Esercizio - proprietà della convoluzione
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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 2.8A, 2.8B, 2.8F, 2.8G).
- 2.8A. Provare che la convoluzione di un segnale reale qualsiasi con un segnale sinusoidale è sempre un segnale sinusoidale con la stessa frequenza di .
- 2.8B. Provare che se e sono derivabili, la derivata della loro convoluzione vale .
- 2.8F. Dimostrare la proprietà associativa della convoluzione.
- 2.8G. Dimostrare che , dove (la convoluzione con un segnale traslato è la convoluzione traslata).
Teoria usata: ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →, Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →.
La definizione
La convoluzione di due segnali è il nuovo segnale Per calcolarla in un istante fissato: si ribalta (), la si trasla di (), si moltiplica per e si integra su . Con il cambio di variabile (e quindi , , con gli estremi scambiati, il che ripristina il segno) si ottiene la forma equivalente, che mette i ruoli dei segnali al contrario: Useremo spesso entrambe le forme. Gli integrali si assumono esistenti (per esempio segnali di area assoluta finita).
(Es. 2.8A) Convoluzione con una sinusoide
Passo 1: si scrive la convoluzione. Con la seconda forma (tengo fisso e uso la sinusoide ribaltata e traslata):
Passo 2: si separano e . L'argomento del coseno è . Con la formula di sottrazione (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →), ponendo e : Il vantaggio: e non dipendono da , quindi escono dall'integrale.
Passo 3: due numeri. Dentro l'integrale restano solo e , il cui integrale non dipende da : Sono due numeri reali (perché è reale). Allora
Passo 4: si riunisce in un solo coseno. Si scrive e con e (coordinate polari del punto ). Ancora con : È una sinusoide con la stessa pulsazione (quindi stessa frequenza), ampiezza e fase . (Se il risultato è il segnale nullo, che è una sinusoide di ampiezza zero.)
Che cosa sono e . Con la trasformata di Fourier di in è (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →). Quindi e : la convoluzione moltiplica l'ampiezza per e somma alla fase. È il fatto che un filtro lineare (convoluzione con la risposta impulsiva) trasforma una sinusoide in una sinusoide della stessa frequenza, con ampiezza e fase date dalla risposta in frequenza (Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →).
Esempio 1: e . , , . e (integrali notevoli, per parti: Integrazione per parti∫ f·g' dx = f·g − ∫ f'·g dx (regola del prodotto letta al contrario). Si usa per log x, arcsin x, arctan x (scritti come "funzione per 1"), per sin²x, cos²x, sinh²x, cosh²x (integrale circolare: l'integrale di partenza ricompare e si porta a sinistra) e per prodotti come x^n·e^(αx), x^n·sin(βx), e^(αx)·sin(βx).Integrazione per parti →). Allora e . Risultato: In accordo con : modulo , fase ✓. Controllo numerico dell'integrale di convoluzione in : , e la formula dà .
Esempio 2 (dalle dispense, Es. 2.8C): e (). ( è pari e è dispari: integrale nullo) e , quindi : stessa pulsazione, ampiezza ridotta del fattore (si ritrova la ).
Grafico interattivo: Es. 2.8A: ingresso y(t) = 2cos(3t + 0,5) (tratteggiato) e uscita x*y(t) con x(t) = e^{−t}1(t): stessa pulsazione 3, ampiezza 2/√10 = 0,632, fase 0,5 − arctan 3 = −0,749 (la sinusoide è ridotta e in ritardo)
(Es. 2.8B) Derivata della convoluzione:
Idea. Nella convoluzione compare in un solo posto: o in (seconda forma) o in (prima forma). Derivare rispetto a significa derivare solo quel fattore, e il fattore derivato è la derivata del segnale calcolata nell'argomento (o ).
Dimostrazione. Si usa la forma . Derivando rispetto a e portando la derivata dentro l'integrale (derivazione sotto il segno di integrale: è lecita quando gli integrali esistono, per esempio se è continua e limitata e ha area assoluta finita, Integrali impropriL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri →): perché la derivata di rispetto a è (la derivata dell'argomento rispetto a vale ). Questo dimostra .
Per la seconda uguaglianza si ripete il ragionamento sulla prima forma : . (In alternativa: per commutatività, quindi, per quanto appena dimostrato, .)
Esempio numerico: due gaussiane. , . La convoluzione di due gaussiane è una gaussiana (Esempio 2.8D delle dispense, con , ): . La derivata di è ; in : e . Calcolando numericamente gli integrali e (con e ) si trova in entrambi i casi ✓.
Con gli impulsi. La regola vale anche con derivate generalizzate. Esempio: la convoluzione di con il gradino è la rampa saturata (vedi Esercizio - convoluzione di impulsi rettangolari, Esempio 2.8B). Poiché e : . La derivata di è proprio il rettangolo : pendenza tra e , zero fuori ✓.
(Es. 2.8F) Associatività:
Dimostrazione. Si scrive con la definizione, usando due variabili di integrazione: Si scambia l'ordine di integrazione (teorema di Fubini, lecito quando gli integrali convergono assolutamente, Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →): si integra prima in a fissato: Nell'integrale interno si pone (a fissato: , , gli estremi restano ). Allora e : Quindi Conseguenza: si può scrivere senza parentesi. Per i sistemi: due filtri in cascata equivalgono a un solo filtro con risposta impulsiva .
