FormularioTeoria dei Segnali: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo
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1. Segnali a tempo continuo
Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni
Definizione (segnale a tempo continuo). Un segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale È reale se per ogni , dove indica il complesso coniugato.
Esempio. è reale; è complesso, perché (per vale , che non è reale).
Formula (parte reale e immaginaria). , con e , entrambi segnali reali.
Formula (modulo e fase). , con e . Per la formula di Eulero :
Esempio. ha per ogni e fase . Per la fase vale (); per la fase supera , quindi il valore principale è .
Grafico interattivo: Parte reale cos(πt²) e parte immaginaria sin(πt²) del segnale complesso e^(iπt²): hanno modulo costante 1 e oscillano sempre più in fretta (la frequenza istantanea cresce con t)
Definizione (operazioni elementari). Dato :
- ribaltamento (inversione dei tempi): , il grafico si specchia rispetto all'asse delle ordinate;
- traslazione di : ; per è un ritardo (il grafico si sposta a destra: ), per un anticipo;
- cambio di scala con reale: ; per il segnale è compresso nel tempo, per espanso, per si ha in più un ribaltamento: .
Esempio. Per (triangolo di vertice in , che si annulla in ) il segnale ha e vertice sempre in , ma è largo la metà: si annulla in .
Grafico interattivo: Il triangolo tri(t) (tratteggiato) e il segnale tri(2t − 3): prima compresso di un fattore 2, poi spostato di 3/2 a destra (vertice in t = 1,5; zeri in t = 1 e t = 2)
Teorema (scomposizione). Ogni segnale si scrive in modo unico come somma di una componente di tipo (a) e una di tipo (b), per ciascuna coppia:
Esempio. ha parte pari e parte dispari : in valgono entrambe e la somma è .
Grafico interattivo: Scomposizione di e^(−t)·1(t) nella parte pari ½e^(−|t|) e nella parte dispari ½·sgn(t)·e^(−|t|): la loro somma è il segnale (nullo per t < 0)
Definizione (segnale causale). Un segnale è causale se per , cioè se la sua estensione sta nel semiasse positivo. Equivale a .
Esempio. è causale; no. Dato un segnale , la sua parte causale è : per la retta è la rampa .
Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali
Definizione (costante). , con complesso. È pari, con valor medio e potenza ; si può considerare periodico con un periodo qualunque.
Definizione (sinusoide). , con ampiezza , frequenza (pulsazione ) e fase . È periodica di periodo , ha valor medio nullo e potenza .
Esempio. ha periodo s e potenza : mediando su un periodo si ottiene proprio .
Definizione (esponenziale complesso). con complesso e reale, anche negativa. Modulo costante e fase che cresce linearmente. È periodico di periodo , ha potenza .
Esempio. ha modulo e percorre la circonferenza di raggio nel piano complesso con un giro al secondo; e . Con gira in senso opposto.
Definizione (gradino e segno). con e per la regola dell'emivalore. Valgono e .
Esempio. Il gradino di ampiezza applicato in , , è aperiodico, di durata illimitata, ha valor medio e potenza : infatti . La sua area è invece infinita.
Definizione (rect). per , per , e in (emivalore). L'impulso rettangolare di ampiezza , durata e centro è Ha estensione , area ed energia .
Esempio. vale per : durata , area , energia .
Definizione (triangolo). per , altrove (nei testi del corso "triang" o ). L'impulso triangolare ha durata , area ed energia . Si ottiene come convoluzione di due rect: (si veda ConvoluzioneLa convoluzione $x*y(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →).
Esempio. ha area ed energia .
Definizione (sinc). , prolungata con . Si annulla in , ha il massimo nell'origine ed è pari. L'impulso ha il massimo in , si annulla in , ha area ed energia (valori che si ricavano facilmente con la trasformata di Fourier, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).
Esempio. ; ; . Numericamente e (area ed energia valgono ).
