Note per Studenti Esercizio 3 - max min inf sup di (-1)^n n + 1/n

Esercizio 3

Testo (Lezione 6, esercizio 3 del foglio). Determinare in R\mathbb{R}, se esistono, il minimo, il massimo, l'estremo inferiore e l'estremo superiore dell'insieme

E={xn=(−1)n n+1n:n∈N, n≠0}E = \left\{ x_n = (-1)^n \, n + \frac{1}{n} : n \in \mathbb{N},\ n \ne 0 \right\}


Passo 0: capire il testo

Che cos'è EE. È l'insieme dei numeri xnx_n che si ottengono al variare di nn. Il simbolo xnx_n è solo il nome del numero che corrisponde al valore nn.

Chi è nn. n∈Nn \in \mathbb{N} con n≠0n \ne 0, quindi n=1,2,3,4,…n = 1, 2, 3, 4, \dots La condizione n≠0n \ne 0 serve perché nella formula compare 1n\frac{1}{n}, che per n=0n = 0 non esisterebbe.

Come si legge (−1)n n(-1)^n \, n. È il prodotto di due cose: il segno (−1)n(-1)^n e il numero nn. Quindi xn=((−1)n⋅n)+1nx_n = \big((-1)^n \cdot n\big) + \frac{1}{n}. Il "(−1)n(-1)^n" non moltiplica anche 1n\frac{1}{n}: quello viene sommato dopo.

Cosa fa (−1)n(-1)^n. Elevare −1-1 a una potenza intera dà:

  • (−1)n=+1(-1)^n = +1 se nn è pari (per esempio (−1)2=1(-1)^2 = 1, (−1)4=1(-1)^4 = 1);
  • (−1)n=−1(-1)^n = -1 se nn è dispari (per esempio (−1)1=−1(-1)^1 = -1, (−1)3=−1(-1)^3 = -1).

Perché: ogni coppia di fattori (−1)⋅(−1)(-1)\cdot(-1) dà +1+1, quindi con un numero pari di fattori si ottiene +1+1 e con un numero dispari resta un −1-1 in più.

Questo fatto è la chiave dell'esercizio: il segno alterna, quindi conviene separare il caso pari dal caso dispariNel metodo per max/min/inf/sup, se la formula cambia con la parità di nn si studiano a parte i due sottoinsiemi.Metodo - max min inf sup di un insieme →.

Definizioni che useremo (dettagli in Estremo superiore (sup)Maggioranti e minoranti, massimo e minimo, estremo superiore (il più piccolo dei maggioranti) e inferiore, con la caratterizzazione con epsilon.Estremo superiore (sup) →): maggiorante, minorante, sup, inf, max, min, e il significato di "insieme limitato superiormente/inferiormenteInsieme che ha almeno un maggiorante (rispettivamente un minorante) reale.Estremo superiore (sup) →".


Passo 1: separare pari e dispari

Ogni naturale n≥1n \ge 1 è pari oppure dispari, mai entrambi.

nn pari. Allora (−1)n=1(-1)^n = 1 e

xn=1⋅n+1n=n+1nx_n = 1 \cdot n + \frac{1}{n} = n + \frac{1}{n}

nn dispari. Allora (−1)n=−1(-1)^n = -1 e

xn=(−1)⋅n+1n=−n+1nx_n = (-1) \cdot n + \frac{1}{n} = -n + \frac{1}{n}

Come si scrivono pari e dispari con una formula. Un naturale è pari se è del tipo 2k2k (due volte un naturale), dispari se è del tipo 2k+12k + 1. Useremo queste forme nelle dimostrazioni, perché permettono di "costruire" un nn del tipo voluto partendo da un naturale kk qualsiasi.

Come lo imposta la prof: E=EP∪EDE = E_P \cup E_D. Si scrive EE come unione dei due sottoinsiemi EP={n+1n:n pari}ED={−n+1n:n dispari}E_P = \left\{ n + \tfrac{1}{n} : n \text{ pari} \right\} \qquad E_D = \left\{ -n + \tfrac{1}{n} : n \text{ dispari} \right\} e si usano due regole generali per l'unioneA∪BA \cup B contiene gli elementi che stanno in AA oppure in BB (o in entrambi).Operazioni tra insiemi → di due insiemi: inf⁡E=min⁡{inf⁡EP,inf⁡ED}sup⁡E=max⁡{sup⁡EP,sup⁡ED}\inf E = \min\{\inf E_P, \inf E_D\} \qquad \sup E = \max\{\sup E_P, \sup E_D\} (il punto più in basso dell'unione è il più basso tra i due "punti più bassi", e lo stesso per il più alto). In particolare se uno dei due pezzi ha sup⁡=+∞\sup = +\infty, anche sup⁡E=+∞\sup E = +\infty; se uno ha inf⁡=−∞\inf = -\infty, anche inf⁡E=−∞\inf E = -\infty. Così basta studiare EPE_P per il sup ed EDE_D per l'inf.

