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Note per Studenti Esercizio - area ed energia di un segnale e cambio di scala

Esercizio - area ed energia di un segnale e cambio di scala

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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 2.3C e 2.3D).

  • 2.3C. Calcolare l'energia del segnale gaussiano s(t)=e−πt2s(t)=e^{-\pi t^2}. Guida: si usa il metodo con cui nelle dispense (Esempio 2.3C) si calcola l'area della gaussiana.
  • 2.3D. Supposto che il segnale s(t)s(t) abbia area AsA_s ed energia EsE_s, calcolare area ed energia del segnale x(t)=s(at)x(t)=s(at), con a≠0a\neq0.

Teoria usata: Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →, Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →, Integrazione per sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione →, Integrali impropriL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri →.

Le definizioni

  • Area del segnale: As=∫−∞+∞s(t) dtA_s=\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}s(t)\,dt (può essere un numero complesso; si intende come valore principale di Cauchy lim⁡T→∞∫−TT\lim_{T\to\infty}\int_{-T}^{T}).
  • Energia: Es=∫−∞+∞∣s(t)∣2 dtE_s=\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}\lvert s(t)\rvert^2\,dt. Per un segnale reale ∣s∣2=s2\lvert s\rvert^2=s^2.

L'energia di ss è l'area del segnale ∣s∣2\lvert s\rvert^2: lo useremo per ricondurre l'energia della gaussiana alla sua area.

(Es. 2.3C) Energia di e−πt2e^{-\pi t^2}

Passo 1: dove sta la difficoltà

E=∫−∞+∞e−2πt2dtE=\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-2\pi t^2}dt (perché ∣e−πt2∣2=e−2πt2\lvert e^{-\pi t^2}\rvert^2=e^{-2\pi t^2}, essendo il segnale reale). La funzione e−t2e^{-t^2} non ha una primitiva elementare (non si può scrivere con polinomi, esponenziali, logaritmi, funzioni trigonometriche), quindi il teorema fondamentale del calcolo non si può applicare direttamente. Il trucco è calcolare il quadrato dell'integrale, che diventa un integrale doppio, dove un cambio di variabili rende la primitiva elementare.

Passo 2: l'area della gaussiana, A=∫e−πt2dt=1A=\int e^{-\pi t^2}dt=1

Sia A=∫−∞+∞e−πt2dt>0A=\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi t^2}dt>0 (positivo perché si integra una funzione positiva). Scriviamo A2A^2 come prodotto di due integrali uguali, usando due nomi diversi per la variabile muta, tt e uu: A2=∫−∞+∞e−πt2dt∫−∞+∞e−πu2du=∬R2e−πt2e−πu2 dt du=∬R2e−π(t2+u2) dt du.A^2=\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi t^2}dt\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi u^2}du=\iint_{\mathbb R^2}e^{-\pi t^2}e^{-\pi u^2}\,dt\,du=\iint_{\mathbb R^2}e^{-\pi(t^2+u^2)}\,dt\,du. (Il prodotto di due integrali in variabili diverse è un integrale doppio sul piano: Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →; poi exey=ex+ye^{x}e^{y}=e^{x+y}.)

Coordinate polari. L'esponente dipende solo da t2+u2t^2+u^2, il quadrato della distanza dall'origine: è la situazione ideale per le coordinate polari (Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →): t=ρcos⁡θ,u=ρsin⁡θ,t2+u2=ρ2(cos⁡2θ+sin⁡2θ)=ρ2.t=\rho\cos\theta,\qquad u=\rho\sin\theta,\qquad t^2+u^2=\rho^2(\cos^2\theta+\sin^2\theta)=\rho^2. Il piano intero si descrive con ρ∈(0,+∞)\rho\in(0,+\infty) (distanza dall'origine) e θ∈[0,2π)\theta\in[0,2\pi) (angolo: un giro completo). L'elemento di area diventa dt du=ρ dρ dθdt\,du=\rho\,d\rho\,d\theta: il fattore ρ\rho è il modulo del determinante jacobiano det⁡(∂t/∂ρ∂t/∂θ∂u/∂ρ∂u/∂θ)=det⁡(cos⁡θ−ρsin⁡θsin⁡θρcos⁡θ)=ρcos⁡2θ+ρsin⁡2θ=ρ.\det\begin{pmatrix}\partial t/\partial\rho&\partial t/\partial\theta\\ \partial u/\partial\rho&\partial u/\partial\theta\end{pmatrix}=\det\begin{pmatrix}\cos\theta&-\rho\sin\theta\\ \sin\theta&\rho\cos\theta\end{pmatrix}=\rho\cos^2\theta+\rho\sin^2\theta=\rho. (Intuitivamente: una "casella" a distanza ρ\rho larga dρd\rho e lunga ρ dθ\rho\,d\theta ha area ρ dρ dθ\rho\,d\rho\,d\theta; più si è lontani dall'origine, più è larga.) Allora A2=∫02π ⁣ ⁣dθ∫0+∞ρ e−πρ2dρ=2π⋅[−e−πρ22π]0+∞=2π⋅12π=1.A^2=\int_0^{2\pi}\!\!d\theta\int_0^{+\infty}\rho\,e^{-\pi\rho^2}d\rho=2\pi\cdot\left[-\frac{e^{-\pi\rho^2}}{2\pi}\right]_0^{+\infty}=2\pi\cdot\frac{1}{2\pi}=1. Qui il fattore ρ\rho è proprio ciò che rende elementare l'integrale: ddρ(−e−πρ22π)=ρ e−πρ2\frac{d}{d\rho}\Big(-\frac{e^{-\pi\rho^2}}{2\pi}\Big)=\rho\,e^{-\pi\rho^2} (derivata della funzione composta), mentre senza ρ\rho non esisterebbe la primitiva. Poiché A>0A>0 e A2=1A^2=1, A=1A=1: la gaussiana e−πt2e^{-\pi t^2} ha area 11 (è il motivo del π\pi nell'esponente).

Refuso nelle dispense: nel passaggio in coordinate polari dell'Esempio 2.3C le dispense scrivono l'angolo tra 00 e π\pi (deve essere 2π2\pi, giro completo) e sin⁡2ρ\sin^2\rho al posto di sin⁡2θ\sin^2\theta; il risultato finale è comunque corretto.

Passo 3: l'energia, con la stessa tecnica (metodo diretto)

Ripetiamo con l'esponente −2π-2\pi invece di −π-\pi. Sia E=∫−∞+∞e−2πt2dt>0E=\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-2\pi t^2}dt>0. Allora E2=∬R2e−2π(t2+u2)dt du=∫02π ⁣ ⁣dθ∫0+∞ρ e−2πρ2dρ=2π⋅[−e−2πρ24π]0+∞=2π⋅14π=12.E^2=\iint_{\mathbb R^2}e^{-2\pi(t^2+u^2)}dt\,du=\int_0^{2\pi}\!\!d\theta\int_0^{+\infty}\rho\,e^{-2\pi\rho^2}d\rho=2\pi\cdot\left[-\frac{e^{-2\pi\rho^2}}{4\pi}\right]_0^{+\infty}=2\pi\cdot\frac{1}{4\pi}=\frac12. (Primitiva: ddρ(−e−2πρ24π)=ρ e−2πρ2\frac{d}{d\rho}\Big(-\frac{e^{-2\pi\rho^2}}{4\pi}\Big)=\rho\,e^{-2\pi\rho^2}.) Quindi E=12≈0,7071.\boxed{E=\frac{1}{\sqrt2}\approx0{,}7071}.

Passo 4: stesso risultato dall'area (cambio di scala)

Senza rifare il calcolo con polari: e−2πt2=e−π(2 t)2e^{-2\pi t^2}=e^{-\pi(\sqrt2\,t)^2}. Con la sostituzione u=2 tu=\sqrt2\,t, dt=du2dt=\frac{du}{\sqrt2} (Integrazione per sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione →; gli estremi ±∞\pm\infty restano ±∞\pm\infty): E=∫−∞+∞e−π(2t)2dt=12∫−∞+∞e−πu2du=12⋅1=12.E=\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi(\sqrt2t)^2}dt=\frac{1}{\sqrt2}\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi u^2}du=\frac{1}{\sqrt2}\cdot1=\frac1{\sqrt2}. In generale ∫−∞+∞e−πat2dt=1a\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}e^{-\pi a t^2}dt=\frac{1}{\sqrt a} per a>0a>0. Ed è proprio il risultato dell'Es. 2.3D con il fattore di scala 2\sqrt2 (vedi sotto).

Grafico interattivo: Es. 2.3C: la gaussiana s(t) = e^{−πt²} (area 1) e il suo quadrato s²(t) = e^{−2πt²} (più stretto, area = energia di s = 1/√2 ≈ 0,707)

(Es. 2.3D) Area ed energia di x(t)=s(at)x(t)=s(at)

Cosa fa il cambio di scala. Se ∣a∣>1\lvert a\rvert>1 il segnale è compresso nel tempo (il valore che ss assume in t=6t=6 lo assume x(t)=s(2t)x(t)=s(2t) in t=3t=3); se ∣a∣<1\lvert a\rvert<1 è espanso; se a<0a<0 si aggiunge anche un ribaltamento (s(at)=s(−∣a∣t)s(at)=s(-\lvert a\rvert t)).

Area

Ax=∫−∞+∞s(at) dtA_x=\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}s(at)\,dt. Si pone u=atu=at, quindi dt=duadt=\frac{du}{a} (attenzione: aa ha segno).

  • Caso a>0a>0. Quando tt va da −∞-\infty a +∞+\infty anche uu va da −∞-\infty a +∞+\infty (stesso verso): Ax=1a∫−∞+∞s(u) du=AsaA_x=\dfrac1a\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}s(u)\,du=\dfrac{A_s}{a}.
  • Caso a<0a<0. Ora quando tt va da −∞-\infty a +∞+\infty, u=atu=at va da +∞+\infty a −∞-\infty (verso invertito): Ax=1a∫+∞−∞s(u) du=−1a∫−∞+∞s(u) du=As−a=As∣a∣A_x=\dfrac1a\displaystyle\int_{+\infty}^{-\infty}s(u)\,du=-\dfrac1a\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}s(u)\,du=\dfrac{A_s}{-a}=\dfrac{A_s}{\lvert a\rvert} (scambiare gli estremi cambia segno all'integrale, e −1a=1∣a∣-\frac1a=\frac1{\lvert a\rvert} quando a<0a<0).

I due casi si riuniscono in As(at)=As∣a∣.\boxed{A_{s(at)}=\frac{A_s}{\lvert a\rvert}}. Con il valore principale di Cauchy il conto è lo stesso: ∫−TTs(at)dt=1∣a∣∫−∣a∣T∣a∣Ts(u) du\int_{-T}^{T}s(at)dt=\frac1{\lvert a\rvert}\int_{-\lvert a\rvert T}^{\lvert a\rvert T}s(u)\,du, e per T→∞T\to\infty si ritrova As/∣a∣A_s/\lvert a\rvert.

Energia

∣x(t)∣2=∣s(at)∣2\lvert x(t)\rvert^2=\lvert s(at)\rvert^2 è il segnale ∣s∣2\lvert s\rvert^2 con lo stesso cambio di scala. Si applica la regola dell'area al segnale ∣s∣2\lvert s\rvert^2, la cui area è EsE_s: Es(at)=Es∣a∣.\boxed{E_{s(at)}=\frac{E_s}{\lvert a\rvert}}.

Significato

Comprimere nel tempo di un fattore ∣a∣\lvert a\rvert rende il segnale ∣a∣\lvert a\rvert volte più corto, mentre l'ampiezza resta la stessa: area ed energia (che misurano "quanto" segnale c'è) si dividono per ∣a∣\lvert a\rvert. Il ribaltamento non cambia area ed energia (aa e −a-a danno lo stesso risultato). Per conservare l'energia bisogna moltiplicare per ∣a∣\sqrt{\lvert a\rvert}: l'energia di ∣a∣ s(at)\sqrt{\lvert a\rvert}\,s(at) è ∣a∣⋅Es∣a∣=Es\lvert a\rvert\cdot\frac{E_s}{\lvert a\rvert}=E_s. Per conservare l'area si moltiplica per ∣a∣\lvert a\rvert.

Controllo con 2.3C. La gaussiana s(t)=e−πt2s(t)=e^{-\pi t^2} ha area 11; il suo quadrato ∣s∣2=e−2πt2=s(2 t)\lvert s\rvert^2=e^{-2\pi t^2}=s(\sqrt2\,t) è ss con a=2a=\sqrt2. Per la regola, l'area di s(2t)s(\sqrt2t) è 12\frac{1}{\sqrt2}, e quest'area è proprio l'energia di ss: E=12E=\frac1{\sqrt2} ✓ (stesso valore del passo 4).

Esempio numerico: s(t)=e−t 1(t)s(t)=e^{-t}\,\mathbf 1(t)

È un segnale causale (esponenziale che decade). As=∫0∞e−tdt=1A_s=\int_0^{\infty}e^{-t}dt=1, Es=∫0∞e−2tdt=12E_s=\int_0^{\infty}e^{-2t}dt=\frac12 (Integrali impropriL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri →). Per vari aa:

aa segnale x(t)=s(at)x(t)=s(at) area As/∣a∣A_s/\lvert a\rvert energia Es/∣a∣E_s/\lvert a\rvert
22 e−2t1(t)e^{-2t}\mathbf 1(t) 12\frac12 14\frac14
12\frac12 e−t/21(t)e^{-t/2}\mathbf 1(t) 22 11
−2-2 e2t1(−t)e^{2t}\mathbf 1(-t) 12\frac12 14\frac14
−12-\frac12 et/21(−t)e^{t/2}\mathbf 1(-t) 22 11

