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Note per Studenti Esercizio - corpo che cade nell'atmosfera - equazione differenziale del primo ordine

Esercizio - corpo che cade nell'atmosfera - equazione differenziale del primo ordine

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Testo (dispense del corso, Esempio 12.3A e Esempio 12.5A, con 12.4A e 12.6B). Un corpo di massa mm cade verticalmente nell'atmosfera. Dall'istante t0=0t_0=0 è soggetto alla forza di gravità verso il basso F(t)=g m 1(t)F(t)=g\,m\,1(t) e a una forza d'attrito verso l'alto k v(t)k\,v(t), proporzionale alla velocità istantanea v(t)v(t). La velocità iniziale è v0=v(0)v_0=v(0). L'equazione del moto è

m v′(t)+k v(t)=g m 1(t),t>0.m\,v'(t)+k\,v(t)=g\,m\,1(t),\qquad t>0.

Si interpreta la forza FF come ingresso e la velocità vv come uscita: sistema del primo ordine con a1=ma_1=m e a0=ka_0=k.

  1. Trovare con il metodo della soluzione dell'equazione la velocità v(t)v(t), distinguendo risposta libera e risposta forzata.
  2. Calcolare la costante di tempo, la velocità limite e il tempo necessario per arrivare al 95%95\% di essa.
  3. Rifare il calcolo con la trasformata di Laplace e dedurre funzione di trasferimento e risposta impulsiva.
  4. Confrontare il sistema con un filtro RC.

Dati numerici per i conti: m=80 kgm=80\ \mathrm{kg}, k=16 kg/sk=16\ \mathrm{kg/s}, g=9,81 m/s2g=9{,}81\ \mathrm{m/s^2}, v0=60 m/sv_0=60\ \mathrm{m/s} (e, per confronto, v0=0v_0=0).

Teoria usata: Sistemi continui descritti da equazioni differenzialiUn'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti Σ a_i y^(i) = Σ b_i x^(i) descrive un sistema LTI continuo con stato (condizioni iniziali y(0), y'(0), ...). L'uscita è evoluzione libera + risposta forzata g*x. Si calcola risolvendo l'equazione (omogenea + particolare) oppure con Laplace: G(p) = Σ b_i p^i / Σ a_i p^i. Il sistema è stabile se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa.Sistemi continui descritti da equazioni differenziali →, Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →, Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →. Per l'attrito e per la parte meccanica: Attrito viscosoUn corpo che si muove lentamente in un fluido subisce una forza F = −b v, opposta e proporzionale alla velocità. In caduta la velocità tende esponenzialmente alla velocità limite mg/b con costante di tempo τ = m/b.Attrito viscoso →.

Convenzioni delle dispense di questo capitolo: l'equazione si scrive anv(n)(t)+⋯+a1v′(t)+a0v(t)=x(t)a_nv^{(n)}(t)+\dots+a_1v'(t)+a_0v(t)=x(t); il polinomio caratteristico è h(p)=anpn+⋯+a0h(p)=a_np^n+\dots+a_0 e la variabile della trasformata di Laplace si chiama pp. Il gradino 1(t)1(t) è il gradino continuo (non conta il valore in 00, perché si lavora per t>0t>0).

(1) Soluzione dell'equazione: libera e forzata

Polinomio caratteristico e omogenea. Con a1=ma_1=m e a0=ka_0=k il polinomio è h(p)=mp+kh(p)=mp+k, con l'unica radice semplice p1=−km.p_1=-\frac km. L'esponenziale ep1t=e−kt/me^{p_1t}=e^{-kt/m} risolve l'omogenea mv′+kv=0mv'+kv=0: infatti m⋅(−km)e−kt/m+k e−kt/m=0m\cdot\left(-\frac km\right)e^{-kt/m}+k\,e^{-kt/m}=0. La soluzione generale dell'omogenea è quindi vh(t)=α e−kt/mv_h(t)=\alpha\,e^{-kt/m}, con α\alpha costante da fissare con la condizione iniziale.

Soluzione particolare. Il gradino F=g m 1(t)F=g\,m\,1(t) per t>0t>0 vale la costante g mg\,m; per cercare una soluzione particolare si estende il segnale a tutto l'asse ponendo x(t)=g mx(t)=g\,m per ogni tt (la parte antecedente a t=0t=0 non cambia l'uscita per t>0t>0 se le condizioni iniziali sono fissate). Si prova una velocità costante vpv_p: m⋅0+k vp=g m ⇒ vp=g mk.m\cdot0+k\,v_p=g\,m\ \Rightarrow\ v_p=\frac{g\,m}{k}. È la velocità alla quale la forza d'attrito kvpk v_p compensa la gravità gmg m: la derivata si annulla e il corpo non accelera più.

Soluzione generale e condizione iniziale. v(t)=gmk+α e−kt/mv(t)=\frac{gm}{k}+\alpha\,e^{-kt/m}. Imponendo v(0)=v0v(0)=v_0 si ha gmk+α=v0\frac{gm}k+\alpha=v_0, quindi α=v0−gmk\alpha=v_0-\frac{gm}{k} e v(t)=gmk(1−e−kt/m)+v0 e−kt/m,t>0.v(t)=\frac{gm}{k}\left(1-e^{-kt/m}\right)+v_0\,e^{-kt/m},\qquad t>0. (Come passaggio: gmk+(v0−gmk)e−kt/m=gmk(1−e−kt/m)+v0e−kt/m\frac{gm}{k}+\left(v_0-\frac{gm}{k}\right)e^{-kt/m}=\frac{gm}{k}\left(1-e^{-kt/m}\right)+v_0e^{-kt/m}.)

I due addendi sono le due componenti del sistema (Sistemi continui descritti da equazioni differenzialiUn'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti Σ a_i y^(i) = Σ b_i x^(i) descrive un sistema LTI continuo con stato (condizioni iniziali y(0), y'(0), ...). L'uscita è evoluzione libera + risposta forzata g*x. Si calcola risolvendo l'equazione (omogenea + particolare) oppure con Laplace: G(p) = Σ b_i p^i / Σ a_i p^i. Il sistema è stabile se tutte le radici del polinomio caratteristico hanno parte reale negativa.Sistemi continui descritti da equazioni differenziali →):

  • risposta forzata vf(t)=gmk(1−e−kt/m)v_f(t)=\frac{gm}{k}\left(1-e^{-kt/m}\right): quella che si ha con v0=0v_0=0, cioè il corpo parte da fermo. Dipende solo dall'ingresso FF ed è proporzionale a g mg\,m;
  • risposta libera vℓ(t)=v0 e−kt/mv_\ell(t)=v_0\,e^{-kt/m}: quella che si ha senza forza motrice (g=0g=0). Dipende solo da v0v_0 ed è proporzionale a v0v_0 (lineare nello stato iniziale).

Il caso v0=0v_0=0 dà v=vfv=v_f; se invece v0>v∞v_0>v_\infty (definito sotto) il corpo viene frenato: la libera domina all'inizio e vv decresce.

(2) Costante di tempo, velocità limite, tempo di assestamento

  • Costante di tempo τ=mk\tau=\dfrac{m}{k}. Con i dati: τ=8016=5 s\tau=\dfrac{80}{16}=5\ \mathrm{s}. È il tempo in cui l'esponenziale e−t/τe^{-t/\tau} scende a e−1≈0,368e^{-1}\approx0{,}368 del valore iniziale; in unità di misura kg/(kg/s)=s\mathrm{kg}/(\mathrm{kg/s})=\mathrm{s} ✓.
  • Velocità limite v∞=g mkv_\infty=\dfrac{g\,m}{k}. Con i dati: v∞=9,81⋅8016=49,05 m/sv_\infty=\dfrac{9{,}81\cdot80}{16}=49{,}05\ \mathrm{m/s}. Compare in entrambe le forme di vv: v(t)=v∞+(v0−v∞)e−t/τv(t)=v_\infty+(v_0-v_\infty)e^{-t/\tau}.
  • Pendenza iniziale v′(0)=gm−kv0mv'(0)=\dfrac{gm-kv_0}{m} (dall'equazione stessa): con v0=0v_0=0 vale g=9,81 m/s2g=9{,}81\ \mathrm{m/s^2} (caduta libera); con v0=60v_0=60 vale 784,8−96080=−2,19 m/s2\frac{784{,}8-960}{80}=-2{,}19\ \mathrm{m/s^2}, perché a 60 m/s60\ \mathrm{m/s} l'attrito (960 N960\ \mathrm N) supera il peso (784,8 N784{,}8\ \mathrm N).
  • Tempo di assestamento al 95%95\%: la parte forzata raggiunge 1−e−t/τ=0,951-e^{-t/\tau}=0{,}95 quando e−t/τ=0,05e^{-t/\tau}=0{,}05, cioè t=−τln⁡0,05=τln⁡20≈3τ=14,98 st=-\tau\ln0{,}05=\tau\ln20\approx3\tau=14{,}98\ \mathrm s (al 99%99\%: τln⁡100=23,03 s\tau\ln100=23{,}03\ \mathrm s).
t/τt/\tau 1−e−t/τ1-e^{-t/\tau} vfv_f (m/s)
1 0,632 31,01
2 0,865 42,41
3 0,950 46,61
4 0,982 48,15
5 0,993 48,72

Valori dell'esempio con v0=60v_0=60: v(0)=60v(0)=60, v(5)=49,05+10,95 e−1=53,08v(5)=49{,}05+10{,}95\,e^{-1}=53{,}08, v(10)=50,53v(10)=50{,}53, v(25)=49,12v(25)=49{,}12 m/s; la libera vℓ=60e−t/5v_\ell=60e^{-t/5} scende a 22,0722{,}07 in t=5t=5 e a 0,400{,}40 in t=25t=25.

Grafico interattivo: Caduta con attrito (m = 80 kg, k = 16 kg/s, τ = 5 s, v∞ = 49,05 m/s): da fermo si sale verso v∞ (forzata), da 60 m/s si scende verso v∞; la libera 60·e^(−t/5) si spegne

(3) Con la trasformata di Laplace

La trasformata di Laplace unilatera della derivata è L[v′](p)=pV(p)−v0\mathcal L[v'](p)=pV(p)-v_0 (compare la condizione iniziale). Trasformando l'equazione, con L[g m 1(t)]=g mp\mathcal L[g\,m\,1(t)]=\frac{g\,m}{p}: m(pV−v0)+kV=gmp ⇒ (mp+k)V(p)=gmp+m v0.m\left(pV-v_0\right)+kV=\frac{gm}{p}\ \Rightarrow\ (mp+k)V(p)=\frac{gm}{p}+m\,v_0. Quindi V(p)=Vf(p)+Vℓ(p)V(p)=V_f(p)+V_\ell(p) con Vf(p)=1mp+k⋅gmp,Vℓ(p)=m v0mp+k=v0p+k/m.V_f(p)=\frac{1}{mp+k}\cdot\frac{gm}{p},\qquad V_\ell(p)=\frac{m\,v_0}{mp+k}=\frac{v_0}{p+k/m}. Il primo termine è G(p)X(p)G(p)X(p) con ingresso X(p)=gm/pX(p)=gm/p e funzione di trasferimento G(p)=1mp+k=1/mp+k/m.G(p)=\frac{1}{mp+k}=\frac{1/m}{p+k/m}. Il secondo è l'evoluzione libera, che si può scrivere come G(p)X0(p)G(p)X_0(p) con segnale fittizio x0x_0 di trasformata costante mv0mv_0 (cioè un impulso m v0 δ(t)m\,v_0\,\delta(t): la velocità iniziale è come se fosse impressa da un colpo istantaneo).

Antitrasformando (Integrazione delle funzioni razionaliPer ∫P(x)/Q(x)dx con grado P < grado Q: se Q ha grado 1 si sostituisce y = ax+b (viene un logaritmo); se Q = ax²+bx+c, con Δ > 0 si scompone in fratti semplici A/(x−x₁) + B/(x−x₂) (A, B dal principio di identità dei polinomi), con Δ = 0 si sostituisce y = x − x₁, con Δ < 0 si completa il quadrato e si arriva a un logaritmo più un'arcotangente. Se grado P ≥ grado Q si divide prima; se Q ha grado > 2 si scompone in fattori e si usano i fratti semplici.Integrazione delle funzioni razionali → per la scomposizione in fratti semplici): Vf(p)=gmk[1p−1p+k/m] ⇒ vf(t)=gmk(1−e−kt/m)1(t);vℓ(t)=v0 e−kt/m1(t).V_f(p)=\frac{gm}{k}\left[\frac1p-\frac1{p+k/m}\right]\ \Rightarrow\ v_f(t)=\frac{gm}{k}\left(1-e^{-kt/m}\right)1(t);\qquad v_\ell(t)=v_0\,e^{-kt/m}1(t). È lo stesso risultato del punto (1) (Esempio 12.6B per la libera). Il controllo con un calcolo simbolico (sympy) della somma Vf+VℓV_f+V_\ell dà (gm ekt/m−gm+kv0)e−kt/mk\frac{(gm\,e^{kt/m}-gm+kv_0)e^{-kt/m}}{k}, identica a v(t)v(t) ✓.

Risposta impulsiva. G(p)=1m⋅1p+k/mG(p)=\frac{1}{m}\cdot\frac1{p+k/m} si antitrasforma in g(t)=1m e−kt/m 1(t).g(t)=\frac1m\,e^{-kt/m}\,1(t). Significato fisico: è la velocità dovuta a una forza impulsiva unitaria (un urto di impulso 1 N s1\ \mathrm{N\,s}), che dà subito la velocità 1/m1/m e poi si smorza per attrito. L'area di gg è ∫0∞1me−t/τdt=τm=1k\int_0^\infty\frac1me^{-t/\tau}dt=\frac\tau m=\frac1k, uguale a G(0)=1kG(0)=\frac1k (guadagno in continua): con forza costante F0F_0 la velocità limite è F0/kF_0/k; con F0=gmF_0=gm si ritrova v∞v_\infty ✓.

Stabilità. Il polo p1=−k/m=−0,2 s−1p_1=-k/m=-0{,}2\ \mathrm{s^{-1}} è reale negativo: il sistema è stabile e g(t)g(t) è sommabile. In frequenza G(i2πf)=1/k1+i2πfτG(i2\pi f)=\dfrac{1/k}{1+i2\pi f\tau} è un passa-basso del primo ordine con guadagno 1/k=0,0625 (m/s)/N1/k=0{,}0625\ \mathrm{(m/s)/N} e frequenza di taglio ft=12πτ=0,0318 Hzf_t=\frac1{2\pi\tau}=0{,}0318\ \mathrm{Hz} (Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →).

(4) Confronto con il filtro RC

Un circuito RC con ingresso vin(t)v_{in}(t) e uscita la tensione sul condensatore vCv_C soddisfa RC vC′+vC=vinRC\,v_C'+v_C=v_{in} (Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →). Dividendo l'equazione del corpo per kk: mk v′+v=g mk 1(t).\frac mk\,v'+v=\frac{g\,m}{k}\,1(t). È la stessa equazione, con le corrispondenze

Corpo che cade Circuito RC
velocità v(t)v(t) tensione sul condensatore vC(t)v_C(t)
τ=m/k\tau=m/k τ=RC\tau=RC
ingresso F(t)/k=gmk1(t)F(t)/k=\frac{gm}{k}1(t), cioè v∞ 1(t)v_\infty\,1(t) ingresso vin=V0 1(t)v_{in}=V_0\,1(t)
velocità iniziale v0v_0 tensione iniziale vC(0)v_C(0)
velocità limite v∞v_\infty tensione finale V0V_0

Quindi il corpo che cade si comporta come un condensatore che si carica: la risposta al gradino di un RC è vC(t)=V0(1−e−t/RC)+vC(0)e−t/RCv_C(t)=V_0\left(1-e^{-t/RC}\right)+v_C(0)e^{-t/RC}, identica alla v(t)v(t) del punto (1). Nell'equazione compare solo il prodotto RCRC, che corrisponde al rapporto m/km/k: più massa (più inerzia) o meno attrito rallentano l'assestamento, come un RCRC più grande.

Verifica numerica

Integrazione numerica dell'equazione v′=g−kmvv'=g-\frac km v con scipy.integrate.solve_ivp (precisione 10−1010^{-10}) su 0≤t≤300\le t\le30 s e confronto con la formula: errore massimo 9,6⋅10−109{,}6\cdot10^{-10} m/s per v0=0v_0=0 e 1,4⋅10−91{,}4\cdot10^{-9} m/s per v0=60v_0=60. L'area numerica di g(t)g(t) vale 0,0625=1/k0{,}0625=1/k, e il calcolo simbolico con Laplace coincide con il risultato del punto (1).

Errori tipici.

  • Dare per scontato che vv cresca sempre verso v∞v_\infty: con v0>v∞v_0>v_\infty la velocità diminuisce (e non c'è nessuna caduta libera iniziale).
  • Dimenticare v0v_0 nell'equazione trasformata (L[v′]=pV−v0\mathcal L[v']=pV-v_0): si perde la risposta libera.
  • Confondere la forza F=gmF=gm con l'ingresso "unitario": il guadagno del sistema è 1/k1/k, e v∞=G(0)⋅gmv_\infty=G(0)\cdot gm.

Vedi anche: Esercizio - massa e molla - equazione differenziale del secondo ordine (stesso schema, ordine 2) e, per la materia gemella, Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →.

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