Note per Studenti Campi ordinati (Q e R)

Campi ordinati: le regole del calcolo in ℚ e ℝ

Finora N,Z,Q,R\mathbb{N}, \mathbb{Z}, \mathbb{Q}, \mathbb{R} sono stati descritti in modo intuitivo (vedi Insiemi numerici (N, Z, Q, R)Naturali, interi, razionali e reali, perché la radice di 2 obbliga a passare da Q a R, e gli intervalli.Insiemi numerici (N, Z, Q, R) →). In questa nota si elencano con precisione le proprietà comuni a Q\mathbb{Q} e R\mathbb{R}: sono le regole che usiamo da sempre per risolvere equazioni e disequazioni, e che qui vengono raccolte in un piccolo elenco di "assiomi". Quello che distingue R\mathbb{R} da Q\mathbb{Q} è nella nota Completezza di R (continuità, separazione, sup)Le tre proprietà equivalenti che R ha e Q no: continuità, separazione ed esistenza del sup; densità di Q in R.Completezza di R (continuità, separazione, sup) →. Lezione 4.

Le definizioni valgono per un qualunque insieme X≠∅X \ne \emptyset, ma conviene pensare sempre a X=RX = \mathbb{R} o X=QX = \mathbb{Q}.

Che cos'è un campo

XX è un campo se su XX sono definite due operazioni, somma (++) e prodotto (⋅\cdot), con le seguenti proprietà, per ogni a,b,c∈Xa, b, c \in X.

Somma:

  1. a+b=b+aa + b = b + a (commutativa);
  2. a+(b+c)=(a+b)+ca + (b + c) = (a + b) + c (associativa);
  3. esiste un unico elemento neutro 0∈X0 \in X tale che a+0=0+a=aa + 0 = 0 + a = a per ogni aa;
  4. per ogni aa esiste un unico opposto −a∈X-a \in X tale che a+(−a)=(−a)+a=0a + (-a) = (-a) + a = 0.

Prodotto:

  1. a⋅b=b⋅aa \cdot b = b \cdot a (commutativa);
  2. a⋅(b⋅c)=(a⋅b)⋅ca \cdot (b \cdot c) = (a \cdot b) \cdot c (associativa);
  3. esiste un unico elemento neutro 1∈X1 \in X tale che 1⋅a=a⋅1=a1 \cdot a = a \cdot 1 = a per ogni aa;
  4. per ogni aa con a≠0a \ne 0 esiste un unico reciproco (o inverso) a−1∈Xa^{-1} \in X tale che a−1⋅a=a⋅a−1=1a^{-1} \cdot a = a \cdot a^{-1} = 1.

Proprietà distributiva (collega le due operazioni): a⋅(b+c)=a⋅b+a⋅ca \cdot (b + c) = a \cdot b + a \cdot c.

Perché "a≠0a \ne 0" nel reciproco. Lo zero non ha reciproco: nessun numero moltiplicato per 00 dà 11 (dà sempre 00). È il motivo profondo per cui "non si divide per zero".

Chi è un campo e chi no

  • Q\mathbb{Q} e R\mathbb{R}, con la somma e il prodotto soliti, sono campi.
  • N\mathbb{N} non è un campo: manca l'opposto. Per esempio −3∉N-3 \notin \mathbb{N}, quindi 33 non ha opposto in N\mathbb{N}.
  • Z\mathbb{Z} non è un campo: l'opposto c'è, ma manca il reciproco. Per esempio 2−1=12∉Z2^{-1} = \frac{1}{2} \notin \mathbb{Z}.

Differenza e divisione vengono "gratis"

Non servono altre regole: differenza e divisione si definiscono a partire da somma e prodotto:

a−b=a+(−b)ab=a:b=a⋅b−1(b≠0)a - b = a + (-b) \qquad \frac{a}{b} = a : b = a \cdot b^{-1} \quad (b \ne 0)

"Sottrarre bb" significa "sommare l'opposto di bb"; "dividere per bb" significa "moltiplicare per il reciproco di bb".

Le proprietà sono "minimali"

Da queste poche regole si ricavano tutte le regole che usiamo nelle equazioni. Due esempi:

  • Legge di annullamento del prodotto: a⋅b=0  ⟺  a=0a \cdot b = 0 \iff a = 0 oppure b=0b = 0. (Se a≠0a \ne 0, moltiplicando ab=0ab = 0 per a−1a^{-1} si ottiene b=a−1⋅0=0b = a^{-1} \cdot 0 = 0.) È la regola che si usa per risolvere x(x−2)=0x(x - 2) = 0: o x=0x = 0 o x=2x = 2.
  • "Portare dall'altra parte cambiando segno": a+b=c  ⟺  a+b−c=0a + b = c \iff a + b - c = 0. (Si somma −c-c a entrambi i membri.)

Insiemi ordinati

XX è ordinato se è definita una relazione d'ordine "≤\le", cioè una relazione con queste proprietà, per ogni a,b,c∈Xa, b, c \in X:

  1. a≤aa \le a (riflessiva);
  2. se a≤ba \le b e b≤ab \le a, allora a=ba = b (antisimmetrica);
  3. se a≤ba \le b e b≤cb \le c, allora a≤ca \le c (transitiva).

XX è totalmente ordinato se, inoltre, due elementi qualsiasi si possono sempre confrontare: per ogni a,b∈Xa, b \in X si ha a≤ba \le b oppure b≤ab \le a.

Una volta definito "≤\le", restano definiti anche gli altri simboli: b≥ab \ge a significa a≤ba \le b; a<ba < b significa a≤ba \le b e a≠ba \ne b (e si scrive anche b>ab > a).

Esempio: un ordine che non è totale

Sia X≠∅X \ne \emptyset e consideriamo l'insieme delle parti P(X)\mathcal{P}(X) (vedi Insiemi e insieme delle partiCome si descrive un insieme, sottoinsiemi, uguaglianza, insieme delle parti e insiemi finiti e infiniti.Insiemi e insieme delle parti →) con l'inclusione ⊆\subseteq al posto di "≤\le". È una relazione d'ordine:

  1. A⊆AA \subseteq A per ogni AA (riflessiva);
  2. se A⊆BA \subseteq B e B⊆AB \subseteq A allora A=BA = B (antisimmetrica: è proprio la definizione di uguaglianza tra insiemi);
  3. se A⊆BA \subseteq B e B⊆CB \subseteq C allora A⊆CA \subseteq C (transitiva: un elemento di AA sta in BB, quindi sta in CC).

Quindi (P(X),⊆)(\mathcal{P}(X), \subseteq) è un insieme ordinato. Ma non totalmente ordinato: esistono sottoinsiemi che non si possono confrontare. Per esempio, con X={1,2}X = \{1, 2\}, A={1}A = \{1\} e B={2}B = \{2\}: né A⊆BA \subseteq B né B⊆AB \subseteq A (nel diagramma di Venn sono due cerchi che si sovrappongono solo in parte, o per niente).

Sui numeri invece siamo abituati a poter sempre confrontare: dati due numeri reali, uno dei due è sempre minore o uguale all'altro.

Campo (totalmente) ordinato

XX è un campo totalmente ordinato se ci sono ++, ⋅\cdot, ≤\le tali che:

  1. XX con ++ e ⋅\cdot è un campo;
  2. XX con ≤\le è totalmente ordinato;
  3. le operazioni sono compatibili con l'ordine:
    • a≤b  ⟺  a+c≤b+ca \le b \iff a + c \le b + c per ogni c∈Xc \in X;
    • a≤b  ⟺  c⋅a≤c⋅ba \le b \iff c \cdot a \le c \cdot b per ogni c∈Xc \in X con c>0c > 0.

In parole: sommare lo stesso numero ai due membri non cambia il verso; moltiplicare per lo stesso numero positivo non cambia il verso.

  • Q\mathbb{Q} e R\mathbb{R} sono campi totalmente ordinati.
  • N\mathbb{N} e Z\mathbb{Z} non sono campi, ma sono insiemi totalmente ordinati.

Da qui vengono tutte le regole delle disequazioni

Come prima, queste proprietà sono "minimali": da esse si ricavano tutte le regole che usiamo nelle disequazioni. Per esempio:

  • Moltiplicare per un negativo inverte il verso: a≤b  ⟺  c⋅a≥c⋅ba \le b \iff c \cdot a \ge c \cdot b per ogni c<0c < 0. Perché: se c<0c < 0 allora −c>0-c > 0; per la compatibilità, a≤b  ⟺  (−c)a≤(−c)ba \le b \iff (-c)a \le (-c)b, cioè −ca≤−cb-ca \le -cb; sommando ca+cbca + cb a entrambi i membri (compatibilità con la somma) si ottiene cb≤cacb \le ca. Esempio: 2<32 < 3 ma (−1)⋅2=−2>−3=(−1)⋅3(-1) \cdot 2 = -2 > -3 = (-1) \cdot 3.
  • Portare dall'altra parte: a+b≤c  ⟺  a+b−c≤0a + b \le c \iff a + b - c \le 0 (si somma −c-c).

Tabella delle regole (tutte conseguenze degli assiomi):

Operazione sui due membri di a≤ba \le b Risultato
sommare cc (qualunque) a+c≤b+ca + c \le b + c
moltiplicare per c>0c > 0 ca≤cbca \le cb
moltiplicare per c<0c < 0 ca≥cbca \ge cb (verso invertito)
passare ai reciproci, se 0<a≤b0 < a \le b 1a≥1b\frac{1}{a} \ge \frac{1}{b} (verso invertito)

E allora che differenza c'è tra ℚ e ℝ?

Entrambi sono campi totalmente ordinati: con le sole regole di questa nota non si riesce a distinguerli. La differenza è che R\mathbb{R} ha in più tre proprietà (equivalenti tra loro) che Q\mathbb{Q} non ha: continuità, separazione, esistenza dell'estremo superiore. Sono il tema di Completezza di R (continuità, separazione, sup)Le tre proprietà equivalenti che R ha e Q no: continuità, separazione ed esistenza del sup; densità di Q in R.Completezza di R (continuità, separazione, sup) →.

Errori comuni

  • Moltiplicare una disequazione per una quantità di cui non si conosce il segno (per esempio per xx): se xx può essere negativo il verso potrebbe invertirsi. Bisogna distinguere i casi.
  • Dividere per un'espressione che può valere zero.
  • Pensare che Z\mathbb{Z} sia un campo perché "ha i negativi": manca il reciproco.

Esercizi su questo argomento

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