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Note per Studenti Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali

Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali

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In questa nota si raccolgono i segnali di cui si farà uso continuo: per i calcoli di area ed energia (Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →), per la convoluzione (ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →) e come "mattoni" per costruire altri segnali. Per le operazioni su un segnale (traslare, ribaltare, cambiare scala) si veda Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioniUn segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale $s:\mathbb R\to\mathbb C$ (reale se $s=s^$). Si descrive con parte reale e immaginaria oppure con modulo e fase (valore principale in $(-\pi,\pi]$). Sui segnali si fanno tre operazioni elementari: ribaltamento $s(-t)$, traslazione $s(t-t_0)$ e cambio di scala $s(at)$. Ogni segnale si scompone in una parte pari e una dispari, in una reale e una immaginaria, in una hermitiana e una antihermitiana. Estensione e durata dicono dove il segnale è diverso da zero; i segnali con estensione nel semiasse positivo sono causali.Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni →. Si usa la notazione del corso: frequenza ff in Hz, ω0=2πf0\omega_0=2\pi f_0 pulsazione, unità immaginaria ii.

Segnali periodici: costante, sinusoide ed esponenziale complesso

Definizione (costante). s(t)=As(t)=A, con AA complesso. È pari, con valor medio AA e potenza ∣A∣2|A|^2; si può considerare periodico con un periodo qualunque.

Definizione (sinusoide). s(t)=A0cos⁡(2πf0t+φ0)s(t)=A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0), con ampiezza A0>0A_0>0, frequenza f0>0f_0>0 (pulsazione ω0=2πf0\omega_0=2\pi f_0) e fase φ0\varphi_0. È periodica di periodo T0=1/f0T_0=1/f_0, ha valor medio nullo e potenza 12A02\frac12A_0^2.

Esempio. s(t)=4cos⁡(2π⋅3 t+0,7)s(t)=4\cos(2\pi\cdot3\,t+0{,}7) ha periodo T0=13T_0=\frac13 s e potenza 162=8\frac{16}{2}=8: mediando s2s^2 su un periodo si ottiene proprio 88.

La sinusoide si scrive anche come A0cos⁡φ0cos⁡ω0t−A0sin⁡φ0sin⁡ω0tA_0\cos\varphi_0\cos\omega_0t-A_0\sin\varphi_0\sin\omega_0t (somma di un coseno, parte pari, e di un seno, parte dispari). Con le formule di Eulero cos⁡x=eix+e−ix2,sin⁡x=eix−e−ix2i\cos x=\frac{e^{ix}+e^{-ix}}2,\qquad \sin x=\frac{e^{ix}-e^{-ix}}{2i} una sinusoide è somma di due esponenziali complessi con frequenze opposte: A0cos⁡(2πf0t+φ0)=12A0eiφ0ei2πf0t+12A0e−iφ0e−i2πf0t=ℜ[A ei2πf0t],A=A0eiφ0.A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)=\tfrac12A_0e^{i\varphi_0}e^{i2\pi f_0t}+\tfrac12A_0e^{-i\varphi_0}e^{-i2\pi f_0t}=\Re\big[A\,e^{i2\pi f_0t}\big],\quad A=A_0e^{i\varphi_0}.

Definizione (esponenziale complesso). s(t)=A ei2πf0ts(t)=A\,e^{i2\pi f_0t} con AA complesso e f0f_0 reale, anche negativa. Modulo ∣s(t)∣=∣A∣|s(t)|=|A| costante e fase 2πf0t+arg⁡A2\pi f_0t+\arg A che cresce linearmente. È periodico di periodo 1/∣f0∣1/|f_0|, ha potenza ∣A∣2|A|^2.

Esempio. s(t)=2ei2πts(t)=2e^{i2\pi t} ha modulo 22 e percorre la circonferenza di raggio 22 nel piano complesso con un giro al secondo; ℜs=2cos⁡2πt\Re s=2\cos2\pi t e ℑs=2sin⁡2πt\Im s=2\sin2\pi t. Con f0=−1f_0=-1 gira in senso opposto.

Le frequenze negative non hanno significato fisico: sono una conseguenza della formula di Eulero (una sinusoide reale ha sempre frequenza positiva), ma rendono molto più semplici tutte le formule seguenti.

Gradino e segno

Definizione (gradino e segno). 1(t)={0t<01t>0,sgn⁡(t)={−1t<01t>0\mathbf 1(t)=\begin{cases}0&t<0\\ 1&t>0\end{cases},\qquad \operatorname{sgn}(t)=\begin{cases}-1&t<0\\ 1&t>0\end{cases} con 1(0)=12\mathbf 1(0)=\frac12 e sgn⁡(0)=0\operatorname{sgn}(0)=0 per la regola dell'emivalore. Valgono 1(t)=12+12sgn⁡(t)\mathbf 1(t)=\frac12+\frac12\operatorname{sgn}(t) e sgn⁡(t)=1(t)−1(−t)\operatorname{sgn}(t)=\mathbf 1(t)-\mathbf 1(-t).

Esempio. Il gradino di ampiezza A0A_0 applicato in t0t_0, A01(t−t0)A_0\mathbf 1(t-t_0), è aperiodico, di durata illimitata, ha valor medio 12A0\frac12A_0 e potenza 12A02\frac12A_0^2: infatti 12T∫0TA02dt→12A02\frac1{2T}\int_0^T A_0^2dt\to\frac12A_0^2. La sua area è invece infinita.

La scomposizione 1=12+12sgn⁡\mathbf 1=\frac12+\frac12\operatorname{sgn} separa il valor medio 12\frac12 (componente continua) da una parte dispari a valor medio nullo. Il gradino serve anche a troncare un segnale: s(t)1(t)s(t)\mathbf 1(t) è la sua parte causale. La rampa β t 1(t)\beta\,t\,\mathbf 1(t) ha derivata β1(t)\beta\mathbf 1(t) (e la derivata del gradino è l'impulso, si veda Impulso ideale (delta di Dirac)L'impulso ideale $\delta(t)$ è il segnale "nullo fuori dall'origine e di area $1$" definito dalla proprietà rivelatrice $\int s(t)\delta(t-t_0),dt=s(t_0)$: è il limite (in senso operativo) di impulsi rettangolari sempre più stretti e alti di area $1$. Serve per scrivere derivate dei segnali con salti (la derivata del gradino è $\delta$, il salto diventa un impulso di area pari al salto), come elemento neutro della convoluzione e come risposta impulsiva dei filtri. Non ha senso parlare di energia o potenza di $\delta$.Impulso ideale (delta di Dirac) →).

Impulsi: rect, tri e sinc

Sono i segnali "localizzati" (energia finita), costruiti su tre funzioni elementari.

Definizione (rect). rect⁡(x)=1\operatorname{rect}(x)=1 per ∣x∣<12|x|<\frac12, 00 per ∣x∣>12|x|>\frac12, e 12\frac12 in x=±12x=\pm\frac12 (emivalore). L'impulso rettangolare di ampiezza A0A_0, durata DD e centro t0t_0 è r(t)=A0rect⁡(t−t0D)=A0[1(t−t1)−1(t−t2)],t1,2=t0∓D2.r(t)=A_0\operatorname{rect}\left(\frac{t-t_0}D\right)=A_0\big[\mathbf 1(t-t_1)-\mathbf 1(t-t_2)\big],\quad t_{1,2}=t_0\mp\tfrac D2. Ha estensione [t1,t2][t_1,t_2], area A0DA_0D ed energia A02DA_0^2D.

Esempio. r(t)=3rect⁡(t/2)r(t)=3\operatorname{rect}(t/2) vale 33 per ∣t∣<1|t|<1: durata D=2D=2, area 3⋅2=63\cdot2=6, energia 32⋅2=183^2\cdot2=18.

Moltiplicare un segnale per rect⁡(t−t0D)\operatorname{rect}\big(\frac{t-t_0}D\big) lo tronca: lo lascia uguale a sé stesso in (t0−D2,t0+D2)(t_0-\frac D2,t_0+\frac D2) e lo annulla fuori.

Definizione (triangolo). tri⁡(x)=1−∣x∣\operatorname{tri}(x)=1-|x| per ∣x∣<1|x|<1, 00 altrove (nei testi del corso "triang" o △\triangle). L'impulso triangolare A0tri⁡(t−t0D)A_0\operatorname{tri}\big(\frac{t-t_0}D\big) ha durata 2D2D, area A0DA_0D ed energia 23A02D\frac23A_0^2D. Si ottiene come convoluzione di due rect: rect⁡∗rect⁡=tri⁡\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\operatorname{tri} (si veda ConvoluzioneLa convoluzione $x*y(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →).

Esempio. tri⁡(t)\operatorname{tri}(t) ha area ∫−11(1−∣t∣)dt=1\int_{-1}^1(1-|t|)dt=1 ed energia 2∫01(1−t)2dt=232\int_0^1(1-t)^2dt=\frac23.

