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Note per Studenti Esercizio - convoluzione di impulsi rettangolari

Esercizio - convoluzione di impulsi rettangolari

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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Esempio 2.8A, Es. 2.8L, Es. 2.8O, Esempio 2.8B).

  • Esempio 2.8A. Calcolare la convoluzione dei due impulsi rettangolari x(t)=A1rect⁡(t4D)x(t)=A_1\operatorname{rect}\left(\frac t{4D}\right) e y(t)=A2rect⁡(t2D)y(t)=A_2\operatorname{rect}\left(\frac t{2D}\right).
  • Es. 2.8L. Calcolare la convoluzione dei due impulsi rettangolari x(t)=A1rect⁡(t2D1)x(t)=A_1\operatorname{rect}\left(\frac t{2D_1}\right) e y(t)=A2rect⁡(t2D2)y(t)=A_2\operatorname{rect}\left(\frac t{2D_2}\right).
  • Es. 2.8O. Utilizzando il risultato dell'Esempio 2.8A, calcolare la convoluzione di x(t)=rect⁡(t−5DD)x(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t-5D}{D}\right) e y(t)=rect⁡(t+3D2D)y(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t+3D}{2D}\right) e rappresentarla graficamente.
  • Esempio 2.8B. Calcolare la convoluzione di x(t)=Arect⁡(t2D)x(t)=A\operatorname{rect}\left(\frac t{2D}\right) con il gradino y(t)=1(t)y(t)=\mathbf 1(t).

Teoria usata: ConvoluzioneLa convoluzione $x*y(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →, Esercizio - proprietà della convoluzione.

Il metodo: la convoluzione di due rect è una lunghezza di intersezione

L'impulso rettangolare Arect⁡(t−t0d)A\operatorname{rect}\left(\frac{t-t_0}{d}\right) vale AA per ∣t−t0∣<d2\lvert t-t_0\rvert<\frac d2 (durata dd, centrato in t0t_0) e 00 altrove. Perciò x(u) y(t−u)x(u)\,y(t-u) vale A1A2A_1A_2 nei punti uu dove entrambi valgono 1 e 00 altrove, e x∗y(t)=∫−∞+∞x(u) y(t−u) du=A1A2⋅misura(e[x]∩et),x*y(t)=\int_{-\infty}^{+\infty}x(u)\,y(t-u)\,du=A_1A_2\cdot\text{misura}\big(e[x]\cap e_t\big), dove e[x]e[x] è l'intervallo in cui x(u)=A1x(u)=A_1 e et={u: y(t−u)≠0}e_t=\{u:\ y(t-u)\ne0\} è l'intervallo in cui y(t−u)=A2y(t-u)=A_2. Se yy vale A2A_2 su ∣v∣<D2\lvert v\rvert<D_2, allora y(t−u)≠0y(t-u)\neq0 quando ∣t−u∣<D2\lvert t-u\rvert<D_2, cioè u∈(t−D2, t+D2)u\in(t-D_2,\,t+D_2): è yy ribaltato e traslato, e (essendo yy pari) il ribaltamento non cambia nulla. Il calcolo si riduce a trovare la lunghezza dell'intersezione di due intervalli [a1,b1][a_1,b_1] e [a2,b2][a_2,b_2] al variare di tt. I tre casi sono:

  1. disgiunti (b1<a2b_1<a_2 oppure b2<a1b_2<a_1): intersezione vuota, lunghezza 00;
  2. sovrapposti in parte: la lunghezza è la differenza tra l'estremo destro più a sinistra e l'estremo sinistro più a destra, min⁡(b1,b2)−max⁡(a1,a2)\min(b_1,b_2)-\max(a_1,a_2);
  3. uno contenuto nell'altro: la lunghezza è quella dell'intervallo più corto.

