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Note per Studenti Esercizio - connessioni in cascata e in parallelo di trasformazioni LTI

Esercizio - connessioni in cascata e in parallelo di trasformazioni LTI

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Testo (dispense del corso, Cap. 9, §9.8; esercizi 9.8C, 9.8D, 9.8E, 9.8G, 9.8H ed Esempio 9.8E).

  • Es. 9.8C. Dimostrare che la cascata di due trasformazioni reali è reale.
  • Es. 9.8D. Usando le proprietà della risposta impulsiva dimostrare che: a) la cascata di due trasformazioni LTI stabili è stabile; b) la cascata di due trasformazioni LTI causali è causale; c) la cascata di due trasformazioni LTI reali è reale.
  • Es. 9.8E. Dimostrare le proprietà delle connessioni in parallelo: il parallelo di due trasformazioni causali, stabili, lineari, tempo-invarianti, reali è causale, stabile, lineare, tempo-invariante, reale.
  • Es. 9.8G. Dire se la connessione in parallelo di due finestre è una finestra.
  • Es. 9.8H. Trovare la risposta impulsiva e la risposta in frequenza del parallelo di due trasformazioni LTI.
  • Esempio 9.8E. Calcolare la risposta impulsiva della cascata di due filtri RC con costanti di tempo τ1\tau_1 e τ2\tau_2 (qui si indica la costante di tempo con τ\tau per distinguerla dal passo TT), e verificarla numericamente.

Teoria usata: Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →, Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione → (proprietà associativa e commutativa), Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →. Per i filtri RC: Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →.

Convenzioni. Una trasformazione è una terna (I,U,ϕ)(I,U,\phi) con y=ϕ[x]y=\phi[x]. La cascata di (I1,U1,ϕ1)(I_1,U_1,\phi_1) e (I2,U2,ϕ2)(I_2,U_2,\phi_2) richiede U1=I2U_1=I_2 (l'uscita della prima è l'ingresso della seconda) e dà ϕ=ϕ2ϕ1\phi=\phi_2\phi_1, cioè y=ϕ2[ϕ1[x]]y=\phi_2[\phi_1[x]]. Il parallelo richiede domini uguali, I1=I2=II_1=I_2=I e U1=U2=UU_1=U_2=U, e dà ϕ=ϕ1+ϕ2\phi=\phi_1+\phi_2, cioè y=ϕ1[x]+ϕ2[x]y=\phi_1[x]+\phi_2[x]. Per due filtri LTI su R\mathbb R (o su Z(T)\mathbb Z(T)): y=g∗xy=g*x con gg risposta impulsiva e G=F[g]G=\mathcal F[g] risposta in frequenza.

(1) Cascata di trasformazioni reali (Es. 9.8C)

Una trasformazione è reale se a ogni ingresso reale corrisponde un'uscita reale. Si prende un ingresso xx reale e si segue il segnale lungo la cascata:

  1. y1=ϕ1[x]y_1=\phi_1[x] è reale, perché ϕ1\phi_1 è reale e xx è reale;
  2. y1y_1 è l'ingresso di ϕ2\phi_2 ed è reale, quindi y2=ϕ2[y1]y_2=\phi_2[y_1] è reale, perché ϕ2\phi_2 è reale.

L'uscita della cascata, y=y2y=y_2, è reale per ogni xx reale: la cascata è reale. Non serve nessuna ipotesi su linearità o tempo-invarianza.

(2) Cascata di filtri LTI: risposta impulsiva e proprietà (Es. 9.8D)

La cascata di due LTI è LTI, con g=g2∗g1g=g_2*g_1 e G=G1G2G=G_1G_2. Con x2=g1∗xx_2=g_1*x e y=g2∗x2y=g_2*x_2, per la proprietà associativa della convoluzione y=g2∗(g1∗x)=(g2∗g1)∗x,y=g_2*(g_1*x)=(g_2*g_1)*x , e quindi g(t)=(g2∗g1)(t)=∫Ig2(t−u) g1(u) dug(t)=(g_2*g_1)(t)=\int_I g_2(t-u)\,g_1(u)\,du. Passando alle trasformate (la convoluzione diventa prodotto) G(f)=G1(f) G2(f)G(f)=G_1(f)\,G_2(f). Per la proprietà commutativa, g2∗g1=g1∗g2g_2*g_1=g_1*g_2: l'ordine dei filtri LTI è irrilevante (non lo è in generale per trasformazioni non LTI: Esempio 9.8D delle dispense, con una finestra rect⁡(t)\operatorname{rect}(t) e un ritardo di 22, che messi in ordine inverso danno risposte all'impulso diverse).

a) La cascata di due LTI stabili è stabile. La stabilità di un LTI equivale all'assoluta integrabilità di gg: ∫∣g∣<∞\int\lvert g\rvert<\infty. Per ipotesi ∫∣g1∣<∞\int\lvert g_1\rvert<\infty e ∫∣g2∣<∞\int\lvert g_2\rvert<\infty. Allora, maggiorando il modulo dell'integrale con l'integrale del modulo e scambiando l'ordine di integrazione (integrandi non negativi), ∫I∣g(t)∣ dt≤∫I ⁣ ⁣∫I∣g2(t−u)∣ ∣g1(u)∣ du dt=∫I∣g1(u)∣(∫I∣g2(t−u)∣ dt)du=∫I∣g1∣⋅∫I∣g2∣<∞.\int_I\lvert g(t)\rvert\,dt\le\int_I\!\!\int_I\lvert g_2(t-u)\rvert\,\lvert g_1(u)\rvert\,du\,dt=\int_I\lvert g_1(u)\rvert\Big(\int_I\lvert g_2(t-u)\rvert\,dt\Big)du=\int_I\lvert g_1\rvert\cdot\int_I\lvert g_2\rvert<\infty . Il passaggio chiave: l'integrale interno non dipende da uu, perché per l'invarianza alle traslazioni dell'integrale di Haar ∫∣g2(t−u)∣dt=∫∣g2∣\int\lvert g_2(t-u)\rvert dt=\int\lvert g_2\rvert. Quindi ∥g∥1≤∥g1∥1∥g2∥1\lVert g\rVert_1\le\lVert g_1\rVert_1\lVert g_2\rVert_1: il guadagno massimo della cascata è al più il prodotto dei guadagni. Esempio numerico: g1=e−t1(t)g_1=e^{-t}\mathbf 1(t) e g2=e−tcos⁡5t 1(t)g_2=e^{-t}\cos5t\,\mathbf 1(t) hanno ∥g1∥1=1\lVert g_1\rVert_1=1, ∥g2∥1=0,641\lVert g_2\rVert_1=0{,}641 (prodotto 0,6410{,}641) mentre ∥g2∗g1∥1=0,127\lVert g_2*g_1\rVert_1=0{,}127 (con segni diversi i contributi si elidono, la disuguaglianza è stretta). Per le risposte impulsive positive, come due RC, vale l'uguaglianza.

b) La cascata di due LTI causali è causale. Un LTI è causale se e solo se g(t)=0g(t)=0 per t<0t<0. Per t<0t<0 l'integrale ∫g2(t−u)g1(u) du\int g_2(t-u)g_1(u)\,du ha integrando non nullo solo dove u≥0u\ge0 (perché g1(u)=0g_1(u)=0 per u<0u<0) e t−u≥0t-u\ge0 (perché g2(t−u)=0g_2(t-u)=0 se t−u<0t-u<0), cioè 0≤u≤t0\le u\le t. Se t<0t<0 questo intervallo è vuoto, quindi g(t)=0g(t)=0. Nel caso t≥0t\ge0 resta ∫0tg2(t−u)g1(u) du\int_0^t g_2(t-u)g_1(u)\,du: g=g2∗g1g=g_2*g_1 è nulla per t<0t<0, cioè causale. Sul dominio discreto vale lo stesso con la somma al posto dell'integrale.

c) La cascata di due LTI reali è reale. Un LTI è reale se e solo se gg è reale. Se g1,g2g_1,g_2 sono reali, g(t)=∫g2(t−u)g1(u) dug(t)=\int g_2(t-u)g_1(u)\,du è un integrale di una funzione reale, quindi reale. In frequenza: la realtà equivale alla simmetria hermitiana G(−f)=G∗(f)G(-f)=G^*(f), e per il prodotto G(−f)=G1(−f)G2(−f)=G1∗(f)G2∗(f)=(G1(f)G2(f))∗=G∗(f)G(-f)=G_1(-f)G_2(-f)=G_1^*(f)G_2^*(f)=\big(G_1(f)G_2(f)\big)^*=G^*(f).