Definizione (sinc). sinc⁡(x)=sin⁡πxπx\operatorname{sinc}(x)=\dfrac{\sin\pi x}{\pi x}, prolungata con sinc⁡(0)=1\operatorname{sinc}(0)=1. Si annulla in x=±1,±2,…x=\pm1,\pm2,\dots, ha il massimo 11 nell'origine ed è pari. L'impulso A0sinc⁡(t−t0T)A_0\operatorname{sinc}\big(\frac{t-t_0}T\big) ha il massimo A0A_0 in t0t_0, si annulla in t0±nTt_0\pm nT, ha area A0TA_0T ed energia A02TA_0^2T (valori che si ricavano facilmente con la trasformata di Fourier, Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).

Esempio. sinc⁡(0,5)=sin⁡(π/2)π/2=2π=0,637\operatorname{sinc}(0{,}5)=\frac{\sin(\pi/2)}{\pi/2}=\frac2\pi=0{,}637; sinc⁡(1)=0\operatorname{sinc}(1)=0; sinc⁡(2,5)=0,127\operatorname{sinc}(2{,}5)=0{,}127. Numericamente ∫−20002000sinc⁡=0,9999\int_{-2000}^{2000}\operatorname{sinc}=0{,}9999 e ∫−20002000sinc⁡2=0,99995\int_{-2000}^{2000}\operatorname{sinc}^2=0{,}99995 (area ed energia valgono 11).

Il sinc decade come 1π∣t∣\frac1{\pi|t|}: non è assolutamente integrabile (l'area esiste solo come valore principale), ma ha energia finita perché 1t2\frac1{t^2} è integrabile all'infinito. Perciò il sinc è un esempio di segnale per cui l'integrale dell'area va preso con cautela.

Grafico interattivo: I tre impulsi elementari: rect(t) (vale 1 su (−1/2, 1/2), larghezza 1), tri(t) (larghezza 2, area 1) e sinc(t) (zeri in ±1, ±2, …, area 1)

Esponenziali reali e complessi smorzati

Definizione (gaussiana). s(t)=e−πt2s(t)=e^{-\pi t^2} (impulso gaussiano): pari, positivo, area 11, energia 12\frac1{\sqrt2}. Per e−παt2e^{-\pi\alpha t^2} l'area è 1α\frac1{\sqrt\alpha}.

Esempio. Per l'area AA si usa un trucco: A2=∬e−π(t2+u2)dt duA^2=\iint e^{-\pi(t^2+u^2)}dt\,du, che in coordinate polari (Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →) diventa ∫02π ⁣ ⁣∫0∞ρ e−πρ2dρ dθ=2π⋅12π=1\int_0^{2\pi}\!\!\int_0^\infty\rho\,e^{-\pi\rho^2}d\rho\,d\theta=2\pi\cdot\frac1{2\pi}=1, quindi A=1A=1. L'energia è l'area di e−2πt2e^{-2\pi t^2}, cioè 12=0,7071\frac1{\sqrt2}=0{,}7071.

Definizione (esponenziali smorzati). Con α>0\alpha>0:

  • e−α∣t∣e^{-\alpha|t|} (bilatero, pari): area 2α\frac2\alpha, energia 1α\frac1\alpha;
  • e−αt1(t)e^{-\alpha t}\mathbf 1(t) (causale): area 1α\frac1\alpha, energia 12α\frac1{2\alpha};
  • ep0t1(t)e^{p_0t}\mathbf 1(t) con p0=σ0+iω0p_0=\sigma_0+i\omega_0 e σ0<0\sigma_0<0 (esponenziale causale smorzato complesso): area −1p0-\frac1{p_0}, energia −12σ0-\frac1{2\sigma_0}.

Esempio. Con α=2\alpha=2: e−2∣t∣e^{-2|t|} ha area 11 ed energia 12\frac12; e−2t1(t)e^{-2t}\mathbf 1(t) ha area 12\frac12 ed energia 14\frac14. Con p0=−1+2ip_0=-1+2i: area −1−1+2i=1+2i5=0,2+0,4i-\frac1{-1+2i}=\frac{1+2i}5=0{,}2+0{,}4i ed energia 12\frac12 (il modulo è e−te^{-t} perché ∣ei2t∣=1|e^{i2t}|=1).

La parte reale eσ0tcos⁡(ω0t)1(t)e^{\sigma_0t}\cos(\omega_0t)\mathbf 1(t) e quella immaginaria eσ0tsin⁡(ω0t)1(t)e^{\sigma_0t}\sin(\omega_0t)\mathbf 1(t) sono sinusoidi causali smorzate: un'oscillazione la cui ampiezza decresce esponenzialmente (la risposta tipica di un circuito RLC, si veda Circuiti del secondo ordine (RLC)Un circuito con un condensatore e un induttore (RLC serie o parallelo) è del secondo ordine: d²x/dt² + 2α dx/dt + ω0² x = u(t), con ω0 = 1/√(LC) e α = R/(2L) (serie) oppure α = G/(2C) = 1/(2RC) (parallelo). Le radici s = -α ± √(α² - ω0²) danno tre casi: sovrasmorzato (α > ω0, due esponenziali reali), critico (α = ω0, e^(-αt)(A1 + A2 t)), sottosmorzato (α < ω0, oscillazioni smorzate con pulsazione ωs = √(ω0² - α²)). Servono due condizioni iniziali: x(0+) e dx/dt(0+), che si ricavano da vC(0+) e iL(0+).Circuiti del secondo ordine (RLC) →). L'esponenziale causale reale è la scarica di un condensatore (Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →).

Grafico interattivo: Gaussiana e^(−πt²) (area 1), esponenziale bilatero e^(−2|t|) (area 1) ed esponenziale causale e^(−2t)·1(t) (area 1/2): tutti a energia finita, ma con code diverse

Riepilogo: area, energia e potenza

segnale area energia potenza
A0rect⁡(t−t0D)A_0\operatorname{rect}\big(\frac{t-t_0}D\big) A0DA_0D A02DA_0^2D 00
A0tri⁡(t−t0D)A_0\operatorname{tri}\big(\frac{t-t_0}D\big) A0DA_0D 23A02D\frac23A_0^2D 00
A0sinc⁡(t−t0T)A_0\operatorname{sinc}\big(\frac{t-t_0}T\big) A0TA_0T A02TA_0^2T 00
e−πt2e^{-\pi t^2} 11 12\frac1{\sqrt2} 00
e−αt1(t)e^{-\alpha t}\mathbf 1(t) 1α\frac1\alpha 12α\frac1{2\alpha} 00
e−α∣t∣e^{-\alpha\lvert t\rvert} 2α\frac2\alpha 1α\frac1\alpha 00
costante AA non definita ∞\infty ∣A∣2\lvert A\rvert^2
A0cos⁡(2πf0t+φ0)A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0) 00 (valor medio) ∞\infty 12A02\frac12A_0^2
A ei2πf0tA\,e^{i2\pi f_0t} non definita ∞\infty ∣A∣2\lvert A\rvert^2
A01(t−t0)A_0\mathbf 1(t-t_0) ∞\infty ∞\infty 12A02\frac12A_0^2

Un segnale ad energia finita ha potenza nulla; uno a potenza finita non nulla ha energia infinita (si veda Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →). Le coppie con le rispettive trasformate di Fourier sono nelle tabelle di Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →; i sinc compaiono in modo naturale come trasformata del rect, per la regola di simmetria.

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Vedi anche la materia gemella: Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puriUn segnale continuo è periodico di periodo T se x(t+T)=x(t); $e^{j2\pi f_0t}$ ha periodo minimo $1/|f_0|$ e una somma di periodici è periodica solo se il rapporto dei periodi è razionale. A tempo discreto $e^{j2\pi\nu n}$ è periodico solo se $\nu$ è razionale, e le pulsazioni che differiscono di $2\pi$ sono lo stesso segnale: ogni sinusoide si riporta alla forma canonica con $\omega\in[0,\pi]$.Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puri →.

Versione ripasso

Errori tipici:

  • Dare alla costante o alla sinusoide energia finita: sono a potenza finita, energia infinita.
  • Scrivere sgn⁡(0)=1\operatorname{sgn}(0)=1 o 1(0)=1\mathbf 1(0)=1: nel punto di salto vale l'emivalore.
  • Dimenticare il 12\frac12 nella potenza della sinusoide: è 12A02\frac12A_0^2, non A02A_0^2.
  • Dire che il sinc ha area finita in senso assoluto: l'area esiste solo come valore principale.
  • Scambiare l'energia di e−α∣t∣e^{-\alpha|t|} e di e−αt1(t)e^{-\alpha t}\mathbf 1(t): la prima vale 1α\frac1\alpha, la seconda 12α\frac1{2\alpha}.

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