Estensione del risultato. Prima di calcolare conviene sapere dove il risultato è diverso da zero: e[x∗y]=[tx+ty, Tx+Ty]e[x*y]=[t_x+t_y,\ T_x+T_y] (somma degli estremi; le durate si sommano). Si possono quindi limitare i conti a quell'intervallo. Inoltre due segnali pari hanno una convoluzione pari: basta calcolare per t≥0t\ge0.

(Esempio 2.8A) x=A1rect⁡(t4D)x=A_1\operatorname{rect}\left(\frac t{4D}\right) e y=A2rect⁡(t2D)y=A_2\operatorname{rect}\left(\frac t{2D}\right)

Dati. xx vale A1A_1 per ∣u∣<2D\lvert u\rvert<2D (e[x]=[−2D,2D]e[x]=[-2D,2D], durata 4D4D); yy vale A2A_2 per ∣v∣<D\lvert v\rvert<D (e[y]=[−D,D]e[y]=[-D,D], durata 2D2D). Quindi e[x∗y]=[−3D,3D]e[x*y]=[-3D,3D].

Quale tenere fisso. Il secondo impulso è più corto del primo: conviene tenere fisso xx e far scorrere y(t−u)y(t-u), cioè l'intervallo et=[t−D, t+D]e_t=[t-D,\,t+D] (centrato in tt, lungo 2D2D) mentre xx occupa [−2D,2D][-2D,2D]. Allora x∗y(t)=A1A2⋅misura([−2D,2D]∩[t−D,t+D]).x*y(t)=A_1A_2\cdot\text{misura}\Big([-2D,2D]\cap[t-D,t+D]\Big).

Esame dell'intersezione al variare di tt (la finestra ete_t scorre da sinistra a destra):

  • t<−3Dt<-3D (finestra tutta a sinistra, t+D<−2Dt+D<-2D): disgiunti, misura 00.
  • −3D<t<−D-3D<t<-D (la finestra entra da sinistra: t−D<−2D<t+D<2Dt-D<-2D<t+D<2D): sovrapposizione parziale. L'intersezione è [−2D, t+D][-2D,\,t+D], di misura (t+D)−(−2D)=t+3D(t+D)-(-2D)=t+3D.
  • −D<t<D-D<t<D (la finestra sta tutta dentro [−2D,2D][-2D,2D]: t−D>−2Dt-D>-2D e t+D<2Dt+D<2D): contenimento. L'intersezione è [t−D,t+D][t-D,t+D], di misura 2D2D (l'impulso più corto).
  • D<t<3DD<t<3D (la finestra esce da destra: −2D<t−D<2D<t+D-2D<t-D<2D<t+D): sovrapposizione parziale. L'intersezione è [t−D, 2D][t-D,\,2D], di misura 2D−(t−D)=3D−t2D-(t-D)=3D-t.
  • t>3Dt>3D: disgiunti, misura 00.

Dunque x∗y(t)={0t<−3D  e  t>3DA1A2 (t+3D)−3D<t<−DA1A2 2D−D<t<DA1A2 (3D−t)D<t<3Dx*y(t)=\begin{cases}0 & t<-3D\ \text{ e }\ t>3D\\ A_1A_2\,(t+3D) & -3D<t<-D\\ A_1A_2\,2D & -D<t<D\\ A_1A_2\,(3D-t) & D<t<3D\end{cases} Un trapezio isoscele di base maggiore 6D6D (da −3D-3D a 3D3D), base minore 2D2D (da −D-D a DD) e altezza A=2D A1A2A=2D\,A_1A_2. Nei punti di raccordo t=±Dt=\pm D, ±3D\pm3D le formule danno lo stesso valore da destra e da sinistra (per esempio in t=−Dt=-D: A1A2⋅2DA_1A_2\cdot2D in entrambi i casi), quindi la convoluzione è continua. Questo è tipico: la convoluzione di segnali limitati è continua anche se i due segnali non lo sono.

Controllo con l'area. Area di xx: 4D A14D\,A_1; area di yy: 2D A22D\,A_2; prodotto 8D2A1A28D^2A_1A_2. Area del trapezio: (6D+2D)2⋅2DA1A2=8D2A1A2\frac{(6D+2D)}{2}\cdot2DA_1A_2=8D^2A_1A_2 ✓.

Numeri con D=1D=1, A1=2A_1=2, A2=3A_2=3 (quindi A1A2=6A_1A_2=6 e altezza 2D A1A2=122D\,A_1A_2=12): t=−2,5→6⋅(−2,5+3)=3t=-2{,}5\to6\cdot(-2{,}5+3)=3; t=−1, 0, 0,7→12t=-1,\ 0,\ 0{,}7\to12; t=2→6⋅(3−2)=6t=2\to6\cdot(3-2)=6; t=3,5→0t=3{,}5\to0. Una somma di Riemann numerica dell'integrale di convoluzione dà 3,0; 12,0; 12,0; 12,0; 6,0; 0,03{,}0;\ 12{,}0;\ 12{,}0;\ 12{,}0;\ 6{,}0;\ 0{,}0 negli stessi punti.

Grafico interattivo: Esempio 2.8A con D = 1 e A1 = A2 = 1: x(t) = rect(t/4) (durata 4), y(t) = rect(t/2) (durata 2) e la loro convoluzione, un trapezio isoscele da −3 a 3, altezza 2D = 2, parte piatta da −1 a 1

Grafico interattivo: Il metodo grafico per t = −2 (D = 1): x(u) = rect(u/4), da −2 a 2, e y(t − u) = rect((u + 2)/2), da −3 a −1; si sovrappongono su [−2, −1], lunghezza 1 = t + 3D

(Es. 2.8L) Impulsi di durata diversa 2D12D_1 e 2D22D_2

Dati. x=A1rect⁡(t2D1)x=A_1\operatorname{rect}\left(\frac t{2D_1}\right) vale A1A_1 per ∣t∣<D1\lvert t\rvert<D_1 (durata 2D12D_1); y=A2rect⁡(t2D2)y=A_2\operatorname{rect}\left(\frac t{2D_2}\right) vale A2A_2 per ∣t∣<D2\lvert t\rvert<D_2 (durata 2D22D_2). Per commutatività della convoluzione si può supporre D1≥D2D_1\ge D_2 (il primo è il più lungo). L'estensione del risultato è [−(D1+D2), D1+D2][-(D_1+D_2),\,D_1+D_2].

Intersezione di [−D1,D1][-D_1,D_1] con la finestra [t−D2, t+D2][t-D_2,\,t+D_2] che scorre. Poiché il risultato è pari basta t≥0t\ge0:

  • 0≤t≤D1−D20\le t\le D_1-D_2: la finestra è contenuta (da t−D2≥−D2≥−D1t-D_2\ge-D_2\ge-D_1 e t+D2≤D1t+D_2\le D_1): misura 2D22D_2 (la lunghezza dell'impulso corto).
  • D1−D2≤t≤D1+D2D_1-D_2\le t\le D_1+D_2: la finestra esce a destra: l'intersezione è [t−D2, D1][t-D_2,\,D_1], di misura D1−t+D2D_1-t+D_2.
  • t≥D1+D2t\ge D_1+D_2: disgiunti: misura 00.

In forma compatta, valida anche per t<0t<0 sostituendo tt con ∣t∣\lvert t\rvert: x∗y(t)={A1A2⋅2D2∣t∣≤D1−D2A1A2 (D1+D2−∣t∣)D1−D2≤∣t∣≤D1+D20∣t∣≥D1+D2(D1≥D2)\boxed{x*y(t)=\begin{cases}A_1A_2\cdot2D_2 & \lvert t\rvert\le D_1-D_2\\ A_1A_2\,(D_1+D_2-\lvert t\rvert) & D_1-D_2\le\lvert t\rvert\le D_1+D_2\\ 0 & \lvert t\rvert\ge D_1+D_2\end{cases}}\qquad(D_1\ge D_2) Trapezio isoscele (base maggiore 2(D1+D2)2(D_1+D_2), base minore 2(D1−D2)2(D_1-D_2), altezza 2D2A1A22D_2A_1A_2): l'altezza vale A1A2A_1A_2 per la durata dell'impulso più corto.

Controlli.

  • Con D1=2DD_1=2D e D2=DD_2=D si ottiene A1A2 2DA_1A_2\,2D per ∣t∣≤D\lvert t\rvert\le D e A1A2(3D−∣t∣)A_1A_2(3D-\lvert t\rvert) per D≤∣t∣≤3DD\le\lvert t\rvert\le3D: il risultato dell'Esempio 2.8A ✓.
  • Area: 2(D1+D2)+2(D1−D2)2⋅2D2A1A2=4D1D2A1A2=(2D1A1)(2D2A2)\frac{2(D_1+D_2)+2(D_1-D_2)}{2}\cdot2D_2A_1A_2=4D_1D_2A_1A_2=(2D_1A_1)(2D_2A_2) (prodotto delle aree) ✓.
  • Continuità in ∣t∣=D1−D2\lvert t\rvert=D_1-D_2: D1+D2−(D1−D2)=2D2D_1+D_2-(D_1-D_2)=2D_2 ✓.

Il caso D1=D2=DD_1=D_2=D: il triangolo

Se i due impulsi hanno la stessa durata 2D2D il tratto piatto (∣t∣≤D1−D2=0\lvert t\rvert\le D_1-D_2=0) si riduce al solo punto t=0t=0 e il trapezio diventa un triangolo: x∗y(t)=A1A2 (2D−∣t∣)  (∣t∣≤2D)=2D A1A2 tri⁡(t2D),x*y(t)=A_1A_2\,(2D-\lvert t\rvert)\ \ (\lvert t\rvert\le2D)=2D\,A_1A_2\,\operatorname{tri}\Big(\frac t{2D}\Big), con tri⁡(s)=1−∣s∣\operatorname{tri}(s)=1-\lvert s\rvert per ∣s∣<1\lvert s\rvert<1 e 00 altrove (Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →). Altezza 2DA1A22DA_1A_2 in t=0t=0 (sovrapposizione completa), base 4D4D. Controllo con l'area: 12⋅4D⋅2DA1A2=4D2A1A2=(2DA1)(2DA2)\frac12\cdot4D\cdot2DA_1A_2=4D^2A_1A_2=(2DA_1)(2DA_2) ✓.

Numeri. (a) D1=3D_1=3, D2=1D_2=1, A1=2A_1=2, A2=0,5A_2=0{,}5: altezza 1⋅2⋅1=21\cdot2\cdot1=2 per ∣t∣≤2\lvert t\rvert\le2, pendenza −1-1 da t=2t=2 a t=4t=4: t=3→1t=3\to1; t=3,9→0,1t=3{,}9\to0{,}1; t=5→0t=5\to0. (b) D1=D2=2D_1=D_2=2, A1=A2=1A_1=A_2=1: t=0→4t=0\to4, t=1→3t=1\to3, t=2→2t=2\to2, t=3,5→0,5t=3{,}5\to0{,}5. Somme di Riemann numeriche confermano tutti questi valori.

Grafico interattivo: Es. 2.8L con D1 = 3, D2 = 1, A1 = A2 = 1: rect(t/6) * rect(t/2), trapezio da −4 a 4 con parte piatta di altezza 2D2 = 2 per |t| ≤ 2

Grafico interattivo: Es. 2.8L con D1 = D2 = 2: la convoluzione di rect(t/4) con se stesso è il triangolo 4·tri(t/4), altezza 4 e base 8

(Es. 2.8O) Due impulsi traslati

Passo 1: si riconoscono gli impulsi. x(t)=rect⁡(t−5DD)x(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t-5D}{D}\right) vale 11 per ∣t−5D∣<D2\lvert t-5D\rvert<\frac D2: durata DD, centro 5D5D, estensione [92D,112D][\frac92D,\frac{11}2D]. y(t)=rect⁡(t+3D2D)y(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t+3D}{2D}\right) vale 11 per ∣t+3D∣<D\lvert t+3D\rvert<D: durata 2D2D, centro −3D-3D, estensione [−4D,−2D][-4D,-2D]. Estensione del risultato: [92D−4D, 112D−2D]=[D2,72D][\frac92D-4D,\ \frac{11}2D-2D]=[\frac D2,\frac72D].

Passo 2: si centrano. Sono i segnali non traslati x0(t)=rect⁡(tD)x_0(t)=\operatorname{rect}\left(\frac tD\right) e y0(t)=rect⁡(t2D)y_0(t)=\operatorname{rect}\left(\frac t{2D}\right) traslati di 5D5D e di −3D-3D. La convoluzione di segnali traslati è la convoluzione dei segnali centrati, traslata della somma delle traslazioni (Esercizio - proprietà della convoluzione, 2.8G e 2.8M): x∗y(t)=(x0∗y0)(t−(5D−3D))=(x0∗y0)(t−2D).x*y(t)=(x_0*y_0)\big(t-(5D-3D)\big)=(x_0*y_0)(t-2D).

Passo 3: si usa l'Esempio 2.8A. L'esempio ha un impulso di durata 4D′4D' e uno di durata 2D′2D' (con D′D' al posto di DD). Qui le durate sono 2D2D e DD: corrispondono a 4D′=2D4D'=2D e 2D′=D2D'=D, quindi D′=D2D'=\frac D2, e A1=A2=1A_1=A_2=1. Il risultato dell'esempio con D′=D2D'=\frac D2 è un trapezio isoscele centrato in 00, di estensione [−3D′,3D′]=[−32D,32D][-3D',3D']=[-\frac32D,\frac32D], parte piatta per ∣t∣<D′=D2\lvert t\rvert<D'=\frac D2 con altezza 2D′A1A2=D2D'A_1A_2=D e fianchi di pendenza ±1\pm1: x0∗y0(t)={0∣t∣>32D32D−∣t∣D2<∣t∣<32DD∣t∣<D2x_0*y_0(t)=\begin{cases}0&\lvert t\rvert>\frac32D\\ \frac32D-\lvert t\rvert&\frac D2<\lvert t\rvert<\frac32D\\ D&\lvert t\rvert<\frac D2\end{cases} (Si ottiene lo stesso con l'Es. 2.8L: D1=DD_1=D, D2=D2D_2=\frac D2: altezza 2D2=D2D_2=D, D1+D2=32DD_1+D_2=\frac32D, D1−D2=D2D_1-D_2=\frac D2 ✓.)

Passo 4: si trasla di 2D2D. x∗y(t)={0t<D2  e  t>72Dt−D2D2<t<32DD32D<t<52D72D−t52D<t<72D\boxed{x*y(t)=\begin{cases}0&t<\frac D2\ \text{ e }\ t>\frac72D\\ t-\frac D2&\frac D2<t<\frac32D\\ D&\frac32D<t<\frac52D\\ \frac72D-t&\frac52D<t<\frac72D\end{cases}} Un trapezio con base maggiore da D2\frac D2 a 72D\frac72D, parte piatta da 32D\frac32D a 52D\frac52D di altezza DD. Con D=1D=1 si può scrivere max⁡(0,min⁡(1, t−12, 72−t))\max\big(0,\min(1,\,t-\tfrac12,\,\tfrac72-t)\big).

Controllo con l'area: area(x)=D\text{area}(x)=D, area(y)=2D\text{area}(y)=2D, prodotto 2D22D^2; area del trapezio: 3D+D2⋅D=2D2\frac{3D+D}{2}\cdot D=2D^2 ✓. Numeri (D=1D=1): t=0→0t=0\to0; t=1→0,5t=1\to0{,}5; t=1,5, 2, 2,5→1t=1{,}5,\,2,\,2{,}5\to1; t=3→0,5t=3\to0{,}5; t=4→0t=4\to0 (somma di Riemann numerica identica).

Grafico interattivo: Es. 2.8O con D = 1: x(t) = rect(t − 5) (centro 5, durata 1), y(t) = rect((t + 3)/2) (centro −3, durata 2) e la loro convoluzione, un trapezio da 0,5 a 3,5 con parte piatta di altezza 1 tra 1,5 e 2,5 (centro 5 − 3 = 2)

(Esempio 2.8B) Impulso rettangolare e gradino

Regola generale. Convolvere con il gradino significa integrare: x∗1(t)=∫−∞+∞x(u) 1(t−u) du=∫−∞tx(u) dux*\mathbf 1(t)=\int_{-\infty}^{+\infty}x(u)\,\mathbf 1(t-u)\,du=\int_{-\infty}^{t}x(u)\,du, perché 1(t−u)=1\mathbf 1(t-u)=1 se u<tu<t e 00 se u>tu>t (in u=tu=t vale 12\frac12 ma un punto non conta).

Con x=Arect⁡(t2D)x=A\operatorname{rect}\left(\frac t{2D}\right) (vale AA su (−D,D)(-D,D), 00 fuori; e[x∗1]=[−D,+∞)e[x*\mathbf 1]=[-D,+\infty)):

  • t<−Dt<-D: l'integrale da −∞-\infty a tt è su una zona dove x=0x=0: s(t)=0s(t)=0.
  • −D<t<D-D<t<D: s(t)=∫−DtA du=A (t+D)s(t)=\int_{-D}^{t}A\,du=A\,(t+D) (cresce linearmente da 00 a 2AD2AD).
  • t>Dt>D: s(t)=∫−DDA du=2ADs(t)=\int_{-D}^{D}A\,du=2AD (costante, tutta l'area dell'impulso). x∗1(t)={0t<−DA (t+D)−D<t<D2ADt>Dx*\mathbf 1(t)=\begin{cases}0&t<-D\\ A\,(t+D)&-D<t<D\\ 2AD&t>D\end{cases} Un gradino "addolcito": parte come un gradino ma con un raccordo lineare tra −D-D e DD. Il valore finale 2AD2AD è l'area dell'impulso, come previsto (il gradino ha "area unitaria" a destra). Si verifica anche che la derivata del risultato è xx (Esercizio - proprietà della convoluzione, 2.8B): pendenza AA su (−D,D)(-D,D) e 00 fuori. Numeri (A=1A=1, D=1D=1): t=−1,5→0t=-1{,}5\to0; t=−0,5→0,5t=-0{,}5\to0{,}5; t=0→1t=0\to1; t=0,5→1,5t=0{,}5\to1{,}5; t=1, 3→2t=1,\,3\to2.

Grafico interattivo: Esempio 2.8B con A = 1 e D = 1: x(t) = rect(t/2) convoluto con il gradino 1(t) dà l'integrale di x: 0 fino a −1, rampa fino a 2 in t = 1, poi costante 2 (l'area di x)

Controllo

python
import numpy as np

rect = lambda x: np.where(np.abs(x) < 0.5, 1.0, np.where(np.abs(x) == 0.5, 0.5, 0.0))
du = 1e-3
u = np.arange(-12, 12, du)
conv = lambda x, y, t: np.sum(x(u) * y(t - u)) * du          # somma di Riemann dell'integrale di convoluzione

def formula(t, A1, D1, A2, D2):                                # Es. 2.8L (trapezio), vale anche per Esempio 2.8A
    if D1 < D2:
        D1, D2 = D2, D1
    a = abs(t)
    return A1*A2 * (2*D2 if a <= D1 - D2 else max(0.0, D1 + D2 - a))

# Esempio 2.8A con D = 1, A1 = 2, A2 = 3
x = lambda t: 2*rect(t/4); y = lambda t: 3*rect(t/2)
for t in (-3.5, -2.5, -1, 0, 0.7, 2, 3):
    print(t, round(conv(x, y, t), 3), formula(t, 2, 2, 3, 1))

# Es. 2.8L: D1 = 3, D2 = 1, A1 = 2, A2 = 0.5, poi D1 = D2 = 2
x = lambda t: 2*rect(t/6); y = lambda t: 0.5*rect(t/2)
for t in (0, 1.5, 2, 3, 3.9, 5):
    print(t, round(conv(x, y, t), 3), formula(t, 2, 3, 0.5, 1))
x = lambda t: rect(t/4)
for t in (0, 1, 2, 3.5):
    print(t, round(conv(x, x, t), 3), formula(t, 1, 2, 1, 2))

# Es. 2.8O con D = 1
x = lambda t: rect(t - 5); y = lambda t: rect((t + 3)/2)
trap = lambda t: max(0.0, min(1.0, t - 0.5, 3.5 - t))
for t in (0, 0.5, 1, 1.5, 2, 2.5, 3, 3.5, 4):
    print(t, round(conv(x, y, t), 3), trap(t))

# Esempio 2.8B con A = 1, D = 1: rect(t/2) * gradino
x = lambda t: rect(t/2); g = lambda t: np.where(t > 0, 1.0, np.where(t == 0, 0.5, 0.0))
for t in (-1.5, -0.5, 0, 0.5, 1, 3):
    print(t, round(conv(x, g, t), 3), min(2, max(0, t + 1)))

In tutti i casi la colonna calcolata con la somma di Riemann coincide con la formula (le due colonne dei risultati sono uguali, all'arrotondamento a tre decimali).

Versione ripasso

  • Metodo. A1rect⁡∗A2rect⁡(t)=A1A2⋅A_1\operatorname{rect}*A_2\operatorname{rect}(t)=A_1A_2\cdot lunghezza di [−D1,D1]∩[t−D2,t+D2][-D_1,D_1]\cap[t-D_2,t+D_2]; tre casi: disgiunti (00), sovrapposti in parte (differenza degli estremi interni), uno dentro l'altro (lunghezza del più corto). Estensione == somma delle estensioni.
  • Es. 2.8L (D1≥D2D_1\ge D_2): trapezio, 2D2A1A22D_2A_1A_2 per ∣t∣≤D1−D2\lvert t\rvert\le D_1-D_2, A1A2(D1+D2−∣t∣)A_1A_2(D_1+D_2-\lvert t\rvert) fino a D1+D2D_1+D_2. Con D1=2DD_1=2D, D2=DD_2=D è l'Esempio 2.8A (altezza 2DA1A22DA_1A_2, base 6D6D). Se D1=D2=DD_1=D_2=D: triangolo 2DA1A2tri⁡(t2D)2DA_1A_2\operatorname{tri}\big(\frac t{2D}\big).
  • Es. 2.8O. Traslazioni che si sommano: (x0∗y0)(t−2D)(x_0*y_0)(t-2D); con D′=D2D'=\frac D2 nell'Esempio 2.8A: trapezio da D2\frac D2 a 72D\frac72D, piatto di altezza DD tra 32D\frac32D e 52D\frac52D.
  • Esempio 2.8B. x∗1=∫−∞txx*\mathbf 1=\int_{-\infty}^tx: 00, A(t+D)A(t+D) per ∣t∣<D\lvert t\rvert<D, poi 2AD2AD.
  • Errori tipici: dimenticare di ribaltare/traslare; scambiare altezza e durata; controllare con l'area: area(x∗y)=(x*y)= area(x)⋅(x)\cdotarea(y)(y).

Esercizi su questo argomento

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