Note per Studenti Principio di induzione

Principio di induzione (da zero)

Esercizi svolti: gli esercizi della prof (lezione 3) Esercizio 10 - somma dei primi n numeri per induzione, Esercizio 11 - disuguaglianza di Bernoulli, Esercizio 12 - binomio di Newton per induzione; inoltre Esercizio 5 - 2^n maggiore di n per induzione e Esercizio 6 - numero di sottoinsiemi (insieme delle parti).

A che cosa serve

Molte affermazioni in matematica parlano di tutti i numeri naturali. Per esempio:

"Per ogni n∈Nn \in \mathbb{N} vale 2n>n2^n > n."

I naturali sono infiniti. Controllare l'affermazione a mano per n=0,1,2,3,…n = 0, 1, 2, 3, \dots non finirebbe mai, e, peggio, non dimostrerebbe nulla: potrebbe fallire per un nn enorme che non abbiamo provato. Serve un metodo che dimostri l'affermazione per tutti gli nn in un colpo solo, con un numero finito di passaggi. Questo metodo è l'induzione.

L'idea: le tessere del domino

Immagina una fila infinita di tessere del domino, numerate 0,1,2,3,…0, 1, 2, 3, \dots Vuoi dimostrare che cadono tutte. Ti bastano due cose:

  1. La prima tessera cade (la tessera 00: qualcuno la spinge).
  2. Se una tessera qualsiasi cade, allora cade anche la successiva. (Le tessere sono messe abbastanza vicine.)

Con queste due cose cadono tutte: la 00 cade per la regola 1; siccome la 00 cade, per la regola 2 cade la 11; siccome cade la 11, cade la 22; e così via, senza fine. Nessuna tessera può restare in piedi, perché per cadere ognuna aspetta solo che sia caduta la precedente.

Nella dimostrazione per induzione:

  • "la tessera nn cade" = "l'affermazione è vera per nn";
  • la regola 1 si chiama passo base;
  • la regola 2 si chiama passo induttivo.

Come si scrive una dimostrazione per induzione

Chiamiamo P(n)P(n) l'affermazione che dipende da nn (per esempio P(n)P(n): "2n>n2^n > n"). Vogliamo dimostrare che P(n)P(n) è vera per ogni n≥n0n \ge n_0 (di solito n0=0n_0 = 0 o n0=1n_0 = 1).

1. Passo base

Si verifica P(n0)P(n_0) sostituendo il valore iniziale e controllando che l'affermazione sia vera. È un semplice conto.

2. Passo induttivo

Si dimostra l'implicazione: "se P(n)P(n) è vera per un certo nn, allora è vera anche P(n+1)P(n+1)".

  • Si suppone che P(n)P(n) sia vera per un nn fissato. Questa supposizione si chiama ipotesi induttiva. Non è un'assurdità né un ragionamento circolare: non stiamo dicendo che P(n)P(n) sia vera, stiamo solo dicendo "se lo fosse, allora…".
  • Si scrive cosa bisogna dimostrare, cioè P(n+1)P(n+1). Questa si chiama tesi del passo induttivo.
  • Si dimostra la tesi, e in qualche punto del ragionamento si usa l'ipotesi induttiva. Se non la si usa mai, quasi certamente c'è un errore (si starebbe dimostrando P(n+1)P(n+1) da zero, senza bisogno dell'induzione).

3. Conclusione

Per il principio di induzione, P(n)P(n) vale per ogni n≥n0n \ge n_0.

Perché funziona

Il passo base garantisce P(n0)P(n_0). Il passo induttivo, applicato con n=n0n = n_0, dà P(n0+1)P(n_0 + 1); applicato con n=n0+1n = n_0 + 1, dà P(n0+2)P(n_0 + 2); e così via. Ogni numero naturale si raggiunge dopo un numero finito di passi a partire da n0n_0, quindi nessun naturale può "sfuggire". Questa è proprio una proprietà che caratterizza i numeri naturali: si ottengono tutti partendo da 00 e aggiungendo 11 ripetutamente.

L'enunciato come teorema (versione della prof)

Teorema (principio di induzione). Sia n0∈Nn_0 \in \mathbb{N} e sia p(n)p(n) un predicato sui naturali. La proposizione "∀n≥n0:p(n)\forall n \ge n_0 : p(n)" è vera se e solo se

  1. p(n0)p(n_0) è vera;
  2. p(n)⇒p(n+1)p(n) \Rightarrow p(n+1) per ogni n≥n0n \ge n_0 (cioè: per un n≥n0n \ge n_0 fissato generico, supponendo vera p(n)p(n), si dimostra che è vera anche p(n+1)p(n+1)).

Il teorema si basa su due proprietà dei naturali: ogni n∈Nn \in \mathbb{N} ha un successivo n+1∈Nn + 1 \in \mathbb{N}, e ogni n∈N∗n \in \mathbb{N}^* ha un precedente n−1∈Nn - 1 \in \mathbb{N}.

Dimostrazione

È un "se e solo se", quindi si dimostrano le due implicazioni.