Per esempio, con a=−2a=-2: x(t)=s(−2t)x(t)=s(-2t) vale e2te^{2t} per t<0t<0 (perché −2t>0-2t>0) e 00 per t>0t>0: Ax=∫−∞0e2tdt=[e2t2]−∞0=12A_x=\int_{-\infty}^{0}e^{2t}dt=\left[\frac{e^{2t}}2\right]_{-\infty}^{0}=\frac12 ✓, Ex=∫−∞0e4tdt=14E_x=\int_{-\infty}^0e^{4t}dt=\frac14 ✓.

Grafico interattivo: Cambio di scala di s(t) = e^{−t}1(t): s(2t) è compresso (area 1/2), s(−2t) è compresso e ribaltato (area 1/2, energia 1/4)

Controllo

python
import numpy as np
from scipy.integrate import quad, dblquad

# 2.3C: area ed energia della gaussiana, per integrazione numerica
A = quad(lambda t: np.exp(-np.pi*t**2), -np.inf, np.inf)[0]
E = quad(lambda t: np.exp(-2*np.pi*t**2), -np.inf, np.inf)[0]
print(A, E, 1/np.sqrt(2))                       # 1.0  0.7071  0.7071
# stesso risultato con l'integrale doppio (quadrato dell'energia = 1/2)
E2 = dblquad(lambda u, t: np.exp(-2*np.pi*(t**2 + u**2)), -6, 6, -6, 6)[0]
print(E2, 0.5)

# 2.3D: s(t) = exp(-t) per t>0 (area 1, energia 1/2); x(t) = s(a t)
s = lambda t: np.exp(-t) * (t > 0)
for a in (2, 0.5, -2, -0.5):
    x = lambda t: s(a*t)
    Ax = quad(x, 0, 80)[0] + quad(x, -80, 0)[0]                      # si spezza in t=0
    Ex = quad(lambda t: x(t)**2, 0, 80)[0] + quad(lambda t: x(t)**2, -80, 0)[0]
    print(a, round(Ax, 6), 1/abs(a), round(Ex, 6), 0.5/abs(a))

Eseguendo il codice: A=1,000000A=1{,}000000, E=0,707107E=0{,}707107, e per i quattro valori di aa le aree numeriche sono 0,50{,}5, 22, 0,50{,}5, 22 e le energie 0,250{,}25, 11, 0,250{,}25, 11, identiche alle formule As/∣a∣A_s/\lvert a\rvert ed Es/∣a∣E_s/\lvert a\rvert (il segno di aa non conta).

Versione ripasso

  • 2.3C. E=∫e−2πt2dtE=\int e^{-2\pi t^2}dt: non ha primitiva elementare, si calcola E2=∬e−2π(t2+u2)dt duE^2=\iint e^{-2\pi(t^2+u^2)}dt\,du in polari (dt du=ρ dρ dθdt\,du=\rho\,d\rho\,d\theta, θ∈[0,2π)\theta\in[0,2\pi)): E2=2π⋅14π=12E^2=2\pi\cdot\frac1{4\pi}=\frac12, E=12E=\frac1{\sqrt2}. Con e−πt2e^{-\pi t^2} l'area è 11 (A2=2π⋅12πA^2=2\pi\cdot\frac1{2\pi}). In generale ∫e−πat2dt=1a\int e^{-\pi at^2}dt=\frac1{\sqrt a}.
  • 2.3D. x(t)=s(at)x(t)=s(at): sostituzione u=atu=at; per a<0a<0 gli estremi si scambiano e il segno si compensa. Ax=As∣a∣A_x=\frac{A_s}{\lvert a\rvert} ed Ex=Es∣a∣E_x=\frac{E_s}{\lvert a\rvert} (l'energia è l'area di ∣s∣2\lvert s\rvert^2).
  • Esempio: e−t1(t)e^{-t}\mathbf 1(t) (A=1A=1, E=12E=\frac12) con a=−2a=-2: area 12\frac12, energia 14\frac14. Per conservare l'energia: ∣a∣ s(at)\sqrt{\lvert a\rvert}\,s(at).
  • Errori tipici: θ∈[0,π)\theta\in[0,\pi) invece di [0,2π)[0,2\pi); dimenticare il fattore ρ\rho; dimenticare il valore assoluto per a<0a<0 (area negativa).

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