La scelta di nn della prof per inf⁡ED=−∞\inf E_D = -\infty. Fissato ℓ\ell, si osserva che per nn dispari xn=−n+1n≤−n+1x_n = -n + \frac{1}{n} \le -n + 1 (perché 1n≤1\frac{1}{n} \le 1), quindi basta un nn dispari con −n+1<ℓ-n + 1 < \ell, cioè n>1−ℓn > 1 - \ell. Per l'archimedeitàPer ogni numero reale esiste un naturale più grande di lui.Archimedeità di N → esiste m∈Nm \in \mathbb{N} con m>1−ℓm > 1 - \ell: se mm è dispari si prende n=mn = m, se è pari si prende n=m+1n = m + 1 (che è dispari ed è ancora >1−ℓ> 1 - \ell). Nel Passo 5 qui sotto si fa lo stesso ragionamento scrivendo direttamente nn nella forma 2k+12k + 1.


Passo 2: calcolare alcuni valori

nn parità formula xnx_n decimale
11 dispari −1+11-1 + \frac{1}{1} 00 00
22 pari 2+122 + \frac{1}{2} 52\frac{5}{2} 2,52{,}5
33 dispari −3+13-3 + \frac{1}{3} −83-\frac{8}{3} ≈−2,667\approx -2{,}667
44 pari 4+144 + \frac{1}{4} 174\frac{17}{4} 4,254{,}25
55 dispari −5+15-5 + \frac{1}{5} −245-\frac{24}{5} −4,8-4{,}8
66 pari 6+166 + \frac{1}{6} 376\frac{37}{6} ≈6,167\approx 6{,}167
77 dispari −7+17-7 + \frac{1}{7} −487-\frac{48}{7} ≈−6,857\approx -6{,}857
88 pari 8+188 + \frac{1}{8} 658\frac{65}{8} 8,1258{,}125

Cosa osserviamo.

  • I termini pari sono positivi e crescono sempre di più: 2,5; 4,25; 6,167; 8,125; …2{,}5;\ 4{,}25;\ 6{,}167;\ 8{,}125;\ \dots
  • I termini dispari sono negativi (a parte il primo, che vale 00) e scendono sempre di più: 0; −2,667; −4,8; −6,857; …0;\ -2{,}667;\ -4{,}8;\ -6{,}857;\ \dots
  • Il termine 1n\frac{1}{n} è una piccola correzione che diventa trascurabile; contano soprattutto +n+n e −n-n.

Grafico interattivo: x_n = (-1)^n n + 1/n: i termini pari salgono, i dispari scendono, senza limite

Il grafico mostra due "rami" che si allontanano in direzioni opposte: nessuna retta orizzontale può stare sopra tutti i punti o sotto tutti i punti.


Passo 3: la congettura

Dai valori ipotizziamo che l'insieme non sia limitato né superiormente né inferiormente (il confronto con l'Esercizio 2Lì l'insieme era limitato: max 33 e inf 11. Qui invece no.Esercizio 2 - max min inf sup di (n+2)/n → è istruttivo). Se è così:

  • sup⁡E=+∞\sup E = +\infty e inf⁡E=−∞\inf E = -\infty;
  • non esistono né il massimo né il minimo.

Ora lo dimostriamo.

Cosa significa "limitato superiormente". EE è limitato superiormente se esiste un numero reale MM con x≤Mx \le M per ogni x∈Ex \in E (cioè se ha almeno un maggiorante reale).

Come si negaNegando "esiste MM tale che per ogni xx vale x≤Mx \le M" i quantificatori si scambiano: "per ogni MM esiste xx con x>Mx > M".Logica e quantificatori →. EE non è limitato superiormente se per ogni numero reale MM esiste almeno un x∈Ex \in E con x>Mx > M. Cioè: qualunque "tetto" MM proviamo, c'è un elemento dell'insieme che lo sfonda. Dimostrare questo significa: dato MM arbitrario, costruire un elemento di EE più grande di MM.


Passo 4: EE non è limitato superiormente, quindi sup⁡E=+∞\sup E = +\infty

Sia M∈RM \in \mathbb{R} un numero qualsiasiPer dimostrare un "per ogni MM" si fissa un MM arbitrario, senza sceglierlo, e si ragiona su di lui.Logica e quantificatori → (anche grandissimo). Dobbiamo trovare un elemento di EE maggiore di MM.

  1. Quale ramo usare. I termini che crescono sono quelli con nn pari, dove xn=n+1nx_n = n + \frac{1}{n}. Useremo quelli.
  2. Trovare un naturale grande. Per la proprietà archimedeaPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N → esiste un naturale k∈Nk \in \mathbb{N} con k>Mk > M.
  3. Costruire un nn pari e valido. Poniamo n=2k+2n = 2k + 2.
    • È pari, perché 2k+2=2(k+1)2k + 2 = 2(k+1) è il doppio di un naturale.
    • È ≥2\ge 2, quindi n≠0n \ne 0 e nn è un indice ammesso. (Perché non n=2kn = 2k? Perché se fosse k=0k = 0 si avrebbe n=0n = 0, non ammesso. Con 2k+22k+2 non c'è questo problema.)
    • È maggiore di kk: n=2k+2=k+(k+2)>kn = 2k + 2 = k + (k + 2) > k, perché k+2>0k + 2 > 0. Quindi n>k>Mn > k > M, cioè n>Mn > M.
  4. Calcolare xnx_n. Essendo nn pari, xn=n+1nx_n = n + \frac{1}{n}. Poiché 1n>0\frac{1}{n} > 0 (con n≥1n \ge 1 positivo), si ha xn>nx_n > n.
  5. Concludere. xn>n>Mx_n > n > M, quindi xn>Mx_n > M ✓.

Quindi, qualunque sia M∈RM \in \mathbb{R}, esiste un elemento di EE più grande di MM: nessun numero reale è un maggiorante di EE. Dunque EE non è limitato superiormenteNessun numero reale è un maggiorante; per convenzione si scrive sup⁡E=+∞\sup E = +\infty.Estremo superiore (sup) → e

sup⁡E=+∞\boxed{\sup E = +\infty}

Esempio numerico. Sia M=100M = 100. Prendiamo k=101>100k = 101 > 100. Allora n=2⋅101+2=204n = 2 \cdot 101 + 2 = 204 e x204=204+1204≈204,005>100x_{204} = 204 + \frac{1}{204} \approx 204{,}005 > 100 ✓.

Il massimo non esiste

Per la caratterizzazione del massimoIl massimo è un elemento dell'insieme che è anche maggiorante: servono entrambe le cose.Estremo superiore (sup) →, un massimo MM dovrebbe essere un elemento di EE e un maggiorante di EE. Ma abbiamo appena visto che EE non ha alcun maggiorante reale. Quindi non può esistere il massimo.

(Verifica diretta: se m∈Em \in E fosse il massimo, per quanto sopra con M=mM = m troveremmo un elemento xn>mx_n > m di EE, assurdoDimostrazione per assurdo: supponendo che il massimo esista si arriva a una contraddizione, quindi non esiste.Tecniche di dimostrazione →.)

max⁡E non esiste\boxed{\max E \text{ non esiste}}


Passo 5: EE non è limitato inferiormente, quindi inf⁡E=−∞\inf E = -\infty

Cosa dimostrare. Per ogni M∈RM \in \mathbb{R} esiste x∈Ex \in E con x<Mx < M (qualunque "pavimento" MM proviamo, c'è un elemento che lo sfonda verso il basso).

Sia M∈RM \in \mathbb{R} qualsiasi.

