Logica: proposizioni, predicati e quantificatori (da zero)
La matematica è fatta di affermazioni e di ragionamenti che collegano un'affermazione all'altra. La logica è la "grammatica" di questi ragionamenti: ci dice come si scrivono le affermazioni con i simboli, quando sono vere e come si negano. È il primo argomento del corso perché tutto il resto (insiemi, sup e inf, limiti…) si scrive con questo linguaggio.
Collegamenti: Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi → (le operazioni sugli insiemi sono la logica "vista con gli insiemi"), Tecniche di dimostrazioneDimostrazione diretta, per contronominale e per assurdo di un teorema del tipo ipotesi implica tesi.Tecniche di dimostrazione → (come si usa la logica per dimostrare).
Proposizioni
Una proposizione è un'affermazione che è vera (V) oppure falsa (F), senza vie di mezzo. Si indicano con lettere come , .
| Frase | È una proposizione? | Valore |
|---|---|---|
| "" | sì | V |
| " è pari" | sì | F |
| "" | no: dipende da chi è | — |
| "Che ore sono?" | no (è una domanda) | — |
La terza riga è importante: un'affermazione che contiene una variabile libera non è né vera né falsa finché non si sa quanto vale la variabile. Queste affermazioni si chiamano predicati (vedi sotto).
Connettivi logici
Da proposizioni semplici se ne costruiscono di più complicate con i connettivi.
| Simbolo | Si legge | È vera quando |
|---|---|---|
| (anche ) | "non " | è falsa (scambia V e F) |
| " e " | entrambe sono vere | |
| " o " (oppure) | almeno una è vera (anche tutte e due) | |
| " implica ", "se allora " | ogni volta che è vera, anche è vera | |
| " equivale a ", " se e solo se " | e sono vere o false insieme |
Attenzione all'"o". In matematica "" è vera anche quando sono vere tutte e due. Non è l'"o" esclusivo del linguaggio comune ("o mangi la minestra o salti dalla finestra").
Attenzione all'implicazione. dice solo: "se è vera, allora è vera". Non dice nulla su cosa succede quando è falsa. Esempio: "se piove, prendo l'ombrello". Se non piove, la frase non viene smentita qualunque cosa io faccia. Per questo è falsa solo nel caso " vera e falsa".
Tabella di verità completa (V = vera, F = falsa):
| V | V | F | V | V | V | V |
| V | F | F | F | V | F | F |
| F | V | V | F | V | V | F |
| F | F | V | F | F | V | V |
Implicazione e doppia implicazione. significa che valgono sia sia . Per dimostrare un "se e solo se" si dimostrano quindi due implicazioni (le due "frecce").
Predicati
Un predicato è un'affermazione che contiene una variabile presa da un insieme , e che diventa una proposizione (V o F) non appena si sceglie un valore di .
Esempio. e : "".
- per : , quindi è V;
- per : , quindi è F;
- per : , quindi è V.
Due predicati possono essere equivalenti, cioè veri esattamente per gli stessi . Per esempio
(un numero ha quadrato al più esattamente quando sta tra e ; la verifica si fa come nelle disequazioni di secondo grado: , valori interni alle radici).
Quantificatori
Un predicato da solo non è né vero né falso. Diventa una proposizione anche se, invece di scegliere un valore di , si dice per quanti deve valere. Si usano i quantificatori:
| Simbolo | Si legge | Significato |
|---|---|---|
| "per ogni" | vale per tutti gli elementi | |
| "esiste" | vale per almeno uno | |
| "non esiste" | non vale per nessuno | |
| "esiste un unico" | vale per esattamente uno |
Nelle formule i due punti "" si leggono "si ha", "tale che".
Regola d'oro: quantificatore + predicato = proposizione.
Esempio 1: ""
Si legge "per ogni numero reale si ha ". È falsa: basta un solo controesempio, , perché non è .
Per smentire un "per ogni" basta un controesempio. Per dimostrarlo, invece, non bastano mille esempi: serve un ragionamento che valga per ogni .
Esempio 2: ""
"Esiste un reale con quadrato ". È vera: va bene (). Per dimostrare un "esiste" basta esibire un esempio.
Esempio 3: ""
"Esiste un reale che ha l'inverso" (). È vera: per esempio ha inverso .
L'ordine dei quantificatori conta
- "" ("per ogni numero ce n'è uno più grande") è vera: dato , prendo . Qui può dipendere da .
- "" ("c'è un numero più grande di tutti") è falsa: nessun è più grande di .
Scambiando i quantificatori si è cambiato completamente il significato. Questo tornerà nelle definizioni di sup, inf e limite ("per ogni esiste…": l'oggetto che "esiste" può dipendere da ).
Come si nega una proposizione con i quantificatori
È l'abilità logica più usata del corso (serve nelle dimostrazioni per assurdo e per capire quando una definizione non è soddisfatta).
In parole: la negazione scambia con e nega il predicato.
Perché. "Non è vero che tutti gli studenti hanno passato l'esame" significa "almeno uno non l'ha passato" (non significa "nessuno l'ha passato"!). E "non è vero che esiste uno studente che ha preso 30" significa "ogni studente non ha preso 30".
Gli esempi di prima, negati:
| Proposizione | Valore | Negazione | Valore |
|---|---|---|---|
| F | V (con ) | ||
| V | F ( ha l'inverso) |
Si noti che la negazione di "" è "", non "": il contrario di "maggiore" è "minore o uguale".
Come controllo, una proposizione e la sua negazione hanno sempre valori opposti (una V e l'altra F), come nella tabella.
Con più quantificatori si applica la regola un pezzo alla volta, da sinistra a destra:
Negare "e" e "o" (leggi di De Morgan logiche)
"Non è vero che (piove o nevica)" = "non piove e non nevica". "Non è vero che (sono alto e biondo)" = "non sono alto oppure non sono biondo". Negando, la "e" diventa "o" e viceversa. La prof le ricava dalle leggi di De Morgan sugli insiemi: vedi Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi →.
Negare un'implicazione
è falsa solo quando è vera e è falsa (tabella di verità), quindi
È esattamente ciò che si suppone in una dimostrazione per assurdo (vedi Tecniche di dimostrazioneDimostrazione diretta, per contronominale e per assurdo di un teorema del tipo ipotesi implica tesi.Tecniche di dimostrazione →).
Ipotesi e tesi
Un teorema è quasi sempre un'implicazione :
- si chiama ipotesi (ciò che si suppone vero);
- si chiama tesi (ciò che si vuole dimostrare).
Dimostrare il teorema significa mostrare, con passaggi logici corretti, che l'implicazione è vera. Le varie strategie sono in Tecniche di dimostrazioneDimostrazione diretta, per contronominale e per assurdo di un teorema del tipo ipotesi implica tesi.Tecniche di dimostrazione →.
Errori comuni
- Negare "per ogni" con "per nessuno". La negazione di "tutti i numeri sono positivi" è "almeno un numero non è positivo", non "nessun numero è positivo".
- Negare con . Il contrario di è .
- Dimostrare un "per ogni" con degli esempi. Gli esempi aiutano a capire, ma non dimostrano (servono per smentire, non per confermare).
- Scambiare l'ordine dei quantificatori pensando che non cambi niente.
- Leggere come . "Se è multiplo di allora è pari" è vera; "se è pari allora è multiplo di " è falsa ().
Riassunto
| Cosa | Regola |
|---|---|
| Proposizione | affermazione V o F |
| Predicato | diventa V o F scelto (o con un quantificatore) |
| Dimostrare | ragionamento valido per ogni |
| Smentire | basta un controesempio |
| Dimostrare | basta un esempio |
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Esercizi su questo argomento
- Esercizio 2 - max min inf sup di (n+2)/n
- Esercizio 3 - max min inf sup di (-1)^n n + 1/n
- Esercizio 7 - unione, intersezione e complementari con disequazioni
- Esercizio 8 - n dispari implica n^2 dispari
- Esercizio 9 - la radice di 2 non è razionale
- Esercizio 10 - somma dei primi n numeri per induzione
- Esercizio 13 - razionali minori di 3
- Esercizio 16 - immagine e antimmagine di 2x
- Esercizio 17 - verificare se una funzione è l'inversa di un'altra