Esempio numerico. Con tre esponenziali causali , , e la formula dei due esponenziali (Esercizio - convoluzione di gradino ed esponenziali causali): e (per ). In i due raggruppamenti e valgono entrambi e coincidono con la forma chiusa (sviluppo in frazioni parziali).
(Es. 2.8G) Traslazione:
Dimostrazione. Si scrive la convoluzione con il segnale traslato : L'argomento è : è esattamente l'argomento che compare nella convoluzione calcolata nell'istante . Quindi l'integrale è (Nessun cambio di variabile serve: basta leggere bene l'argomento. Nelle dispense la dimostrazione usa il cambio nella forma e ci sono refusi di scrittura: compare al posto di nell'integrale e al posto di nel secondo passaggio. Il risultato è corretto.)
Corollari. Per commutatività anche . Se si trasla di e di , la convoluzione è traslata di (Es. 2.8M): . Sull'estensione: se ed allora , coerente con la somma degli spostamenti.
Esempio numerico. (1 per ), , . La convoluzione vale per , per e per . In : , e l'integrale calcolato numericamente dà . In : , e l'integrale numerico dà (qui il salto di cade dentro l'intervallo di integrazione).
Controllo
import numpy as np
from scipy.integrate import quad
# 2.8A: x = e^{-u} 1(u), y = 2 cos(3 t + 0.5)
w, A0, ph = 3.0, 2.0, 0.5
x = lambda u: np.exp(-u) * (u >= 0)
C = quad(lambda u: x(u)*np.cos(w*u), 0, np.inf)[0]
S = quad(lambda u: x(u)*np.sin(w*u), 0, np.inf)[0]
R, th = np.hypot(C, S), np.arctan2(S, C)
print(C, S, R, th) # 0.1 0.3 0.3162 1.2490
for t in (0.9, 1.7):
conv = quad(lambda u: x(u) * A0*np.cos(w*(t - u) + ph), 0, 60, limit=300)[0]
print(t, conv, A0*R*np.cos(w*t + ph - th)) # uguali
# 2.8B: s = x*y con gaussiane; s' = x'*y = x*y'
xg = lambda t: np.exp(-np.pi*t**2)
yg = lambda t: np.exp(-2*np.pi*t**2)
dx = lambda t: -2*np.pi*t*np.exp(-np.pi*t**2)
dy = lambda t: -4*np.pi*t*np.exp(-2*np.pi*t**2)
s = lambda t: np.exp(-2*np.pi*t**2/3) / np.sqrt(3)
t = 0.7
print(quad(lambda v: dx(t - v)*yg(v), -np.inf, np.inf)[0],
quad(lambda v: xg(t - v)*dy(v), -np.inf, np.inf)[0],
-4*np.pi*t/3 * s(t)) # tre numeri uguali: -0.6066
# 2.8F: associativita' con tre esponenziali causali (e^{-t}, e^{-2t}, e^{-3t})
xx = lambda t: np.exp(-t) * (t >= 0)
zz = lambda t: np.exp(-3*t) * (t >= 0)
xy = lambda t: (np.exp(-t) - np.exp(-2*t)) * (t >= 0) # x*y
yz = lambda t: (np.exp(-2*t) - np.exp(-3*t)) * (t >= 0) # y*z
t = 1.5
a = quad(lambda v: xy(v)*zz(t - v), 0, t)[0]
b = quad(lambda u: xx(u)*yz(t - u), 0, t)[0]
print(a, b, 0.5*np.exp(-t) - np.exp(-2*t) + 0.5*np.exp(-3*t))
# 2.8G: x*y_{t0} = (x*y)_{t0}, x = rect, y = e^{-t} 1(t), t0 = 1.7
rect = lambda u: ((u > -0.5) & (u < 0.5)) * 1.0
def s2(t): # x*y in forma chiusa
return 0.0 if t < -0.5 else (1 - np.exp(-(t + 0.5)) if t <= 0.5 else np.exp(-t)*(np.exp(0.5) - np.exp(-0.5)))
t0 = 1.7
for t in (2.0, 3.1):
pts = [t - t0] if -0.5 < t - t0 < 0.5 else None
lhs = quad(lambda u: rect(u) * np.exp(-(t - u - t0)) * (t - u - t0 >= 0), -0.5, 0.5, points=pts)[0]
print(t, lhs, s2(t - t0))Risultati: in e le convoluzioni numeriche sono e e la formula dà gli stessi valori; , , , ; le tre quantità di 2.8B valgono ; per l'associatività i due raggruppamenti e la forma chiusa valgono tutti ; per la traslazione i due membri coincidono (: ; : ).
Versione ripasso
- 2.8A. : sviluppo con la formula di sottrazione, e escono dall'integrale; con e . Esempio: e danno .
- 2.8B. ; per commutatività . Con gli impulsi: .
- 2.8F. , Fubini, : dà .
- 2.8G. , quindi . Corollario: .
- Errori tipici: scrivere (la convoluzione in dipende da tutti i valori); dimenticare di ribaltare .