perché (n+1)1/2∼n1/2 e log(n+1)∼logn (il logaritmo di n+1 e quello di n differiscono di log(1+n1)→0).
L=∣α∣<1, cioè −1<α<1: la serie dei moduli converge.
L=∣α∣>1, cioè α<−1 oppure α>1:diverge, e in più (criterio del rapporto per le successioni) bn→+∞.
L=∣α∣=1: il rapporto non decide. Si torna a (∗) con ∣α∣=1:
∣aˉn∣∼n1/2logn1
che è una serie armonica generalizzata del secondo tipo∑nαlogβn1 converge se e solo se α>1, oppure α=1 e β>1. con esponente di n uguale a 21<1: diverge.
Conclusione: la serie converge assolutamente se e solo se −1<α<1.
∣α∣=1. Qui ∣aˉn∣∼n1/2logn1→0: la condizione necessaria è soddisfatta e la serie potrebbe convergere. Si sostituiscono i due valori.
α=−1:(−1)n(−1)n=(−1)2n=1, quindi
n=1∑+∞5arctann+n1/2logn+6(n+1)1/31
è una serie a termini positivi: per lei convergenza semplice e assoluta coincidono, e la serie dei moduli diverge. Diverge a +∞.
an decrescente? Il denominatore è somma di tre funzioni crescenti: 5arctann cresce; n1/2 e logn sono crescenti e ≥0 (per n≥1), quindi anche il loro prodotto cresce; (n+1)1/3 cresce. Una somma di crescenti è crescente, e il reciproco di una quantità positiva crescente è decrescente. ✓
Per Leibniz la serie converge.
(Si poteva anche porre f(x)=5arctanx+x1/2logx+(x+1)1/31 e mostrare che f′(x)<0 per x→+∞, ma qui il ragionamento "somma di crescenti" è più rapido.)
Conclusione
α
Convergenza assoluta
Convergenza semplice
α<−1
no
no (il termine non tende a 0)
α=−1
no
no (diverge a +∞)
−1<α<1
sì
sì
α=1
no
sì (Leibniz)
α>1
no
no (il termine non tende a 0)
La serie converge semplicemente se e solo se −1<α≤1, assolutamente se e solo se −1<α<1.
Errori comuni
Trattare …αn come se fosse positivo: per α<0 cambia segno, quindi la serie non è "alternata" in generale.
Dimenticare α=−1: i due segni si annullano e la serie diventa a termini positivi (e diverge).
Fermarsi a L=1: il rapporto non decide, bisogna tornare all'asintotico.