Esercizio - integratore a finestra mobile e integratore discreto, risposta, causalità e stabilità
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Testo (dispense del corso, Cap. 9; esercizi 9.1B, 9.1C, 9.5A, 9.5B).
- Es. 9.1B. Considerata la trasformazione continua , con (Esempio 9.1B), calcolare la sua risposta al segnale d'ingresso .
- Es. 9.1C. Considerata la trasformazione discreta (integratore discreto, Esempio 9.1C), calcolare la sua risposta al segnale d'ingresso .
- Es. 9.5A. Dire se la trasformazione dell'Esempio 9.1B è causale.
- Es. 9.5B. Dire se la trasformazione LTI discreta con risposta impulsiva è stabile.
Teoria usata: Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà → (causalità, memoria, stabilità BIBO), Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →, Segnali a tempo discretoUn segnale a tempo discreto è una funzione complessa $s(nT)$ definita sui multipli interi del quanto temporale $T$ (insieme $\mathbb Z(T)$, velocità $F_p=1/T$). Le definizioni sono quelle dei segnali continui con la somma al posto dell'integrale e il quanto $T$ al posto di $dt$: area $\sum T,s(nT)$, energia $\sum T|s(nT)|^2$, convoluzione $\sum T,x(kT)y(nT-kT)$. L'impulso ideale discreto vale $1/T$ nell'origine. Esponenziali e sinusoidi discreti sono periodici solo se $f_0/F_p$ è razionale e hanno frequenza ambigua a meno di multipli di $F_p$. I segnali periodici con periodo $NT$ sono descritti da $N$ valori e si trattano al calcolatore.Segnali a tempo discreto →.
Convenzioni: è il gradino continuo (vale per e per ; il valore in non conta dentro un integrale), è il gradino discreto, con . Sul dominio discreto l'integrale è la somma pesata con , quindi è "l'area" del segnale.
(1) Risposta al gradino dell'integratore a finestra mobile (Es. 9.1B)
Che cosa fa la trasformazione. In ogni istante l'uscita è l'area che il segnale d'ingresso ha sotto di sé nell'ultima finestra di durata , cioè nell'intervallo . La finestra "scorre" insieme a , da qui il nome (integratore a finestra mobile).
Calcolo. Con l'integrando vale per e per . Il risultato dipende da dove cade l'intervallo rispetto all'origine , dove il gradino cambia valore. I casi possibili sono tre:
- . L'intervallo sta tutto a sinistra dell'origine (anche l'estremo destro è ): l'integrando è ovunque, quindi .
- . L'estremo sinistro è negativo e l'estremo destro è positivo: l'origine cade dentro la finestra. La parte contribuisce , la parte contribuisce . Quindi .
- . Ora anche l'estremo sinistro : la finestra è tutta nella zona dove il gradino vale , e .
Controllo con le proprietà di linearità e tempo-invarianza. Il termine è la risposta al gradino dell'integratore ideale (la rampa, Esempio 9.2H delle dispense). La finestra mobile si scrive come differenza di due integratori ideali: e il secondo è il primo ritardato di . Per la tempo-invarianza la sua risposta è la rampa ritardata , che sottratta alla prima dà proprio la formula scritta sopra. Equivalentemente: la risposta impulsiva è (la verifica è nel punto (3)) e la risposta al gradino è l'integrale , che dà ancora la rampa che si ferma.
Valori numerici con (verificati integrando numericamente con Python): , , , , , , , .
Grafico interattivo: Risposta al gradino dell'integratore a finestra mobile con T = 2: rampa t per 0 < t < 2, poi costante uguale a T = 2
Lettura del risultato. L'uscita cresce linearmente finché la finestra "si riempie" di gradino, e quando la finestra è tutta dentro la zona dove non può più crescere: si ferma al valore . In generale il valore massimo dell'uscita è se : lo ritroveremo nella stabilità (Esempio 9.2I delle dispense). Il confronto con l'integratore ideale () è istruttivo: lì la rampa cresce senza limite, qui si ferma.
(2) Integratore discreto con ingresso geometrico (Es. 9.1C)
Setup. L'ingresso è , cioè per e per . L'uscita è la somma pesata di tutti i campioni passati e presente:
Passaggio 1: i termini con sono nulli. Nella somma i valori di vanno da a , ma per . Allora:
- se tutti i termini della somma hanno e sono nulli, quindi (l'uscita non può "anticipare" l'ingresso, che comincia in );
- se restano solo i termini da a :
Passaggio 2: somma geometrica finita (vedi Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →). Per , moltiplicando la somma per e sottraendo, quasi tutti i termini si elidono: , da cui . Per la somma ha addendi tutti uguali a , quindi vale .
Come si comporta al variare di (, valori verificati con Python):
| comportamento | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tende a | |||||||
| tende a | |||||||
| cresce linearmente: | |||||||
| oscilla tra e , senza limite | |||||||
| cresce in modo esponenziale |
Per il termine tende a e l'uscita tende al valore di regime , che è l'area totale del segnale d'ingresso (somma della serie geometrica). Esempio con un altro passo: e danno verso . Il caso è il caso del gradino , il cui integrale discreto è la "rampa discreta" (Esempio 9.2J delle dispense).
Grafico interattivo: y(n) con T = 1 e α = 0,8: y(n) = 5 (1 − 0,8^(n+1)) per n ≥ 0, che tende a T/(1 − α) = 5
(3) Causalità della trasformazione dell'Esempio 9.1B (Es. 9.5A)
Si danno due modi per rispondere, il primo dalla definizione, il secondo dalla risposta impulsiva.
Dalla definizione. Una trasformazione è causale se dipende solo dall'ingresso nell'intervallo , cioè dal passato e dal presente. Qui usa soltanto i valori con (essendo questo intervallo è contenuto in ): non viene mai usato un valore con , cioè nessun valore futuro. Quindi la trasformazione è causale, e anzi è a memoria finita perché dipende solo dalla porzione (Esempio 9.2G).
Dalla risposta impulsiva. La trasformazione è lineare e tempo-invariante; si riconosce scrivendo l'integrale come convoluzione. Poiché si ha con Una trasformazione LTI è causale se e solo se , cioè per : qui è vero perché la finestra vive su (supporto , e infatti la memoria è proprio ).
Contrasto. Se si mediasse invece sulla finestra centrata la risposta impulsiva sarebbe , che è diversa da zero anche per : quella trasformazione guarderebbe il futuro e non sarebbe causale.
Grafico interattivo: Risposta impulsiva dell'integratore a finestra mobile (T = 2): rect((t − 1)/2), nulla per t < 0, quindi causale; in tratteggio la finestra centrata rect(t/2), che non è causale
(4) Stabilità del filtro discreto (Es. 9.5B)
Criterio. Una trasformazione LTI è stabile (BIBO: ingresso limitato dà uscita limitata) se e solo se la risposta impulsiva è assolutamente sommabile. Sul dominio discreto, dove l'integrale è la somma pesata con , la condizione è Il "se" si dimostra in una riga: se , allora . Vedi Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →.
Calcolo. Poiché per , La serie geometrica di ragione converge solo se la ragione è minore di in modulo (per i termini non tendono a , quindi non può convergere).
Somme parziali con (calcolate con Python):
| limite | ||||
|---|---|---|---|---|
Ingresso limitato che fa esplodere l'uscita quando . La dimostrazione del "solo se" suggerisce di scegliere l'ingresso che allinea la fase dei termini della somma.
- : basta il gradino (limitato da ): l'uscita è , che diverge. È l'integratore discreto, non stabile (Esempio 9.2J).
- : il gradino dà un'uscita ancora limitata (), quindi non basta; l'ingresso giusto è . Allora , che diverge (con termini già ). Un filtro può quindi dare un'uscita limitata per certi ingressi limitati e non per altri: la stabilità richiede la limitatezza per tutti.
- : già dà un'uscita esponenzialmente crescente (tabella del punto (2)).
Per , invece, con e ingresso costante si raggiunge proprio il limite: per , l'uscita tende a , uguale al maggiorante (la stima è stretta quando ).
Grafico interattivo: g(nT) con T = 1 e α = 0,8: decresce geometricamente, la somma dei moduli vale 5 (filtro stabile)
Grafico interattivo: g(nT) con T = 1 e α = 1,1: cresce geometricamente, la somma dei moduli diverge (filtro instabile)
Collegamento con la risposta in frequenza. La stessa condizione è quella sotto cui la serie converge per ogni (Esempio 9.6D delle dispense); per il denominatore si annulla a una frequenza e la risposta in frequenza non è una funzione ordinaria. Vedi anche Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata g*x. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto →.
Errori tipici
- Dimenticare che in 9.1C il gradino rende nulli i termini con , e quindi per .
- Dimenticare il fattore nella somma (è l'integrale di Haar su ): il criterio di stabilità è , ma è una costante e non cambia la conclusione, solo il valore del maggiorante.
- Provare la stabilità con un solo ingresso: un'uscita limitata per il gradino non dimostra nulla (caso ), serve il criterio sulla risposta impulsiva.
Vedi anche: Esercizio - inversa di un filtro e verifica di g convoluta con g_i uguale a delta (lo stesso filtro e la sua inversa) e, nella materia gemella, Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →.
Esercizi su questo argomento
Teoria collegata
- Trasformazioni e sistemi - proprietà
- Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva
- Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali
- Segnali a tempo discreto
- Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica
- Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto
- Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI