Esercizio - simmetrie di segnali pari, dispari e hermitiani
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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 2.2B, 2.2C, 2.2F, 2.2J).
- 2.2B. Dire di quali simmetrie godono il modulo e la fase di un segnale pari e di un segnale dispari.
- 2.2C. Dimostrare che per un segnale dispari deve essere .
- 2.2F. Dimostrare che il prodotto di un segnale pari e di uno dispari è dispari.
- 2.2J. Dimostrare che un segnale con simmetria hermitiana ha modulo pari e argomento (fase) dispari.
Teoria usata: Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioniUn segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale $s:\mathbb R\to\mathbb C$ (reale se $s=s^*$). Si descrive con parte reale e immaginaria oppure con modulo e fase (valore principale in $(-\pi,\pi]$). Sui segnali si fanno tre operazioni elementari: ribaltamento $s(-t)$, traslazione $s(t-t_0)$ e cambio di scala $s(at)$. Ogni segnale si scompone in una parte pari e una dispari, in una reale e una immaginaria, in una hermitiana e una antihermitiana. Estensione e durata dicono dove il segnale è diverso da zero; i segnali con estensione nel semiasse positivo sono causali.Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni →, Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →, Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →.
Le definizioni (da avere sotto gli occhi)
Per un segnale , , a valori complessi:
- pari se per ogni (simmetrico rispetto all'asse verticale);
- dispari se per ogni (simmetrico rispetto all'origine);
- hermitiano se , dove è il complesso coniugato. Scrivendo (parte reale e parte immaginaria) significa , cioè parte reale pari e parte immaginaria dispari. Per un segnale reale () hermitiano e pari sono la stessa cosa.
Due esempi che useremo sempre:
- : poiché , vale , quindi è pari. Non è hermitiano: servirebbe , cioè , falso (per il primo vale e il secondo ).
- (parte reale pari, parte immaginaria dispari): , quindi è hermitiano (non è né pari né dispari).
Ricordare sempre: la fase esiste solo dove , e si prende nel valore principale (Esercizio - modulo e fase di segnali complessi).
(Es. 2.2B) Modulo e fase di un segnale pari e di uno dispari
Segnale pari. Poiché e sono lo stesso numero complesso, hanno lo stesso modulo e lo stesso angolo: Modulo pari e fase pari. (Il valore principale è una funzione del numero complesso, quindi su due numeri uguali dà lo stesso valore.)
Segnale dispari.
- Modulo. : modulo pari.
- Fase. Cambiare segno a un numero complesso equivale a ruotarlo di un angolo piatto, perché : . Quindi In valore principale: se , e se (per restare in ). La fase di un segnale dispari non è né pari né dispari in generale: i valori in e in differiscono di .
Esempio numerico. è dispari. In vale : modulo , fase . In vale : modulo (uguale, pari ✓), fase (differisce di ✓). Se la fase fosse dispari avrebbe dovuto valere : è falso.
Il caso di (pari): modulo pari e fase pari ✓, come dice la regola. Per e il segnale vale lo stesso numero e la fase vale lo stesso .
| segnale | modulo | fase |
|---|---|---|
| pari | pari | pari |
| dispari | pari | sfasata di tra e |
| hermitiano (Es. 2.2J) | pari | dispari |
(Es. 2.2C) Un segnale dispari vale zero nell'origine
Dimostrazione. La definizione vale per ogni , quindi anche per : (Il segnale è complesso, ma il ragionamento non cambia: si usa solo che .)
Conseguenze utili.
- Se un segnale ha non può essere dispari: , la costante , il gradino ().
- Cosa succede con una discontinuità in ? Il segno vale per e per : se lo si definisse in con un valore qualunque diverso da non sarebbe dispari. La regola dell'emivalore delle dispense lo evita da sola: in un punto di discontinuità il segnale vale la media dei limiti, ✓. In generale, per un segnale dispari i due limiti sono opposti (), quindi la media è sempre .
- Esempi che vanno a nell'origine: , , .
(Es. 2.2F) Pari per dispari è dispari
Dimostrazione. Sia pari (), dispari () e sia . Si calcola in e si usano le due definizioni, una per fattore: Quindi per ogni : è dispari. La dimostrazione non usa che i segnali siano reali, quindi vale anche per segnali complessi.
Regola dei segni. Con lo stesso metodo: paripari = pari () e disparidispari = pari (). Sono le regole dei segni: pari , dispari .
Esempio numerico. (gaussiana, pari) e (dispari). In : , , . In : ancora , , ✓.
A cosa serve. L'area (valore principale) di un segnale dispari è zero, perché i due lobi si compensano: (si cambia variabile nel primo integrale). Dunque senza calcolare nulla. Vedi Esercizio - area ed energia di un segnale e cambio di scala per la gaussiana.
(Es. 2.2J) Segnale hermitiano: modulo pari e fase dispari
Ipotesi: per ogni . Scriviamo e consideriamo solo i con (dove anche , e la fase non esiste).
Modulo. Il complesso coniugato non cambia il modulo (, perché è il simmetrico di rispetto all'asse reale):
Fase. Scriviamo le due espressioni di :
- direttamente: (modulo pari, appena dimostrato);
- dalla simmetria: (il coniugato cambia segno all'esponente immaginario).
Uguagliando e semplificando il fattore : , cioè
Un dettaglio sul valore principale. Se , l'angolo non è nell'intervallo e si deve scrivere (che è ). Esempio: il segnale costante è hermitiano (), ha fase principale ovunque: "dispari" solo modulo .
Esempio numerico. . In : , modulo , fase . In : ✓, modulo (stesso: pari ✓), fase (opposta: dispari ✓). Il segnale invece non è hermitiano: modulo e fase sono entrambi pari, e infatti la fase non è dispari.
Grafico interattivo: Segnale hermitiano 1/(1+it): modulo 1/√(1+t²) pari e fase −arctan t dispari
Grafico interattivo: Segnale dispari (1+i)t: il modulo √2·|t| è pari, la fase vale π/4 per t > 0 e −3π/4 per t < 0 (differisce di π, non è né pari né dispari); in t = 0 il segnale è nullo e la fase non è definita
Complemento: parte hermitiana e antihermitiana di (Es. 2.2M)
Ogni segnale si scompone in (hermitiana) e (antihermitiana, ). Per : , quindi (la parte pari di è stesso e quella dispari è ). Controllo in : e .
Controllo
import numpy as np
a = lambda t: np.exp(1j*np.pi*t**2) # pari
h = lambda t: 1/(1 + 1j*t) # hermitiano
d = lambda t: (1 + 1j)*t # dispari
# 2.2B: modulo e fase in t e -t
for nome, f, tt in (("pari a", a, 0.8), ("dispari d", d, 0.5), ("herm. h", h, 2.0)):
print(nome, np.round([abs(f(tt)), abs(f(-tt)), np.angle(f(tt)), np.angle(f(-tt))], 4))
# 2.2C: segnali dispari nell'origine
print(d(0), np.sin(2*np.pi*0), 0*np.exp(-np.pi*0))
# 2.2F: pari * dispari
p = lambda t: np.exp(-np.pi*t**2)
s = lambda t: np.sin(2*np.pi*t)
print(p(0.3)*s(0.3), p(-0.3)*s(-0.3))
from scipy.integrate import quad
print(quad(lambda t: p(t)*s(t), -10, 10)[0]) # ~0
# 2.2J: h(-t) = conj(h(t))
print(h(2), h(-2), np.conj(h(2)))
# 2.2M: parte hermitiana e antihermitiana di e^{i pi t^2}
t = 0.7
print((a(t) + np.conj(a(-t)))/2, np.cos(np.pi*t**2))
print((a(t) - np.conj(a(-t)))/2, 1j*np.sin(np.pi*t**2))I risultati confermano tutto: le fasi di in e sono uguali (), quelle di in valgono e (differenza ), quelle di in valgono e (opposte); i prodotti valgono ; l'integrale numerico di su risulta entro l'errore di calcolo.
Versione ripasso
- 2.2B. Pari: modulo pari, fase pari. Dispari: modulo pari, ma (perché ). Hermitiano: modulo pari, fase dispari. Esempio: ha fase per e per .
- 2.2C. dispari: , quindi . Con una discontinuità l'emivalore dà ().
- 2.2F. : . Regola dei segni: paripari = pari, disparidispari = pari. L'area di un dispari è .
- 2.2J. : ; , cioè (mod ; se resta ). Esempio ; è pari, non hermitiano (parte hermitiana ).
- Errori tipici: dire che la fase di un dispari è dispari; dimenticare che la fase non esiste dove .