Grafico interattivo: I tre impulsi elementari: rect(t) (vale 1 su (−1/2, 1/2), larghezza 1), tri(t) (larghezza 2, area 1) e sinc(t) (zeri in ±1, ±2, …, area 1)
Definizione (gaussiana). (impulso gaussiano): pari, positivo, area , energia . Per l'area è .
Esempio. Per l'area si usa un trucco: , che in coordinate polari (Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →) diventa , quindi . L'energia è l'area di , cioè .
Definizione (esponenziali smorzati). Con :
- (bilatero, pari): area , energia ;
- (causale): area , energia ;
- con e (esponenziale causale smorzato complesso): area , energia .
Esempio. Con : ha area ed energia ; ha area ed energia . Con : area ed energia (il modulo è perché ).
Grafico interattivo: Gaussiana e^(−πt²) (area 1), esponenziale bilatero e^(−2|t|) (area 1) ed esponenziale causale e^(−2t)·1(t) (area 1/2): tutti a energia finita, ma con code diverse
Impulso ideale (delta di Dirac)
Definizione (impulso ideale). L'impulso ideale (delta di Dirac) è il "segnale" tale che
- per ;
- per ogni segnale continuo nell'origine vale la proprietà rivelatrice
Esempio. Con si ha .
Energia, potenza e valor medio dei segnali
Definizione (area e valor medio). Per un segnale : Il valor medio si chiama anche componente continua del segnale (dall'elettrotecnica).
Esempio. () ha area (si sfrutta la parità). Il valor medio è : per i valori medi su sono per e per . Il gradino ha area e valor medio .
Definizione (energia e potenza). Un segnale con è a energia finita (classe ); uno con è a potenza finita.
Teorema (energia e potenza). Un segnale ad energia finita ha potenza nulla; un segnale a potenza finita non nulla ha energia infinita.
Esempio. La sinusoide ha potenza (energia infinita); ha energia (e potenza nulla). Per una somma di sinusoidi a frequenze diverse le potenze si sommano, perché i termini misti hanno media nulla: ha (verificato numericamente su due secondi).
Definizione (segnale periodico). è periodico se esiste con per ogni . Il minimo è il periodo (minimo); ogni multiplo è ancora un periodo, e per ogni . Altrimenti il segnale è aperiodico.
Esempio. L'onda quadra per e per ha valor medio e potenza .
Definizione (ripetizione periodica). Dato un segnale e , la sua ripetizione periodica di periodo è
Esempio. ha durata illimitata, quindi le copie si sovrappongono: per contribuiscono le copie con e serie geometrica di ragione (Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →). Con , , : . L'area su un periodo vale , proprio l'area di .
Convoluzione
Definizione (convoluzione). La convoluzione di due segnali continui e è il segnale Con il cambio di variabile si ottiene l'espressione equivalente , che dice che .
Esempio. e (vale su ). Per : vale su e il prodotto è su quell'intervallo, quindi .
Grafico interattivo: Convoluzione di x(u) = e^(−u)·1(u) con y(u) = rect(u − 1/2), nell'istante t = 3/2: x(u) e y(t − u) = rect(1 − u) (la copia ribaltata e traslata); l'area colorata del prodotto, u tra 1/2 e 3/2, vale e^(−1/2) − e^(−3/2) ≈ 0,383
Proprietà. Per segnali (per cui gli integrali esistono) e costanti :
- linearità e distributività: ;
- commutativa: ; associativa: ;
- area: ;
- traslazione: , cioè ;
- elemento neutro: ;
- derivata: se e sono derivabili, ;
- parità: la convoluzione di due segnali pari (o di due dispari) è pari; di un pari e un dispari è dispari.
Esempio. (area ) e (area ) producono un trapezio di area (con le ampiezze e dell'esempio più sotto l'area è , confermata dalla convoluzione discretizzata).
2. Analisi di Fourier
Serie di Fourier
Teorema (ortogonalità). Per ogni coppia di interi : (lo stesso su qualunque intervallo di lunghezza ).
Esempio. Con : , mentre .
Teorema (serie di Fourier). Un segnale periodico di periodo (sotto le condizioni date più sotto) si scrive L'integrale si può calcolare su un qualsiasi intervallo di lunghezza .