  1. Quale ramo usare. Questa volta servono i termini che scendono: nn dispari, dove xn=−n+1nx_n = -n + \frac{1}{n}.
  2. Trovare un naturale grande. Per la proprietà archimedeaPer ogni numero reale, qui 1−M1 - M, esiste un naturale più grande di lui.Archimedeità di N → esiste k∈Nk \in \mathbb{N} con k>1−Mk > 1 - M. (Perché proprio 1−M1 - M? Lo vediamo al punto 5: ci serve n>1−Mn > 1 - M.)
  3. Costruire un nn dispari. Poniamo n=2k+1n = 2k + 1.
    • È dispari per costruzione.
    • È ≥1\ge 1, quindi è un indice ammesso (anche per k=0k = 0 vale n=1n = 1).
    • Vale n>kn > k perché 2k+1=k+(k+1)>k2k + 1 = k + (k + 1) > k. Quindi n>k>1−Mn > k > 1 - M.
  4. Stimare il termine 1n\frac{1}{n}. Da n≥1n \ge 1, moltiplicando per 1n>0\frac{1}{n} > 0Moltiplicando entrambi i membri per un numero positivo il verso della disuguaglianza resta lo stesso.Campi ordinati (Q e R) → si ottiene 1≥1n1 \ge \frac{1}{n}, quindi 1n≤1\frac{1}{n} \le 1.
  5. Calcolare xnx_n. Essendo nn dispari, xn=−n+1n≤−n+1x_n = -n + \frac{1}{n} \le -n + 1. Da n>1−Mn > 1 - M, moltiplicando per −1-1 (cambia il versoMoltiplicando entrambi i membri per un numero negativo la disuguaglianza si inverte: << diventa >>.Campi ordinati (Q e R) →) si ha −n<M−1-n < M - 1, e sommando 11: −n+1<M-n + 1 < M.
  6. Concludere. xn≤−n+1<Mx_n \le -n + 1 < M, quindi xn<Mx_n < M ✓.

Quindi nessun numero reale è un minoranteUn numero minore o uguale a tutti gli elementi dell'insieme; se non ce n'è nessuno si scrive inf⁡E=−∞\inf E = -\infty.Estremo superiore (sup) → di EE, e

inf⁡E=−∞\boxed{\inf E = -\infty}

Esempio numerico. Sia M=−100M = -100. Serve k>1−(−100)=101k > 1 - (-100) = 101, prendiamo k=102k = 102. Allora n=2⋅102+1=205n = 2 \cdot 102 + 1 = 205 e x205=−205+1205≈−204,995<−100x_{205} = -205 + \frac{1}{205} \approx -204{,}995 < -100 ✓.

Il minimo non esiste

Il minimo dovrebbe essere un elemento di EE che è anche minorante. Ma EE non ha alcun minorante reale. Quindi:

min⁡E non esiste\boxed{\min E \text{ non esiste}}


Nota su +∞+\infty e −∞-\infty

Scrivere sup⁡E=+∞\sup E = +\infty è la convenzione per dire "EE non è limitato superiormente". In R\mathbb{R} non esiste un numero che sia il sup; si usa il simbolo +∞+\infty (stessa idea per inf⁡E=−∞\inf E = -\infty). Se nel corso la prof preferisce dire "il sup non esiste in R\mathbb{R}", il contenuto è lo stesso: l'insieme è illimitato.

Perché serve distinguere pari e dispari

I due rami vanno in direzioni opposte, quindi nessun singolo ragionamento vale per tutti gli nn. Per il sup usiamo i pari (che salgono), per l'inf usiamo i dispari (che scendono). Se per l'inf scegliessimo un nn pari troveremmo xn>0x_n > 0 e non ci porterebbe sotto nessun MM negativo.

Errori comuni

  • Trattare (−1)n(-1)^n come un numero fisso. Cambia con la parità di nn.
  • Dire "il massimo è l'ultimo termine". Non c'è un ultimo termine: nn cresce senza fine.
  • Dimostrare l'illimitatezza con esempi ("x204≈204x_{204} \approx 204 è grande"). Serve mostrare che per ogni MM si trova un elemento più grande.
  • Dimenticare che n≠0n \ne 0 quando si costruisce nn dalla formula (2k2k può valere 00, per questo si usa 2k+22k + 2).

Risultato finale

Valore Perché
max⁡E\max E non esiste EE non ha maggioranti, quindi nessun elemento può esserlo
sup⁡E\sup E +∞+\infty per ogni MM i termini pari superano MM
inf⁡E\inf E −∞-\infty per ogni MM i termini dispari scendono sotto MM
min⁡E\min E non esiste EE non ha minoranti, quindi nessun elemento può esserlo

Lezioni in cui compare

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