Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio - convoluzione ciclica di impulsi rettangolari periodici

Esercizio - convoluzione ciclica di impulsi rettangolari periodici

In questa pagina 4

Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 2.8E). Calcolare la convoluzione ciclica del segnale x(t)=rep⁡Tprect⁡(tT)x(t)=\operatorname{rep}_{T_p}\operatorname{rect}\left(\frac tT\right) con se stesso. Si assuma Tp=4TT_p=4T.

Teoria usata: ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioniUn segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale $s:\mathbb R\to\mathbb C$ (reale se $s=s^$). Si descrive con parte reale e immaginaria oppure con modulo e fase (valore principale in $(-\pi,\pi]$). Sui segnali si fanno tre operazioni elementari: ribaltamento $s(-t)$, traslazione $s(t-t_0)$ e cambio di scala $s(at)$. Ogni segnale si scompone in una parte pari e una dispari, in una reale e una immaginaria, in una hermitiana e una antihermitiana. Estensione e durata dicono dove il segnale è diverso da zero; i segnali con estensione nel semiasse positivo sono causali.Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni →, Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →, Esercizio - segnali periodici e ripetizione periodica.

Il segnale e la definizione di convoluzione ciclica

Il segnale. rect⁡(tT)\operatorname{rect}\left(\frac tT\right) vale 11 per ∣t∣<T2\lvert t\rvert<\frac T2 (impulso di durata TT centrato in 00). Con Tp=4TT_p=4T la sua ripetizione periodica è un'onda quadra: impulsi di durata TT, ripetuti ogni 4T4T, cioè centrati in 0,±4T,±8T,…0,\pm4T,\pm8T,\dots; tra due impulsi c'è uno spazio nullo di durata 3T3T. Il segnale vale 11 per un quarto del periodo (duty cycle 14\frac14).

Perché serve una definizione speciale. Per due segnali aperiodici la convoluzione è ∫−∞+∞x(u) y(t−u) du\int_{-\infty}^{+\infty}x(u)\,y(t-u)\,du. Se xx e yy sono entrambi periodici (non nulli) il prodotto x(u)y(t−u)x(u)y(t-u) si ripete identico a ogni periodo e l'integrale su tutto R\mathbb R diverge. Per esempio per x(u)2x(u)^2 di questo esercizio, su [−L,L][-L,L], l'integrale vale 2L4T⋅T=L2\frac{2L}{4T}\cdot T=\frac L2 (in [−L,L][-L,L] ci sono 2L4T\frac{2L}{4T} impulsi, ciascuno di area TT): 55 per L=10L=10, 5050 per L=100L=100, 500500 per L=1000L=1000, cresce senza limite.

Convoluzione ciclica di due segnali con lo stesso periodo TpT_p: x∗y(t)=∫t0t0+Tpx(u) y(t−u) du,x*y(t)=\int_{t_0}^{t_0+T_p}x(u)\,y(t-u)\,du, l'integrale è esteso a un solo periodo, di inizio t0t_0 qualunque. Si dice ciclica perché è come se il tempo fosse una circonferenza di lunghezza TpT_p (in contrapposizione alla convoluzione aciclica su R\mathbb R). Proprietà:

  • il risultato non dipende da t0t_0: l'integrando u↦x(u)y(t−u)u\mapsto x(u)y(t-u) è periodico di periodo TpT_p (entrambi i fattori lo sono), e l'integrale su un periodo di un segnale periodico non dipende dall'inizio (Esercizio - segnali periodici e ripetizione periodica, Es. 2.5B);
  • il risultato è periodico di periodo TpT_p in tt (se t→t+Tpt\to t+T_p anche y(t−u)y(t-u) si riproduce uguale);
  • vale la regola delle aree, con "area" intesa su un periodo: A(x∗y)=A(x) A(y)A(x*y)=A(x)\,A(y).

Calcolo

Passo 1: scelta del periodo. Integriamo su [−2T,2T)[-2T,2T), un periodo centrato nell'origine. In questo intervallo c'è una sola replica dell'impulso, quella centrale: le repliche vicine sono centrate in ±4T\pm4T e occupano (3,5T; 4,5T)(3{,}5T;\,4{,}5T) e (−4,5T; −3,5T)(-4{,}5T;\,-3{,}5T), fuori dall'intervallo. Quindi per u∈[−2T,2T)u\in[-2T,2T) si ha x(u)=rect⁡(uT)x(u)=\operatorname{rect}\left(\frac uT\right), che vale 11 per ∣u∣<T2\lvert u\rvert<\frac T2 e 00 altrove.

Passo 2: si riduce a un integrale di xx. Il fattore x(u)x(u) annulla l'integrando fuori da (−T2,T2)(-\frac T2,\frac T2) e vale 11 dentro, quindi s(t)=x∗x(t)=∫−T/2T/2x(t−u) du.s(t)=x*x(t)=\int_{-T/2}^{T/2}x(t-u)\,du . Con la sostituzione v=t−uv=t-u (gli estremi u=∓T2u=\mp\frac T2 diventano v=t±T2v=t\pm\frac T2, e invertendoli il segno si ripristina): s(t)=∫t−T/2t+T/2x(v) dv.s(t)=\int_{t-T/2}^{t+T/2}x(v)\,dv . Interpretazione: s(t)s(t) è la lunghezza della parte della finestra (t−T2, t+T2)(t-\frac T2,\,t+\frac T2) (larga TT, centrata in tt) che cade sugli impulsi di xx (dove x=1x=1). Cioè si fa scorrere sul segnale una finestra larga quanto l'impulso e si misura quanto si sovrappone.

Passo 3: la sovrapposizione. Per t∈[−2T,2T]t\in[-2T,2T] la finestra sta dentro [−52T,52T][-\frac52T,\frac52T] e incontra solo l'impulso centrale (−T2,T2)(-\frac T2,\frac T2) (il successivo inizia in 3,5T3{,}5T). La sovrapposizione di due intervalli di lunghezza TT i cui centri distano ∣t∣\lvert t\rvert è T−∣t∣T-\lvert t\rvert se ∣t∣<T\lvert t\rvert<T, zero altrimenti: s(t)={T−∣t∣∣t∣≤T0T≤∣t∣≤2Tt∈[−2T,2T].s(t)=\begin{cases}T-\lvert t\rvert & \lvert t\rvert\le T\\ 0 & T\le\lvert t\rvert\le2T\end{cases}\qquad t\in[-2T,2T]. (Per esempio per t=T2t=\frac T2 la finestra è (0,T)(0,T) e si sovrappone a (−T2,T2)(-\frac T2,\frac T2) per lunghezza T2\frac T2; per t=Tt=T le due finestre si toccano soltanto; per t=2Tt=2T la finestra (32T,52T)(\frac32T,\frac52T) non incontra impulsi.)

Passo 4: tutto R\mathbb R. Il risultato è periodico di periodo Tp=4TT_p=4T, quindi si ripete la forma ottenuta in [−2T,2T][-2T,2T]: x∗x(t)=rep⁡4T[T tri⁡(tT)]=∑k=−∞+∞T tri⁡(t−4kTT)\boxed{x*x(t)=\operatorname{rep}_{4T}\Big[T\,\operatorname{tri}\Big(\frac tT\Big)\Big]=\sum_{k=-\infty}^{+\infty}T\,\operatorname{tri}\Big(\frac{t-4kT}{T}\Big)} dove tri⁡(x)=1−∣x∣\operatorname{tri}(x)=1-\lvert x\rvert per ∣x∣<1\lvert x\rvert<1 e 00 altrove è il triangolo unitario (Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →). Si tratta di una sequenza di triangoli di altezza TT e base 2T2T, centrati in 0,±4T,…0,\pm4T,\dots, separati da tratti nulli lunghi 2T2T.

Confronto con la convoluzione aciclica

L'impulso singolo u(t)=rect⁡(tT)u(t)=\operatorname{rect}\left(\frac tT\right) ha convoluzione aciclica con se stesso u∗u(t)=Ttri⁡(tT)u*u(t)=T\operatorname{tri}\left(\frac tT\right): un triangolo di altezza TT e base 2T2T (vedi Esercizio - convoluzione di impulsi rettangolari, caso D1=D2D_1=D_2). Il risultato ciclico è la ripetizione periodica di questo triangolo: rep⁡Tpu ⊛ rep⁡Tpu=rep⁡Tp(u∗u),\operatorname{rep}_{T_p}u\ \circledast\ \operatorname{rep}_{T_p}u=\operatorname{rep}_{T_p}(u*u), dove ⊛\circledast indica la convoluzione ciclica e ∗* quella aciclica. In generale, per due segnali diversi, rep⁡Tpu⊛rep⁡Tpw=rep⁡Tp(u∗w)\operatorname{rep}_{T_p}u\circledast\operatorname{rep}_{T_p}w=\operatorname{rep}_{T_p}(u*w). Dimostrazione. Siano x=rep⁡Tpux=\operatorname{rep}_{T_p}u e y=rep⁡Tpwy=\operatorname{rep}_{T_p}w. Scrivendo x(τ)=∑ku(τ−kTp)x(\tau)=\sum_ku(\tau-kT_p) ed integrando su un periodo, x∗y(t)=∑k∫[0,Tp]u(τ−kTp) y(t−τ) dτ=∑k∫−kTp(1−k)Tpu(v) y(t−v−kTp) dv=∑k∫−kTp(1−k)Tpu(v) y(t−v) dvx*y(t)=\sum_k\int_{[0,T_p]}u(\tau-kT_p)\,y(t-\tau)\,d\tau=\sum_k\int_{-kT_p}^{(1-k)T_p}u(v)\,y(t-v-kT_p)\,dv=\sum_k\int_{-kT_p}^{(1-k)T_p}u(v)\,y(t-v)\,dv (v=τ−kTpv=\tau-kT_p, poi y(t−v−kTp)=y(t−v)y(t-v-kT_p)=y(t-v) per la periodicità di yy). Gli intervalli [−kTp,(1−k)Tp][-kT_p,(1-k)T_p] coprono tutto R\mathbb R senza sovrapporsi, quindi la somma è ∫−∞+∞u(v) y(t−v) dv=u∗y(t)\int_{-\infty}^{+\infty}u(v)\,y(t-v)\,dv=u*y(t), convoluzione aciclica di uu con il segnale periodico yy. Con y=∑jw(⋅−jTp)y=\sum_jw(\cdot-jT_p) e la linearità della convoluzione (e la regola delle traslazioni) si ottiene u∗y=∑j(u∗w)(t−jTp)=rep⁡Tp(u∗w)u*y=\sum_j(u*w)(t-jT_p)=\operatorname{rep}_{T_p}(u*w). □\square

Quando si può dire "è la ripetizione del triangolo senza sovrapposizioni": il triangolo u∗uu*u ha durata 2T2T (somma delle durate), quindi le repliche di periodo TpT_p non si sovrappongono se Tp≥2TT_p\ge2T. Con Tp=4TT_p=4T non si sovrappongono. Con un periodo più corto (per esempio Tp=32TT_p=\frac32T, dove gli impulsi non si toccano ma i triangoli sì) le code dei triangoli si sommerebbero.

Controllo con la regola delle aree. L'area su un periodo di xx è TT (un impulso alto 11, largo TT). Quindi l'area su un periodo di x∗xx*x deve essere T⋅T=T2T\cdot T=T^2. L'area di un triangolo di altezza TT e base 2T2T è 12⋅2T⋅T=T2\frac12\cdot2T\cdot T=T^2 ✓.

Numeri con T=1T=1 (Tp=4T_p=4): s(0)=1s(0)=1, s(0,5)=0,5s(0{,}5)=0{,}5, s(1)=0s(1)=0, s(1,5)=0s(1{,}5)=0, s(2)=0s(2)=0, s(3,5)=s(−0,5)=0,5s(3{,}5)=s(-0{,}5)=0{,}5, s(4)=s(0)=1s(4)=s(0)=1.

Grafico interattivo: Es. 2.8E con T = 1 e Tp = 4: x(t) = onda quadra (impulsi di durata 1 ogni 4) e la sua convoluzione ciclica con se stessa, una successione di triangoli di altezza 1 e base 2 ripetuti ogni 4

Una vista del calcolo in un periodo, per t=0,5t=0{,}5 (T=1T=1): si moltiplicano x(u)x(u) e x(0,5−u)x(0{,}5-u) (ribaltato e traslato) e si integra; la sovrapposizione è l'intervallo (0,12)(0,\frac12) di lunghezza 0,50{,}5.

Grafico interattivo: Un periodo [−2,2] per t = 0,5: x(u) = rect(u) e x(0,5 − u) = rect(0,5 − u) si sovrappongono su (0, 0,5), lunghezza 0,5 = valore della convoluzione ciclica in t = 0,5

Controllo

python
import numpy as np

T, Tp = 1.0, 4.0
n = 40000; du = Tp/n
u = -Tp/2 + du*(np.arange(n) + 0.5)                       # un periodo, somma di Riemann
x = lambda t: (np.abs((t + Tp/2) % Tp - Tp/2) < T/2) * 1.0   # onda quadra periodica
tri = lambda t: np.maximum(0, 1 - np.abs(t))
rep = lambda f, t: sum(f(t - k*Tp) for k in range(-3, 4))   # ripetizione periodica

for t in (0, 0.5, 1.0, 1.5, 2.0, 3.5, -0.5, 4.0):
    ciclica = np.sum(x(u) * x(t - u)) * du                  # integrale su un periodo
    print(t, round(ciclica, 4), T * rep(lambda v: tri(v/T), t))

# indipendenza dalla finestra: periodo [0.3, 4.3] invece di [-2, 2]
u2 = 0.3 + du*(np.arange(n) + 0.5)
print(np.sum(x(u2) * x(0.5 - u2)) * du)                     # ancora 0.5

# la convoluzione aciclica (su [-L, L]) di x con se stesso diverge
for L in (10, 100, 1000):
    m = int(2*L/1e-3); uu = -L + 1e-3*(np.arange(m) + 0.5)
    print(L, np.sum(x(uu)**2) * 1e-3)                       # 5, 50, 500

Risultati: le otto valutazioni coincidono con Trep⁡tri⁡T\operatorname{rep}\operatorname{tri} (per esempio 11, 0,50{,}5, 00, 0,50{,}5 in t=0, 0,5, 1,5, 3,5t=0,\ 0{,}5,\ 1{,}5,\ 3{,}5); con la finestra [0,3,4,3][0{,}3,4{,}3] si trova ancora 0,50{,}5; il valore aciclico cresce come L2\frac L2.

Versione ripasso

  • Definizione. Due segnali di periodo TpT_p: x∗y(t)=∫t0t0+Tpx(u)y(t−u)dux*y(t)=\int_{t_0}^{t_0+T_p}x(u)y(t-u)du (un solo periodo, indipendente da t0t_0; risultato periodico). Quella su R\mathbb R divergerebbe.
  • Calcolo (Tp=4TT_p=4T). In [−2T,2T)[-2T,2T) x=rect⁡(u/T)x=\operatorname{rect}(u/T), quindi s(t)=∫t−T/2t+T/2x(v)dvs(t)=\int_{t-T/2}^{t+T/2}x(v)dv = sovrapposizione della finestra di larghezza TT con gli impulsi =T−∣t∣=T-\lvert t\rvert per ∣t∣≤T\lvert t\rvert\le T, 00 fino a 2T2T.
  • Risultato. x∗x=rep⁡4T[Ttri⁡(t/T)]x*x=\operatorname{rep}_{4T}\big[T\operatorname{tri}(t/T)\big]: triangoli di altezza TT, base 2T2T, ogni 4T4T. In generale ciclica =rep⁡Tp(u∗u)=\operatorname{rep}_{T_p}(u*u) (ripetizione della convoluzione aciclica; senza sovrapposizioni se Tp≥2TT_p\ge2T). Area su un periodo T2=T⋅TT^2=T\cdot T ✓.
  • Errori tipici: integrare su R\mathbb R; dimenticare che il risultato è periodico; credere che i triangoli si sovrappongano per Tp=4TT_p=4T.

Teoria collegata