Esempio. Il segnale che vale in e in (periodo ) ha (media) e, per , : , , (confermato dall'integrale numerico).
Trasformata di Fourier
Definizione (trasformata e antitrasformata). La trasformata di Fourier di un segnale continuo è la funzione e la antitrasformata ricostruisce il segnale: Si scrive .
Esempio. Per e Hz: . Il calcolo numerico dell'integrale dà lo stesso valore.
Formula (trasformata di un segnale periodico). un treno di impulsi nelle frequenze di area pari al coefficiente di Fourier .
Esempio. Il treno di rect (, ) ha , quindi : impulsi di area in , in , ..., e nulla in .
Proprietà della trasformata di Fourier
Teorema (incompatibilità tra durata e banda). Un segnale non nullo non può essere contemporaneamente a durata limitata e a banda limitata.
3. Segnali a tempo discreto e campionamento
Segnali a tempo discreto
Definizione (segnale a tempo discreto). Un segnale a tempo discreto è una funzione complessa di variabile discreta è il quanto temporale; il reciproco è la velocità del segnale (numero di valori per unità di tempo).
Esempio. Con ms il segnale ha valori al secondo e il suo dominio è .
Definizione (parametri di un segnale discreto).
Esempio. per e altrove (esponenziale causale, ) ha area ed energia , serie geometriche (Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →); con ms: area ms e energia ms. L'energia è finita, quindi la potenza è nulla (stesso teorema del caso continuo, Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →).
Proprietà (impulso discreto). Per ogni segnale e :
- rivelatrice: ;
- moltiplicazione: ;
- scomposizione: , cioè ogni segnale discreto è una combinazione lineare di impulsi traslati, con pesi .
Esempio. vale per (sette punti centrati in ) e si scrive (il peso dell'impulso in è ; il termine in è nullo).
Grafico interattivo: Esponenziale causale discreto a^n·1_0(n) con a = 5/6 (monotono decrescente); per a negativo i segni si alternano, per |a| > 1 il segnale cresce
Definizione (convoluzione discreta). Se le estensioni sono e , allora e la durata è .
Esempio. Con () e (), la convoluzione ha estensione (durata ). Il valore in è per il numero di con : per e poi per (e simmetrico). Si ottiene un trapezio isoscele discreto, analogo a quello continuo. La verifica con la convoluzione numerica (np.convolve moltiplicata per ) dà esattamente questi valori.
Grafico interattivo: Convoluzione di 9 campioni unitari (n = −4…4) con 7 campioni unitari (n = −3…3), in unità T·A0·B0: trapezio isoscele con plateau 7 per |n| ≤ 1 e discesa lineare fino a 1 in n = ±7; estensione −7…7 (15 punti)
Trasformata di Fourier a tempo discreto
Definizione (trasformata di un segnale discreto). La trasformata di Fourier di , , è e l'antitrasformata (su un qualunque intervallo di lunghezza , ad esempio ) è
Esempio. Per (impulso di area in , cioè valore in ): ; per vale .
Campionamento e ricostruzione
Definizione (campionatore ). Dato , , il segnale campionato è è il periodo di campionamento e la frequenza di campionamento (campioni al secondo).
Esempio. Con ms si ha kHz (cinquemila campioni al secondo).
Teorema (campionamento in frequenza). Se ha trasformata , il segnale campionato ha trasformata la ripetizione periodica dello spettro con periodo .
Esempio. Campionando si ottiene (il sinc vale in e si annulla in tutti gli altri multipli di ), cioè , con trasformata (costante). Dall'altra parte e la sua ripetizione periodica di periodo è (i rect sono adiacenti e riempiono l'asse).
Definizione (filtro interpolatore ). Dato un segnale discreto e un segnale continuo (la risposta impulsiva dell'interpolatore), l'uscita è
Esempio. L'interpolatore a tenuta ha (): attenua le alte frequenze, fino a ( dB) alla frequenza di Nyquist , e ritarda di . Per questo un convertitore digitale-analogico reale a tenuta ha bisogno di un filtro di ricostruzione che compensi.
Grafico interattivo: Tre funzioni interpolatrici per T = 1: a tenuta (rect su [0,1)), lineare (tri) e ideale (sinc); tutte valgono 1 nel campione e 0 negli altri istanti di campionamento (il rect in t = 1 vale 1/2 per la convenzione sul salto)
Teorema (del campionamento). Sia un segnale con estensione spettrale limitata, , . Se la frequenza di campionamento soddisfa (condizione di non aliasing), il segnale è esattamente ricostruibile dai campioni , , con l'interpolatore ideale di risposta in frequenza , cioè funzione interpolatrice :
Esempio. Il segnale con MHz ha spettro triangolare , estensione , banda MHz: la minima frequenza di campionamento è MHz.
Trasformata di Fourier discreta (DFT) e FFT
Definizione (DFT e DFT inversa). è periodica in di periodo (perché ) ed è specificata da valori, . I coefficienti di Fourier del segnale periodico sono .
Esempio. Con , e : e i coefficienti . Il primo è il valor medio .
4. Trasformazioni e sistemi
Trasformazioni e sistemi - proprietà
Definizione (impulso ideale su ). è il segnale per cui vale la proprietà rivelatrice per ogni segnale e ogni . Su è la delta di Dirac. Su vale e altrove: infatti .
Esempio. Per l'impulso discreto vale ; la sua area è . Questa convenzione, un po' insolita, evita fattori sparsi: le formule del continuo si copiano pari pari.
Definizione (trasformazione). Una trasformazione (tf) è una terna : un dominio d'ingresso , un dominio d'uscita e un operatore che a ogni segnale su associa il segnale Il valore dipende in generale dall'intero segnale , .
Esempio (tf elementari).
Definizione (invertibile). è invertibile se esiste una tf da a con per ogni : dall'uscita si recupera l'ingresso. Il dominio d'uscita di deve essere il dominio d'ingresso di .
Esempio. è invertibile, con inversa . L'integratore discreto è invertibile: . Il raddrizzatore no: da non si ricava il segno (né la fase, se è complesso).
Definizione (senza memoria, causale, anticipatoria). Si dice che è
- senza memoria (istantanea) se dipende solo da ;
- causale se dipende solo da passato e presente, ;
- puramente anticipatoria se dipende solo da presente e futuro.
Una tf causale ha memoria finita se dipende solo da ; altrimenti ha memoria infinita.
Esempio. Il ritardo è causale con memoria se , anticipatorio se . L'integratore è causale con memoria infinita; la media mobile è causale con . Il raddrizzatore, il modulatore e il campionatore sono senza memoria.
Definizione (stabile BIBO). è stabile se a ogni ingresso limitato, per ogni , corrisponde un'uscita limitata, per ogni ( può dipendere da ). BIBO = bounded input, bounded output.
Esempio. Il raddrizzatore è stabile (). Il ritardo pure. L'integratore non lo è: con , che è limitato da , l'uscita è la rampa , che diverge. Attenzione: instabile non vuol dire che ogni ingresso limitato dia uscita illimitata; con l'integratore dà , che è limitata. Basta un ingresso limitato che produce un'uscita illimitata per concludere che è instabile. Il FIR è stabile: (disuguaglianza triangolare).
Definizione (lineare). è lineare se è omogenea e additiva: per ogni e ogni coppia di ingressi (principio di sovrapposizione degli effetti).
Esempio. Il ritardo, l'integratore e il modulatore sono lineari. non lo è. Nemmeno : viola l'omogeneità perché (verificato numericamente su un segnale casuale: la relazione con il fattore è falsa, quella con è vera).
Definizione (tempo-invariante). è tempo-invariante se, quando produce , il segnale traslato produce , per ogni traslazione . In altre parole commuta con il ritardo. La definizione ha senso solo se sta sia nel dominio d'ingresso sia in quello d'uscita.
Esempio. L'integratore è tempo-invariante: (cambio di variabile ). Il modulatore no: con si ha , ma con si ha . Il campionatore non è tempo-invariante per ritardi qualsiasi, ma lo è per ritardi (è periodicamente tempo-invariante).
Definizione (reale). è reale se a ogni ingresso reale corrisponde un'uscita reale (a ingresso complesso l'uscita può essere complessa).
Esempio. Il ritardo e il raddrizzatore sono reali. Il sistema non lo è.
Formula (nucleo di una tf lineare). dove , definita su , è il nucleo della trasformazione.
Esempio. Il campionatore ha nucleo (per la proprietà rivelatrice ). L'interpolatore ha nucleo con la sua risposta impulsiva.
Definizione (finestra). Data una forma , , la finestra è la tf È lineare (la forma è un segnale fisso "contenuto" nella tf, non un secondo ingresso) e ha nucleo . È istantanea, ma in generale non tempo-invariante.
Esempio. Il modulatore d'ampiezza è la finestra . La finestra rettangolare discreta estrae e azzera il resto. Con e ingresso nei campioni si ottiene : lo stesso risultato si trova applicando la formula del nucleo con per (verificato con Python).
Grafico interattivo: Forma della finestra triangolare w(t) = tri(t/4) (valori utili per i campioni n = -1, 0, 1: 0,75, 1, 0,75)
Definizione (caratteristica ingresso-uscita). Una tf non lineare senza memoria ha la forma , dove la funzione si chiama caratteristica. È tempo-invariante; se la caratteristica dipende anche dal tempo, , è tempo-variante.
Grafico interattivo: Caratteristica del quantizzatore uniforme con Δ = 1: μ[x] = floor(x) + 1/2
5. Sistemi LTI
Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva
Teorema (tf LTI). Una tf lineare è tempo-invariante se e solo se Il segnale è la risposta impulsiva: l'uscita quando all'ingresso si applica l'impulso ideale nell'origine. Con un impulso in l'uscita è .
Esempio (convenzione del peso ). Il filtro discreto ha risposta impulsiva , , , cioè con , perché restituisce proprio i coefficienti . Con e ingresso in l'uscita è (verificato con Python in entrambi i modi). Il fattore nella somma si cancella con il fattore della risposta impulsiva.
Teorema (causalità). Una tf LTI è causale se e solo se è un segnale causale: per .
Esempio. Integratore e filtro RC sono causali; la media mobile ha , nulla per : causale con . Il FIR è causale con . Un filtro ideale (passa-basso con ) non è causale.
Teorema (stabilità). Una tf LTI è stabile BIBO se e solo se è assolutamente integrabile: (assolutamente sommabile nel discreto).
Esempio. L'integratore () non è stabile; il filtro RC sì, perché . Il filtro discreto ha se e se : stabile se e solo se . Un FIR è sempre stabile.
Teorema (realtà). Una tf LTI è reale se e solo se è reale.
Risposta in frequenza e filtri
Formula (risposta in frequenza). è la risposta in frequenza; il suo modulo è la caratteristica d'ampiezza, il suo argomento la caratteristica di fase. Per un filtro continuo è definita su ; per un filtro discreto su è periodica di periodo .
Esempio (FIR discreto). Il filtro ha, trasformando i due membri e ricordando la regola del ritardo ( per ogni di ritardo), , quindi : periodica di periodo , nulla in .
Teorema (autofunzioni dei filtri). Se all'ingresso di un filtro LTI si applica l'esponenziale complesso (su o su ), l'uscita è lo stesso esponenziale, moltiplicato per il numero complesso (l'autovalore). Più in generale dà e, su , dà (per e nella regione di convergenza).
Esempio. Il filtro RC ha (trasformata di ). L'esponenziale di frequenza esce moltiplicato per : al crescere di il modulo diminuisce, le alte frequenze sono attenuate.
Formula (ingresso sinusoidale, filtro reale). L'uscita è una sinusoide della stessa frequenza, con ampiezza moltiplicata per la caratteristica d'ampiezza e fase aumentata della caratteristica di fase, entrambe valutate in .
Esempio numerico. Filtro RC con , ingresso . Si calcola , quindi e . L'uscita è (verificato con una convoluzione numerica a regime). La frequenza di taglio a è : a il modulo vale e la fase ; per la fase tende a .
Grafico interattivo: Filtro RC con T = 1 ms: caratteristica d'ampiezza |G(f)| (f in Hz); a f_c = 159 Hz vale 1/√2
Definizione (filtro ideale). Un filtro ideale ha nella banda passante e nella banda oscura . La risposta impulsiva è . È reale se è simmetrica rispetto a ; non è mai causale.
Esempio (, quindi ). Passa-basso con (banda ): vale in , in , in , in , in . Passa-alto con taglio (la banda complementare): vale in , in , in , in , in : è proprio volte quella del passa-basso, perché moltiplicare per trasla lo spettro di e il passa-basso diventa il passa-alto (verificato integrando su un periodo). Passa-banda con , : vale in , in , in , in , in (coseno che si annulla sui dispari, inviluppo sinc).
Grafico interattivo: Passa-basso ideale di banda B = 1: risposta in frequenza rect(f/2B) e risposta impulsiva g(t) = 2B sinc(2Bt) (non causale: oscilla anche per t < 0)
Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto
Definizione (trasformata zeta). Per un segnale , , la trasformata zeta (bilatera) è nella regione di convergenza (RC) dove la serie converge: una corona circolare centrata nell'origine. Per un segnale causale la RC è l'esterno di una circonferenza.
Esempio. Per si ha per (serie geometrica, Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →). Per : gradino . Per : .
Definizione (equazione alle differenze lineare a coefficienti costanti). è l'ordine del sistema. Con si ricava ricorsivamente dagli valori precedenti e dall'ingresso. I coefficienti costanti rendono il sistema tempo-invariante.
Esempio. Sistema del secondo ordine (cioè , , ): . Con ingresso nullo e , : , , ...
Teorema (scomposizione dell'uscita). , dove
- l'evoluzione libera è l'uscita con ingresso nullo e le condizioni iniziali date; dipende linearmente dalle condizioni iniziali ed è nulla se sono nulle (sistema scarico);
- la risposta forzata è l'uscita con condizioni iniziali nulle; è la risposta impulsiva e dipende linearmente dall'ingresso.
Il sistema è una tf LTI sugli ingressi solo se è scarico.
Teorema (stabilità). Un sistema LTI discreto causale è stabile se e solo se tutti i suoi poli hanno modulo minore di , cioè se e solo se la RC di contiene la circonferenza unitaria. Nelle dispense, con la variabile del polinomio , equivale a: tutte le radici di hanno .
Esempio. ha poli e : stabile. ha il polo : instabile.
Sistemi continui descritti da equazioni differenziali
Definizione (sistema descritto da un'equazione differenziale). con derivata -esima. è l'ordine. I coefficienti costanti rendono il sistema tempo-invariante; l'equazione è lineare, ma il sistema è lineare sull'ingresso solo se parte da condizioni iniziali nulle.
Teorema (scomposizione). per , con
- evoluzione libera : la soluzione con ingresso nullo e condizioni iniziali date; combinazione lineare delle condizioni iniziali;
- risposta forzata : la soluzione con condizioni iniziali nulle ().
Teorema (stabilità). Il sistema è stabile se e solo se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa (), cioè se , combinazione di , è assolutamente integrabile (Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →). In tal caso l'evoluzione libera tende a .
Esempio. Il corpo che cade () è stabile. La massa-molla ideale (poli , parte reale nulla) non è stabile BIBO: la risposta impulsiva non è integrabile, e infatti un ingresso sinusoidale alla frequenza produce un'uscita illimitata. Il sistema ha poli (stabile), con risposta impulsiva (verificata).
Interpolazione LTI e teorema del campionamento
Definizione (campionatore). Il campionatore ha relazione ingresso-uscita è il periodo di campionamento, la frequenza di campionamento (campioni al secondo).