"⇒\Rightarrow" (facile). Supponiamo che p(n)p(n) sia vera per ogni n≥n0n \ge n_0. Allora:

  1. in particolare è vera p(n0)p(n_0);
  2. per ogni n≥n0n \ge n_0 sono vere sia p(n)p(n) sia p(n+1)p(n+1), e un'implicazione tra due proposizioni vere è vera (tabella di verità in Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori →). Quindi p(n)⇒p(n+1)p(n) \Rightarrow p(n+1).

"⇐\Leftarrow" (la parte importante, per assurdo). Supponiamo vere 1 e 2, e supponiamo per assurdo che "∀n≥n0:p(n)\forall n \ge n_0 : p(n)" sia falsa. Negando il "per ogni": esiste nˉ∈N\bar{n} \in \mathbb{N}, nˉ≥n0\bar{n} \ge n_0, con p(nˉ)p(\bar{n}) falsa.

  • nˉ≠n0\bar{n} \ne n_0, perché p(n0)p(n_0) è vera per la 1. Quindi nˉ>n0\bar{n} > n_0, e dunque nˉ−1≥n0\bar{n} - 1 \ge n_0 (è ancora un naturale nel nostro intervallo).
  • Anche p(nˉ−1)p(\bar{n} - 1) è falsa. Infatti, se fosse vera, la 2 (applicata con n=nˉ−1n = \bar{n} - 1) darebbe vera p((nˉ−1)+1)=p(nˉ)p((\bar{n} - 1) + 1) = p(\bar{n}), che invece è falsa.
  • Ripetendo lo stesso ragionamento si ha una catena: p(nˉ)p(\bar{n}) falsa ⇒\Rightarrow p(nˉ−1)p(\bar{n} - 1) falsa ⇒\Rightarrow p(nˉ−2)p(\bar{n} - 2) falsa ⇒…\Rightarrow \dots Scendendo di 11 alla volta, dopo nˉ−n0\bar{n} - n_0 passi (un numero finito) si arriva a p(n0)p(n_0) falsa.

Ma per la 1, p(n0)p(n_0) è vera: contraddizione ⚡. Quindi p(n)p(n) è vera per ogni n≥n0n \ge n_0 ∎.

Utilità del principio di induzione

Un primo esempio completo (piccolo)

(È l'esercizio 1 della prof sull'induzione; la versione con tutti i commenti è nell'Esercizio 10 - somma dei primi n numeri per induzione.)

Affermazione. Per ogni n≥1n \ge 1:

1+2+3+⋯+n=n(n+1)21 + 2 + 3 + \dots + n = \frac{n(n+1)}{2}

Passo base (n=1n = 1). A sinistra c'è solo 11. A destra: 1⋅22=1\frac{1 \cdot 2}{2} = 1. Sono uguali ✓.

Passo induttivo. Fissiamo n≥1n \ge 1.

  • Ipotesi induttiva: 1+2+⋯+n=n(n+1)21 + 2 + \dots + n = \frac{n(n+1)}{2}.
  • Tesi: 1+2+⋯+n+(n+1)=(n+1)(n+2)21 + 2 + \dots + n + (n+1) = \frac{(n+1)(n+2)}{2} (è la stessa formula con n+1n+1 al posto di nn).
  • Dimostrazione. Nel membro di sinistra della tesi, i primi nn addendi formano la somma dell'ipotesi, che sappiamo valere n(n+1)2\frac{n(n+1)}{2}. Quindi:

1+⋯+n+(n+1)=n(n+1)2+(n+1)=(n+1)(n2+1)=(n+1)⋅n+22=(n+1)(n+2)21 + \dots + n + (n+1) = \frac{n(n+1)}{2} + (n+1) = (n+1)\left(\frac{n}{2} + 1\right) = (n+1) \cdot \frac{n+2}{2} = \frac{(n+1)(n+2)}{2}

Ed è proprio la tesi ✓.

Conclusione. La formula vale per ogni n≥1n \ge 1.

Si noti dove è stata usata l'ipotesi induttiva: nel sostituire 1+⋯+n1 + \dots + n con n(n+1)2\frac{n(n+1)}{2}. È il momento chiave di ogni dimostrazione per induzione.

Induzione che parte da un valore diverso da 0

Se l'affermazione è richiesta solo per n≥n0n \ge n_0, il passo base si fa per n=n0n = n_0 (per esempio n0=1n_0 = 1 o n0=5n_0 = 5) e il passo induttivo si dimostra per n≥n0n \ge n_0. È come far partire il domino da una tessera diversa.

Errori comuni

  • Dimenticare il passo base. Senza la prima tessera spinta, il domino non parte. (Esempio: "n=n+1n = n + 1" ha un passo induttivo che sembra funzionare, ma è falsa per ogni nn perché non esiste nessun passo base valido.)
  • Dimostrare solo il passo base e fermarsi: verificare qualche caso non basta.
  • Usare la tesi per dimostrare la tesi (ragionamento circolare), invece dell'ipotesi induttiva.
  • Non usare mai l'ipotesi induttiva nel passo induttivo.
  • Confondere nn e n+1n+1: nella tesi bisogna sostituire n+1n+1 ovunque compaia nn nell'affermazione, con attenzione alle parentesi.
  • Passo induttivo che non vale per il primo valore: controllare che l'argomento funzioni per tutti gli n≥n0n \ge n_0, compreso il primo.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata