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Note per Studenti Esercizio - parte pari e dispari di un segnale reale e convoluzione di gaussiane

Esercizio - parte pari e dispari di un segnale reale e convoluzione di gaussiane

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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 3.4J, 3.4M).

  • Es. 3.4J. Dalla scomposizione in parte pari e in parte dispari di un generico segnale reale s(t)=sp(t)+sd(t)s(t)=s_p(t)+s_d(t) provare che sp(t)↔Re⁡S(f)s_p(t)\leftrightarrow\operatorname{Re}S(f) e sd(t)↔iIm⁡S(f)s_d(t)\leftrightarrow i\operatorname{Im}S(f).
  • Es. 3.4M. Calcolare la convoluzione dei segnali gaussiani x(t)=e−αt2x(t)=e^{-\alpha t^2}, y(t)=e−βt2y(t)=e^{-\beta t^2} con α\alpha e β\beta positivi. Guida: eseguire il calcolo nel dominio della frequenza.

Teoria usata: Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →, Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →.

Convenzioni: S(f)=∫s(t)e−i2πftdtS(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt; per S(f)=R(f)+iX(f)S(f)=R(f)+iX(f) scriviamo Re⁡S=R\operatorname{Re}S=R e Im⁡S=X\operatorname{Im}S=X (il "coefficiente dell'immaginario", un numero reale), quindi iIm⁡S=iXi\operatorname{Im}S=iX è la parte immaginaria come numero complesso.

Es. 3.4J - parte pari e parte dispari

Scomposizione. Ogni segnale s(t)s(t) è somma di una parte pari e di una dispari: sp(t)=s(t)+s(−t)2,sd(t)=s(t)−s(−t)2.s_p(t)=\frac{s(t)+s(-t)}2,\qquad s_d(t)=\frac{s(t)-s(-t)}2. Verifica: sps_p è pari perché cambiando t→−tt\to-t i due addendi si scambiano; sds_d è dispari perché cambiando t→−tt\to-t cambia segno; e sp+sd=s(t)s_p+s_d=s(t) (il termine s(−t)s(-t) si cancella).

Dimostrazione con le regole della trasformata. Servono due fatti.

  1. Ribaltamento: s(−t)↔S(−f)s(-t)\leftrightarrow S(-f). Infatti ∫s(−t)e−i2πftdt\int s(-t)e^{-i2\pi ft}dt con u=−tu=-t diventa ∫s(u)e+i2πfudu=S(−f)\int s(u)e^{+i2\pi fu}du=S(-f).
  2. Simmetria hermitiana per segnali reali: S(−f)=S∗(f)S(-f)=S^*(f). Infatti S(−f)=∫s(t)e+i2πftdt=[∫s∗(t)e−i2πftdt]∗=S∗(f)S(-f)=\int s(t)e^{+i2\pi ft}dt=\left[\int s^*(t)e^{-i2\pi ft}dt\right]^*=S^*(f), perché s∗=ss^*=s.

Quindi, per la linearità: sp ↔ S(f)+S(−f)2=S+S∗2=Re⁡S(f),sd ↔ S(f)−S(−f)2=S−S∗2=iIm⁡S(f).s_p\ \leftrightarrow\ \frac{S(f)+S(-f)}2=\frac{S+S^*}2=\operatorname{Re}S(f),\qquad s_d\ \leftrightarrow\ \frac{S(f)-S(-f)}2=\frac{S-S^*}2=i\operatorname{Im}S(f). (Un numero complesso più il suo coniugato, diviso 22, è la parte reale; meno il coniugato, diviso 22, è ii per il coefficiente dell'immaginario.) ■\blacksquare

Dimostrazione diretta (senza le regole). S(f)=∫scos⁡2πft dt−i∫ssin⁡2πft dtS(f)=\int s\cos2\pi ft\,dt-i\int s\sin2\pi ft\,dt. Spezziamo s=sp+sds=s_p+s_d: sdcos⁡s_d\cos è dispari (dispari per pari) e spsin⁡s_p\sin è dispari, quindi hanno integrale nullo. Restano S(f)=∫spcos⁡2πft dt⏟reale−i∫sdsin⁡2πft dt⏟realeS(f)=\underbrace{\int s_p\cos2\pi ft\,dt}_{\text{reale}}-i\underbrace{\int s_d\sin2\pi ft\,dt}_{\text{reale}}. Il primo termine è la parte reale di SS ed è la trasformata di sps_p (che, essendo sps_p pari, ha solo il coseno); il secondo è iIm⁡Si\operatorname{Im}S ed è la trasformata di sds_d. Per un segnale reale e pari SS è quindi reale (e pari); per un segnale reale e dispari è immaginario puro (e dispari).

Conseguenze.

  • Reale e pari ⇒\Rightarrow trasformata reale e pari (come nell'Esercizio - dimensioni di una trasformata, modulazione e sinc quadro per rect⁡⋅cos⁡\operatorname{rect}\cdot\cos); reale e dispari ⇒\Rightarrow immaginaria pura e dispari.
  • Per un segnale reale e causale (s(t)=0s(t)=0 per t<0t<0) vale sd(t)=sgn⁡(t) sp(t)s_d(t)=\operatorname{sgn}(t)\,s_p(t), quindi Im⁡S\operatorname{Im}S si ricava da Re⁡S\operatorname{Re}S e viceversa: parte reale e parte immaginaria dello spettro di un segnale causale non sono indipendenti.

Esempio. s(t)=e−αt1(t)s(t)=e^{-\alpha t}\mathbf 1(t) con α=2\alpha=2. Dalla tabella, S(f)=1α+i2πf=α−i2πfα2+(2πf)2S(f)=\frac1{\alpha+i2\pi f}=\frac{\alpha-i2\pi f}{\alpha^2+(2\pi f)^2}, quindi Re⁡S=αα2+(2πf)2,iIm⁡S=−i2πfα2+(2πf)2.\operatorname{Re}S=\frac\alpha{\alpha^2+(2\pi f)^2},\qquad i\operatorname{Im}S=\frac{-i2\pi f}{\alpha^2+(2\pi f)^2}. Nel tempo: sp(t)=s(t)+s(−t)2=12e−α∣t∣s_p(t)=\frac{s(t)+s(-t)}2=\frac12e^{-\alpha|t|} (per t>0t>0 vale 12e−αt\frac12e^{-\alpha t}, per t<0t<0 vale 12eαt\frac12e^{\alpha t}) e sd(t)=12sgn⁡(t) e−α∣t∣s_d(t)=\frac12\operatorname{sgn}(t)\,e^{-\alpha|t|}. Controllo: la trasformata di e−α∣t∣e^{-\alpha|t|} è S(f)+S(−f)=1α+i2πf+1α−i2πf=2αα2+(2πf)2S(f)+S(-f)=\frac1{\alpha+i2\pi f}+\frac1{\alpha-i2\pi f}=\frac{2\alpha}{\alpha^2+(2\pi f)^2} (esempio 3.3F del testo); la metà è proprio Re⁡S\operatorname{Re}S ✓. In t=0t=0 il segnale vale l'emivalore 12\frac12 e sp(0)=12s_p(0)=\frac12, sd(0)=0s_d(0)=0 ✓.

Grafico interattivo: s(t) = e^(−2t) 1(t) (continua) con la parte pari s_p = ½ e^(−2|t|) e la parte dispari s_d = ½ sgn(t) e^(−2|t|) (tratteggiate): s_p + s_d = s

Grafico interattivo: Trasformata di s(t) = e^(−2t) 1(t): parte reale 2/(4 + (2πf)²), pari, e coefficiente dell'immaginario −2πf/(4 + (2πf)²), dispari: sono le trasformate di s_p e di s_d/i

Numeri (α=2\alpha=2): f=0,3f=0{,}3: Re⁡S=0,26479\operatorname{Re}S=0{,}26479, Im⁡S=−0,24956\operatorname{Im}S=-0{,}24956; f=1f=1: Re⁡S=0,04600\operatorname{Re}S=0{,}04600, Im⁡S=−0,14451\operatorname{Im}S=-0{,}14451. Le trasformate calcolate numericamente per integrazione di sps_p (con il coseno) e di sds_d (con il seno) coincidono con queste a meno di 10−1210^{-12}.

Es. 3.4M - convoluzione di due gaussiane, in frequenza

Perché in frequenza. Calcolare ∫e−αu2e−β(t−u)2du\int e^{-\alpha u^2}e^{-\beta(t-u)^2}du nel tempo richiede di completare il quadrato nell'esponente (è il procedimento dell'Esempio 2.8D del testo). In frequenza la convoluzione diventa un prodotto di gaussiane, che è ancora una gaussiana.

Passo 1: la trasformata di e−αt2e^{-\alpha t^2}. La coppia fondamentale (nota; dimostrata nell'Esempio 3.3G con la derivata) è e−πt2↔e−πf2e^{-\pi t^2}\leftrightarrow e^{-\pi f^2}. Con il cambiamento di scala s(at)↔1∣a∣S(fa)s(at)\leftrightarrow\frac1{|a|}S\left(\frac fa\right) e a=α/πa=\sqrt{\alpha/\pi} (così che πa2t2=αt2\pi a^2t^2=\alpha t^2): e−αt2=e−π(at)2 ↔ 1ae−πf2/a2=πα e−π2f2/α,e^{-\alpha t^2}=e^{-\pi(at)^2}\ \leftrightarrow\ \frac1a e^{-\pi f^2/a^2}=\sqrt{\frac\pi\alpha}\,e^{-\pi^2f^2/\alpha}, perché 1a=πα\frac1a=\sqrt{\frac\pi\alpha} e πa2=π2α\frac{\pi}{a^2}=\frac{\pi^2}\alpha. Analogamente y=e−βt2↔πβe−π2f2/βy=e^{-\beta t^2}\leftrightarrow\sqrt{\frac\pi\beta}e^{-\pi^2f^2/\beta}. (Come controllo, la trasformata di xx in f=0f=0 è l'area π/α\sqrt{\pi/\alpha}, l'area della gaussiana.)

Passo 2: il prodotto. Per la regola di convoluzione x∗y↔XYx*y\leftrightarrow XY: X(f)Y(f)=παβexp⁡[−π2f2(1α+1β)]=παβ e−π2f2/γ,1γ=1α+1β ⇒ γ=αβα+β.X(f)Y(f)=\frac\pi{\sqrt{\alpha\beta}}\exp\left[-\pi^2f^2\left(\frac1\alpha+\frac1\beta\right)\right]=\frac\pi{\sqrt{\alpha\beta}}\,e^{-\pi^2f^2/\gamma},\qquad\frac1\gamma=\frac1\alpha+\frac1\beta\ \Rightarrow\ \gamma=\frac{\alpha\beta}{\alpha+\beta}. (γ\gamma è il "parallelo" di α\alpha e β\beta, come due resistenze in parallelo.)

Passo 3: antitrasformata. Cerchiamo il segnale la cui trasformata è e−π2f2/γe^{-\pi^2f^2/\gamma}. Dallo stesso ragionamento del passo 1, con b=γ/πb=\sqrt{\gamma/\pi} (così πb2=π2γ\frac\pi{b^2}=\frac{\pi^2}\gamma): e−πf2/b2e^{-\pi f^2/b^2} è la trasformata di b e−πb2t2=γπ e−γt2b\,e^{-\pi b^2t^2}=\sqrt{\frac\gamma\pi}\,e^{-\gamma t^2} (infatti e−π(bt)2↔1be−πf2/b2e^{-\pi(bt)^2}\leftrightarrow\frac1be^{-\pi f^2/b^2}, e si moltiplica per bb). Quindi x∗y(t)=παβγπ e−γt2=πγαβ e−γt2.x*y(t)=\frac\pi{\sqrt{\alpha\beta}}\sqrt{\frac\gamma\pi}\,e^{-\gamma t^2}=\sqrt{\frac{\pi\gamma}{\alpha\beta}}\,e^{-\gamma t^2}. Poiché γαβ=1α+β\frac\gamma{\alpha\beta}=\frac1{\alpha+\beta}: e−αt2∗e−βt2=πα+β  exp⁡(−αβα+β t2).\boxed{e^{-\alpha t^2}*e^{-\beta t^2}=\sqrt{\frac\pi{\alpha+\beta}}\;\exp\left(-\frac{\alpha\beta}{\alpha+\beta}\,t^2\right).} La convoluzione di due gaussiane è una gaussiana.

Confronto con l'Esempio 2.8D. Nel testo x=e−πα′t2x=e^{-\pi\alpha't^2}, y=e−πβ′t2y=e^{-\pi\beta't^2} e il risultato è 1α′+β′exp⁡(−πα′β′α′+β′t2)\frac1{\sqrt{\alpha'+\beta'}}\exp\left(-\pi\frac{\alpha'\beta'}{\alpha'+\beta'}t^2\right). Ponendo α=πα′\alpha=\pi\alpha', β=πβ′\beta=\pi\beta' nella nostra formula: ππ(α′+β′)=1α′+β′\sqrt{\frac\pi{\pi(\alpha'+\beta')}}=\frac1{\sqrt{\alpha'+\beta'}} e αβα+β=π2α′β′π(α′+β′)=πα′β′α′+β′\frac{\alpha\beta}{\alpha+\beta}=\frac{\pi^2\alpha'\beta'}{\pi(\alpha'+\beta')}=\pi\frac{\alpha'\beta'}{\alpha'+\beta'} ✓: i due risultati coincidono. Quello in frequenza richiede meno passaggi, e non richiede l'artificio del quadrato.

Controlli.

  • Area: area⁡(x∗y)=area⁡(x)area⁡(y)=παπβ=παβ\operatorname{area}(x*y)=\operatorname{area}(x)\operatorname{area}(y)=\sqrt{\frac\pi\alpha}\sqrt{\frac\pi\beta}=\frac\pi{\sqrt{\alpha\beta}}. Dal risultato: πα+β⋅πγ=π(α+β)γ=παβ\sqrt{\frac\pi{\alpha+\beta}}\cdot\sqrt{\frac\pi\gamma}=\frac\pi{\sqrt{(\alpha+\beta)\gamma}}=\frac\pi{\sqrt{\alpha\beta}} ✓.
  • Larghezze: e−αt2e^{-\alpha t^2} è proporzionale a una gaussiana di varianza σ2=12α\sigma^2=\frac1{2\alpha}. La varianza del risultato è 12γ=α+β2αβ=12α+12β\frac1{2\gamma}=\frac{\alpha+\beta}{2\alpha\beta}=\frac1{2\alpha}+\frac1{2\beta}: le varianze si sommano, come per la somma di variabili aleatorie indipendenti (la densità della somma è la convoluzione delle densità).
  • Caso simmetrico: α=β\alpha=\beta: γ=α2\gamma=\frac\alpha2 e x∗y=π2α e−αt2/2x*y=\sqrt{\frac\pi{2\alpha}}\,e^{-\alpha t^2/2} (più larga di un fattore 2\sqrt2).

Numeri (α=1\alpha=1, β=3\beta=3): γ=34\gamma=\frac34, x∗y(t)=π4e−0,75t2=0,88623 e−0,75t2x*y(t)=\sqrt{\frac\pi4}e^{-0{,}75t^2}=0{,}88623\,e^{-0{,}75t^2}; valori 0,88623; 0,78601; 0,41862; 0,044120{,}88623;\ 0{,}78601;\ 0{,}41862;\ 0{,}04412 per t=0; 0,4; 1; 2t=0;\,0{,}4;\,1;\,2.

Grafico interattivo: α = 1, β = 3: x = e^(−t²), y = e^(−3t²) (tratteggiate) e la convoluzione √(π/4)·e^(−0,75 t²) (continua): più larga delle due componenti, area = prodotto delle aree

Controllo

python
import numpy as np
from scipy.integrate import quad

# 3.4J: s = e^{-a t} 1(t), a = 2: parte pari/dispari e parte reale/immaginaria di S
a = 2.0
S = lambda f: 1/(a + 2j*np.pi*f)
sp = lambda t: 0.5*np.exp(-a*abs(t))
sd = lambda t: 0.5*np.sign(t)*np.exp(-a*abs(t))
for f in (0, 0.3, 1.0):
    Sp = quad(lambda t: sp(t)*np.cos(2*np.pi*f*t), -40, 40, limit=400)[0]               # trasformata di s_p (reale)
    Sd = -1j*quad(lambda t: sd(t)*np.sin(2*np.pi*f*t), -40, 40, limit=400, points=[0])[0]  # trasformata di s_d (immaginaria)
    print(f, round(Sp, 6), round(S(f).real, 6), np.round(Sd, 6), np.round(1j*S(f).imag, 6))

# 3.4M: convoluzione di gaussiane, alpha = 1, beta = 3
al, be = 1.0, 3.0
g = al*be/(al + be)
for t in (0, 0.4, 1.0, 2.0):
    num = quad(lambda u: np.exp(-al*u*u)*np.exp(-be*(t - u)**2), -30, 30)[0]
    print(t, round(num, 6), round(np.sqrt(np.pi/(al + be))*np.exp(-g*t*t), 6))        # 0.886227 0.78601 0.418624 0.044123

# Esempio 2.8D del testo: x = exp(-pi a' t^2), y = exp(-pi b' t^2)  ->  exp(-pi a'b'/(a'+b') t^2)/sqrt(a'+b')
ap, bp = 0.7, 1.9
for t in (0, 0.5, 1.2):
    num = quad(lambda u: np.exp(-np.pi*ap*u*u - np.pi*bp*(t - u)**2), -30, 30)[0]
    print(t, round(num, 6), round(np.exp(-np.pi*ap*bp/(ap + bp)*t*t)/np.sqrt(ap + bp), 6))

Risultati: tutte le coppie di valori coincidono (esempio: 0,8862270{,}886227 e 0,786010{,}78601 in t=0t=0 e t=0,4t=0{,}4; 0,6201740{,}620174 in t=0t=0 per l'Esempio 2.8D con α′=0,7\alpha'=0{,}7, β′=1,9\beta'=1{,}9); anche le trasformate X(f)=π/α e−π2f2/αX(f)=\sqrt{\pi/\alpha}\,e^{-\pi^2f^2/\alpha} calcolate numericamente (1,772451{,}77245 in f=0f=0, 1,194321{,}19432 in f=0,2f=0{,}2, 0,150310{,}15031 in f=0,5f=0{,}5 con α=1\alpha=1) coincidono con la formula.

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