Integrali impropri
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Lezioni 41 e 42 (capitolo 6, paragrafo 8). Prerequisiti: Integrale definito di RiemannL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann →, Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integraleUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →. Esercizi: Esercizio 148 · un integrale improprio su un intervallo illimitato, Esercizio 149 · convergenza di integrali impropri al variare di a, Esercizio 150 · integrali impropri con esponenziale e logaritmo.
Il problema
Finora l'integrale definito è stato definito solo se:
- l'intervallo è chiuso e limitato;
- è limitata su .
Si vuole integrare anche:
- su intervalli illimitati, oppure ;
- funzioni illimitate vicino a un estremo: con, per esempio, , oppure con .
L'idea (per ). Nel caso 1 il trapezoide è una regione con base illimitata; nel caso 2 ha altezza illimitata. In entrambi i casi si calcola l'area di un pezzo limitato (da fino a , oppure da fino a ) con un integrale definito, e poi si fa tendere all'estremo "problematico":
Definizione
Integrale improprio (o in senso generalizzato, "in s.g.").
1(a) , integrabile in per ogni : 1(b) , integrabile in per ogni : 2(a) , integrabile in per ogni : 2(b) , integrabile in per ogni :
Chiamato il limite:
- se esiste finito, si dice integrabile in senso generalizzato e il suo integrale converge a ;
- se o , non è integrabile in s.g. e il suo integrale diverge (a o a );
- se il limite non esiste, non è integrabile in s.g.
È lo stesso schema delle serieUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →: là il limite delle somme parziali, qui il limite degli integrali su intervalli limitati.
Come si calcola
Non c'è niente di nuovo: si usano integrali definiti e limiti. Tre passi (per il caso 1(a)):
- Primitiva: si calcola l'integrale indefinito e si sceglie una primitiva ;
- Integrale definito: (TFCI 1);
- Limite: .
Esempio. . Una primitiva di è , quindi : l'integrale converge a . La regione sotto da a è illimitata, ma ha area finita.
Esempio. : : diverge.
Attenzione, errore frequente: fare direttamente il limite della primitiva, , senza sottrarre . Il valore iniziale cambia il risultato: l'integrale è , e l'estremo conta. Esempio svolto in Esercizio 148 · un integrale improprio su un intervallo illimitato.
Spesso però non si sa calcolare una primitiva: per questo servono criteri che dicano se un integrale improprio converge senza calcolarlo, come per le serie: Criteri di convergenza per gli integrali impropriPer f ≥ 0 l'integrale improprio esiste sempre (finito o +∞); valgono il confronto e il confronto asintotico, basta che le ipotesi valgano vicino all'estremo problematico. Funzioni test: 1/x^α converge a +∞ per α > 1 e vicino a 0 per α < 1; 1/(x^α log^β x) aggiunge il caso α = 1, β > 1. Se f → L ≠ 0 a +∞ l'integrale diverge. Criterio dell'integrale: per f decrescente, la serie di f(n) e l'integrale da 1 a +∞ hanno lo stesso carattere.Criteri di convergenza per gli integrali impropri →.
Perché interessano: le funzioni integrali (lezione 42)
Gli integrali impropri sono limiti della funzione integrale :
- : se è un numero , la retta è un asintoto orizzontale di a ; se è , tende a ;
- (improprio in ) : se è un numero , si prolunga per continuità in con ; se è , è un asintoto verticale (da sinistra).
Studiare la convergenza di un integrale improprio fa quindi parte dello studio di funzione di una funzione integrale. E ci sono funzioni importanti che esistono solo come funzioni integrali, perché è dimostrato che le loro primitive non si scrivono con le funzioni elementari: per esempio (statistica) e (ottica).
Errori comuni
- Calcolare il limite della sola primitiva, dimenticando il termine .
- Trattare come un integrale definito qualsiasi: è un limite, e può non esistere o essere infinito.
- Confondere le funzioni test nei due casi: è integrabile a per , vicino a per .
- Pensare che basti per la convergenza: è solo una condizione necessaria.