Formula (spettro del segnale campionato). Con questa convenzione non c'è fattore (che invece compare quando si campiona con delta di Dirac).
Esempio 1. ha con : banda limitata. Se le repliche non si sovrappongono (e in ). Con nel periodo si sommano la replica principale e le repliche : aliasing.
Grafico interattivo: Campionamento di un segnale con spettro triangolare di banda B = 1: con Fc = 3 B (≥ 2B) le repliche triangolari di Sc(f) non si sovrappongono
Definizione (filtro interpolatore). Il filtro interpolatore con risposta impulsiva , , ha è la funzione interpolatrice; è l'uscita quando all'ingresso c'è l'impulso discreto (di altezza ).
Esempio. Campioni per : l'interpolatore lineare collega i punti con segmenti (, la media tra e ), l'interpolatore a tenuta dà su .
Grafico interattivo: Funzioni interpolatrici con T = 1: tenuta, lineare e sinc valgono 1 in 0 e 0 negli altri interi (corretta interpolazione)
Teorema (del campionamento). Sia con estensione spettrale limitata, , . Se allora può essere ricostruito esattamente dai suoi campioni con il filtro interpolatore di risposta in frequenza , cioè funzione interpolatrice :
Esempio 1. , : la trasformata è , estesa su con : il minimo è (ricostruzione verificata numericamente con : per l'errore è in tre istanti, per è nullo, per è - e per fino a ). Esempio 2. con , : il ha trasformata , estesa su , e il coseno la trasla in : lo spettro occupa . L'estremo superiore è e la condizione di non aliasing del teorema (con interpolatore passa-basso) è (v. Esercizio - ripetizione periodica e frequenza minima di campionamento). Poiché lo spettro è concentrato in due intervalli stretti lontani dall'origine, esistono anche schemi passa-banda che richiedono meno campioni, ma il teorema nella forma sopra non li usa.
6. Processi aleatori
Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione
Definizione (processo aleatorio). Un processo aleatorio , (con o ), è una famiglia di variabili aleatorie definite sullo stesso spazio di probabilità: a ogni istante corrisponde una variabile aleatoria. Equivalentemente è un esperimento aleatorio il cui esito è un segnale.
Esempio (laboratorio). con e indipendenti: ogni coppia estratta dà una sinusoide; è una variabile aleatoria, e a ogni estrazione corrisponde una realizzazione (Esercizio - processi aleatori, media d'insieme, correlazione e potenza temporale in Python (laboratorio 6)).
Definizione (descrizione statistica completa). La descrizione completa di è l'insieme delle funzioni di distribuzione (o densità, o funzioni di probabilità) congiunte di ogni ordine e per ogni scelta di istanti : Per processi a valori discreti si usa la funzione probabilità .
Esempio 1 (simboli binari). Il processo , , ha valori indipendenti in ogni istante, con . Il primo ordine è per ; il secondo ordine, per , è per ogni coppia , mentre per si ha se e altrimenti.
Definizione (descrizione di potenza). Per un processo , con il valore atteso:
- media ;
- correlazione (autocorrelazione) ;
- potenza statistica ;
- varianza ;
- covarianza .
Esempio (i tre processi del laboratorio, fissata). Con (, ) e indipendenti, usando e :
Definizione (processo gaussiano). è un processo gaussiano (reale) se per ogni e ogni scelta di istanti il vettore è un vettore gaussiano (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →, Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →).
Teorema (descrizione completa di un processo gaussiano). La descrizione statistica completa di un processo gaussiano è data dalla sola descrizione di potenza: media e covarianza (basta la correlazione se la media è nulla). Il vettore dei campioni in ha media e matrice di covarianza .
Esempio di calcolo. Sia gaussiano a media nulla con . Allora (potenza e varianza ), , .
Processi stazionari e densità spettrale di potenza
Definizione (forme di stazionarietà). Il processo , , è stazionario
- in media se non dipende da ;
- in potenza statistica se non dipende da ;
- nella descrizione del primo ordine se la densità non dipende da (allora tutti i momenti di , in particolare media e potenza, sono costanti);
- in correlazione se dipende solo dalla differenza (allora è costante);
- in senso lato (sl, o debolmente) se è stazionario in media e in correlazione;
- in senso stretto (ss) se la descrizione statistica di ogni ordine è invariante per traslazioni: per ogni , , (con ).
Esempio (i tre processi del laboratorio, fissata). Con e indipendenti:
Definizione (densità spettrale di potenza, PSD). Per un processo sl , la densità spettrale di potenza statistica è la trasformata di Fourier della correlazione: Per un processo su : (periodica di periodo ).
Grafico interattivo: Correlazione r(τ) = σ² e^{-|τ|/τc} e densità spettrale R(f) = 2σ²τc/(1+(2πfτc)²), con σ² = 2 e τc = 0,5 (nelle rispettive variabili τ e f): stessa curva tratteggiata per r(τ), area di R(f) = 2
Definizione (rumore bianco). Un processo sl a media nulla è bianco se la PSD è costante a tutte le frequenze, (densità bilatera), cioè : valori in istanti distinti scorrelati. Un rumore gaussiano bianco a media nulla è un processo gaussiano di questo tipo: i valori in istanti distinti sono anche indipendenti.
Definizione (processo ciclostazionario). Un processo è ciclostazionario con periodo se le sue statistiche sono periodiche nel tempo: e (per la descrizione di potenza; in senso stretto, se ogni densità è invariante per traslazioni di multipli di ).
Esempio (modulatore). con sl a media : e , periodici di periodo (la correlazione anche di ). Non è stazionario (), ma è ciclostazionario.
Definizione (ergodicità in media). Un processo sl è ergodico in media se la media temporale su una realizzazione converge in media quadratica a per .
Esempio. Un processo i.i.d. è ergodico in media. Per la media temporale è (ergodico in media); per pure. Non è ergodico il processo con variabile aleatoria costante in (è sl, ma ogni realizzazione ha media temporale ). Anche l'ergodicità in potenza fallisce per : la potenza temporale di una realizzazione è , che varia con la realizzazione, mentre (è quello che si vede nel laboratorio, Esercizio - processi aleatori, media d'insieme, correlazione e potenza temporale in Python (laboratorio 6)). Numericamente, per un processo AR(1) ( i.i.d. ) di media vera , la media temporale su campioni vale .
Processi aleatori attraverso sistemi LTI
Teorema (tf lineare). Se (nucleo ; nel discreto l'integrale è la somma pesata con ) allora
Esempio (finestra). La finestra ha nucleo , quindi e , . Anche se è stazionario, in generale non lo è: per a campioni indipendenti a media nulla e varianza si ha , che dipende da (per esempio con ). I valori di restano indipendenti ma non identicamente distribuiti (Esercizio - processo a campioni indipendenti attraverso una finestra (prova scritta dell'11 luglio 2025)).
Teorema. Se è tempo-invariante (commuta con le traslazioni) e è stazionario in senso stretto, anche è stazionario in senso stretto, rispetto alle traslazioni comuni al dominio d'ingresso e a quello d'uscita .
Teorema (filtro LTI su un processo sl). Sia sl (media , correlazione , PSD ) e l'uscita di un filtro stabile con risposta impulsiva e risposta in frequenza . Allora è sl (conserva la stazionarietà) e Inoltre la correlazione mutua è , . Se è gaussiano, è gaussiano e sl, quindi anche ss. Nel discreto gli integrali sono somme con peso e .
Esempio 1 (rumore bianco in un RC). e : , , potenza (perché ). Per un passa-basso ideale di banda si ha .
Grafico interattivo: Esempio 3 con r0 = 4, F1 = 1: PSD in ingresso R_x(f) e in uscita R_y(f) = |G|²R_x (tagliata a ±F1/2), potenza M_y = 3 (area colorata)
Principio di irrilevanza. Se la PSD del processo è nulla fuori dalla banda passante di un filtro con in , il filtro è irrilevante: in media quadratica.
Teorema. Sia sl con PSD nulla fuori da e . Allora