xcos⁡2πf0ty=x\cos2\pi f_0t con xx sl: Rˉy(f)=14[Rx(f−f0)+Rx(f+f0)]\bar R_y(f)=\frac14[R_x(f-f_0)+R_x(f+f_0)], potenza media 12Mx\frac12M_x.
  • Ergodico in media: ⟨x⟩T0=12T0∫−T0T0x(t) dt→mx\langle x\rangle_{T_0}=\frac1{2T_0}\int_{-T_0}^{T_0}x(t)\,dt\to m_x in media quadratica. Serve che la varianza tenda a zero, e basta cx(τ)→0c_x(\tau)\to0 per τ→∞\tau\to\infty. Esempio AR(1) con media vera 1010: la media temporale su 2⋅1052\cdot10^5 campioni vale 10,00210{,}002.
  • Non ergodico: x(t)=Zx(t)=Z con ZZ casuale e costante nel tempo è sl, ma ogni realizzazione ha media temporale Z≠mxZ\neq m_x.
  • Processo non stazionario: gaussiano con rx(t,s)=e−f0∣t−s∣∣cos⁡2πf0t∣r_x(t,s)=e^{-f_0\lvert t-s\rvert}\lvert\cos2\pi f_0t\rvert ha Mx(t)=∣cos⁡2πf0t∣M_x(t)=\lvert\cos2\pi f_0t\rvert, quindi non è sl né ss. Con ry(t,s)=e−f0∣t−s∣∣cos⁡2πf0(t−s)∣r_y(t,s)=e^{-f_0\lvert t-s\rvert}\lvert\cos2\pi f_0(t-s)\rvert, che dipende da t−st-s, è sl e, essendo gaussiano, anche ss.
  • Passi per la PSD: (i) ricavare rx(τ)r_x(\tau) dalla descrizione di potenza; (ii) calcolare Rx=F[rx]R_x=\mathcal F[r_x]; (iii) verificare che ∫Rx df=Mx\int R_x\,df=M_x.
  • Verifica numerica: per σ2=2\sigma^2=2 e τc=0,5\tau_c=0{,}5 la trasformata numerica di rxr_x in f=1f=1 vale 0,184000{,}18400, come la formula.
  • Rumore bianco filtrato: con N0=2N_0=2 e B=3B=3 si ha rx(0)=6r_x(0)=6 e rx(k6)=0r_x(\frac k6)=0 per k≠0k\neq0.
  • Modulatore, media in un periodo: 1Tp∫0Tpcos⁡2πf0(t+τ)cos⁡2πf0t dt=12cos⁡2πf0τ\frac1{T_p}\int_0^{T_p}\cos2\pi f_0(t+\tau)\cos2\pi f_0t\,dt=\frac12\cos2\pi f_0\tau, quindi Mˉy=12Mx\bar M_y=\frac12M_x.
  • Varianza della media temporale: Var⁡⟨x⟩T0=12T0∫−2T02T0(1−∣τ∣2T0)cx(τ) dτ\operatorname{Var}\langle x\rangle_{T_0}=\frac1{2T_0}\int_{-2T_0}^{2T_0}\big(1-\frac{\lvert\tau\rvert}{2T_0}\big)c_x(\tau)\,d\tau, che tende a zero se cx(τ)→0c_x(\tau)\to0.
  • Ergodicità in potenza: per Acos⁡(2πf0t+φ)A\cos(2\pi f_0t+\varphi) la potenza temporale di una realizzazione è A22\frac{A^2}2, mentre Mx=16M_x=\frac16: la potenza temporale dipende dalla realizzazione.

Errori tipici:

  • Dire "stazionario" senza specificare: media, potenza, correlazione, senso lato e senso stretto sono cose diverse.
  • Concludere ss da sl senza l'ipotesi gaussiana.
  • Confondere la media temporale di una realizzazione con la media d'insieme: coincidono solo per processi ergodici.
  • Scrivere R=N0R=N_0 invece di N02\frac{N_0}2 per il bianco, o dimenticare il fattore TT nel discreto.

Esercizi su questo argomento

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