Perché 0!=1? È una convenzione, scelta perché fa funzionare tutte le formule: per esempio la ricorrenza con n=0 dà 1!=1⋅0!, che è vera solo se 0!=1; e le formule dei coefficienti binomiali qui sotto con k=0 o k=n.
Un'identità utilissima
Per 0≤k<n, nel prodotto n! si possono separare i primi k fattori dagli altri:
Esempio.n=6, k=3: l'ultimo fattore del primo gruppo è n−k+1=6−3+1=4, e infatti 6!=6⋅5⋅4⋅3!, quindi 6⋅5⋅4=3!6!=6720=120 ✓.
Perché l'ultimo fattore è n−k+1. I fattori sono n,n−1,…: il primo è n−0, il secondo n−1, …, il k-esimo è n−(k−1)=n−k+1.
Attenzione alle parentesi: 2n!=(2n)!
2n!=2⋅(n!): il fattoriale si applica solo a n, poi si moltiplica per 2.
(2n)!=(2n)(2n−1)(2n−2)⋯2⋅1: il fattoriale di 2n.
Esempio n=3: 2⋅3!=12, mentre 6!=720. Usando l'identità di prima (con 2n al posto di n e k=n):
(2n)!=2n(2n−1)⋯(n+1)⋅n!
Calcolo combinatorio: contare le stringhe
Il fattoriale ha un significato concreto: conta in quanti modi si possono ordinare degli oggetti.
Permutazioni
Una permutazione di n elementi è un modo di metterli in fila: una stringa ordinata, senza ripetizioni, lunga n, che usa tutti gli n elementi.
∣Pn∣=n!
Perché. Si riempie la stringa una casella alla volta. Per la prima casella ci sono n scelte; per la seconda ne restano n−1 (un elemento è già usato); per la terza n−2; …; per l'ultima 1. Le scelte si moltiplicano (per ogni scelta della prima casella ci sono tutte le scelte della seconda, ecc.): n(n−1)⋯1=n!.
Esempio. Le permutazioni di {1,2,3} sono 123,132,213,231,312,321: sono 3!=6 ✓. Con 6 elementi sono 6!=720.
Disposizioni
Una disposizione di n elementi "a k a k" (con 0<k<n) è una stringa ordinata, senza ripetizioni, lunga k, con elementi presi tra gli n.
∣Dn,k∣=n(n−1)⋯(n−k+1)=(n−k)!n!
Perché. Come prima, ma ci si ferma dopo k caselle: n scelte per la prima, n−1 per la seconda, …, n−k+1 per la k-esima. L'uguaglianza con (n−k)!n! è l'identità vista sopra.
Esempio.n=6, k=3: ∣D6,3∣=6⋅5⋅4=120 (per esempio podi possibili con 6 atleti: oro, argento, bronzo).
La seconda formula, (n−k)!n!, vale anche per 0≤k≤n: con k=n dà 0!n!=n! (le permutazioni), con k=0 dà 1 (la stringa vuota).
Combinazioni
Una combinazione di n elementi "a k a k" è una scelta di k elementi tra gli n, senza ripetizioni e senza ordine: in pratica, un sottoinsieme di k elementi.
Esempio della prof.n=3, elementi {1,2,3}, k=2. Le disposizioni sono 6:
12,21,13,31,23,32
ma come combinazioni 12 e 21 sono la stessa cosa (lo stesso sottoinsieme {1,2}), e così via. Le combinazioni sono quindi 3: {1,2},{1,3},{2,3}.
La formula. Ogni combinazione di k elementi corrisponde a k! disposizioni (tutti i modi di ordinare quei k elementi). Quindi le disposizioni sono k! volte le combinazioni, e
∣Cn,k∣=k!∣Dn,k∣=k!n(n−1)⋯(n−k+1)=k!(n−k)!n!
Nell'esempio: 2!6=3 ✓.
Il coefficiente binomiale
(kn)=k!(n−k)!n!(0≤k≤n)=k!n(n−1)⋯(n−k+1)(0<k<n)
Si legge "n su k". Per quanto visto, (kn) è il numero di sottoinsiemi di k elementi di un insieme con n elementi.
Quale formula usare. La seconda (con k fattori sopra e k! sotto) è quella più rapida nei conti: si scrivono k fattori decrescenti partendo da n e si divide per k!.
Con la formula:(n−kn)=(n−k)!(n−(n−k))!n!=(n−k)!k!n!, che è proprio (kn).
Con il significato (spiegazione della prof): scegliere i k elementi da prendere equivale a scegliere gli n−k elementi da lasciare. Ogni sottoinsieme di k elementi corrisponde esattamente a uno di n−k elementi (il suo complementare), quindi sono in ugual numero.
Esempio: (35)=(25)=25⋅4=10 (conviene calcolare quello con il k più piccolo).
2. Formula di Stifel (per 0<k<n):
(kn)=(k−1n−1)+(kn−1)
Con il significato (spiegazione della prof): fissiamo un elemento particolare, diciamo ⋆, tra gli n. I sottoinsiemi di k elementi si dividono in due gruppi disgiunti:
quelli che contengono⋆: oltre a ⋆ bisogna scegliere altri k−1 elementi tra i restanti n−1, e ci sono (k−1n−1) modi;
quelli che non contengono⋆: bisogna scegliere tutti i k elementi tra gli altri n−1, in (kn−1) modi.
Sommando i due gruppi (sono disgiunti, quindi non si conta niente due volte) si ottengono tutti i sottoinsiemi di k elementi.
Si porta tutto al denominatore comune k!(n−k)!: nella prima frazione si moltiplica sopra e sotto per k (perché k⋅(k−1)!=k!), nella seconda per n−k (perché (n−k)(n−k−1)!=(n−k)!):
La formula di Stifel dice che ogni coefficiente è la somma dei due che gli stanno sopra. Disponendo i coefficienti a triangolo (riga n = i valori (0n),(1n),…,(nn)), ogni riga si costruisce dalla precedente:
n
coefficienti
0
1
1
11
2
121
3
1331
4
14641
5
15101051
6
1615201561
Come si costruisce. Ai bordi ci sono sempre 1 (perché (0n)=(nn)=1). Ogni numero interno è la somma dei due numeri della riga sopra che stanno a sinistra e a destra di lui. Per esempio nella riga n=3: 3=1+2 (cioè (13)=(02)+(12)) e l'altro 3=2+1 ((23)=(12)+(22)). Nella riga 5: 10=4+6.
Ogni riga è simmetrica (si legge uguale da sinistra e da destra): è la proprietà di simmetria.