Un'avvertenza (il viceversa non vale). La cascata di due filtri non stabili può essere stabile. Esempio: l'integratore discreto g1(nT)=10(nT)g_1(nT)=\mathbf 1_0(nT) (instabile) seguito dal suo inverso g2(nT)=1T2g_2(nT)=\frac1{T^2} in n=0n=0, −1T2-\frac1{T^2} in n=1n=1, 00 altrove (la differenza prima, vedi Esercizio - inversa di un filtro e verifica di g convoluta con g_i uguale a delta con α=1\alpha=1): la cascata è g=δg=\delta, identità. Con T=0,5T=0{,}5 la convoluzione numerica dà 1T=2\frac1T=2 in n=0n=0 e 00 altrove. Le ipotesi del teorema (a) richiedono invece che entrambi i filtri siano stabili.

(3) Esempio: due filtri RC in cascata (Esempio 9.8E)

Siano gi(t)=1τie−t/τi1(t)g_i(t)=\frac1{\tau_i}e^{-t/\tau_i}\mathbf 1(t), i=1,2i=1,2 (filtri RC con costanti di tempo τ1≠τ2\tau_1\ne\tau_2) e Gi(f)=11+i2πfτiG_i(f)=\frac1{1+i2\pi f\tau_i}.

Risposta impulsiva. g(t)=∫g1(t−u) g2(u) dug(t)=\int g_1(t-u)\,g_2(u)\,du. L'integrando è non nullo solo per u≥0u\ge0 (da g2g_2) e t−u≥0t-u\ge0 (da g1g_1), quindi per t>0t>0 l'integrale va da 00 a tt: g(t)=1τ1τ2e−t/τ1∫0te u(1τ1−1τ2)du.g(t)=\frac1{\tau_1\tau_2}e^{-t/\tau_1}\int_0^te^{\,u\left(\frac1{\tau_1}-\frac1{\tau_2}\right)}du . (Esponente: e−(t−u)/τ1e−u/τ2=e−t/τ1eu/τ1−u/τ2e^{-(t-u)/\tau_1}e^{-u/\tau_2}=e^{-t/\tau_1}e^{u/\tau_1-u/\tau_2}.) Poiché 1τ1−1τ2=τ2−τ1τ1τ2≠0\frac1{\tau_1}-\frac1{\tau_2}=\frac{\tau_2-\tau_1}{\tau_1\tau_2}\ne0, l'integrale è τ1τ2τ2−τ1(etτ2−τ1τ1τ2−1)\frac{\tau_1\tau_2}{\tau_2-\tau_1}\Big(e^{t\frac{\tau_2-\tau_1}{\tau_1\tau_2}}-1\Big) e, moltiplicando per e−t/τ1e^{-t/\tau_1} e semplificando e−t/τ1et(1τ1−1τ2)=e−t/τ2e^{-t/\tau_1}e^{t\left(\frac1{\tau_1}-\frac1{\tau_2}\right)}=e^{-t/\tau_2},  g(t)=1(t) e−t/τ1−e−t/τ2τ1−τ2 ,G(f)=1(1+i2πfτ1)(1+i2πfτ2).\boxed{\,g(t)=\mathbf 1(t)\,\frac{e^{-t/\tau_1}-e^{-t/\tau_2}}{\tau_1-\tau_2}\,},\qquad G(f)=\frac1{(1+i2\pi f\tau_1)(1+i2\pi f\tau_2)}. Se le due costanti coincidono (τ1=τ2=τ\tau_1=\tau_2=\tau) si passa al limite τ2→τ1\tau_2\to\tau_1 (derivata di e−t/τe^{-t/\tau} rispetto a τ\tau): g(t)=tτ2e−t/τ1(t)g(t)=\frac t{\tau^2}e^{-t/\tau}\mathbf 1(t), che ha il massimo 1eτ\frac1{e\tau} in t=τt=\tau.

