Esercizio 9
Testo (Lezione 2, esercizio 2 — dimostrazione per assurdo). Teorema (da sapere). Se ha , allora .
In altre parole: non è un numero razionale. Serve il risultato dell'Esercizio 8 - n dispari implica n^2 dispari.
Passo 0: ipotesi, tesi e strategia
- UniversoL'insieme in cui varia la variabile: qui è un numero reale qualsiasi.: .
- IpotesiCiò che si suppone vero; la tesi è ciò che si vuole dedurre a partire dall'ipotesi.Tecniche di dimostrazione → : "".
- Tesi : "".
Perché per assurdoSi suppone vera l'ipotesi e falsa la tesi e si arriva a una contraddizione: quindi la tesi non può essere falsa.Tecniche di dimostrazione →. La tesi è "negativa" (dice che non è una frazioneUn numero razionale è uno che si scrive come con intero e naturale diverso da .Insiemi numerici (N, Z, Q, R) →): direttamente non c'è niente su cui calcolare. Se invece supponiamo il contrario, cioè , possiamo scrivere e abbiamo una formula concreta da manipolare.
Cosa si fa in una dimostrazione per assurdo: si suppone vera " e non ": è la negazione dell'implicazione , cioè il caso che la renderebbe falsa.Logica e quantificatori →, cioè
e si cerca una contraddizione.
Passo 1: due osservazioni preliminari
. Infatti .
Possiamo supporre . Se , anche . Quindi le soluzioni vengono "in coppia", e , e una delle due è positiva. Inoltre è razionale se e solo se lo è . Basta quindi trattare il caso .
Perché ci fa comodo: con possiamo scrivere con e entrambi naturali positivi, senza preoccuparci dei segni.
Passo 2: scrivere come frazione ridotta
Poiché e , si può scrivere
Perché possiamo chiedere "primi tra loroDue naturali sono primi tra loro se non hanno divisori comuni oltre a , come e .". Ogni frazione si può ridurre ai minimi terminiSi dividono numeratore e denominatore per tutti i fattori comuni: si ottiene la frazione ridotta, con lo stesso valore.Insiemi numerici (N, Z, Q, R) → dividendo numeratore e denominatore per i fattori comuni. Questa è la scelta cruciale: è proprio l'affermazione che verrà contraddetta alla fine.
Passo 3: tradurre in un'uguaglianza tra interi
(nell'ultimo passaggio si moltiplicano entrambi i membriMoltiplicando i due membri di un'uguaglianza per lo stesso numero diverso da si ottiene un'uguaglianza equivalente.Campi ordinati (Q e R) → per ).
Che cosa ci dice . Che è per un intero, cioè è pariUn intero è pari se si può scrivere come con intero..
Passo 4: anche è pari
Dall'Esercizio 8 - n dispari implica n^2 dispari (nella forma contronominaleDa " dispari dispari" segue l'equivalente " pari pari", negando e scambiando ipotesi e tesi.Tecniche di dimostrazione →) sappiamo: se è pari, allora è pari. Quindi esiste con
Passo 5: anche è pari
Sostituiamo in :
(dividendo per ). Quindi è pari, e per lo stesso risultato di prima è pari.
Passo 6: la contraddizione
Abbiamo ottenuto che e sono entrambi pari, cioè hanno il fattore comune . Ma al passo 2 li avevamo scelti primi tra loro (senza fattori comuni). ContraddizioneDue affermazioni che non possono essere vere insieme: nella dimostrazione per assurdo segnala che l'ipotesi fatta (qui ) è falsa.Tecniche di dimostrazione → ⚡.
L'ipotesi "" ci ha portato a una cosa impossibile, quindi è falsa. Conclusione:
Perché è importante
- L'equazione non ha soluzioni in .
- I razionali lasciano "buchi" sulla retta: la diagonale del quadrato di lato ha lunghezza con (PitagoraTeorema di Pitagora: in un triangolo rettangolo il quadrato dell'ipotenusa è la somma dei quadrati dei cateti.), e riportandola sulla retta si trova un punto che non corrisponde a nessun razionale.
È la motivazione per introdurre i numeri realiI reali riempiono tutta la retta, senza buchi: contengono i razionali e anche numeri come .Insiemi numerici (N, Z, Q, R) → .
Domande tipiche
- Dove si usa che e sono primi tra loro? Solo alla fine, per avere la contraddizione. Senza quella scelta non ci sarebbe nessun assurdo ( potrebbe benissimo avere numeratore e denominatore pari, come ).
- Funziona anche per ? No, e deve essere così perché è razionale: da si ottiene solo , e non si riesce a dire che è pari. Il ragionamento si inceppa proprio dove deve.
Errori comuni
- Non scegliere la frazione ridotta: allora l'arrivare a " e pari" non contraddice nulla.
- Dire " pari, quindi pari" senza giustificarlo: è il contronominale dell'esercizio 8Lì si dimostra che dispari implica dispari; la contronominale dà pari implica pari.Esercizio 8 - n dispari implica n^2 dispari →, va citato.
- NegareLa negazione di un'affermazione è vera esattamente quando l'affermazione è falsa: la negazione di è .Logica e quantificatori → male la tesi: il contrario di è .