Note per Studenti Funzioni potenza

Funzioni potenza xαx^\alpha

Prima famiglia di funzioni elementari (lezioni 8 e 9). Le funzioni già incontrate sono le affini mx+qmx + q, il valore assoluto ∣x∣|x| e la parte intera [x][x]. Qui si studia

y=pα(x)=xαα∈R, α≠0y = p_\alpha(x) = x^\alpha \qquad \alpha \in \mathbb{R}, \ \alpha \ne 0

con α\alpha fissato e xx variabile. Il dominio e il grafico cambiano molto a seconda di α\alpha: naturale, intero negativo, razionale, irrazionale. Si costruiscono un passo alla volta. Prerequisiti: Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →, Funzioni iniettive, suriettive e inverseIniettività (test delle rette orizzontali), suriettività, biunivocità e funzione inversa con il suo grafico simmetrico rispetto a y = x.Funzioni iniettive, suriettive e inverse →. Disequazioni con potenze e radici: Disequazioni con potenze e radiciSi può applicare ai due membri di una disequazione una funzione strettamente monotona; con le radici di indice pari servono le condizioni sui segni.Disequazioni con potenze e radici →.

1. Esponente naturale: xnx^n, n∈N∗n \in \mathbb{N}^*

Definizione per ricorrenza: x1=xx^1 = x, xn+1=x⋅xnx^{n+1} = x \cdot x^n (cioè xn=x⋅x⋯xx^n = x \cdot x \cdots x, nn volte).

Grafico interattivo: n pari: y = x² (forma a U, simmetrica rispetto all'asse y)

Grafico interattivo: n dispari: y = x³ (sempre crescente, simmetrica rispetto all'origine)

2. La radice nn-esima: x1/nx^{1/n}

Sappiamo che pn:[0,+∞)→[0,+∞)p_n : [0, +\infty) \to [0, +\infty). In realtà ogni y≥0y \ge 0 è raggiunto, grazie a:

Teorema (esistenza della radice nn-esima). Per ogni y≥0y \ge 0 esiste un unico x≥0x \ge 0 tale che xn=yx^n = y. Questo xx si chiama radice nn-esima di yy e si scrive x=yn=y1/nx = \sqrt[n]{y} = y^{1/n}.

(Discende dalla proprietà III di R\mathbb{R}, l'esistenza del sup: yn=sup⁡{x≥0:xn<y}\sqrt[n]{y} = \sup\{x \ge 0 : x^n < y\}, come per 2\sqrt{2} in Completezza di R (continuità, separazione, sup)Le tre proprietà equivalenti che R ha e Q no: continuità, separazione ed esistenza del sup; densità di Q in R.Completezza di R (continuità, separazione, sup) →.)

Quindi pn:[0,+∞)→[0,+∞)p_n : [0, +\infty) \to [0, +\infty) è iniettiva (perché strettamente crescente) e suriettiva (per il teorema): è invertibile, e l'inversa è

pn−1=p1/n:[0,+∞)→[0,+∞),x↦x1/n=xnp_n^{-1} = p_{1/n} : [0, +\infty) \to [0, +\infty), \qquad x \mapsto x^{1/n} = \sqrt[n]{x}

strettamente crescente (stesso tipo di monotonia di pnp_n, per il teorema sulle funzioni monotone). Il grafico è il simmetrico di quello di xnx^n rispetto alla bisettrice y=xy = x.

  • nn pari: Dom(x1/n)=[0,+∞)\mathrm{Dom}(x^{1/n}) = [0, +\infty). Per esempio −4\sqrt{-4} non esiste in R\mathbb{R} (nessun reale al quadrato dà −4-4).
  • nn dispari: pn:R→Rp_n : \mathbb{R} \to \mathbb{R} è già iniettiva su tutto R\mathbb{R}, e la radice si estende ai negativi in modo dispari: per x<0x < 0 si pone xn=−−xn\sqrt[n]{x} = -\sqrt[n]{-x}. Per esempio −83=−83=−2\sqrt[3]{-8} = -\sqrt[3]{8} = -2 (infatti (−2)3=−8(-2)^3 = -8). Quindi Dom(x1/n)=R\mathrm{Dom}(x^{1/n}) = \mathbb{R}.

Grafico interattivo: y = √x = x^(1/2): definita solo per x ≥ 0, è il simmetrico del ramo destro di y = x² rispetto a y = x

Grafico interattivo: y = ∛x = x^(1/3): definita su tutto ℝ, dispari, sempre crescente

3. Esponente intero negativo: x−n=1xnx^{-n} = \frac{1}{x^n}

  • Dominio: R∖{0}\mathbb{R} \setminus \{0\} (non si divide per zero).
  • Simmetria: pari per nn pari, dispari per nn dispari (come xnx^n). Basta studiarla per x>0x > 0.
  • Monotonia per x>0x > 0: se 0<x1<x20 < x_1 < x_2 allora x1n<x2nx_1^n < x_2^n, e passando ai reciproci (numeri positivi: il verso si inverte) 1x2n<1x1n\frac{1}{x_2^n} < \frac{1}{x_1^n}. Quindi x−nx^{-n} è strettamente decrescente su (0,+∞)(0, +\infty), con valori positivi: p−n:(0,+∞)→(0,+∞)p_{-n} : (0, +\infty) \to (0, +\infty).

Regola generale usata qui. Se ff ha segno costante (f>0f > 0 sempre, oppure f<0f < 0 sempre) ed è strettamente crescente (crescente), allora 1f\frac{1}{f} è strettamente decrescente (decrescente); e viceversa, se ff è strettamente decrescente, 1f\frac{1}{f} è strettamente crescente.

  • nn pari (es. 1x2\frac{1}{x^2}): due rami sopra l'asse xx, simmetrici rispetto all'asse yy, che salgono verso l'infinito vicino a 00.
  • nn dispari (es. 1x\frac{1}{x}): un ramo nel primo quadrante e uno nel terzo, simmetrici rispetto all'origine. Per n=1n = 1 il grafico y=1xy = \frac{1}{x}, cioè xy=1xy = 1, è un'iperbole.

Grafico interattivo: y = 1/x² (n pari): pari, positiva, decrescente per x > 0

Grafico interattivo: y = 1/x (n dispari): dispari, decrescente su (0, +∞) e su (−∞, 0); il grafico è un'iperbole

Riassumendo i punti 1 e 3: xmx^m è definita per ogni m∈Z∗=Z∖{0}m \in \mathbb{Z}^* = \mathbb{Z} \setminus \{0\}, con dominio R\mathbb{R} se m>0m > 0 e R∖{0}\mathbb{R} \setminus \{0\} se m<0m < 0.

4. Esponente razionale: xm/nx^{m/n}

Per q=mn∈Q∗=Q∖{0}q = \frac{m}{n} \in \mathbb{Q}^* = \mathbb{Q} \setminus \{0\} (con m∈Z∗m \in \mathbb{Z}^*, n∈N∗n \in \mathbb{N}^*) si definisce

xm/n=xmnx^{m/n} = \sqrt[n]{x^m}

Dominio e grafico dipendono da mm e nn. Con mm e nn primi tra loro (frazione ridotta):

nn pari nn dispari
m>0m > 0 [0,+∞)[0, +\infty) R\mathbb{R}
m<0m < 0 (0,+∞)(0, +\infty) R∖{0}\mathbb{R} \setminus \{0\}

Perché: con nn pari la radice richiede xm≥0x^m \ge 0, e poiché mm è dispari (è primo con nn pari) questo vuol dire x≥0x \ge 0; con m<0m < 0 si toglie anche x=0x = 0 (c'è una divisione). Con nn dispari la radice esiste sempre.

Il grafico per x>0x > 0 dipende solo da dove sta l'esponente rispetto a 00 e 11:

  • mn<0\frac{m}{n} < 0: come x−hx^{-h}, decrescente;
  • 0<mn<10 < \frac{m}{n} < 1: come x1/hx^{1/h}, crescente e "piegato verso il basso" (sta sopra la bisettrice per 0<x<10 < x < 1, sotto per x>1x > 1);
  • mn>1\frac{m}{n} > 1: come xhx^h, crescente e "piegato verso l'alto".

Tutti i grafici passano per il punto (1,1)(1, 1) (perché 1α=11^\alpha = 1). Per x≤0x \le 0 dipende da se la funzione è definita e da se è pari o dispari: si studia caso per caso (vedi gli esempi x2/3x^{2/3} e x5/3x^{5/3} in Esercizio 18 - potenze x^(2/3) e x^(5/3)).

5. Esponente irrazionale: xαx^\alpha, α∈R∖Q\alpha \in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Q}

Si possono definire anche potenze come x−2x^{-\sqrt{2}} o x3πx^{3\pi}, ma solo per x≥0x \ge 0:

  • α>0\alpha > 0: dominio [0,+∞)[0, +\infty);
  • α<0\alpha < 0: dominio (0,+∞)(0, +\infty).

Anche qui tutto si basa sulla proprietà III di R\mathbb{R}: per x>1x > 1, xα=sup⁡{xm/n:mn<α}x^\alpha = \sup\{x^{m/n} : \frac{m}{n} < \alpha\} (si approssima l'esponente irrazionale con esponenti razionali più piccoli). Il grafico per x>0x > 0 ha le stesse tre forme del punto 4 (α<0\alpha < 0, 0<α<10 < \alpha < 1, α>1\alpha > 1).

Proprietà delle potenze (solo con base positiva!)

Per a>0a > 0, b>0b > 0 e r,s∈Rr, s \in \mathbb{R}:

  1. a0=1a^0 = 1;
  2. ar>0a^r > 0;
  3. ar⋅br=(a⋅b)ra^r \cdot b^r = (a \cdot b)^r;
  4. a−r=1ara^{-r} = \dfrac{1}{a^r};
  5. (ar)s=ar⋅s(a^r)^s = a^{r \cdot s};
  6. ar⋅as=ar+sa^r \cdot a^s = a^{r + s}.

Monotonia rispetto all'esponente (si vede dai grafici del punto 4): fissata la base,

  • se 0<a<10 < a < 1: α1<α2⇒aα1>aα2\alpha_1 < \alpha_2 \Rightarrow a^{\alpha_1} > a^{\alpha_2} (aumentando l'esponente la potenza diminuisce; per esempio (12)2=14<12=(12)1(\frac12)^2 = \frac14 < \frac12 = (\frac12)^1);
  • se a>1a > 1: α1<α2⇒aα1<aα2\alpha_1 < \alpha_2 \Rightarrow a^{\alpha_1} < a^{\alpha_2} (aumentando l'esponente la potenza aumenta).

Attenzione: base negativa

Le proprietà valgono solo con base >0> 0. Se valessero anche con a<0a < 0, si avrebbe per esempio con a=−2a = -2:

−2=(−2)1=(−2)2⋅12=[(−2)2]1/2=4=2-2 = (-2)^1 = (-2)^{2 \cdot \frac12} = \left[(-2)^2\right]^{1/2} = \sqrt{4} = 2

cioè −2=2-2 = 2: assurdo. Il passaggio sbagliato è (−2)2⋅12=[(−2)2]1/2(-2)^{2 \cdot \frac12} = [(-2)^2]^{1/2}, cioè la proprietà 5 usata con base negativa.

Conseguenza: x3/2x^{3/2} e x6/4x^{6/4} sono funzioni diverse (sui loro domini naturali), anche se 32=64\frac32 = \frac64!

  • f1(x)=x3/2=x3f_1(x) = x^{3/2} = \sqrt{x^3}: serve x3≥0x^3 \ge 0, cioè x≥0x \ge 0. Dominio [0,+∞)[0, +\infty).
  • f2(x)=x6/4=x64f_2(x) = x^{6/4} = \sqrt[4]{x^6}: x6≥0x^6 \ge 0 per ogni xx, quindi dominio R\mathbb{R}; ed è pari ((−x)64=x64\sqrt[4]{(-x)^6} = \sqrt[4]{x^6}).

Hanno domini e grafici diversi. Per x>0x > 0 coincidono (x6/4=x3/2x^{6/4} = x^{3/2}), perché lì valgono le proprietà delle potenze. Per questo si chiede di scrivere l'esponente come frazione ridotta prima di trovare il dominio.

Errori comuni

  • Scrivere x2=x\sqrt{x^2} = x: è ∣x∣|x|.
  • Usare le proprietà delle potenze con base negativa.
  • Dimenticare che xn\sqrt[n]{x} con nn pari richiede x≥0x \ge 0, mentre con nn dispari no.
  • Semplificare l'esponente senza pensare al dominio (x6/4≠x3/2x^{6/4} \ne x^{3/2} per x<0x < 0).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata