Passo 0: scrivere tutto con esponenziali "puliti" bx
Per le proprietà delle potenze:
ax+1=a⋅ax;
4x−1=4x⋅4−1=41⋅4x;
π2x=(π2)x, con π2≈9,87.
L=x→+∞lim4xlog5x+(π2)xa⋅ax−41⋅4x
Così si vede quali esponenziali si confrontano: tra due esponenziali b1x e b2x con 1<b1<b2, il più grande è quello con la base maggiore, perché b2xb1x=(b2b1)x→0 (base minore di 1).
Passo 1: il numeratore dipende da a
Si confrontano ax e 4x: dipende da chi ha la base più grande. Tre casi.
0<a<4.4xax=(4a)x→0, quindi ax=o(4x) e
NUM=−41⋅4x+o(4x)∼−41⋅4x
(Questo include anche a≤1: se a=1 allora ax=1, se a<1 allora ax→0; in entrambi i casi è trascurabile rispetto a 4x→+∞.)
a=4. I due termini sono dello stesso tipo e si sommano:
NUM=4⋅4x−41⋅4x=(4−41)4x=415⋅4x
a>4.4x=o(ax), quindi
NUM=a⋅ax+o(ax)∼a⋅ax
Passo 2: il denominatore
Si confrontano 4xlog5x e (π2)x. Il primo contiene un logaritmo, ma l'esponenziale "vince" comunque. Raccogliendo (π2)x:
DEN=(π2)x[1+(π2)x4xlog5x]=(π2)x1+(4π2)xlog5x
(si è usato (π2)x4x=(π24)x, cioè diviso per (4π2)x). La base 4π2≈2,47>1: per la gerarchia, un logaritmo (anche alla quinta) è trascurabile rispetto a un esponenziale di base maggiore di 1, quindi la frazione tende a 0 e la parentesi a 1:
DEN∼(π2)x
In altre parole: 4xlog5x=o(π2x) per x→+∞.
Passo 3: conclusione nei tre casi
Si sostituiscono numeratore e denominatore con i loro asintotici (si può, perché è un quoziente).
0<a<4:L=x→+∞lim(π2)x−41⋅4x=−41x→+∞lim(π24)x=0
perché π24≈0,41<1 (precisamente il limite è 0−).
a=4:L=x→+∞lim(π2)x415⋅4x=415x→+∞lim(π24)x=0
a>4:L=x→+∞lim(π2)xa⋅ax=ax→+∞lim(π2a)x
e ora conta il confronto tra a e π2:
4<a<π2: base π2a<1, il limite è 0;
a=π2: base 1, 1x=1, quindi L=a⋅1=π2;
a>π2: base >1, il limite è +∞.
Risultato
L=⎩⎨⎧0π2+∞0<a<π2a=π2a>π2
Verifica numerica. Con a=π2 e x=50 il quoziente vale ≈9,8696≈π2 ✓. Con a=9 (poco meno di π2) vale ≈1,42 per x=20, ≈0,089 per x=50, ≈0,0009 per x=100: va a 0, lentamente perché π29≈0,91 è vicino a 1 ✓. Con a=10: ≈13, 19, 37, cresce ✓.
Errori comuni
Fermarsi ai casi a<4, a=4, a>4: quelli servono per il numeratore; per il risultato finale conta il confronto tra a e π2.
Pensare che 4xlog5x possa battere π2x "grazie al logaritmo": il logaritmo è trascurabile rispetto a qualunque esponenziale di base >1, anche (4π2)x.
Dimenticare il coefficiente a in ax+1=a⋅ax: nel caso a=π2 è proprio lui il risultato.