Verifica numerica con τ1=1\tau_1=1 s e τ2=2\tau_2=2 s, dove g(t)=e−t/2−e−tg(t)=e^{-t/2}-e^{-t} per t≥0t\ge0:

  • la convoluzione numerica (passo 11 ms) coincide con la formula a meno di 5⋅10−45\cdot10^{-4} (errore di discretizzazione);
  • area: ∫g dt=1\int g\,dt=1, cioè G(0)=1G(0)=1 (nessun guadagno in continua);
  • massimo: g(2ln⁡2)=14g(2\ln2)=\frac14 in t=2ln⁡2=1,386t=2\ln2=1{,}386 s (si annulla la derivata quando e−t/2=2e−te^{-t/2}=2e^{-t}); g(0)=0g(0)=0 (la cascata parte con valore nullo, a differenza di un RC singolo che parte da 1τ\frac1\tau);
  • g(1)=0,2387g(1)=0{,}2387, g(2)=0,2325g(2)=0{,}2325, g(5)=0,0754g(5)=0{,}0754;
  • la trasformata numerica di gg coincide con G1G2G_1G_2 a meno di 4⋅10−84\cdot10^{-8}; per esempio ∣G(0,1)∣=0,5272\lvert G(0{,}1)\rvert=0{,}5272 e ∣G(0,5)∣=0,0477\lvert G(0{,}5)\rvert=0{,}0477.

Risposta al gradino (integrale di gg): r(t)=[1−τ1e−t/τ1−τ2e−t/τ2τ1−τ2]1(t)r(t)=\Big[1-\dfrac{\tau_1e^{-t/\tau_1}-\tau_2e^{-t/\tau_2}}{\tau_1-\tau_2}\Big]\mathbf 1(t), che per τ1=1\tau_1=1, τ2=2\tau_2=2 diventa r(t)=1+e−t−2e−t/2r(t)=1+e^{-t}-2e^{-t/2}. Confronto, in numeri:

tt (s) 0,50{,}5 11 22 55 1010
RC con τ=1\tau=1 0,39350{,}3935 0,63210{,}6321 0,86470{,}8647 0,99330{,}9933 1,00001{,}0000
RC con τ=2\tau=2 0,22120{,}2212 0,39350{,}3935 0,63210{,}6321 0,91790{,}9179 0,99330{,}9933
cascata 0,04890{,}0489 0,15480{,}1548 0,39960{,}3996 0,84260{,}8426 0,98660{,}9866

La cascata sale più lentamente di ciascuno dei due stadi e parte con pendenza nulla (r′(0)=g(0)=0r'(0)=g(0)=0): è un sistema del secondo ordine. Anche la banda si restringe: i tagli a −3-3 dB (cioè 2πfτ=12\pi f\tau=1 per un RC singolo) sono fc1=12π=0,159f_{c1}=\frac1{2\pi}=0{,}159 Hz e fc2=0,0796f_{c2}=0{,}0796 Hz, mentre la cascata, risolvendo ∣G(f)∣=12\lvert G(f)\rvert=\frac1{\sqrt2}, ha fc=0,0667f_c=0{,}0667 Hz, minore di entrambi (un modulo prodotto di due fattori minori di 11 scende più in fretta).

Grafico interattivo: Risposte impulsive di due filtri RC (τ1 = 1 s, τ2 = 2 s) e della loro cascata g = g2 ∗ g1 = e^(−t/2) − e^(−t): la cascata parte da 0, ha il massimo 1/4 in t = 2 ln 2 ≈ 1,39

Grafico interattivo: Risposte al gradino dei due RC e della cascata: r(t) = 1 + e^(−t) − 2e^(−t/2) parte con pendenza nulla

Grafico interattivo: Caratteristica di ampiezza in dB (asse f logaritmico, in Hz): in dB le attenuazioni dei due stadi si sommano

(4) Connessione in parallelo

Proprietà (Es. 9.8E)

Due trasformazioni (I,U,ϕ1)(I,U,\phi_1) e (I,U,ϕ2)(I,U,\phi_2) in parallelo danno ϕ[x]=ϕ1[x]+ϕ2[x]\phi[x]=\phi_1[x]+\phi_2[x]. Si dimostra a turno ciascuna proprietà, assumendola vera per ϕ1\phi_1 e ϕ2\phi_2.

  • Causale. y(t)=ϕ1[x ∣ t]+ϕ2[x ∣ t]y(t)=\phi_1[x\,|\,t]+\phi_2[x\,|\,t] e ciascun addendo dipende solo da x(−∞,t]x_{(-\infty,t]}; quindi anche la somma.
  • Stabile. Se ∣x∣≤Lx\lvert x\rvert\le L_x, ∣ϕ1[x]∣≤Ly1\lvert\phi_1[x]\rvert\le L_{y1} e ∣ϕ2[x]∣≤Ly2\lvert\phi_2[x]\rvert\le L_{y2}, allora ∣y∣≤Ly1+Ly2\lvert y\rvert\le L_{y1}+L_{y2} (disuguaglianza triangolare).
  • Lineare. ϕ[α1x1+α2x2]=ϕ1[α1x1+α2x2]+ϕ2[α1x1+α2x2]=α1ϕ1[x1]+α2ϕ1[x2]+α1ϕ2[x1]+α2ϕ2[x2]\phi[\alpha_1x_1+\alpha_2x_2]=\phi_1[\alpha_1x_1+\alpha_2x_2]+\phi_2[\alpha_1x_1+\alpha_2x_2]=\alpha_1\phi_1[x_1]+\alpha_2\phi_1[x_2]+\alpha_1\phi_2[x_1]+\alpha_2\phi_2[x_2], e raggruppando per coefficiente si ottiene α1ϕ[x1]+α2ϕ[x2]\alpha_1\phi[x_1]+\alpha_2\phi[x_2].
  • Tempo-invariante. Se xt0(u)=x(u−t0)x_{t_0}(u)=x(u-t_0), per la TI di ciascuna ϕk[xt0](t)=ϕk[x](t−t0)\phi_k[x_{t_0}](t)=\phi_k[x](t-t_0), e sommando ϕ[xt0](t)=ϕ[x](t−t0)\phi[x_{t_0}](t)=\phi[x](t-t_0).
  • Reale. Se xx è reale, ϕ1[x]\phi_1[x] e ϕ2[x]\phi_2[x] sono reali e la loro somma è reale.

L'invertibilità invece non si conserva (Esempio 9.8F delle dispense): identità più coniugio dà y=x+x∗=2ℜ[x]y=x+x^*=2\Re[x], che perde la parte immaginaria. Per due trasformazioni lineari con nuclei h1,h2h_1,h_2 il nucleo del parallelo è h=h1+h2h=h_1+h_2 (Es. 9.8F), perché y=∫(h1+h2)x duy=\int(h_1+h_2)x\,du.

Parallelo di due finestre (Es. 9.8G)

Se yk(t)=wk(t) x(t)y_k(t)=w_k(t)\,x(t) per k=1,2k=1,2, il parallelo è y(t)=w1(t)x(t)+w2(t)x(t)=[w1(t)+w2(t)] x(t),y(t)=w_1(t)x(t)+w_2(t)x(t)=\big[w_1(t)+w_2(t)\big]\,x(t), cioè una finestra con forma w=w1+w2w=w_1+w_2. Sì, il parallelo di due finestre è una finestra (a differenza della cascata, in cui le forme si moltiplicano). Verifica numerica: con w1=rect⁡(t)w_1=\operatorname{rect}(t) e w2=2rect⁡(t−3)w_2=2\operatorname{rect}(t-3) e x=cos⁡tx=\cos t la somma delle uscite coincide con l'uscita di w1+w2w_1+w_2.

Risposta impulsiva e risposta in frequenza del parallelo di due LTI (Es. 9.8H)

Se ϕ1,ϕ2\phi_1,\phi_2 sono LTI con risposte impulsive g1,g2g_1,g_2, per la linearità della convoluzione y=g1∗x+g2∗x=(g1+g2)∗x,y=g_1*x+g_2*x=(g_1+g_2)*x , quindi il parallelo è un LTI con  g=g1+g2,G(f)=G1(f)+G2(f) \boxed{\,g=g_1+g_2,\qquad G(f)=G_1(f)+G_2(f)\,} (la risposta impulsiva si somma, e anche la trasformata di Fourier è lineare). Per le proprietà del punto precedente il parallelo è causale, stabile, reale se lo sono i due filtri: per esempio causale vuol dire g1(t)+g2(t)=0g_1(t)+g_2(t)=0 per t<0t<0 e questo segue da g1=g2=0g_1=g_2=0 per t<0t<0; reale: somma di funzioni reali.

Esempio 1: due RC in parallelo (τ1=1\tau_1=1 s, τ2=2\tau_2=2 s): g(t)=e−t+12e−t/2g(t)=e^{-t}+\frac12e^{-t/2} per t≥0t\ge0, G(f)=11+i2πf+11+i4πfG(f)=\frac1{1+i2\pi f}+\frac1{1+i4\pi f}, con G(0)=2G(0)=2, area 22 (verificata numericamente: 2,00082{,}0008 con passo di 11 ms); la risposta al gradino è la somma delle due: r(1)=(1−e−1)+(1−e−1/2)=1,0256r(1)=(1-e^{-1})+(1-e^{-1/2})=1{,}0256. La trasformata numerica di gg coincide con G1+G2G_1+G_2 a meno di 8⋅10−48\cdot10^{-4} (errore di discretizzazione).

Esempio 2: passa-alto RC come parallelo di identità e RC con segno meno. L'identità ha g1=δg_1=\delta, G1=1G_1=1; un secondo ramo con guadagno −1-1 che contiene un RC ha G2=−11+i2πfτG_2=-\frac1{1+i2\pi f\tau}. Il parallelo ha g(t)=δ(t)−1τe−t/τ1(t),G(f)=1−11+i2πfτ=i2πfτ1+i2πfτ,g(t)=\delta(t)-\frac1\tau e^{-t/\tau}\mathbf 1(t),\qquad G(f)=1-\frac1{1+i2\pi f\tau}=\frac{i2\pi f\tau}{1+i2\pi f\tau}, un filtro passa-alto del primo ordine: G(0)=0G(0)=0 e ∣G∣→1\lvert G\rvert\to1 per f→∞f\to\infty, con ∣G∣=12\lvert G\rvert=\frac1{\sqrt2} alla frequenza 2πfτ=12\pi f\tau=1 (verificato: 0,70710{,}7071). La risposta al gradino è r(t)=1(t)−(1−e−t/τ)1(t)=e−t/τ1(t)r(t)=\mathbf 1(t)-(1-e^{-t/\tau})\mathbf 1(t)=e^{-t/\tau}\mathbf 1(t): il filtro lascia passare il salto e poi lo smorza. Lo stesso schema, con il passa-basso ideale al posto dell'RC, dà il passa-alto ideale G=1−rect⁡(f2f0)G=1-\operatorname{rect}(\tfrac f{2f_0}) (Esercizio - filtro passa-alto ideale e segnale sincn attraverso un passa-basso ideale).

Errori tipici

  • Convolvere invece di sommare nel parallelo (o sommare nella cascata): nella cascata g=g2∗g1g=g_2*g_1 e G=G1G2G=G_1G_2, nel parallelo g=g1+g2g=g_1+g_2 e G=G1+G2G=G_1+G_2.
  • Dire che l'ordine dei blocchi non conta per qualunque cascata: conta per i soli LTI (finestra e ritardo non commutano).
  • Dedurre dalla stabilità della cascata che i due filtri siano stabili: il teorema vale in un solo verso (esempio integratore e differenza).

Vedi anche: Esercizio - integratore a finestra mobile e integratore discreto, risposta, causalità e stabilità e, nella materia gemella, Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata