Note per Studenti Funzioni iniettive, suriettive e inverse

Funzioni iniettive, suriettive, biunivoche e inverse

Prerequisito: Funzioni - definizione, dominio e graficoUna funzione associa a ogni elemento del dominio un solo valore: dominio naturale, grafico, immagine, antimmagine e metodo grafico.Funzioni - definizione, dominio e grafico →. Lezione 7. Esercizio svolto: Esercizio 17 - verificare se una funzione è l'inversa di un'altra.

Iniettività

f:X→Yf : X \to Y è iniettiva (abbreviato IN) se vale una delle seguenti proprietà, equivalenti tra loro:

  1. ∀x1,x2∈X\forall x_1, x_2 \in X: x1≠x2⇒f(x1)≠f(x2)x_1 \ne x_2 \Rightarrow f(x_1) \ne f(x_2) (punti diversi hanno immagini diverse);
  2. ∀x1,x2∈X\forall x_1, x_2 \in X: f(x1)=f(x2)⇒x1=x2f(x_1) = f(x_2) \Rightarrow x_1 = x_2 (se due punti hanno la stessa immagine, sono lo stesso punto);
  3. per ogni y∈Yy \in Y, l'antimmagine f←({y})f^{\leftarrow}(\{y\}) è vuota oppure contiene un solo elemento (ogni yy è raggiunto al più una volta).

Perché 1 e 2 sono la stessa cosa. La 2 è la contronominale della 1 (vedi Tecniche di dimostrazioneDimostrazione diretta, per contronominale e per assurdo di un teorema del tipo ipotesi implica tesi.Tecniche di dimostrazione →): "x1≠x2⇒f(x1)≠f(x2)x_1 \ne x_2 \Rightarrow f(x_1) \ne f(x_2)" equivale a "f(x1)=f(x2)⇒x1=x2f(x_1) = f(x_2) \Rightarrow x_1 = x_2". Nei conti si usa quasi sempre la 2, perché parte da un'uguaglianza, con cui si può calcolare.

Esempi

f(x)=3x+4f(x) = 3x + 4, f:R→Rf : \mathbb{R} \to \mathbb{R}: è iniettiva. Uso la 2: supponiamo f(x1)=f(x2)f(x_1) = f(x_2), cioè 3x1+4=3x2+43x_1 + 4 = 3x_2 + 4. Togliendo 44: 3x1=3x23x_1 = 3x_2; dividendo per 33: x1=x2x_1 = x_2 ✓.

f(x)=1−x2f(x) = 1 - x^2, f:R→Rf : \mathbb{R} \to \mathbb{R}: non è iniettiva. Uso la 3 con y=0y = 0: 1−x2=0  ⟺  x=±11 - x^2 = 0 \iff x = \pm 1, quindi f←({0})={−1,1}f^{\leftarrow}(\{0\}) = \{-1, 1\} ha due elementi. (Basta un controesempio: f(−1)=f(1)=0f(-1) = f(1) = 0 con −1≠1-1 \ne 1.)

Test delle rette orizzontali

Per f:X⊆R→Rf : X \subseteq \mathbb{R} \to \mathbb{R} l'iniettività si legge sul grafico. La proprietà 3 dice che per ogni yy c'è al più un xx con f(x)=yf(x) = y, cioè:

ff è iniettiva   ⟺  \iff ogni retta orizzontale interseca Γf\Gamma_f al più una volta.

  • y=3x+4y = 3x + 4 è una retta non orizzontale: ogni retta orizzontale la taglia in un solo punto, quindi è iniettiva.
  • y=1−x2y = 1 - x^2 è una parabola rivolta verso il basso con vertice in (0,1)(0, 1): le rette y=ry = r con r<1r < 1 la tagliano in due punti, quindi non è iniettiva (quelle con r>1r > 1 non la incontrano, ed è permesso).

Grafico interattivo: y = 1 − x²: la retta orizzontale y = 0 taglia la parabola in due punti (x = −1 e x = 1), quindi f non è iniettiva

(Non confondere con il test delle rette verticali, che serve a capire se una curva è il grafico di una funzione.)

Inversa di una funzione iniettiva

Se f:X→Yf : X \to Y è iniettiva, ogni y∈f(X)y \in f(X) (ogni valore effettivamente raggiunto) proviene da uno e un solo x∈Xx \in X. Si può quindi definire una nuova funzione che fa il percorso al contrario:

f−1:f(X)→X,y↦x  tale che f(x)=yf^{-1} : f(X) \to X, \qquad y \mapsto x \ \text{ tale che } f(x) = y

cioè f−1(y)f^{-1}(y) = l'unico xx con f(x)=yf(x) = y. Si chiama inversa di ff (sull'immagine).

Perché serve l'iniettività: se due punti x1≠x2x_1 \ne x_2 avessero la stessa immagine yy, non si saprebbe se f−1(y)f^{-1}(y) debba valere x1x_1 o x2x_2, e una funzione deve dare un solo valore.

Caratterizzazione dell'inversa

gg è l'inversa di ff se e solo se valgono entrambe:

  1. g(f(x))=xg(f(x)) = x per ogni x∈Xx \in X (applicando prima ff e poi gg si torna al punto di partenza);
  2. f(g(y))=yf(g(y)) = y per ogni y∈f(X)y \in f(X) (applicando prima gg e poi ff si torna al punto di partenza).

Bisogna verificarle tutte e due: l'Esercizio 17 - verificare se una funzione è l'inversa di un'altra mostra un caso in cui vale la 1 ma non la 2.

Come si trova l'inversa (funzioni reali)

Esempio: f(x)=13x+1f(x) = \frac{1}{3}x + 1, f:R→Rf : \mathbb{R} \to \mathbb{R}.

  1. Esiste l'inversa? Il grafico è una retta non orizzontale: per il test delle rette orizzontali ff è iniettiva, e f(R)=Rf(\mathbb{R}) = \mathbb{R}. Quindi esiste f−1:R→Rf^{-1} : \mathbb{R} \to \mathbb{R}.
  2. Esplicitare xx in funzione di yy. Da y=13x+1y = \frac{1}{3}x + 1: 13x=y−1\frac{1}{3}x = y - 1, quindi x=3(y−1)x = 3(y - 1). Questa è la legge f−1(y)=3(y−1)f^{-1}(y) = 3(y - 1).
  3. Scambiare i nomi delle variabili. Per disegnare Γf\Gamma_f e Γf−1\Gamma_{f^{-1}} nello stesso piano, con xx come variabile indipendente (asse orizzontale) e yy come dipendente, si scambiano le lettere: y=f−1(x)=3(x−1)y = f^{-1}(x) = 3(x - 1).

Verifica: f−1(f(x))=3(13x+1−1)=xf^{-1}(f(x)) = 3\left(\frac13 x + 1 - 1\right) = x ✓ e f(f−1(x))=13⋅3(x−1)+1=xf(f^{-1}(x)) = \frac13 \cdot 3(x - 1) + 1 = x ✓.

Il grafico dell'inversa

Γf−1\Gamma_{f^{-1}} è il simmetrico di Γf\Gamma_f rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante, y=xy = x.

Perché: (a,b)∈Γf(a, b) \in \Gamma_f significa f(a)=bf(a) = b, cioè f−1(b)=af^{-1}(b) = a, cioè (b,a)∈Γf−1(b, a) \in \Gamma_{f^{-1}}. Scambiare le coordinate di un punto equivale a rifletterlo rispetto alla retta y=xy = x.

Nell'esempio: Γf\Gamma_f passa per (0,1)(0, 1) e (−3,0)(-3, 0); Γf−1\Gamma_{f^{-1}} passa per i punti scambiati (1,0)(1, 0) e (0,−3)(0, -3). Le due rette si incontrano sulla bisettrice, nel punto (32,32)\left(\frac32, \frac32\right) (dove 13x+1=x\frac13 x + 1 = x).

Grafico interattivo: f(x) = x/3 + 1 (retta poco inclinata). La sua inversa y = 3(x − 1) è la retta simmetrica rispetto a y = x

Grafico interattivo: L'inversa f⁻¹(x) = 3(x − 1): passa per (1, 0) e (0, −3), i punti di Γ_f con le coordinate scambiate

Suriettività e biunivocità

f:X→Yf : X \to Y è:

  • suriettiva (SU) se f(X)=Yf(X) = Y: ogni elemento del codominio è raggiunto (ogni retta orizzontale y=y0y = y_0, con y0∈Yy_0 \in Y, incontra il grafico almeno una volta);
  • biunivoca (o biiettiva) se è iniettiva e suriettiva: ogni y∈Yy \in Y è raggiunto da esattamente un xx. In questo caso esiste f−1:Y→Xf^{-1} : Y \to X, detta semplicemente inversa di ff.

(Le biiezioni sono le "corrispondenze uno a uno" usate per contare in Insiemi e insieme delle partiCome si descrive un insieme, sottoinsiemi, uguaglianza, insieme delle parti e insiemi finiti e infiniti.Insiemi e insieme delle parti →.)

Una funzione è data solo insieme a dominio e codominio

La stessa formula può dare funzioni con proprietà diverse, a seconda di XX e YY. Esempio con f(x)=x2+1f(x) = x^2 + 1 (una parabola con vertice in (0,1)(0, 1)):

Funzione Iniettiva? Suriettiva? Perché
f:R→Rf : \mathbb{R} \to \mathbb{R} no no f(−1)=f(1)=2f(-1) = f(1) = 2; i valori <1< 1 non sono raggiunti
f:[0,+∞)→Rf : [0, +\infty) \to \mathbb{R} sì no resta solo il ramo destro, crescente; ma i valori <1< 1 non sono raggiunti
f:[0,+∞)→[1,+∞)f : [0, +\infty) \to [1, +\infty) sì sì ora il codominio è esattamente l'immagine: biunivoca

Morale: restringendo il dominio si può rendere una funzione iniettiva; restringendo il codominio all'immagine la si rende suriettiva.

Errori comuni

  • Verificare solo una delle due condizioni g(f(x))=xg(f(x)) = x e f(g(y))=yf(g(y)) = y.
  • Dimenticare i domini: x2=∣x∣\sqrt{x^2} = |x|, non xx (vedi l'esercizio 17).
  • Confondere f−1(x)f^{-1}(x) con 1f(x)\frac{1}{f(x)}: l'inversa non è il reciproco. Per f(x)=2xf(x) = 2x: f−1(x)=x2f^{-1}(x) = \frac{x}{2}, mentre 1f(x)=12x\frac{1}{f(x)} = \frac{1}{2x}.
  • Dire "non iniettiva" perché alcune rette orizzontali non incontrano il grafico: quello riguarda la suriettività.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata