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Note per Studenti Sistemi continui descritti da equazioni differenziali

Sistemi continui descritti da equazioni differenziali

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Questa nota è il gemello continuo di Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata g*x. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto →: si ripetono le stesse idee (stato, evoluzione libera, risposta forzata, tre metodi) con derivate al posto dei ritardi e la trasformata di Laplace al posto della zeta (Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenzaLa trasformata di Laplace (bilatera) $X(s)=\int x(t)e^{-st}dt$, con $s=\sigma+j\omega$, generalizza la TF a segnali che non stanno in $L^1$. Esiste solo nella regione di convergenza (ROC), una striscia verticale ${\sigma_1<\mathrm{Re},s<\sigma_2}$ (semipiano destro se il segnale è causale, sinistro se anticausale): la stessa espressione di $X(s)$ con ROC diverse corrisponde a segnali diversi. La TF è $X(s)$ calcolata sull'asse immaginario, se questo sta nella ROC.Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza →, Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità → nella materia gemella; Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneoPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo → e Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completaPer y'' + a1 y' + a0 y = b(t) a coefficienti costanti l'integrale generale è y0 + yp: y0 dal polinomio caratteristico, yp con il metodo di somiglianza quando b(t) = Qm(t) e^(αt) cos(ωt) (o sin). Si pone λ̄ = α + iω: se p(λ̄) ≠ 0, yp = e^(αt)[Pm(t) cos ωt + Rm(t) sin ωt] con polinomi di grado m da determinare; se λ̄ è radice semplice si moltiplica per t, se è doppia per t² (risonanza). Se b = b1 + b2 si sommano le soluzioni particolari (principio di sovrapposizione).Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa → per la teoria delle equazioni differenziali).

Equazione differenziale e sistema

Definizione (sistema descritto da un'equazione differenziale). ∑i=0nai y(i)(t)=∑i=0mbi x(i)(t),an≠0,\sum_{i=0}^{n}a_i\,y^{(i)}(t)=\sum_{i=0}^{m}b_i\,x^{(i)}(t),\qquad a_n\neq0, con y(i)y^{(i)} derivata ii-esima. nn è l'ordine. I coefficienti costanti rendono il sistema tempo-invariante; l'equazione è lineare, ma il sistema è lineare sull'ingresso solo se parte da condizioni iniziali nulle.

Il caso con bib_i qualunque si riconduce a quello "ridotto" ∑aiy(i)=x~\sum a_iy^{(i)}=\tilde x con x~=∑bix(i)\tilde x=\sum b_ix^{(i)} (derivazioni e moltiplicazioni per costanti dell'ingresso).

Dato un ingresso x(t)x(t) causale a partire da t=0t=0, la sola equazione non determina yy: servono le condizioni iniziali y(0),y′(0),…,y(n−1)(0)y(0),y'(0),\dots,y^{(n-1)}(0), cioè lo stato iniziale (energia già immagazzinata). Esempio fisico: la velocità di un corpo che cade dipende anche da con quale velocità è partito.

Evoluzione libera e risposta forzata

Teorema (scomposizione). y(t)=yℓ(t)+yf(t)y(t)=y_\ell(t)+y_f(t) per t≥0t\ge0, con

  • evoluzione libera yℓy_\ell: la soluzione con ingresso nullo e condizioni iniziali date; combinazione lineare delle condizioni iniziali;
  • risposta forzata yf=g∗xy_f=g*x: la soluzione con condizioni iniziali nulle (yf(0)=yf′(0)=⋯=0y_f(0)=y_f'(0)=\dots=0).

Primo metodo: soluzione dell'equazione

La soluzione generale è omogenea più particolare.

  1. Omogenea ∑aiy(i)=0\sum a_iy^{(i)}=0: y=ep0ty=e^{p_0t} è soluzione se e solo se p0p_0 è radice del polinomio caratteristico h(p)=∑i=0naipih(p)=\sum_{i=0}^na_ip^i, perché h(p0)ep0t=0h(p_0)e^{p_0t}=0. Con radici semplici p1,…,pnp_1,\dots,p_n: yh=∑αiepity_h=\sum\alpha_ie^{p_it}. Una radice di molteplicità mim_i dà anche t epit,…,tmi−1epitt\,e^{p_it},\dots,t^{m_i-1}e^{p_it}. Radici complesse coniugate −σ±iω-\sigma\pm\mathrm i\omega danno oscillazioni e−σtcos⁡ωte^{-\sigma t}\cos\omega t, e−σtsin⁡ωte^{-\sigma t}\sin\omega t. I pip_i sono i poli.
  2. Particolare: si estende l'ingresso all'asse intero in modo comodo (un gradino →\to ingresso costante; 1(t)cos⁡ω1t→cos⁡ω1t1(t)\cos\omega_1t\to\cos\omega_1t) e si cerca una soluzione della stessa forma.
  3. Condizioni iniziali: si impongono y(0),…,y(n−1)(0)y(0),\dots,y^{(n-1)}(0) per trovare gli αi\alpha_i. Ordinando i termini si separano libera e forzata.

Esempio 1 (corpo che cade, primo ordine). Un corpo di massa mm cade sotto la forza F(t)=gm 1(t)F(t)=gm\,1(t) con attrito kvkv: m v′(t)+k v(t)=g m 1(t)m\,v'(t)+k\,v(t)=g\,m\,1(t), ingresso la forza e uscita la velocità. h(p)=mp+kh(p)=mp+k ha radice p1=−kmp_1=-\frac km; vp=gmkv_p=\frac{gm}k (per t>0t>0); con v(0)=v0v(0)=v_0: v(t)=gmk(1−e−kt/m)⏟vf+v0e−kt/m⏟vℓ,t>0.v(t)=\underbrace{\frac{gm}k\left(1-e^{-kt/m}\right)}_{v_f}+\underbrace{v_0e^{-kt/m}}_{v_\ell},\qquad t>0. La risposta forzata sale a v∞=gmkv_\infty=\frac{gm}k (l'attrito compensa la gravità) con costante di tempo τ=mk\tau=\frac mk; la libera decade con la stessa costante di tempo. Con m=2 kgm=2\ \text{kg}, k=4 kg/sk=4\ \text{kg/s}, g=9,81 m/s2g=9{,}81\ \text{m/s}^2, v0=8 m/sv_0=8\ \text{m/s}: τ=0,5 s\tau=0{,}5\ \text{s}, v∞=4,905 m/sv_\infty=4{,}905\ \text{m/s}, v(t)=4,905(1−e−2t)+8e−2tv(t)=4{,}905\left(1-e^{-2t}\right)+8e^{-2t} (confrontata con l'integrazione numerica dell'equazione: errore ∼10−10\sim10^{-10}). È lo stesso comportamento di un filtro RC: Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →.

Grafico interattivo: Corpo che cade (m = 2 kg, k = 4 kg/s, v0 = 8 m/s): velocità v(t) = v_f + v_ℓ, con v_f → v∞ = 4,905 m/s e v_ℓ → 0, costante di tempo τ = 0,5 s

Esempio 2 (massa e molla, secondo ordine). Una massa mm attaccata a una molla di costante KK, sottoposta alla forza F(t)=F0cos⁡(ω1t) 1(t)F(t)=F_0\cos(\omega_1t)\,1(t): m y′′+K y=F(t)m\,y''+K\,y=F(t), ingresso la forza, uscita lo scostamento yy dall'equilibrio, condizioni iniziali y(0)=y0y(0)=y_0, y′(0)=v0y'(0)=v_0. h(p)=mp2+Kh(p)=mp^2+K ha radici ±iω0\pm\mathrm i\omega_0 con ω0=K/m\omega_0=\sqrt{K/m}, quindi yh=α1eiω0t+α2e−iω0ty_h=\alpha_1e^{\mathrm i\omega_0t}+\alpha_2e^{-\mathrm i\omega_0t}. Una soluzione particolare è yp=A0cos⁡ω1ty_p=A_0\cos\omega_1t con A0(K−mω12)=F0A_0(K-m\omega_1^2)=F_0, cioè A0=F0K−mω12A_0=\frac{F_0}{K-m\omega_1^2} (se ω1≠ω0\omega_1\neq\omega_0). Dalle condizioni iniziali (α1+α2=y0−A0\alpha_1+\alpha_2=y_0-A_0, iω0(α1−α2)=v0\mathrm i\omega_0(\alpha_1-\alpha_2)=v_0): y(t)=A0(cos⁡ω1t−cos⁡ω0t)⏟yf+y0cos⁡ω0t+v0ω0sin⁡ω0t⏟yℓ,t>0.y(t)=\underbrace{A_0\left(\cos\omega_1t-\cos\omega_0t\right)}_{y_f}+\underbrace{y_0\cos\omega_0t+\frac{v_0}{\omega_0}\sin\omega_0t}_{y_\ell},\qquad t>0. Con m=1m=1, K=4K=4 (ω0=2\omega_0=2), F0=1F_0=1, ω1=3\omega_1=3, y0=0,5y_0=0{,}5, v0=1v_0=1: A0=14−9=−0,2A_0=\frac1{4-9}=-0{,}2, yf=−0,2(cos⁡3t−cos⁡2t)y_f=-0{,}2(\cos3t-\cos2t), yℓ=0,5cos⁡2t+0,5sin⁡2ty_\ell=0{,}5\cos2t+0{,}5\sin2t (verificato con l'integrazione numerica, errore ∼10−11\sim10^{-11}). Se ω1=ω0\omega_1=\omega_0 (risonanza) A0A_0 non esiste e la risposta forzata diventa yf=F02mω0 tsin⁡ω0ty_f=\frac{F_0}{2m\omega_0}\,t\sin\omega_0t, un'oscillazione di ampiezza crescente (verificato).

Secondo metodo: trasformata di Laplace

Risposta forzata. Con condizioni iniziali nulle la regola di derivazione (y(i)→piYy^{(i)}\to p^iY) trasforma l'equazione in Y(p)∑aipi=X(p)∑bipiY(p)\sum a_ip^i=X(p)\sum b_ip^i: Yf(p)=G(p) X(p),G(p)=∑i=0mbipi∑i=0naipiY_f(p)=G(p)\,X(p),\qquad G(p)=\frac{\sum_{i=0}^mb_ip^i}{\sum_{i=0}^na_ip^i} (funzione di trasferimento, trasformata di Laplace di gg). Con l'antitrasformata di GG si trova la risposta impulsiva. Esempio: per m y′′+K y=F0cos⁡ω1t 1(t)m\,y''+K\,y=F_0\cos\omega_1t\,1(t) si ha Yf=F0 p/m(p2+ω02)(p2+ω12)Y_f=\dfrac{F_0\,p/m}{(p^2+\omega_0^2)(p^2+\omega_1^2)}, la cui antitrasformata è la risposta forzata dell'Esempio 2.

Evoluzione libera. Con la regola di derivazione con condizioni iniziali, y(i)1(t)→piY−∑j=0i−1pi−1−jy(j)(0)y^{(i)}1(t)\to p^iY-\sum_{j=0}^{i-1}p^{i-1-j}y^{(j)}(0), e ponendo x=0x=0 si ha Yℓ(p)=∑i=1nai∑j=0i−1p i−1−j y(j)(0)∑i=0naipi.Y_\ell(p)=\frac{\sum_{i=1}^na_i\sum_{j=0}^{i-1}p^{\,i-1-j}\,y^{(j)}(0)}{\sum_{i=0}^na_ip^i}. Il denominatore è sempre h(p)h(p); il numeratore ha grado minore di nn e dipende dalle condizioni iniziali. Esempio: per il corpo che cade (n=1n=1) Yℓ=m v0mp+k → v0e−kt/mY_\ell=\frac{m\,v_0}{mp+k}\ \to\ v_0e^{-kt/m}.

Risposta in frequenza e stabilità

Se tutti i poli hanno parte reale negativa, la risposta in frequenza è G(f)=G(p)∣p=i2πfG(f)=G(p)\big|_{p=\mathrm i2\pi f} e il filtro è quello della nota Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →. Esempio: il corpo che cade ha G(p)=1mp+kG(p)=\frac1{mp+k}, G(f)=1k⋅11+i2πf m/kG(f)=\frac1k\cdot\frac1{1+\mathrm i2\pi f\,m/k}: un RC con guadagno 1k\frac1k e T=mkT=\frac mk.

Teorema (stabilità). Il sistema è stabile se e solo se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa (ℜpi<0\Re p_i<0), cioè se g(t)g(t), combinazione di tjepitt^je^{p_it}, è assolutamente integrabile (Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →). In tal caso l'evoluzione libera tende a 00.

Esempio. Il corpo che cade (p=−km<0p=-\frac km<0) è stabile. La massa-molla ideale (poli ±iω0\pm\mathrm i\omega_0, parte reale nulla) non è stabile BIBO: la risposta impulsiva sin⁡ω0tmω0\frac{\sin\omega_0t}{m\omega_0} non è integrabile, e infatti un ingresso sinusoidale alla frequenza ω0\omega_0 produce un'uscita illimitata. Il sistema y′′+2y′+5y=xy''+2y'+5y=x ha poli −1±2i-1\pm2\mathrm i (stabile), con risposta impulsiva g(t)=12e−tsin⁡2t 1(t)g(t)=\frac12e^{-t}\sin2t\,1(t) (verificata).

Variabili di stato (cenno)

Con s(t)=(y,y′,…,y(n−1))Ts(t)=\big(y,y',\dots,y^{(n-1)}\big)^T si ottiene la forma s˙=As+Bx\dot s=As+Bx, y=Cs+Dxy=Cs+Dx, con soluzione y(t)=CeAts(0)⏟yℓ+∫0tCeA(t−u)Bx(u)du+Dx(t)⏟yfy(t)=\underbrace{Ce^{At}s(0)}_{y_\ell}+\underbrace{\int_0^tCe^{A(t-u)}Bx(u)du+Dx(t)}_{y_f}: risposta impulsiva g(t)=D δ(t)+CeAtB 1(t)g(t)=D\,\delta(t)+Ce^{At}B\,1(t), funzione di trasferimento G(p)=D+C(pI−A)−1BG(p)=D+C(pI-A)^{-1}B, stabile se e solo se tutti gli autovalori di AA hanno parte reale negativa. Per i circuiti: Equazioni di stato e circuiti di ordine superioreUn circuito con n componenti dinamici (condensatori e induttori "indipendenti") è di ordine n. Si descrive con n equazioni di stato del primo ordine, dx/dt = A x + B u, nelle tensioni dei condensatori e correnti degli induttori. Per scriverle si risolve il circuito resistivo associato (ogni C sostituito da un GIT di valore vC, ogni L da un GIC di valore iL) e si ricavano iC e vL. Gli autovalori di A sono le frequenze naturali: la soluzione libera è una somma di modi e^(s t). Il circuito è assolutamente stabile se tutti gli autovalori hanno parte reale negativa. Le equazioni si risolvono bene per via numerica (Eulero, SPICE).Equazioni di stato e circuiti di ordine superiore →, Circuiti del secondo ordine (RLC)Un circuito con un condensatore e un induttore (RLC serie o parallelo) è del secondo ordine: d²x/dt² + 2α dx/dt + ω0² x = u(t), con ω0 = 1/√(LC) e α = R/(2L) (serie) oppure α = G/(2C) = 1/(2RC) (parallelo). Le radici s = -α ± √(α² - ω0²) danno tre casi: sovrasmorzato (α > ω0, due esponenziali reali), critico (α = ω0, e^(-αt)(A1 + A2 t)), sottosmorzato (α < ω0, oscillazioni smorzate con pulsazione ωs = √(ω0² - α²)). Servono due condizioni iniziali: x(0+) e dx/dt(0+), che si ricavano da vC(0+) e iL(0+).Circuiti del secondo ordine (RLC) →.

Errori comuni

  • Dimenticare le condizioni iniziali: l'equazione da sola ha infinite soluzioni.
  • Cercare la soluzione particolare con ingresso causale invece di estenderlo a tutto l'asse.
  • Dichiarare stabile un sistema con poli sull'asse immaginario.
  • Confondere ω\omega e ff: p=iω=i2πfp=\mathrm i\omega=\mathrm i2\pi f.

Vedi anche: Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti → (materia gemella).

Versione ripasso

Errori tipici:

  • Dimenticare le condizioni iniziali: l'equazione da sola ha infinite soluzioni.
  • Cercare la particolare con l'ingresso causale invece di estenderlo a tutto l'asse.
  • Dichiarare stabile un sistema con poli sull'asse immaginario.
  • Confondere ω\omega e ff: p=iω=i2πfp=\mathrm i\omega=\mathrm i2\pi f.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata